(Dentro il racconto) G & A


Questo racconto parla di due robottini e del suo creatore Otto. Questo racconto verte a raccontare il rapporto che può esserci fra un robot vecchia generazione (A) e uno di nuova generazione (G). 

Quando la scorse, la trovò intenta a lucidarsi la ferraglia e G ebbe un fremito di tenerezza, perché lo faceva così male, che più che averla lucidata l’aveva ridotta a strisce come una zebra. Lui aveva in memoria un prontuario fai-da-te, ma la piccola evidentemente no. Si fece avanti prendendole la pezza dalle mani e iniziando a lucidarla lui stesso, correttamente. Ma quando alzò gli occhi vide che gli occhietti di A brillavano di furore e in lampo fu spinto via. Allora lui senza sapere perché, si riavvicinò, continuò a lucidarla. La carena di A aveva una bella composizione, e lucidarla gli riusciva bene. Lei rimase immobile, rigida, ma lo lasciò fare. Il silenzio era noioso per G, quindi chiese: «Parlami un po’ di Emit Ero, piccola A»

«No!» Rispose secca A.

«Dai, è giusto condividere, magari è l’ultima cosa che hai fatto, parlane con me» A in un balzo gli fu davanti e con una mossa inaspettata lo prese per la gola guardandolo con odio. Sibilò: «Sono fatti miei! A robot come te non devono interessare! Ricordati che sono i robot come me che hanno fatto la storia, no gli extra lusso come te! Non ti uccido perché Lui ti ama! La prossima volta ti schiaccio il tubicino che va su e si muerto!» Lo lasciò e scappò via. 

Ma non solo, anche il rapporto che intercorre fra il creatore (Otto) e le sue creature (G e A). 

«Otto!» Disse G entrando nel laboratorio. 

«Padre, G! Buon Dio, perché non ti riesce di chiamarmi padre? Non sono forse io il tuo costruttore?» G rimase dubbioso su cosa rispondergli, in fondo non voleva offenderlo. 

«Perché invece tu sei fissato con il fatto che debba chiamarti papà?» Infine, rispose G di rimando. 

«Perché figliolo, avrai bisogno di una famiglia per continuare a combattere e a vivere.»

.....

Quando la ideammo io e mia moglie, eravamo troppo giovani, inesperti e innamorati per costruirla dovutamente al futuro. Poi mia moglie morì e accadde ciò che sai e io dovetti ricostruirla da solo. Tu sei solo futuro, invece lei ora è passato e futuro. Se io dovessi ricostruirla di nuovo, anche lei rappresenterà solo il futuro e io in quel caso avrei per sempre perso il mio passato, assieme ai miei ricordi. E in particolare perderei per sempre mia moglie» 

Otto si strinse il petto e G gli strinse la mano, come avrebbe fatto un figlio. 

«Vorrei che mi abbassassi la leva della emotività, forse ti potrei essere molto più di aiuto» disse di punto in bianco il robot, che era incapace di gestire le informazioni del vecchio. 

«Non hai leve, è una struttura automatica la tua, se le avessi messe e il nemico ti avesse catturato, sarebbe stato un guaio gravissimo. E poi il libero arbitrio è una cosa che bisogna sempre concedere, anche ai robot. Io sono di questo avviso» 

Essi abitano in un distopico universo popolato da umani e robot.

Quando il robot gigante cadde a terra con un grosso tonfo, lei prese una specie di asta trovata in terra e gridò: «Giuro su Otto che se qualcuno si rifiuterà di ascoltarmi farete tutti questa fine, ora guardate questo video pazzi che non siete altro!» Con una mano prese una specie di palla e la colpì violentemente, che rimbalzando andò verso il cielo scoppiando e apparve l’immagine di Otto che diceva loro che Emit Ero stava attaccando la Terra, che il gran consiglio si sarebbe dovuto riunire. Il silenzio piombò all’istante, tutti capirono che la guerra dei robot stava per iniziare.

La morale di questo racconto è solo una ma solo leggendolo la scoprirete!!! Scherzo!! Il focus del racconto può essere una domanda:  Quale è la differenza fra un robot che si umanizza e un uomo che si robotizza? Entrambi per vivere avranno bisogno di rapporti di amore e amicizia!

In questo articolo
e anche in questo
Emotional AI, ecco chi studia le emozioni dei robot - AI4Business si parla di Emotinal AI, in pratica l'intelligenza artificiale cerca di esplorare le emozioni umane per meglio interpretare le persone. 
Ovviamente, ma forse neanche troppo, siamo un po' lontanucci dall'arrivare ad avere dei veri risultati. Però hanno creato Face! Si tratta di un androide, ossia un robot dall’aspetto umano, in grado di generare espressioni facciali a partire da sei stati emotivi di base: rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza, sorpresa.
Grazie a 32 micromotori posti tra l’epidermide e la struttura ossea il robot replica il funzionamento dei muscoli facciali permettendo così di controllare ogni minimo movimento del viso potendo quindi generare espressioni anche molto complesse.

L’esperimento è stato ideato come strumento per studiare le interazioni tra robot ed esseri umani nell’ottica di sviluppare modelli di Intelligenza Artificiale; per questo motivo l’androide è in grado di rivolgere il proprio sguardo verso l’interlocutore, analizzandone le espressioni facciali e la gestualità cercando così di capirne lo stato emotivo e ricambiando con espressioni e sguardi coerenti.

Gli stati emotivi espressi dal robot sono più facilmente riconoscibili rispetto a quelli umani, caratteristica che rende FACE uno strumento particolarmente utile nell’interazione con soggetti problematici come ad esempio i soggetti autistici.

Questa particolarità permette all’androide di essere impiegato non solo per finalità di ricerca ma anche per finalità sociali, trovando un effettivo utilizzo nei processi di riabilitazione cognitiva ed emotiva.

Inoltre l’androide, frutto della ricerca italiana, è fra i protagonisti del reaction video di Morgan, il nuovo film della 20th Century Fox prodotto da Ridley Scott e in uscita il 6 ottobre in Italia.
I reaction video mostrano le reazioni emotive di varie persone messe di fronte al trailer del film: dato il successo di questi video la 20th Century Fox ha deciso di produrre anche un robot reaction video, in cui spettatori del trailer sono stati automi umanoidi, tra cui FACE, di cui sono state filmate le reazioni.

E anche Abel!! A Pisa hanno creato Abel!

e invece per Facebook nel 2017 avevano inventato una cosa più inquietante!
 
Alice e Bob, due robot di Facebook, parlano tra loro con un linguaggio sconosciuto.

Alice e Bob sono due chatbot, battezzate Alice e Bob, sviluppate con l’obiettivo di condurre delle trattative tra di loro per la divisione di alcuni oggetti. Tuttavia i test non andarono come previsto, perché dopo essere stati messi in azione i due robot, che iniziarono a comunicare in lingua inglese, si scambiarono messaggi attraverso un linguaggio incomprensibile, tanto che i ricercatori bloccarono l’esperimento.
Notizie del genere fanno sempre chiacchierare, soprattutto i complottisti: così in rete si diffusero notizie fuorvianti, che descrivevano la conversazione tra Alice e Bob con tono apocalittico, come se le due chatbot avessero intenzione di ribellarsi agli esseri umani. Tuttavia uno dei ricercatori, Dhrum Batra, intervenne per chiarire la questione: in pratica, per via di un errore di programmazione, i software che dialogarono non furono configurati per scambiarsi messaggi in lingua inglese. Così, come spesso succede tra persone che usano abbreviazioni per velocizzare una conversazione, i due robot trovarono delle scorciatoie per comunicare, tanto da rendere lo scambio di messaggi così efficiente da risultare incomprensibile per le persone presenti.

Facebook sta portando avanti diversi esperimenti sull’Intelligenza Artificiale, ma alcuni cambiamenti sono già stati introdotti nella piattaforma per rendere più efficace e sicuro il suo utilizzo. L’obiettivo dell’azienda è quello di favorire la connessione tra persone e assicurare loro maggiore protezione, motivo per cui l’intelligenza artificiale Facebook sarà in grado di riconoscere e penalizzare le fake news, incoraggiare i legami tra le comunità di individui e promuovere la visione dei contenuti appartenenti ad amici e collegamenti locali.
Di conseguenza, l’IA fungerà da filtro delle informazioni personali degli utenti, agevolando al contempo la realizzazione di campagne di marketing più mirate (a scapito del numero di annunci pubblicitari mostrati nel feed). Inoltre, Mark Zuckerberg ha intenzione di utilizzare l’intelligenza artificiale per la prevenzione dei suicidi: in pratica, l’algoritmo ha la possibilità di riconoscere post di persone che esprimono pensieri che potrebbero portare al gesto estremo, così da consentire un intervento di supporto rapido degli enti di prevenzione. Grazie al riconoscimento di modelli utili a identificare segnali di bullismo e depressione, viene infatti facilitata la valutazione di un team umano.

Intelligenza artificiale Facebook: gli esperimenti
Tra gli esperimenti effettuati dal social network in questo campo si annovera Facebook M, una chatbot integrata su Messenger che avrebbe dovuto assistere gli utenti nelle ricerche, nei pagamenti e nelle prenotazioni di appuntamenti. Si tratta di un esperimento durato dal 2015 al 2018, portato avanti su un campione di 10mila persone. L’obiettivo era quello di “dar vita” a un bot in grado di dialogare con l’utente su cose come la prenotazione di uno spettacolo a teatro o di un ristorante, guidandolo grazie a semplici domande. Purtroppo però l’esperimento non diede i risultati sperati e Facebook decise di chiudere il progetto.

Le chatbot attualmente presenti su Facebook non hanno niente a che fare con un’intelligenza artificiale capace di sfruttare l’apprendimento automatico, come faceva Facebook M; sono piuttosto composte da un algoritmo di testi già strutturato, motivo per cui sono conosciute come “risponditori automatici”. Questo vuol dire che le frasi scritte sono già state inserite precedentemente all’interno del loro codice (si tratta di una soluzione sempre più adottata dalle aziende per sostituire parte del lavoro del servizio clienti).


A ognuno la propria conclusione! 



film completo
D.A.R.Y.L. 

vi volevo condividere Wall-E ma purtroppo non ho trovato niente
e ci dobbiamo accontentare del riassunto
Wall-E - Riassunto e Insegnamenti

Audiolibro


- Blade Runner 
Con questi titoli nei vari periodi è stato pubblicato il romanzo di Philip K Dick da cui è stato tratto il famosissimo Film di Ridley Scott Blade Runner, divenuto un cult dei film di fantascienza, grazie anche alla splendida interpretazione di Harrison Ford e Rutgher Hauer.

Terra 2019. A seguito di una guerra nucleare, la luce del sole è oscurata da una nube di polvere radioattiva e la maggior parte dei sopravvissuti è costretta ad emigrare su Marte. Una nuova generazione di androidi umanoidi estremamente evoluti chiamati anche replicanti serie Nexux 6 , si occupa di gran parte dei lavori fisici. Il detective Rick Deckard del dipartimento di polizia di San Francisco, dà la caccia a sei replicanti giunti illegalmente sulla Terra dalle colonie ultramondo, ma qualcosa cambierà il cinico poliziotto. 




colonna sonora
LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT - Claudio Santamaria

ma anche questo
avanti anni luce
quasi profetico^^



Alberto Camerini - Rock 'n' Roll Robot (Studio Performance '82)

Se il mondo ti confonde, non lo capisci più
Se nulla ti soddisfa, ti annoi sempre più
Scienziati ed ingegneri hanno inventato già
Una generazione di bambole robot
C'è questo tipo strano, vedrai ti piacerà
Lui suona la chitarra in una rock'n'roll band
È come un Arlecchino, ma non si rompe mai
Attacchi la corrente, s'accende e partirà

[Ritornello]
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Io ti amo, io ti cerco, io ti voglio, rock'n'roll robot
Io ti voglio, io ti cerco, io ti amo, rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot

[Strofa 2]
Ha dentro anche un computer e quante cose sa
Un terminale video che t'informerà
Lui lavora duro, tu libera sarai
Di plastica e di acciaio che non si ferma mai
C'è questo tipo strano, vedrai ti piacerà
Lui suona la chitarra in una rock'n'roll band
Ha un cuore di bambino che non si rompe mai
Attacchi la corrente vedrai ti partirà
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Alberto Camerini
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[Ritornello]
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Io ti amo, io ti cerco, io ti voglio, rock'n'roll robot
Io ti voglio, io ti cerco, io ti amo, rock'n'roll robot

[Bridge]
Johnny play guitar like the ringing bells
Baby baby baby baby baby be good
Johnny play guitar like the ringing bells
Baby baby baby baby baby baby baby baby

[Ritornello]
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Io ti voglio, io ti cerco, io ti amo, rock'n'roll robot
Io ti voglio, io ti cerco, io ti amo, rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Oh-oh-oh rock'n'roll robot
Robot, robot, robot, robot







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