(Dentro il racconto) Ritorno al futuro (funfiction)

 


Ritorno al futuro è una pietra miliare della mia anima. Un ossimoro come me. Questo racconto si rifà sia al film che al libro del film.

Il tema del tempo già descritto nel post precedente (L'ordine del tempo) in questo post si fa racconto e dall'originale film diviene un avventura che tutti vorremmo vivere e che abbiamo immaginato guardando la fantastica trilogia di Robert Zemeckis. Il racconto parte dalle prime scene del primo film ma poi si evolve diversamente per poi ricollegarsi alle prime scene consecutive, sempre del primo film.


L'intro racconto

Sono seduti per terra fra il cartone della pizza e la birra. Lei ha la testa appoggiata sulla poltrona e lui gioca con i capelli di lei sdraiato sul pavimento. Completamente persi in loro, dopo aver visto la trilogia di “Ritorno Al Futuro” non stop. Ebbri del film e dei loro intimi pensieri. 

«Vorrei avere la DeLorean» dice pensoso «magari a quanti sbagli avrei rimediato.»

«Magari ne avresti fatti altri e avresti cancellato il futuro, pure me» disse lei leggermente disconnessa dal mondo. 

«A te non potrei mai cancellarti, perché appartieni al passato e al futuro» sorride e beve la birra al limone. Fa spallucce alle sue belle parole intenzionalmente. 

«Io farei sparire la persona che ha inventato la birra al limone» dice di rimando guardandola. 

«E chi ti dice che non l’abbia inventata io? Che magari abbia acchiappato la Miss D. e sia scappata nel passato e abbia partorito questa birra?» Ormai era una sfida fra loro. Lui la scura e lei la verde. Un lungo sorso e lei si solleva sui gomiti e lui è in ginocchio con gli occhi socchiusi e un sorriso malefico. 

«Miss D. grande Giove?»

«La mia DeLorean non è come tutte le altre, innanzitutto è rossa» 

«Cara, mi spiace deluderti: la vera ed inimitabile DeLorean è grigia» 

«Nel film. In realtà era rossa, ma ho lasciato che fosse grigia nel film, ma è una lunga storia. Se t’interessa ascoltarla»

Lui salta in piedi e grida: «Sacrilega!» Va in bagno e poi di ritorno dice: «Neanche per idea. Non può succedere niente di buono con una che guida la DeLorean rossa e inventa birre al limone» Prende il suo libro e accavallando le lunghe gambe lo sfoglia con sufficienza. Lei prende il suo Asus, inizia a scrivere il racconto. Scrive, leggendo ad alta voce: «Mi chiamano Anita McFly.» Poco dopo lui chiede chiudendo il libro seccato: «Scusa, McFly? Ma non mi dire che ti sei data in sposa a Marty?» Inarca un sopracciglio geloso. 

«No, io sono la nipote di Doc» 

«Ah! Ora capisco la tua capigliatura» dice sorridendo. 

Lei si sdraia sul grembo di lui e guardandolo dice a mo’ di sfida: «Zitto, scemo, che ci sei pure tu in questa storia…» 


Film completo 

 
attendendo Ritorno al futuro 4

invece come film alternativo ho trovato questo film 
Navigatore nel tempo

Un ragazzo sale su una macchina del tempo e arriva al 1927, conosce il nonno, famoso pioniere dell'aviazione.
 

e come chicca anche lo script del primo film 
dal sito

RITORNO AL FUTURO
Regia: Robert Zemeckis

Cast: Michael J. Fox (Marty), Cristopher Lloyd (Doc), Lea Thompson (Lorraine), Crispin Glover (George), Thomas F. Wilson (Biff)

Trama: Il primo capitolo della fortunata trilogia.

Trascrizione a cura di www.ritornoalfuturo.it

 

RADIO: ... la vostra automobile. Occasioni per tutti i modelli Toyota 1985. Non troverete un'auto migliore, ad un prezzo migliore, con un servizio migliore in tutta Hill Valley. Qui è Statler Toyota, centro di Hill Valley. Ottobre è il mese delle occasioni: approfittatene! I modelli Toyota 1985 ai prezzi migliori.
GIORNALISTA: ... per oggi la votazione al Senato. Altre notizie: un portavoce dell'Istituto del Pacifico per le ricerche nucleari ha negato che la mancanza di un certo quantitativo di plutonio sia da attribuirsi ad un furto avvenuto due settimane fa. Un gruppo terrorista libico si è dichiarato responsabile del furto. Comunque, per i responsabili, tale mancanza è il risultato di un banale errore di conteggio. L'FBI sta ancora indagando, e per il momento un portavoce dell'FBI non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Il quantitativo di plutonio mancante era contenuto in una cassa, e secondo le voci, quella cassa è sparita...
MARTY McFLY: Ehi, Doc! Doc! Non c'è nessuno in casa? Einstein, dove sei? Vieni qui. Ma che succede? Oh, Dio. Dio, che schifo. Ma che è successo?

MARTY: Uuuh... Superstereo! Pronto!
EMMETT "DOC" BROWN: Marty, sei tu?
MARTY: Ehi! Ehi, Doc. Dove sei?
DOC: Oh, meno male, Possiamo incontrarci al Twin Pines Mall stasera all'una e un quarto? Ce l'ho quasi fatta, ma avrò bisogno della tua assistenza.
MARTY: Ehi, un momento: una e un quarto del mattino?
DOC: Sì.
MARTY: Doc, ma che succede? Dove sei stato tutta la settimana?
DOC: Eh, ho lavorato.
MARTY: E dov'è Einstein, è con te?
DOC: Sì, è qui.
MARTY: Doc, hai lasciato l'impianto acceso tutta la settimana.
DOC: L'impianto? Ah, a proposito, non ti attaccare all'amplificatore. C'è una vaga possibilità di sovraccarico.
MARTY: Sì, ci starò attento.
DOC: Bene. Ci vediamo stanotte. Ah, ricòrdati, una e un quarto al Twin Pines Mall.
MARTY: Certo.
DOC: Sono i miei orologi che sto sentendo?
MARTY: Sì, sono... sono le 8.
DOC: Perfetto. Il mio esperimento comincia bene. Sono tutti esattamente in ritardo di 25 minuti.
MARTY: Ehi, un momento, un momento. Doc! Mi stai dicendo che sono le 8 e 25?
DOC: Precisamente.
MARTY: Accidenti! Ho fatto tardi a scuola!

MARTY: Oh, Jennifer.
JENNIFER PARKER: Marty, non passare di qui. Strickland ti sta cercando. Se ti trova sono quattro note di ritardo in quattro giorni. Vieni, vieni. Qui siamo al sicuro.
MARTY: Non è colpa mia questa volta. Doc ha messo tutti i suoi orologi 25 minuti indietro...  STRICKLAND: Doc? Allora debbo pensare che tu continui a frequentare il dottor Brown, McFly. Una Nota di ritardo, Miss Parker. E una per te, McFly. È la quarta di seguito. Ora, segui il mio modesto consiglio, giovanotto. Questo così detto dottor Brown è pericoloso, è un povero pazzo. Continua a frequentarlo e vedrai in che razza di guai ti ritrovi.
MARTY: Certo, signore.
STRICKLAND: Non mi piace il tuo atteggiamento, McFly tu sei un buono a nulla. Mi ricordi tuo padre quando era qui. Anche lui era un buono a nulla.
MARTY: Posso andare ora, signor Strickland?
STRICKLAND: So che la tua orchestrina è in lista per un'audizione oggi dopo la scuola ma non ti illudere McFly, non hai nessuna speranza. Sei esattamente come tuo padre. I McFly non hanno mai significato niente nella storia di Hill Valley.
MARTY: Ma la storia cambierà!
GIUDICE: Avanti un altro.
MARTY: Okay. Pronti. il nome del complesso è Pinheads. One, two, three...
GIUDICE: Va bene ragazzi, basta. Va bene, basta così. Mi dispiace ragazzi, siete troppo rumorosi. Avanti il prossimo. Avanti il prossimo complesso, prego.
ALTOPARLANTE: Rieleggete il Sindaco Goldie Wilson. Il suo nome significa progresso. Il programma di riforma del sindaco Goldie Wilson vuol dire più posti di lavoro, meno tasse e...
MARTY: Non ce la faccio. Non ci riuscirò mai a suonare di fronte a un pubblico.
JENNIFER: Marty, un rifiuto non è la fine del mondo.
MARTY: No, no, si vede che non sono tagliato per la musica.
JENNIFER: Ma tu sei bravo, Marty, sei bravissimo, e questo nastro che hai fatto è fortissimo. Dammi retta, lo devi mandare ad un produttore. Lo sai come dice sempre Doc.
MARTY: Sì, Lo so, lo so, se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato.
JENNIFER: È un buon consiglio, Marty.
MARTY: Va bene, va bene, Jennifer, ma se mando la cassetta e poi non gli piace? Se dicono che non va bene? Se mi rispondono: lascia perdere, non hai un futuro. Sento che non potrei proprio sopportare questo tipo di rifiuto. Oh, sto cominciando a parlare come mio padre.
JENNIFER: Tuo padre è meglio di quello che credi.
SIGNORA: Salviamo l'orologio della Torre.
JENNIFER: Intanto ti presta la macchina per domani sera.
SIGNORA: Salviamo l'orologio.
MARTY: Guarda quella 4x4. Quattro ruote motrici...
UOMO: Un po' più indietro.
MARTY: Un giorno l'avrò, Jennifer. La avrò! Non sarebbe bello andare con quella macchina fino al lago? Magari portarsi un paio di sacchi a pelo... sdraiarsi sotto le stelle...
JENNIFER: Piantala...
MARTY: Cosa?
JENNIFER: Tua madre lo sa... di domani sera?
MARTY: Ma sei matta! Lei pensa che io vada in campeggio con gli amici. Jennifer, mia madre impazzirebbe se sapesse dove andiamo domani, e verrebbe fuori il solito discorso di come lei da giovane non ha mai fatto cose simili. Che ci vuoi fare? Avrebbe dovuto fare la suora!
JENNIFER: Vuol fare di te un ragazzo perbene, Marty.
MARTY: Come vedi non ci riesce.
JENNIFER: Meno male.
SIGNORA: Salviamo l'orologio della Torre! Salviamo l'orologio! Il sindaco Wilson promuove un'iniziativa per riparare quell'orologio. Trent'anni fa un fulmine l'ha colpito ed è fermo da allora. Noi del Comitato per la conservazione di Hill Valley vogliamo che resti esattamente com'è in quanto parte della nostra storia.
MARTY: Va bene, va bene, tenga.
SIGNORA: Grazie, e non dimenticate il volantino.
MARTY: Certo.
SIGNORA: Salviamo l'orologio della torre!
MARTY: Dove eravamo?
JENNIFER: A questo punto...
MR. PARKER: Jennifer!
JENNIFER: È mio padre.
MARTY: Va bene.
JENNIFER: Devo andare via.
MARTY: Ti chiamo stasera.
JENNIFER: Ah, sono dalla nonna stasera. Aspetta, ti do il numero. Ciao.

RADIO: ... River Side Drive, River Side Drive 1075 Town. River Side drive angolo Bysteed, una Chevy bianca targata...
MARTY: Perfetto! Proprio quello che ci voleva!
BIFF TANNEN: È incredibile, è incredibile! Tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto.
GEORGE McFLY: Angolo morto?
BIFF: Mi potevo ammazzare.
GEORGE: Ma veramente, Biff, no, non ho mai notato che la mia macchina avesse angoli morti tutte le volte che l'ho guidata... ciao figliolo.
BIFF: Ma sei cieco, McFly? E come lo spieghi allora quel rottame là fuori?
GEORGE: Ehm... Biff... eh... posso pensare che la... la tua... la tua assicurazione pagherà i danni.
BIFF: La... la... la mia assicurazione? La macchina è tua, la tua assicurazione deve pagare. Eh... e questo chi me lo paga. Mi sono rovesciato la birra addosso al momento dell'urto. Chi mi paga la tintoria? La mia relazione l'hai finita?
GEORGE: Eh... ah sì. Non l'ho ancora finita perché, vedi, pensavo che siccome non ne avevi bisogno fino... ah, ah, ah!
BIFF: Hello! Hello! C'è nessuno in casa? Eh? Usa la testa, McFly.
GEORGE: Okay.
BIFF: Pensa! Devo avere il tempo di farmela battere a macchina.
GEORGE: Sì.
BIFF: Ci pensi che succederebbe se presentassi la mia relazione con la tua calligrafia... Sarei licenziato. Tu non vuoi che questo succeda vero? Vero?
GEORGE: Certo, no, Biff, non voglio che questa cosa succeda Allora finirò questa relazione stanotte e te la porto di corsa domani mattina, okay?
BIFF: Ah, non troppo presto, il sabato dormo.
GEORGE: Okay.
BIFF: Hai una scarpa slacciata...
GEORGE: Ah, ah, ah!
BIFF: Non ci cascare tutte le volte, McFly. Hai messo in ordine la casetta, eh, McFly? Ah... ho fatto rimorchiare la macchina fino a casa tua e mi ricompensi con una birra da quattro soldi, eh, eh! Cos'hai da guardare, pidocchio? Salutami la mammina, eh?
GEORGE: So cosa stai per dire Marty ed hai ragione... hai ragione. Ma... tu lo sai che Biff è il mio capo ufficio e io non sono molto bravo... a difendermi.
MARTY: La macchina, papà! L'ha sfasciata! L'ha ridotta un canestro! Io avevo bisogno della macchina domani sera, papà. Ti rendi conto di quant'era importante per me? Ti rendi conto?
GEORGE: Lo so, e tutto quello che posso dire è che mi dispiace. Eh, credimi, Marty, se ti avessero fatto suonare a quel ballo scolastico non avresti avuto altro che complicazioni e un gran mal di testa.
DAVE McFLY: Ha ragione, Marty, non ti ci mancherebbe che il mal di testa.
GEORGE & DAVE: Ah, ah, ah, ah, ah!
LORRAINE BAINES McFLY: Figlioli, la torta dobbiamo mangiarcela senza lo zio Joey... non ha ottenuto la libertà provvisoria. Sarebbe carino che tutti gli mandaste due righe.
MARTY: Allo zio "uccello di gabbia".
DAVE: Ma è fratello tuo, mamma.
LINDA McFLY: Si, è una bella vergogna avere uno zio che sta in prigione.
LORRAINE: Tutti possono sbagliare nella vita, ragazzi.
DAVE: Porca miseria, sono in ritardo!
LORRAINE: Dave, non dire parolacce. Vieni a dare un bacio a tua madre prima di andartene. Vieni, su.
DAVE: Sbrigati mamma, altrimenti perdo l'autobus. Ciao papà, ci vediamo. Uh! Devi fare il cambio dell'olio.
GEORGE: Ah, ah, ah, ah!
LINDA: Ehi, Marty, a parte che non sono la tua segretaria, mentre stavi fuori a piangere sull'automobile Jennifer Parker ha chiamato due volte.
LORRAINE: Quella non mi piace. Una ragazza che telefona a un ragazzo va soltanto in cerca di guai.
LINDA: Mamma, non c'è niente di male a chiamare un ragazzo.
LORRAINE: È terribile invece... ragazze a caccia di ragazzi. Quando avevo la vostra età non sono mai corsa dietro, nè ho mai telefonato, nè sono stata mai in una macchina parcheggiata con un ragazzo.
LINDA: Allora io come potrò mai incontrare qualcuno?
LORRAINE: Succederà. Succederà, vedrai. Come io ho conosciuto tuo padre.
LINDA: Che modo stupido. Il nonno lo investì con la macchina.
LORRAINE: Si vede che era destino. Infatti, se il nonno non lo avesse investito, nessuno di voi sarebbe nato.
LINDA: Sì, lo so. Però devo ancora capire cosa ci faceva papà in mezzo alla strada.
LORRAINE: Com'è successo, George? Guardavi gli uccellini, vero?
GEORGE: Cosa, Lorraine? Cosa?
LORRAINE: Comunque vostro nonno lo ha investito con la macchina e poi lo ha portato in casa. Era così smarrito, poverino... come un povero cucciolo sperduto, e il mio cuore si riempì di tenerezza.
LINDA: Sì, la sappiamo la storia. Ce l'hai raccontata un milione di volte. Ti faceva pena e così hai deciso di andare con lui al ballo del "Pesce sotto il mare".
LORRAINE: No, no, no, era "Incanto sotto il mare", Linda. Il primo appuntamento non lo dimenticherò mai. Fu la notte di quel terribile temporale, ti ricordi, George? Vostro padre mi baciò per la prima volta proprio durante quel ballo. E fu... fu allora che capì che... avrei passato con lui il resto della mia vita.
GEORGE: Ah, ah, ah, ah, ah!
MARTY: Pronto?
DOC: Marty! Non ti sarai mica addormentato, eh?
MARTY: Ah, Doc... eh no... dormire io? Per carità!
DOC: Ascolta, è molto importante, ho dimenticato la mia videocamera. Venendo qui passa un attimo a casa mia e portamela. Al Twin Pines Mall.
MARTY: Ah, sì. Sì. Sto arrivando.

MARTY: Einstein! Ehi, Einstein, dov'è Doc? Eh? Dov'è? Doc!
DOC: Marty!
MARTY: Doc!
DOC: Ce l'hai fatta!
MARTY: Sì.
DOC: Benvenuto al mio più grande esperimento. È quello a cui ho lavorato per tutta la mia vita.
MARTY: Questa è una DeLorean... che cosa gli hai fatto?
DOC: Un momento di pazienza e le tue domande avranno una risposta.
MARTY: Sì.
DOC: Pronto a registrare?
MARTY: Pronto.
DOC: Cominciamo.
MARTY: Ah, Doc, ma quella tuta che co...
DOC: Non ti preoccupare, non te ne preoccupare. Non ora, no.
MARTY: Sì. Bene. Bene. Sono pronto.
DOC: Buonasera. Sono il dottor Emmett Brown, sono nel parcheggio del Twin Pines Mall. È sabato mattina 26 Ottobre 1985, è l'1:18, e questo è l'esperimento temporale numero 1. Vieni Einstein... vieni. Entra nella macchina, su, siediti. ecco metti la cintura di sicurezza, bravo. Bravo.
MARTY: Aspetta, aspetta. Bene!
DOC: Voglio far notare che l'orologio di Einstein è perfettamente sincronizzato con il mio orologio di controllo. Hai fatto?
MARTY: Sì, fatto.
DOC: Bene. Buon viaggio, Einstein. Attento alla testa.
MARTY: Questo è collegato alla..?
DOC: Guarda.
MARTY: Sì, sì.
DOC: Non me! La macchina, la macchina! Se i miei calcoli sono esatti quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie... ne vedremo delle belle, Marty. Guarda! Guarda! Che cosa ti dicevo... 88 miglia all'ora! Lo spostamento temporale è accaduto esattamente all'1:20 antimeridiane e 0 secondi.
MARTY: Ah! Mio Dio... mio Dio, Doc, hai disintegrato Einstein!
DOC: Calma Marty, non ho disintegrato niente. Le strutture molecolari di Einstein e della macchina sono completamente intatte.
MARTY: Ma allora dove diavolo sono?
DOC: La domanda giusta è: "Quando diavolo sono?". Capisci, Einstein è il primo essere vivente che abbia viaggiato nel tempo. L'ho mandato dentro al futuro. Un minuto nel futuro, per essere esatti, e precisamente all'1:21 e 0 secondi reincontreremo lui e la macchina del tempo.
MARTY: Un momento... un momento Doc. Ah... Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo... con una DeLorean?
DOC: Dovendo trasformare un'automobile in una macchina del tempo, perché non usare una bella automobile? E inoltre, l'acciaio inossidabile del telaio ha permesso che il flusso... Attento!
MARTY: Che cos'è? Scotta?
DOC: No, no, è fredda... ghiacciata!! Ah! Ah, ah, ah, ah! Einstein amico mio. L'orologio di Einstein è esattamente un minuto indietro e non si è fermato... su.
MARTY: Ma sta bene!
DOC: Sta benissimo, e non si è reso conto di quello che è successo. Per quanto lo riguarda il viaggio è stato istantaneo. Ecco perché il suo orologio è un minuto indietro al mio. Lui ha saltato quel minuto per arrivare istantaneamente a questo momento. Vieni, ti mostro come funziona.

MARTY: Va bene.
DOC: Primo, innesti i circuiti del tempo. Questo ti dice dove stai andando. Questo ti dice dove sei e questo ti dice dov'eri. Registri il tempo di destinazione su questa tastiera. Diciamo che vuoi vedere la firma della dichiarazione d'indipendenza... o assistere alla nascita di Cristo. Ecco una data importante nella storia della scienza: 5 novembre 1955. Sì, certo 5 novembre 1955!
MARTY: Non capisco, ma che è successo?
DOC: Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo. Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino. Quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione... una visione... un'immagine scolpita nella mente. Un'immagine di questo. Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore.
MARTY: Flusso canalizzatore?
DOC: Mi ci sono voluti quasi trent'anni e tutto il mio patrimonio per realizzare la visione di quel giorno... mio Dio quanto tempo è passato! Le cose sono molto cambiate da allora. Mi ricordo quando tutto questo era campagna a perdita d'occhio. Il vecchio Peabody era il solo proprietario qui, e gli venne la folle idea di piantare alberi di pino.
MARTY: Questa... questa è proprio forte, Doc! È grande! Ma, senti, funziona con la benzina normale?
DOC: Sfortunatamente no. Ha bisogno di un qualcosa di un pò più vivace: plutonio.
MARTY: Ah, plutonio... Come plutonio? Vuoi... vuoi dire che questo aggeggio è nucleare?
DOC: Ehi, ehi, ehi... Continua a girare, continua a girare! No no, questo aggeggio è elettrico ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1.21 Gigowatt di elettricità che mi serve.
MARTY: Doc ma ma... non si può entrare in un negozio e comprare plutonio. L'hai fregato a qualcuno?
DOC: Shhh... Certo, a un gruppo di libici nazionalisti. Mi avevano commissionato una bomba: io ho preso il loro plutonio e gli ho rifilato un luccicante involucro pieno di pezzi di vecchi flipper. Mettiti una tuta antiradiazioni. Prepariamoci a ricaricare. Cessato pericolo: contenitori allineati. Non ti perdere i nastri, eh? Servono per la documentazione. Ecco fatto. Oh, oh... dimenticavo la valigia! Chissà se hanno mutande di cotone nel futuro; sono allergico ai sintetici.
MARTY: Futuro... è lì che stai andando?
DOC: Certo. 25 anni nel futuro. Ho sempre sognato di vedere il futuro, di guardare oltre i miei anni, di vedere il progresso dell'umanità.
MARTY: Certo.
DOC: Così potrò sapere anche chi vince i prossimi 25 campionati di football!
MARTY: Ah, Doc.
DOC: Eh?
MARTY: Vienimi a trovare quando arrivi là.
DOC: Lo farò. Gira adesso.

DOC: Io, dottor Emmett Brown, sto partendo per un viaggio di valore storico. Ma... ma... ma dove ho la testa? Stavo dimenticando di prendere un'altra carica di plutonio e come pensavo di tornare indietro. Ogni carica un viaggio ho la testa fra le nuvole. Che c'è Einstein? Oh, mio Dio... mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato. Scappa Marty!
MARTY: Chi?
DOC: I terroristi! i libici!
MARTY: Oh, merda!
DOC: Faccio da bersaglio.
MARTY: Doc, aspetta!
MARTY: Nooo! Bastardi!
TERRORISTA: Go! Go!
MARTY: Dai, muoviti... muoviti... accidenti! Ah, è così! Vediamo se questi bastardi possono andare a 90! Aaah! Aaah!

MA PEABODY: Ma che cos'è? Che cos'è, Pa?
PEABODY: Sembra... un aeroplano, senza ali.
SHERMAN PEABODY: Non è un aeroplano, guarda!
MA: Aaah! Aaah!
PEABODY: Scappate! Scappate ragazzi!
MARTY: No, aspettate! Ehi, voi... ah... scusate. Mi dispiace per il fienile.
SHERMAN: Si è già mutato in forma umana, sparagli!
PEABODY: Prendi questo, mutato figlio di puttana!
MA: Sparagli, Pa, sparagli!
PEABODY: Il mio pino! Bastardo spaziale, mi hai distrutto un pino!
MARTY: Va bene... va bene McFly, controllati, controllati, è solamente un sogno, un sogno molto intenso. Fermo! Sentite, ho bisogno d'aiuto.
DONNA: Non fermare, Wilbur! Non fermare!
MARTY: Follia completa. Non è possibile. Andiamo... Ah, perfetto!
ALTOPARLANTE: Il futuro è nelle vostre mani! Se credete nel progresso rieleggete il sindaco Red Thomas. Il suo nome significa progresso. Il programma di riforme del sindaco Red Thomas vuol dire più posti di lavoro, scuole migliori, più vantaggi per la comunità e meno tasse. Il giorno delle elezioni date il vostro voto ad un uomo di vostra fiducia. Rieleggete il sindaco...
MARTY: Deve essere proprio un sogno.
LOU CARUTHERS: Ehi! Che ti è successo, ragazzo? Ti si è affondata la nave?
MARTY: Cosa?
LOU: Perché porti il giubbotto di salvataggio?
MARTY: Eh... vorrei telefonare.
LOU: È nel retrobottega.
MARTY: Vediamo... Brown, Brown, Brown... meno male, almeno il professore esiste! Rispondi... Il 1640 di Riverside...
LOU: Che ne diresti di ordinare qualcosa, ragazzo?
MARTY: Ah... Sì, dammi una Fanta.
LOU: Fanta che? Vuoi della fantascienza da bere?
MARTY: Dammi una Pepsi senza.
LOU: Senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta.
MARTY: Allora qualcosa che non abbia zucchero, okay?
LOU: Qualcosa senza zucchero.

BIFF: Ehi, McFly! Ma che ci fai qui?
MARTY: Biff.
BIFF: Ehi sto parlando con te, McFly, Irlandese del cacchio!
GEORGE: Ciao, Biff. Ciao, ragazzi. Come va?
BIFF: Hai fatto i miei compiti McFly?
GEORGE: Ah, siccome pensavo che dei compiti tu ne hai bisogno lunedì...
BIFF: Hello! Hello! C'è nessuno in casa? Eh? Usa la testa, McFly... pensa!
GEORGE: Okay.
BIFF: Devo avere il tempo di copiarli. Sai che succederebbe se presentassi il mio còmpito con la tua calligrafia? Mi caccerebbero da scuola. E tu non vuoi che questo mi succeda, vero? Vero?
GEORGE: No, certo...
BIFF: No... no...
GEORGE: ... non voglio che questo ti succeda, Biff.
BIFF: E tu cos'hai da guardare, pidocchio?
SKINHEAD: Ehi, guarda questo giubbotto di salvataggio. Il pidocchio ha paura d'affogare.
MATCH: Poverino.
BIFF: Allora i miei compiti, McFly?
GEORGE: Okay, Biff, vuol dire... vuol dire che li finisco stasera e... e li porto a casa tua domani di prima mattina.
BIFF: Non troppo presto, la domenica dormo. Oh... hai una scarpa slacciata. Non ci cascare tutte le volte, McFly.
GEORGE: Okay.
BIFF: Non ti voglio più vedere in questo bar.
GEORGE: Okay. Ciao, ciao. Che vuoi?
MARTY: Tu sei George McFly!
GEORGE: Sì, e tu chi sei?
GOLDIE WILSON: Senti, ma per quale motivo ti fai trattare così da quei tipi, McFly?
GEORGE: Sono più grossi di me.
GOLDIE: E questo che vuol dire? Abbi un po' di rispetto per te stesso. Ma non lo sai che se ti fai mettere i piedi in testa ora lo faranno per tutto il resto della tua vita? Guarda me: pensi che io voglia finire la mia vita in questa porcheria?
LOU: Sta' attento a come parli.
GOLDIE: Nossignore. Io voglio diventare qualcuno. Frequento le scuole serali e ti assicuro che un giorno si accorgeranno di me.
MARTY: Ma certo, diventerà sindaco!
GOLDIE: Si farò il... Sindaco... Questa è una buona idea! Potrei candidarmi come sindaco.
LOU: Un sindaco negro. Ma che hai in testa?
GOLDIE: Aspetta e vedrà, Mr. Caruthers, se non divento sindaco. Sarò l'uomo più importante di Hill Valley, e riuscirò a ripulire questa città.
LOU: Bravo, comincia a pulire il pavimento, intanto.
GOLDIE: Sindaco Goldie Wilson... mi suona proprio bene.
MARTY: Ehi, papà! George! Ehi, tu con la bicicletta!

MARTY: Mio padre è un guardone. Papà!
SAM BAINES: Ehi, ehi... un momento. Tu chi sei? Eh? Stella! Ancora uno di questi maledetti ragazzini che è finito sotto la mia macchina! Aiutami a portarlo in casa!
MARTY: Mamma, sei tu?
LORRAINE: Buono, buono, non ti agitare. Hai dormito per nove ore, quasi.
MARTY: Ah, sì. Che incubo terribile. Ho sognato di andare indietro nel tempo. È stato spaventoso! LORRAINE: Bene. Ora sei sano e salvo e di nuovo nel 1955.
MARTY: 1955? Ma tu sei mia ma... mia ma...
LORRAINE: Mi chiamo Lorraine... Lorraine Baines.
MARTY: Sì ma... ma tu sei così... così... snella!
LORRAINE: Non ti agitare Levis... cerca di ricordare che hai battuto la testa.
MARTY: Dove sono i miei pantaloni?
LORRAINE: Sono là... Sul mio comodino. Non avevo mai visto mutandine firmate, Levis.
MARTY: Levis? Ma perché continui a chiamarmi Levis?
LORRAINE: Levis è il tuo nome, no? Levis Strauss... ce l'hai scritto dappertutto, anche sulle mutandine.
LORRAINE: O forse ti chiamano Lev?
MARTY: No, veramente mi chiamano Marty.
LORRAINE: Piacere di conoscerti Levis... Marty... Strauss... Ti dispiace se siedo qui?
MARTY: No, bene... no... se vuoi... bene.
LORRAINE: Oh... guarda che bella sbucciatura hai sulla fronte.
MARTY: Ah. Ah.
STELLA BAINES: Lorraine, sei di sopra?
LORRAINE: Oh, mio Dio, è mia madre! Presto! Rimettiti i pantaloni!
STELLA: Dimmi, Marty. Da quanto tempo sei sbarcato?
MARTY: Sbarcato?
STELLA: Ma... penso che sei un marinaio no? Hai addosso il giubbotto di salvataggio!
MARTY: Sono guardiacostiera.
STELLA: Sam, ecco il ragazzo che hai investito davanti a casa. Sta bene, ringraziando Iddio.
SAM: Che cosa ci facevi in mezzo alla strada come un cretino?
STELLA: Non starlo a sentire, mio marito è sempre nervoso. Sam, smetti di giocare con quella cosa e vieni a mangiare. Marty, tu già conosci Lorraine. Questo è Milton. Questa Sally. Quello è Toby, e là nella sua gabbietta c'è il piccolo Joey.
MARTY: Così tu sei lo zio Joey? Faresti bene ad abituarti a queste sbarre.
STELLA: Eh, sì, Joey è tanto contento di stare nel suo box, vero? Si mette a piangere se lo facciamo uscire, così lo lasciamo sempre lì. Marty, spero che ti piacciano le polpette.
MARTY: Sì, ma veramente io volevo...
LORRAINE: Siediti qui, Marty.
STELLA: Sam, ti prego smettila di giocare con quel coso e vieni a mangiare.
SAM: Oh, oh, oh... te lo sposti come vuoi...
STELLA: Oh, bene, bene!
SAM: ... così possiamo guardare Jackie Gleason mentre mangiamo.
STELLA: Oh!
LORRAINE: È la nostra prima televisione. Papà l'ha portata a casa oggi. Tu ce l'hai la televisione?
MARTY: Sì, certo. Ne abbiamo due.
MILTON BAINES: Wow, devi essere ricco!
STELLA: Oh, tesoro, sta scherzando. Ti prende in giro. Nessuno ha due televisioni.
MARTY: Ehi... ehi... io l'ho visto questo, l'ho visto, è un classico! Qui è quando Ralph si veste da uomo dello spazio.
MILTON: Cosa vuol dire che l'hai visto? È un film nuovo!
MARTY: Si l'ho visto... in una cassetta.
MILTON: Cos'è una cassetta?
MARTY: Un giorno lo saprai.
STELLA: Lo sai, Marty, che hai un'aria familiare? Ma io conosco tua madre?
MARTY: Sì, penso proprio di sì.
STELLA: Ah, bene, allora voglio chiamarla. Non vorrei che stesse in pensiero.
MARTY: No... no, non si può adesso... non c'è nessuno a casa.
STELLA: Oh...
MARTY: ...non ancora!
STELLA: Ah.
MARTY: Nessuno sa dov'è Riverside Avenue?
SAM: Dall'altra parte della città, subito dopo la Terza Strada, nella parte est.
MARTY: Un momento, un momento. Dopo la Terza Strada c'è John Kennedy Avenue.
SAM: E chi diavolo è John Kennedy?
LORRAINE: Ah, mamma... se i genitori di Marty sono fuori città non pensi che dovrebbe dormire qui stanotte? In fondo papà lo ha quasi ucciso con la macchina.
STELLA: È vero, Marty, dovresti dormire qui. Ci sentiamo responsabili per te.
MARTY: Ma veramente non lo so...
LORRAINE: Sì. Potrebbe dormire in camera mia.
MARTY: Devo andare! Devo andare, grazie tante, siete stati tutti molto gentili. Ci vediamo più tardi. Molto più tardi.
STELLA: Che strano ragazzo quel Marty!
SAM: È un idiota... dev'essere una cosa di famiglia. Anche i genitori saranno degli idioti. Lorraine, se avrai un figlio così ti diseredo.

MARTY: Doc!
DOC: Non dire una parola!
MARTY: Doc!
DOC: Non mi dire il tuo nome.
MARTY: Ascolta, Doc.
DOC: Non mi dire niente di te.
MARTY: Doc, sono io, Marty.
DOC: Non dire una parola! Zitto... zitto.
MARTY: Mi devi aiutare.
DOC: Leggerò i tuoi pensieri. Vediamo... tu vieni da molto lontano.
MARTY: Sì è esattamente...
DOC: Non mi dire niente! Sh! Tu vuoi farmi fare un abbonamento ad una rivista scientifica.
MARTY: No.
DOC: Non parlare, non parlare, non parlare! Vediamo... Tu vuoi che... tu vuoi che faccia un'offerta al Club dei... Giovani Marinai.
MARTY: Doc, io vengo dal futuro. Sono arrivato qui con una macchina del tempo che tu hai inventato, e ora ho bisogno del tuo aiuto per tornare all'anno 1985.
DOC: Mio Dio. Lo sai che cosa significa questo? Significa che questo dannato aggeggio non funziona! Sei mesi di lavoro per niente.
MARTY: Doc mi devi aiutare. Tu sei il solo che sa come funziona la tua macchina del tempo.
DOC: Macchina del tempo. Io non ho inventato nessuna macchina del tempo.
MARTY: Okay, va bene. Adesso te lo provo.
MARTY: Questa è la mia patente, scade nel 1987. Guarda la data di nascita, guarda. Io non sono ancora nato. E guarda questa fotografia, mio fratello, io e mia sorella. Guarda bene la sua maglietta: classe 1984.
DOC: Fotomontaggio e anche brutto. Hanno tagliato i capelli di tuo fratello.
MARTY: Dico la verità, Doc. Mi devi credere!
DOC: Allora dimmi, ragazzo del futuro... chi è il Presidente degli Stati Uniti nel 1985?
MARTY: Ronald Reagan.
DOC: Ronald Reagan? L'attore? Eh! E il Vice Presidente chi è? Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady!
MARTY: No, Doc, aspetta.
DOC: E John Wayne è il Ministro della Guerra! Ah, ah!
MARTY: Doc, ti prego, mi devi ascoltare.
DOC: Ne ho avuto abbastanza di scherzi per stasera. Buonanotte, ragazzo del futuro!
MARTY: No, aspetta, Doc! Doc, quella ferita che hai in testa, so com'è successo, mi hai raccontato tutta la storia. Stavi in piedi sul water attaccando un orologio, sei caduto e hai battuto la testa sul lavandino. Ed è stato allora che ti è venuta l'idea del flusso canalizzatore... che rende possibile il viaggio nel tempo. C'era qualcosa che non andava con l'accensione, così l'ho nascosta qui.
DOC: Dopo che son caduto in bagno, ho disegnato questo.
MARTY: Il flusso canalizzatore!
DOC: Funziona! Eh, eh-eh! Funziona! Ho inventato qualcosa che funziona!
MARTY: Funziona pure troppo.
DOC: Bisogna portarla di nascosto nel mio laboratorio. Devo farti tornare a casa.
MARTY: Ehi, Doc, ecco il nastro.
DOC: Non ti preoccupare, non te ne preoccupare. Non ora, no. Sono io! Guardami, sono un vecchio! Buonasera, sono il dottor Emmett Brown, sono nel parcheggio del Twin Pines Mall. Grazie a Dio avrò ancora i capelli. È sabato mattina 26 ottobre 1985. Ma che cos'è quella specie di tuta che indosso? È l'1:18...
MARTY: Beh è una tuta antiradiazioni.
DOC: Certo, per le conseguenze delle guerre atomiche. E questo... è veramente incredibile: uno studio televisivo portatile. Per forza il vostro Presidente è un attore: deve essere bello in televisione.
MARTY: Ecco, questa è la parte importante, Doc.
DOC: No, no, questo aggeggio è elettrico, ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1.21 Gigowatt di elettricità. Che cosa ho detto? Vieni Einstein, vieni. Questo aggeggio è elettrico, ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1.21 Gigowatt di elettricità. 1,21 Gigowatt? 1,21 Gigowatt? Oh... Bontà divina!
MARTY: Doc! Ma che diavolo è un Gigowatt?
DOC: Come posso essere stato così sventato? 1,21 Gigowatt. Signor Edison, come posso ottenere quel tipo di potenza? Non si può fare! Vero, Tom?
MARTY: Doc... c'è soltanto bisogno di un pochino di plutonio.
DOC: Ah, sono certo che nel '85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel '55 la faccenda è molto più complicata. Marty, mi dispiace, ma sei condannato a rimanere qui.
MARTY: Ma come... come condannato qui? Ma non posso rimanere qui! La mia vita è nel 1985. Ho una ragazza!
DOC: È carina?
MARTY: Doc, è bellissima e... e mi vuole molto bene. Guarda qui. Guarda cosa ha scritto qui: "Ti amo Marty". Doc, sei la mia unica speranza.
DOC: Marty, mi dispiace, ma l'unica potenza capace di generare 1 e 21 Gigowatt di elettricità è la scarica di un fulmine.
MARTY: Cosa hai detto?
DOC: La scarica di un fulmine. E sfortunatamente non si sa dove e quando può arrivare un fulmine.
MARTY: Invece lo sappiamo. Guarda, Doc!
DOC: Accidentaccio. Questa è la risposta. Qui dice che la scarica di un fulmine colpirà la torre dell'orologio precisamente alle 10:04 della notte di sabato prossimo. Se possiamo in qualche modo immagazzinare questo fulmine, incanalarlo nel flusso canalizzatore... dovrà funzionare! Il prossimo sabato sera ti rimanderò indietro nel futuro!
MARTY: D'accordo, bene, sabato è perfetto. Posso passare una settimana nel 1955, andare in giro, posso conoscere un pò di gente...
DOC: Marty, non se ne parla nemmeno. Tu non devi uscire da questa casa. Tu non devi vedere nessuno e non devi parlare con nessuno: se lo fai possono esserci serie ripercussioni sugli eventi futuri. Tu mi capisci?
MARTY: Sì, certo... va bene.
DOC: Marty, hai avuto contatti con nessun'altro al di fuori di me?
MARTY: Ah... In un certo senso oggi avrei conosciuto i miei genitori.
DOC: Bontà divina. Fammi vedere ancora la foto di tuo fratello. Proprio come pensavo. Questo prova la mia teoria: guarda tuo fratello!
MARTY: Non ha più la testa. È come se fosse stata cancellata.
DOC: Cancellata dall'esistenza.

MARTY: Ehi! Guarda la scuola com'è pulita! Sembra nuova.
DOC: Ricordati che secondo la mia teoria tu hai interferito nel primo incontro dei tuoi genitori. Se non si incontrano, niente matrimonio e niente figli. Ecco perché tuo fratello maggiore sta scomparendo dalla fotografia, e se non trovi un rimedio toccherà anche a te.
MARTY: Siamo sul pesante, eh?
DOC: Che centra il peso? Qual è tuo padre?
MARTY: È quello lì.
GEORGE: Okay, okay... okay... divertente, siete davvero tutti spiritosi.
DOC: Ma non sarai un figlio adottivo?
GEORGE: Okay, veramente spiritosi, ragazzi... raccogliete i miei libri!
STRICKLAND: McFly!
MARTY: È Strickland! Ma quello non li ha mai avuti i capelli.
STRICKLAND: E svegliati, ragazzo! Sei un buono a nulla! Vuoi rimanere un buono a nulla per tutta la vita?
GEORGE: No.
DOC: Cosa ci ha visto tua madre in quel tipo?
MARTY: Ma non lo so, Doc. Gli ha fatto tenerezza perché il padre lo aveva investito con la macchina... ma il nonno ha investito me.
DOC: È il complesso samaritano. Succede negli ospedali quando le infermiere si innamorano dei pazienti. Datti da fare, ragazzo.
MARTY: Ehi, George, amico mio! Ti ho cercato dappertutto, lo sai? Ti ricordi di me? Quello che ti ha salvato la vita l'altro giorno.
GEORGE: Ah, sì.
MARTY: Bene, vorrei farti conoscere una persona. Lorraine.
LORRAINE: Levis!
MARTY: Vorrei presentarti il mio grande amico George McFly.
GEORGE: È... è un vero piacere conoscerti.
LORRAINE: Come va la testa?
MARTY: Ah, bene, bene.
LORRAINE: Ero talmente preoccupata per te quando sei scappato via ieri sera. Stai bene?
MARTY: Sì.
BETTY: Andiamo, è tardi.
LORRAINE: Mi dispiace devo andare.
BABS: Andiamo!
LORRAINE: È un amore, vero?
MARTY: Doc, non l'ha nemmeno guardato.
DOC: È più serio di quello che pensavo. È evidente che tua madre ha un'infatuazione amorosa per te invece che per tuo padre.
MARTY: Un minuto, Doc, un minuto. Tu... tu mi stai dicendo che mia madre... si vorrebbe fare me?
DOC: Precisamente.
MARTY: Siamo sul pesante.
DOC: Ancora questa parola... pesante! Ma perché è tutto così pesante per voi del futuro? Avete problemi con la forza di gravità?
MARTY: Cosa?
DOC: L'unico modo per quei due di combinarsi con successo è di stare insieme da soli. Tu devi spingere tuo padre e tua madre ad avere un rapporto. A... socializzare.
MARTY: Insomma un appuntamento.
DOC: Certo.
MARTY: Ma di che tipo? Io non so cosa fanno i ragazzi negli anni '50.
DOC: Ma sono i tuoi genitori, li devi conoscere! Hanno interessi in comune? Cosa fanno volentieri insieme?
MARTY: Niente.
DOC: Guarda, c'è un cerimoniale ritmico, sabato.
MARTY: Ma certo, il ballo "Incanto sotto il mare"! Devono andarci, Doc, è lì che si sono baciati per la prima volta.
DOC: Perfetto, ragazzo. Attàccati a tuo padre come la colla e fai di tutto perché lui la porti a quel ballo.

MARTY: Ciao George, amico mio. Ti ricordi quella ragazza che ti ho presentato, Lorraine? Che stai scrivendo?
GEORGE: Eh... storie. Storie fantascientifiche di... di visitatori che scendono sulla Terra da pianeti diversi.
MARTY: Ma che dici? Non mi risulta che tu abbia mai fatto  qualcosa del genere. Dai fammi leggere!
GEORGE: No, no, no, no... io non faccio  mai leggere a nessuno le mie storie.
MARTY: E perché no?
GEORGE: E se non piacciono? Se mi dicono che non valgo niente? Lo so che è una situazione difficile da capire.
MARTY: No, non è difficile. Comunque, George, a proposito di Lorraine, tu le piaci sul serio. Mi ha detto di dirti che vuole che tu le chieda di portarla al ballo "Incanto sotto il mare".
GEORGE: Davvero?
MARTY: Sì. Devi solo andare da lei e chiederglielo.
GEORGE: Cosa? Ora? Proprio qui nella caffetteria? E se mi dice di no? Sento che non potrei sopportare questo tipo di rifiuto. A parte che credo che preferisca andarci con qualcun'altro.
MARTY: Ah... e chi?
GEORGE: Biff.
BIFF: Avanti, non fare la smorfiosa, su!
LORRAINE: Guarda che me ne vado!
BIFF: Cosa? Tu mi vuoi, lo so che tu mi vuoi. Lo so che vuoi che io te lo dia, eh?
LORRAINE: Chiudi quella sudicia bocca. Non sono quel tipo di ragazza!
3-D: Uh-uh!
BIFF: Forse lo sei e non sai ancora di esserlo.
LORRAINE: Levami subito di dosso quelle mani.
MARTY: L'hai sentita, ti ha detto di levarle quelle manacce... di dosso, per favore.
BIFF: E tu che c'entri, pidocchio? Stai cercando rogne? Dato che sei nuovo ti lascio perdere... per questa volta. Però ti consiglio di alzare i tacchi, e andartene.
MARTY: George!
GEORGE: Ma perché continui a seguirmi dappertutto?
MARTY: Senti, George, la faccenda è grave. Se tu non inviti Lorraine a quel ballo io lo rimpiangerò per tutta la vita.
GEORGE: Ma non posso andare a quel ballo. Mi perderei il mio programma preferito in televisione, "Storie di fantascienza".
MARTY: Sì, ma George, Lorraine ci vuole andare con te. Falla contenta, no?
GEORGE: Senti, io non sono in grado di chiedere a Lorraine di venire a quel ballo, e non sarai né tu né nessun'altro su questo pianeta che mi farà cambiare idea!
MARTY: Storie di fantascienza...
GEORGE: Chi sei tu?
MARTY: Silenzio, terrestre! Il mio nome è Darth Vader. Sono un extraterrestre, e vengo dal pianeta Vulcano.
GEORGE: Marty! Marty! Marty!
MARTY: Ehi, George, amico mio, non eri a scuola oggi. Dove sei stato tutto il giorno?
GEORGE: Ho dormito troppo. Senti, ho bisogno di te, devo chiedere a Lorraine di uscire ma... ma non so proprio come fare.
MARTY: Va bene, va bene, non ti agitare, lei è lì al caffè. Come si apre? Che cos'è che ti ha fatto cambiare idea?
GEORGE: Ieri notte, Darth Vader è venuto giù dal pianeta Vulcano e mi ha detto che se non chiedevo a Lorraine di uscire mi avrebbe fuso il cervello.
MARTY: Sì, ho capito, comunque questa... questa cosa del cervello fuso rimane tra di noi, va bene?
GEORGE: Certo, certo.
MARTY: Ecco, bravo. Eccola lì, George. Adesso vai dentro e la inviti.
GEORGE: Ah, sì, okay. Ma non so cosa dire.
MARTY: Qualsiasi cosa, George, una cosa naturale, la prima cosa che ti viene in mente.
GEORGE: Ma non mi viene in mente niente.
MARTY: Cristo, è un miracolo che io sia nato, George.
GEORGE: Come? Come?
MARTY: Niente, niente. Niente. Senti, dille che il destino vi ha uniti, dille che è la più bella ragazza che tu abbia mai visto in vita tua. Alle ragazze piace questa roba. Che stai facendo, George?
GEORGE: Sto prendendo appunti, è buona questa roba.
MARTY: Sì, va bene.
GEORGE: Oh.
MARTY: Andiamo.
GEORGE: Oh.
MARTY: Speriamo che sia la volta buona?
GEORGE: Lou, dammi un latte, al cioccolato.
STUDENTE: Sèrviti pure.
GEORGE: Lorraine? Lorraine, il delfino ci ha uniti.
LORRAINE: Cosa?
GEORGE: Quello che voglio dire è che... è che...
LORRAINE: Un momento, ma non ti ho già visto da qualche parte?
GEORGE: Sì, sì, sono George, George McFly, sono il tuo delfino, cioè, il tuo destino.
LORRAINE: Ah.

BIFF: Ehi, McFly!
MARTY: Questo non ci voleva.
BIFF: Mi sembrava di averti detto di non farti vedere qui. Beh, ti costerà un po' di soldi. Quanto hai in tasca?
GEORGE: Quanto vuoi, Biff?
BIFF: Va bene, ranocchio. Adesso, mi...
MARTY: Ehi, ehi, Biff, cosa c'è lì?
LORRAINE: Quello è Levis Strauss, oh mio Dio, è un amore!
MARTY: Ragazzino, ragazzino, fermo, fermo, fermo.
RAGAZZINO: Ehi!
MARTY: Te lo ridò subito, va bene?
RAGAZZINO: Me l'hai rotto! Wow, guarda come corre!
BIFF: Prendetelo! Andiamo, forza, andiamo!
RAGAZZA: Ma su cosa sta andando?
RAGAZZO: È una tavola con delle ruote!
LORRAINE: È un vero amore, non ti sembra?
3-D: Andiamo, andiamo!
MARTY: Aaah!
BIFF: Ora ti schiaccio!
BIFF, MATCH, 3-D, & SKINHEAD: Nooo!
GOLDIE: Oh...
MARTY: Grazie tante, piccolo.
BIFF: Quel figlio di puttana me la pagherà!
BABS: Ma da dove viene?
BETTY: E dove è che abita?
LORRAINE: Non lo so, ma vi giuro che lo troverò.
DOC: Oh mio Dio, mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato. Scappa Marty! Oh mio Dio, mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato. Scappa Marty!
MARTY: Doc.
DOC: Oh, ciao Marty. Non ti ho sentito entrare. Strumento meraviglioso questo... videoregistratore.
MARTY: Senti, Doc, c'è qualcosa che non ti ho detto di quella sera che facevo quel nastro.
DOC: Non dirmi niente, nessuno deve conoscere il suo destino.
MARTY: Doc, doc, tu non capisci.
DOC: Capisco che se conosco troppo del mio futuro metto in pericolo la mia esistenza, come tu hai fatto con la tua.
MARTY: Hai ragione.
DOC: Adesso ti mostro il mio piano per rimandarti a casa. Scusa la rozzezza di questo modello ma non ho avuto il tempo di farlo in scala e di dipingerlo.
MARTY: Va bene, va bene.
DOC: Grazie, grazie. Allora, tiriamo un cavo di corrente industriale dall'orologio della torre e lo sospendiamo sopra la strada tra questi due lampioni. Intanto abbiamo già attrezzato la macchina del tempo con questo palo e questo gancio che immette direttamente nel flusso canalizzatore. Al momento stabilito, parti dal fondo della strada dritto verso il cavo accelerando fino a 88 miglia all'ora. Quel volantino dice che alle 10 e 4 minuti di sabato un fulmine colpirà l'orologio della torre dando corrente al cavo, e il gancio farà contatto mandando 1,21 Gigowatt direttamente nel flusso canalizzatore, e rimandando te nel 1985. Sta' bene attento. Carica la molla e lasciala. Io simulerò il fulmine. Pronti, in posizione, molla!
MARTY: Ah!
DOC: Argh!
MARTY: Adesso mi sento molto tranquillo.
DOC: Non ti preoccupare, al fulmine ci penso io. Tu pensa a tuo padre. A proposito cos'è successo oggi, l'ha invitata?
MARTY: Penso di sì.
DOC: E lei cosa ha detto?
 È tua madre, ti ha pedinato! Presto, copriamo la macchina del tempo.
LORRAINE: Ma... Levis... Marty.
MARTY: Mam .. Lorraine! Ehm... Come sapevi che ero qui?
LORRAINE: Oh... ti ho seguito.
MARTY: Oh, questo è mio Doc, ah... mio zio, dottor Brown.
LORRAINE: Salve.
DOC: Salve.
LORRAINE: Senti, Marty. Forse posso sembrarti un po' sfacciata, ma pensavo se tu mi potevi... ecco, sì... se tu mi potevi invitare al ballo "Incanto sotto il mare" sabato.
MARTY: Ma vuoi dire che non ti ha invitato nessuno?
LORRAINE: No, ancora no.
MARTY: Io veramente pensavo che George..
LORRAINE: George McFly? Oh, sì, certo, è tanto carino, ma ecco, non è... ecco... io penso che un uomo dovrebbe essere forte, uno che si sa difendere, e sa proteggere la donna che ama. Non ho ragione?
MARTY: Sì.
GEORGE: Continuo a non capire. Come faccio ad andare a quel ballo con lei se lei va già a quel ballo con te?
MARTY: Il fatto, George, è che lei vuole andare con te, soltanto che ancora non lo sa. Ecco perché gli dobbiamo dimostrare che tu, George McFly, sei un duro, uno che si sa difendere magari a pugni, ed è pronto a proteggerla.
GEORGE: Si si, ma io non ho mai fatto a pugni in vita mia.
MARTY: Ma non devi fare a pugni, pa .. paparapappa-pa, Tu vieni a salvarla, d'accordo? Okay, ripassiamoci il piano, alle 8:45 dove sarai?
GEORGE: Sarò al ballo.
MARTY: Bene, e io dove sarò?
GEORGE: Sarai nella macchina con lei.
MARTY: Bene. Così intorno alle 9 lei sarà molto arrabbiata con me.
GEORGE: Ma perché sarà arrabbiata con te?
MARTY: Ma, perché, George, le ragazze per bene si arrabbiano se i giovanotti cercano di fare certe cose.
GEORGE: Oh, vuol dire che le toccherai le ..
MARTY: No, no, George, è... è solo per finta, capito? Okay, allora alle 9 ti metti a passeggiare nel parcheggio, e tu vedi noi che stiamo ammucchiati nella macchina, ti avvicini, apri lo sportello e dici... la tua battuta, George!
GEORGE: Oh, ah. Ehi tu porco, levale le mani di dosso. Devo dire anche porco?
MARTY: Certo, di' porco, cerca di essere un duro. Okay, così tu vieni sotto, mi dai un pugno nello stomaco, e io vado al tappeto, d'accordo? E tu e Lorraine vivrete per sempre felici e contenti.
GEORGE: Eh, sì, tu la fai così facile. Io vorrei non avere tanta paura, ecco.
MARTY: George, non c'è niente da aver paura. Basta avere un po' di fiducia in se stessi. Ricòrdati, se ti ci metti con impegno, raggiungi qualsiasi risultato.
RADIO: Previsione del tempo per questa sera, sabato. Nella zona di Hill Valley si prevede cielo prevalentemente sereno con scarsa nuvolosità.
DOC: Ma sei sicuro di questo temporale?
MARTY: E quando mai quello ne ha indovinata una? Figurati il futuro!
DOC: Sai, Marty, mi dispiace molto che tu vada via. Tu hai cambiato la mia vita, mi hai dato un motivo di speranza. Ora so che riuscirò a vedere il 1985, che costruirò questa, che avrò la possibilità di viaggiare nel tempo. Certo sarà dura aspettare trent'anni per parlare con te di tutto quello che è successo in questi pochi giorni. Mi mancherai molto, Marty.
MARTY: Anche tu mi mancherai. Doc, parlando del futuro...
DOC: No! Marty, abbiamo già stabilito che avere informazioni sul futuro può essere molto pericoloso. Anche se le tue intenzioni sono buone, l'effetto può essere tremendo. Tutto quello che vuoi dirmi lo scoprirò nel corso naturale del tempo.
MARTY: Caro Dottor Brown, il giorno del mio viaggio nel tempo, tu sarai ucciso dai terroristi. Prendi le precauzioni necessarie per evitare questo terribile disastro. Il tuo amico, Marty.
POLIZIOTTO: Buonasera, Dottor Brown, che cosa ci fa con quel cavo?
DOC: Ahm, una specie di... esperimento atmosferico.
POLIZIOTTO: Ah... e qui sotto che c'è?
DOC: No, no, no. No. È un apparecchio per la rilevazione dell'energia statica.
POLIZIOTTO: Ma ce l'ha il permesso per questo?
DOC: Eh, certo che ce l'ho. Beh, dovrebbe essere qui.

MARTY: Ti... ti dispiace se parcheggiamo pe... per un po'?
LORRAINE: No al contrario mi piace parcheggiare.
MARTY: Eh?
LORRAINE: Marty, scusa, ho quasi 18 anni. Vuoi che non abbia mai parcheggiato?
MARTY: Cosa?
LORRAINE: Marty, sei nervoso, c'è qualcosa che non va?
MARTY: No, no. Lorraine, ma che cosa fai?
LORRAINE: L'ho preso dal cassetto della mia vecchia.
MARTY: Sì ma... non dovresti bere.
LORRAINE: E perché no?
MARTY: Perché tu... tu potresti pentirtene, più in là negli anni.
LORRAINE: Mio Dio, Marty, come sei per bene. Ma chi è che non beve oggi?
MARTY: Ma che fai, fumi, anche?
LORRAINE: Marty, mi sembra di sentir parlare mia madre.
MARVIN BERRY: Ora facciamo una piccola pausa, però torniamo subito e quindi, nessuno si muova, ragazzi.
LORRAINE: Marty, perché sei così nervoso?
MARTY: Lorraine, sei mai stata in una situazione dove sai che devi agire in un certo modo e... e quando sei lì non sai se ce la farai?
LORRAINE: Vuoi dire come ad un primo appuntamento con una ragazza?
Marty  Insomma, più o meno.
LORRAINE: Sì, io capisco perfettamente quello che vuoi dire.
MARTY: Ah sì?
LORRAINE: Lo sai cosa faccio in queste situazioni?
MARTY: Cosa?
LORRAINE: Mi lascio andare. C'è qualcosa che non va. Io non so cosa sia, ma mentre ti baciavo mi sembrava di baciare... mio fratello. Tutto questo non ha senso, no?
MARTY: Credimi, ha perfettamente senso.
LORRAINE: Arriva qualcuno.

BIFF: Ho pagato 300 dollari di riparazioni per la macchina, figlio di puttana, e adesso me li ridai con gli interessi. Tenetelo!
LORRAINE: Lascialo stare, Biff, sei ubriaco!
BIFF: Ah... guarda chi c'è qui dentro! No, no, no, dove vai, piccola, stai buona.
LORRAINE: No, lasciami! Vai via, sei ubriaco! Lasciami!
BIFF: Non fare la smorfiosa.
MARTY: Lasciala perdere, bastardo!
BIFF: Portatelo via, vengo subito!
LORRAINE: No!
BIFF: Lo so che ti piaccio. E andatevene, non è uno spogliarello per voi, questo!
SKINHEAD: Andiamo!
LORRAINE: Lasciami, ti prego!
BIFF: Sta' buona, buona!
SKINHEAD: Buttiamolo lì dentro.
3-D: Sì.
SKINHEAD: Così impari a spettinarmi!
REGINALD: Che diavolo state facendo alla mia macchina?
3-D: Vattene, muso nero, non sono affari tuoi!
MARVIN: Chi hai chiamato muso nero, piscialetto?
SKINHEAD: Ehi, ehi, ragazzi. Non voglio avere a che fare con dei fumati, va bene?
MARVIN: Vai a casa dalla mamma, vai!
SKINHEAD: Biff!
MARTY: Fatemi uscire! Fatemi uscire!
MARVIN: Ehi, Reg, dammi le chiavi!
MARTY: Sono nel bagagliaio.
MARVIN: Come hai detto?
MARTY: Le chiavi sono qui dentro!
GEORGE: Ehi tu porco, levale le mani di dosso! Oh!
BIFF: Guarda che hai sbagliato macchina, McFly.
LORRAINE: George, aiutami, ti prego!
BIFF: Alza i tacchi, McFly, e vattene. Sei sordo, McFly? Chiudi lo sportello e vattene.
GEORGE: No, Biff, tu la lasci stare.
BIFF: Va bene, McFly, te le sei cercate, e ora te le prendi.
LORRAINE: Biff, smettila! Gli romperai un braccio. Lascialo andare!
MARVIN: Aiutami, Reg. Oh! Maledizione, mi sono tagliato la mano!
MARTY: Di chi sono queste chiavi?
REGINALD: Mie.
MARTY: Grazie, grazie tante.
LORRAINE: Gli romperai il braccio! Biff! Biff, ti prego, lascialo stare! Lascialo! Lascialo!
BIFF: Ah, ah, ah, ah, ah! Ah, ah, ah, ah, ah! Ah, ah, ah, ah, ah!
GEORGE: Tutto a posto, Lorraine.
RAGAZZA: Ma chi è quello lì?
RAGAZZO: È George McFly.
RAGAZZA: Quello è George McFly?
MARTY: Scusatemi.
DOC: Il temporale.
MARTY: Ehi, ragazzi, dovete tornare dentro e continuare a suonare.
REGINALD: Guarda la mano di Marvin. Non può suonare con la mano ridotta così. E noi non possiamo suonare senza di lui.
MARTY: Sì, ma... Senti, Marvin, devi suonare. Vedi, è qui che si baciano per la prima volta, sulla pista e se non c'è musica, non possono ballare, e se non ballano, non si baciano e, se non si baciano, non si amano, e io sono fregato.
MARVIN: Mi dispiace, il ballo è finito. A meno che tu non conosca qualcun'altro che suona la chitarra. Questo è dedicato a coloro che si amano. Earth angel, Earth angel / will you be mine? / My darling, dear / love you all the time...
LORRAINE: George, non mi dai un bacio?
GEORGE: Io non lo so.
MARK DIXON: Lèvati, McFly. Ora tocca a me.
MARVIN: ... A fool in love with you / Earth angel, Earth angel / The one I adore...
REGINALD: Ehi, ragazzo, ti senti male?
MARVIN: ... Love you forever...
MARTY: Non posso suonare.
LORRAINE: George!
DIXON: Ah, ah, ah, ah, ah! Ah, ah, ah, ah, ah!
LORRAINE: George!
MARTY: George.
GEORGE: Permetti?
MARVIN:  The vision of your happiness / whoa, whoa, whoa / Earth angel, Earth Angel /  please be mine / My darling dear / love you for all time / I'm just a fool / a  fool in love with you.
MARVIN: Bravo, bravo. Facciamo un altro  pezzo!
MARTY: No. No, io devo andare.
MARVIN: Dai, amico, su, facciamo qualche cosa che dà la carica.
MARTY: Qualcosa che da la carica? Okay.
MARVIN: Forza!
MARTY: Va bene, eh... Questo è un pezzo un po'  vecchio... beh, ecco... è... è un pezzo un po' vecchio dalle mie parti. Okay ragazzi, questo è un blues con il riff in Si, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay?

MARTY: We're down in Louisiana / down in New Orleans / back up in the woods among the evergreens / There stood an old cabin made of earth and wood / There lived a country boy name of Johnny B Goode / He never ever learned to read or write so well, He could play a guitar just like he's ringing' a bell / Go, go, go Johnny go, go / go Johnny go, go, go / go Johnny go, go / Go Johnny go, go, go / Johnny B Goode...
RAGAZZO: Ehi, George, dicono che hai steso Biff, bel colpo!
RAGAZZA: George, ti vogliamo eleggere capoclasse!
MARVIN: Chuck, Chuck, è Marvin. Tuo cugino, Marvin Berry! Sai quel nuovo sound che stai cercando? Bene, senti questo!
MARTY: Penso che ancora non siete pronti per questa musica, ma ai vostri figli piacerà. Lorraine.
LORRAINE: Oh, Marty, il tuo pezzo è stato molto interessante.
MARTY: Ah, sì.
LORRAINE: Spero non ti dispiaccia, ma George mi ha chiesto se poteva accompagnarmi a casa.
MARTY: Magnifico! Bene, bene, Lorraine. Avevo la sensazione che finisse così.
LORRAINE: Anch'io me l'aspettavo.
MARTY: Io devo andare ma, volevo dirvi che è stato proprio... educativo!
LORRAINE: Marty, ci vedremo ancora?
MARTY: Te lo garantisco.
GEORGE: Bene, Marty, ti voglio ringraziare per i tuoi consigli, non lo dimenticherò.
MARTY: Bene, George. Beh, allora... buona fortuna, ragazzi. Ah, un'altra cosa: se doveste avere dei figli e uno di loro a otto anni desse fuoco senza volere al tappeto del salotto... siate buoni con lui, eh?
GEORGE: Va bene.
LORRAINE: Marty. Sai che è proprio un bel nome.

DOC: Accidenti, dov'è quel ragazzo? Dannazione. Dannazione. Sei in ritardo, non hai il senso del tempo!
MARTY: Ah scusa, mi dovevo cambiare, non potevo tornare a casa vestito come un imbecille. Doc, mio padre ce l'ha fatta, ha funzionato!
DOC: Cosa?
MARTY: Ha steso Biff con un pugno solo! Non sapevo che lo avesse picchiato! Non si è mai difeso da Biff in tutta la sua vita!
DOC: Mai hai detto?
MARTY: Sì, perché, qual è il problema?
DOC: Niente, niente, fissiamo il tempo di destinazione. Questo è il tempo esatto della tua partenza. Ti rimando indietro esattamente allo stesso tempo. Sarà come se tu non fossi mai partito. Attento! Ho dipinto una linea bianca sulla strada laggiù, ed è da lì che ti devi muovere. Ho calcolato la distanza precisa tenendo conto della velocità di accelerazione e la resistenza retroattiva del vento, dal momento della scarica del fulmine che sarà precisamente tra 7 minuti e 22 secondi. Quando scatterà questo allarme, vai a tutto gas.
MARTY: Bene!
DOC: Bene, penso che sia tutto a posto.
MARTY: Grazie.
DOC: Grazie a te. Ci vediamo fra trent'anni.
MARTY: Lo spero.
DOC: Non ti preoccupare. Basta che tu colpisca quel cavo con il gancio di connessione alla velocità di 88 miglia all'ora nel momento in cui il fulmine colpisce la torre... e tutto andrà bene!
MARTY: D'accordo.
DOC: Questa busta che significa?
MARTY: Lo scoprirai fra trent'anni.
DOC: Parla di eventi futuri! È un'informazione sul futuro!
MARTY: Stammi a sentire!
DOC: Ti ho già messo in guardia, ragazzo. Le conseguenze sarebbero disastrose!
MARTY: Doc è un rischio che devi correre! La tua vita dipende da questo!
DOC: Nooo! Mi rifiuto di accettare questa responsabilità!
MARTY: In questo caso, ti dico tutto sùbito!
DOC: Bontà divina! Tu prendi il cavo, io ti butterò giù questa corda.
MARTY: Bene, lo prendo.
DOC: Oh! Uh! Oh! Uuh!
MARTY: Doc!
DOC: Forza, forza, presto!
MARTY: Fatto, tiralo su. Vai! Doc!
DOC: Eh?
MARTY: Ti devo dire quella cosa del futuro!
DOC: Eh?
MARTY: Ti devo dire quella cosa del futuro!
DOC: Cosa?
MARTY: La notte in cui andrò indietro nel tempo, tu sarai ucciso...
MARTY: Doc!
DOC: Vai!
MARTY: No, Doc!
DOC: Guarda l'ora, hai meno di quattro minuti! Vai!
MARTY: Accidenti, Doc, perché hai strappato quella lettera? Se avessi un po' più di tempo! Ehi, un momento. Ho tutto il tempo che voglio! Ho una macchina del tempo! Posso andare indietro più presto e avvertirlo. Okay, dieci minuti bastano. Ecco fatto, circuito temporale acceso, flusso canalizzatore... sta flussando! Motore avviato... Vai! No, no. No, non puoi. Non adesso, avanti, avanti!
DOC: Oh! Aaah!
MARTY: Andiamo, dai bella vai, vai! Forza, ti prego! Ti prego! Ti prego, ti prego, ti prego! Aaah!
DOC: Oh! Oooh!
MARTY: Doc!
DOC: Ahh!
DOC: Oooh! Oh, oh, oh, oh!

RED: Pazzo ubriacone.
MARTY: Oh, ah, Red, sei bellissimo. Tutto è bellissimo. L'1:24. Ho ancora tempo. Arrivo, Doc! No, ancora! Forza, forza! Ehi, che... I libici! Nooo! Bastardi!
TERRORISTA: Go!
MARTY: Doc! Doc! Oh, no! Tu sei vivo? Un giubbetto antiproiettile, come lo sapevi? Non mi è riuscito di avvertirti. La mia lettera. Allora, tutti quei discorsi che non si devono cambiare gli eventi futuri, la continuità spazio-tempo?
DOC: Beh, ho pensato, chi se ne frega!
MARTY: Quanti anni vai nel futuro?
DOC: Trent'anni, trent'anni esatti.
MARTY: Vieni a farmi visita quando arrivi, d'accordo? Avrò circa 47 anni.
DOC: Senz'altro.
MARTY: Abbi cura di te.
DOC: Anche tu.
MARTY: Bene, ciao Einstein. Oh, stai attento al rientro, è un po' a scossoni.
DOC: Starò attento.

MARTY: Accidenti, che incubo.
LINDA: Se Paul mi chiama digli che stasera lavoro alla boutique fino a tardi.
DAVE: Linda, primo non sono la tua segreteria telefonica. Secondo, qualcuno che si chiama Greg o Reg, ti ha chiamato poco fa.
LINDA: Ma chi era, Greg o Reg?
DAVE: Non lo so, non ci capisco nulla con tutti i tuoi ragazzi.
MARTY: Ehi, ma che diavolo è questo?
LINDA: La colazione.
DAVE: Sei andato a dormire vestito anche ieri sera?
MARTY: Sì, io... ma tu come sei vestito, Dave?
DAVE: Marty, metto sempre la giacca in ufficio. Ma che hai?
MARTY: Niente.
LORRAINE: Dovremmo dargli la rivincita.
GEORGE: Oh, una rivincita? Perché hai imbrogliato?
LORRAINE: No.
GEORGE: Ehilà!
LORRAINE: Buongiorno.
MARTY: Mamma, papà!
GEORGE: Che fai?
LORRAINE: Ma Marty, ti senti bene?
GEORGE: Che fai? Hai battuto la testa?
MARTY: Siete .. ma siete bellissimi. Mamma, sei così... snella!
LORRAINE: Grazie, Marty. George! Buongiorno, dormiglione. Buongiorno Dave.
DAVE: Buongiorno mamma.
LORRAINE: Linda.
LINDA: Buongiorno mamma. Ah, Marty, dimenticavo, Jennifer ti ha chiamato.
LORRAINE: Ah, mi piace tanto quella ragazza, Marty, è talmente carina... Non è stasera la grande serata?
MARTY: Come? Come, mamma?
LORRAINE: Scusa, ma non dovete andare al  lago stasera, ne state parlando da due settimane.
MARTY: Certo, ne abbiamo  parlato, ma come ci vado al lago? La macchina è sfasciata!
GEORGE: Sfasciata?
DAVE: Sfasciata? E quando è successo... e perché non mi è stato detto?
GEORGE: Ah, calmi, state calmi.
DAVE: Perché sono sempre l'ultimo a sapere queste cose?
LINDA: Ma che è successo?
GEORGE: Sono sicuro che la macchina e a posto. Vedete? C'è Biff che sta passando la cera. Ah, senti Biff, non facciamo che dai una sola passata di cera invece di due come l'altra volta.
BIFF: Sto proprio finendo la seconda.
GEORGE: Andiamo Biff, non mi imbrogliare.
BIFF: Ah, ehm, mi scusi Signor McFly, volevo dire che stavo cominciando la seconda passata.
GEORGE: Okay, Biff, che tipo. Ci prova sempre, ho dovuto controllarlo fin da quando eravamo a scuola. Per quanto, se non era per lui...
LORRAINE: Non ci saremmo mai innamorati.
GEORGE: Proprio così.
BIFF: Signor McFly, signor McFly questo è appena arrivato! Ciao Marty. Penso che sia il suo nuovo libro!
LORRAINE: Oh tesoro, il tuo primo romanzo!
GEORGE: Come ho sempre detto, se ti ci metti con impegno puoi raggiungere qualsiasi risultato, vedi?
BIFF: Marty, ecco le chiavi della tua macchina. Te l'ho lucidata, pronta per stasera.
MARTY: Chiavi?
JENNIFER: Mi fa fare un giro, signore?
MARTY: Jennifer... oh, che visione meravigliosa. Lasciati guardare.
JENNIFER: Marty, è come se non mi vedessi da una settimana!
MARTY: Ah, infatti.
JENNIFER: Stai bene? Va tutto bene?
MARTY: Oh sì, va tutto benissimo.
DOC: Marty, devi tornare indietro con me!
MARTY: Ma indietro dove?
DOC: Indietro nel futuro.
MARTY: Un momento, cosa stai facendo, Doc?
DOC: Ho bisogno di carburante. Andiamo su, entra in macchina.
MARTY: No, no, no, Doc, sono appena tornato. Jennifer è qui, andiamo a fare un giro con la mia nuova macchina.
DOC: Porta anche lei. Anche lei si dovrebbe preoccupare.
MARTY: Preoccupare? Ma di che? Ma che diavolo stai dicendo? Cosa ci succede nel futuro? Diventiamo tutti e due delle carogne, degli imbecilli?
DOC: No, no, no, no, Marty. Sia te che Jennifer non avete problemi. Sono i vostri figli, Marty, bisogna fare qualcosa per i vostri figli.
MARTY: Doc, devi prendere più rincorsa. Non abbiamo abbastanza strada per arrivare a 88.
DOC: Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade.

colonna sonora

colonna sonora completa del film


ma cercando  su YouTube ho trovato anche questo brano di Elisa
dall'album Ritorno Al Futuro / Back To The Future
 

Ci vuole coraggio, paura e coraggio
sentirsi un po’ assoluti e un poco di passaggio
forse nella nella notte troverò la tua stella
lassù che brilla

E sembra strano ma non è strano
speranze appese come foglie sopra un ramo
mentre tutto tace tu ancora non dormi, aspetti i tuoi sogni

Ancora buio in giro, neanche un’anima
e sarà un incubo o sarà una favola
qualche paura resta, sembra quasi una vecchia porta che cigola
(cigola, cigola)

Farfalle sopra un fiore
promesse fatte altrove
che torneranno come (Ossigeno, ossigeno, ossigeno)

Scalavi le montagne per le strade
speravi si avverasse anche per te

Lento, li contavi fino a tre quei pochi secondi
solo per cambiare tutto
a tempo perso li contavi tutti e tre
e per un instante sei andato fino in fondo
a tempo perso
a tempo perso

Avevi coraggio, paura e coraggio
ma il senso di equilibrio sembrava un miraggio
portavi la tua vita in giro in una valigia, era meno grigia

Mettevi al bando salvavita e limiti
il passato ti ha lasciato i lividi
e in guerra vale tutto, buio e luce
mi dicevi siamo nati liberi (liberi, liberi)

Farfalle sopra un fiore
promesse fatte altrove
che torneranno come (Ossigeno, ossigeno, ossigeno)

Scalavi le montagne per le strade
speravi si avverasse anche per te

Santo, li contavi fino a tre quei pochi secondi
solo per cambiare il mondo
a tempo perso li contavi tutti e tre
e per un istante sei andato fino in fondo
a tempo perso
a tempo perso
a tempo perso
a tempo perso
perso

Scalavi le montagne per le strade
ci fosse stato un posto anche per te

Lento, li contavi fino a tre quei pochi secondi
solo per cambiare tutto
a tempo perso li contavi tutti e tre
e per un instante sei andato fino in fondo
a tempo perso
a tempo perso
a tempo perso
a tempo perso
perso


Audiolibro


in alternativa

La Macchina del Tempo di Herbert George Wells


Audiopoesia



Il tempo ha un segreto nascosto
dietro due innocenti palpebre
che come l’aria respirano in te.
Può essere una ragazzina che sogna
una giovane donna che spera
una moglie che ama.
Può essere tutto e poi niente.
Ma il tutto e il niente è lì dentro la tua mano.
Lontano da ricchezze e affanni
piaceri e doveri
lusinghe e inganni.
Aprila
e avrai vinto il mondo
aprila,
e avrai il vero senso della vita.



  



 tutti gli altri racconti
https://www.annapiediscalzi.it/p/il-senso-dei-racconti-di-anime-quantiche.html


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