(Dentro il racconto) Karmilla l'app del pensiero

Oggi, sentendo il tg5 mi sono illuminata d'immenso sentendo la notizia della buona riuscita dell'esperimento de Elon Musk sul microchip che legge il pensiero.

Ecco la nozia: Neuralink per Elon Musk, ha installato il primo chip cerebrale su un uomo. L'ambizione del progetto del fondatore di Tesla è potenziare le capacità umane, curare disturbi neurologici come la SLA o il Parkinson.  Elon Musk ha comunicato che la sua startup Neuralink ha installato domenica il suo primo impianto cerebrale in un essere umano con risultati iniziali «promettenti». L'azienda di neurotecnologie co-fondata da Musk nel 2016 punta a costruire canali di comunicazione diretta tra il cervello e i computer.

L’annuncio di Musk: “Pensate a Stephen Hawking”

Nel maggio del 2023 era arrivata l’autorizzazione e a novembre si cercavano volontari con meno di 40 anni e gli arti paralizzati. Oggi arriva la notizia che è stato impiantato il primo chip wireless nel cervello umano realizzato dall’azienda Neuralink di Elon Musk. Un traguardo inseguito da molto dal miliardario che nel dicembre del 2002 aveva “minacciato” i suoi dipendenti di velocizzare i test clinici. Musk ha fatto sapere che i risultati iniziali dell’intervento sono positivi: sono stati rilevati, infatti, picchi neuronali o impulsi nervosi “promettenti e il paziente sta bene”. L’obiettivo dell’azienda di Musk è connettere il cervello umano ai computer e aiutare le persone in condizioni neurologiche difficili. Non si tratta però di una prima assoluta perché diverse aziende rivali hanno già impiantato dispositivi simili.

Notizia del 21 marzo del corriere.it

elettrodi e una batteria wireless che dovrebbe permettere a chi non ha più mobilità di tornare ad avere un'indipendenza perlomeno nell'interazione con smartphone e computer.

cambiato la mia vita e voglio essere parte di qualcosa che sento che potrà cambiare il mondo. Non c'è niente di cui essere spaventati». Dieci minuti di video che danno una dimostrazione concreta di ciò a cui Neuralink sta lavorando dal 2016. Come avevamo spiegato qui, il chip Telepathy è composto da cinque elementi : una capsula più esterna (quella che contiene l'impianto e che viene installata nel cervello) "biocompatibile", una batteria che può essere caricata dall'esterno, i chip e la parte di elettronica che traducono i segnali cerebrali e li trasmettono ai dispositivi e, infine, i 1024 elettrodi distribuiti su 64 fili ultrasottili che vengono collegati al cervello. Poi c'è l'operazione. Impiantare i fili di dimensioni microscopiche può essere fatto solo da un robot: ottiche ultrasensibili e un ago «più sottile di un capello» per "tessere" i circuiti nel cervello. L'impianto, poi, viene collegato a un'interfaccia fra l'uomo e la macchina che permette al paziente-utente di compiere delle azioni su uno schermo grazie al pensiero.

21 marzo 2024

Ma dovete sapere che io già molti anni addietro ne avevo scritto un racconto senza sapere di tutto ciò. Il racconto è Karmilla (l'app del pensiero) è racconta di due giovani laureandi che creano un casco che poi diviene un app che è in grado di mappare il cervello. La trama è più intrigata e si dipana in diverse strade, una delle quali è  Anita, un genio dalle connessioni velocissime. Nel racconto si rivelerà cosa rende geniale la ragazza e come Gianni e il suo amico poi riusciranno ad aiutarla e farsi aiutare.

Dal racconto:

«Gentileschi mi stai facendo perdere tempo...» disse lei mescolando il suo caffè. Ovviamente c'erano discorsi, pensò Gianni, che non gli avrebbe detto ma che erano già stati fatti innumerevoli volte. Gianni appoggiandosi al tavolino disse gesticolando con le mani: «Pensa, Karmilla , un’app che ti permette non solo di mappare il tuo cervello ma di seguire il flusso neurale dalla nascita alla morte. Le potenzialità sono multiple… e si va dallo scrivere con il pensiero al semplice controllare che tutte le funzionalità vengano compiute» Prese fiato e la fissò ma dallo sguardo di lei non vi fu nessuna manifestazione. Allora Gianni proseguì un po' più esitante: «Senti, sembra una cosa pazzesca ma si può creare! Io e il mio amico Alessandro, che questo fine settimana conoscerai, stiamo costruendo il prototipo che non funzionerà con fili o roba tipo come nei telefilm ma via onde di una certa frequenza. Tua madre è in coma e da quel che io ho letto non si sa cosa la blocca. Con questa app lo potremo scoprire!» Allora Anita  fece una smorfia e disse: «Ancora non ho capito a che ti servo io» Gianni sorrise, comprendendo che aveva fatto bingo, ora Anita  lo guardava con più attenzione. 
«Un giorno in Chocoteca dicesti alle tue amiche: Cosa pensa davvero la gente? Cosa vuole davvero? E poi finisti per parlare di quantistica. Io allora ebbi la folgorazione da quelle tue parole. Studiai con Alessandro il progetto e ne nacque questo...» Prese una chiavetta dal giaccone e gliela porse. «Qui ci sono dentro tutti gli studi di questi mesi. Ricerca e supposizioni. Rimane solo che non abbiamo il test decisivo... che saresti tu! Vorremmo esplorare il tuo cervello, innanzitutto per poter vedere se funziona il nostro prototipo, ed anche tutte le varie dinamiche. Hai un cervello ragazza con connessioni veloci ma queste sono influenzate dagli stati d'animo. Vogliamo mappare tutto questo e studiare la formula migliore per creare un programma che possa comprendere tutte le personalità» Tacque e incrociando le braccia aspettò che lei parlasse. Ma lei prese la borsa e sibilò: «Tu sei pazzo!» E se ne andò via. Gianni sorrise e capì che aveva bisogno di tempo per razionalizzare le sue parole ma che presto sarebbe tornata da lui. 

...

Il racconto prende altre strade... genio o malattia neurologica? Cura o prestigio?

Dal racconto:

Anita, improvvisamente a suo agio, prese il borsone e prese possesso del bagno. Mentre era in bagno, Gianni e Alessandro parlottarono animatamente. Per Alessandro la zona d’ombra non era un errore della macchina ma era qualcosa che la macchina aveva visto nell’encefalo di Anita. Per Gianni non era possibile perché Anita  non poteva avere una massa tumorale così estesa o qualunque cosa essa fosse. Stabilirono che uno dei due si mappasse l’encefalo, e la scelta ricadde su Alessandro perché Gianni doveva gestire il software dal pc. La mappatura era pulita. Il grafico era simile a quello di Anita ma più ordinato. Con le striature delle connessioni quasi trasparenti. Quello di Anita era un garbuglio di linee chiare e scure. Un caos pazzesco dove si percepiva chiaramente come lavorava in fretta la mente della ragazza. Troppo in fretta, in effetti. 
«Sembri quasi scemo, amico, in confronto al suo!» disse per sdrammatizzare Gianni.
«Cosa?» chiese Anita uscendo dal bagno con un pigiama dai fiori blu. 
«Niente! Karmilla contessa di Cavour dal pigiama fiorellato blu!» disse Gianni mettendosi il responso in tasca. 
Alessandro prese la giacca di pelle e disse che andava a dormire dalla sua ragazza e che sarebbe tornato il giorno dopo, anzi tecnicamente qualche ora dopo. Visto che erano già le due passate. A Gianni parve strano visto che la ragazza di Alessandro stava a Padova. Ma sulla porta, fu attraversato da un pensiero, chiese se invece avesse intenzione di andare da suo zio, un oncologo che lavorava nell’ospedale di Milano. Se Anita aveva davvero un tumore era un problema per tutto quanto oltre che umano. 
«Ti sta sfuggendo di mano la cosa, amico! Ma io non voglio avere quella ragazza sulla coscienza!» 
«Non puoi aspettare almeno tre settimane?? Non può fare una diagnosi su uno stampato!» 
«Non so, amico. Ho bisogno di pensare. Non puoi lavorare su un encefalo malato! Solo perché quella cosa che ha nel cervello le fa partire miriadi di connessioni e a noi quelle connessioni servono. A parte che è moralmente scorretto e poi necessita di cure! Il suo cervello finirà per fondere o che ne so io. Potrebbe morire Anita per quello che ne sappiamo noi. Non essere come tuo padre! Sii meglio di lui» A quelle parole Gianni deglutì e lasciò il braccio dell’amico che scese dalle scale veloce come un gatto. 

La domanda che ha fatto nascere il tutto del racconto è stata? Cosa rende il cervello di una persona geniale? La risposta che mi sono data è stata: le sinapsi!! Più è concentrata la zona del cervello da sinapsi attive e più quella persona sarà dotata di una abilita piuttosto che un altra. Questa riflessione la possiamo percepire molto di più negli autistici, che di solito sono molto potenti in qualcosa e molto deboli in altre. Lo spettro autistico è caratterizzato da una forte eterogeneità, con sintomi e disfunzioni a livello neurologico di diversa gravità e impatto. Ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Pisa, hanno individuato una forma di autismo causata da una specifica alterazione neuronale: la presenza di un eccessivo numero di sinapsi nella corteccia cerebrale. Tale scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrà guidare lo sviluppo di futuri trattamenti farmacologici mirati a ripristinare queste alterazioni.

A conferma di ciò la Dottoressa Matteoli ha detto: “Mi dedico da tempo allo studio dei meccanismi che regolano la funzione della sinapsi, il sito che consente la comunicazione tra i neuroni nel cervello. In particolare, ci occupiamo di comprendere come una disfunzione della sinapsi possa generare uno stato patologico del neurone, con ripercussioni sulla comunicazione neuronale e dunque sul funzionamento del cervello. Si tratta di un aspetto importante e interessante: da anni sappiamo che diverse malattie neurologiche, psichiatriche e del neurosviluppo (come per esempio l’autismo e la schizofrenia) sono associate a mutazioni di geni che codificano per proteine della sinapsi. Quindi quando la sinapsi si ammala, anche il cervello si ammala. Queste patologie si chiamano sinaptopatie, ovvero malattie della sinapsi. In particolare ci siamo occupati dello studio di una di queste proteine, chiamata Snap 25, che è implicata nella schizofrenia e in alcuni disturbi del neurosviluppo come l’ADHD (Disturbo da deficit da attenzione e iperattività)”, spiega la professoressa Matteoli.
“I nostri studi più recenti sono invece concentrati sulla comprensione di come l’infiammazione possa agire sulla sinapsi, modificandone il funzionamento e originando una condizione patologica: sappiamo infatti che l’infiammazione gioca un ruolo significativo nello sviluppo di molte malattie del cervello. Comprendere come l’infiammazione, magari in associazione a un substrato genetico suscettibile, possa contribuire a generare una sinaptopatia, cioè una malattia della sinapsi, potrà fornire gli strumenti per identificare nuovi bersagli farmacologici per la cura di queste patologie”, ha concluso la professoressa Matteoli.

Curiosità: L’autismo, come la diagnosi ufficiale che conosciamo oggi, non è diventata tale fino al 20° secolo. In effetti, la storia è piena di persone che molti considerano siano oggi o siano state in passato, nello spettro dell’autismo. Come le 30 persone in questa lista. In cui troviamo i miei registi preferiti e diversi fisici premi nobel!

Dan Aykroyd – attore comico
Hans Christian Andersen – Autore per bambini
Benjamin Banneker – Autrice, geometra, naturalista e agricoltore
Susan Boyle – Cantante
Tim Burton – Regista
Lewis Carroll – Autore di “Alice in Wonderland”
Henry Cavendish – Scienziato
Charles Darwin – Naturalista, geologo e biologo
Emily Dickinson – Poeta
Paul Dirac – Fisico
Albert Einstein – Scienziato e matematico
Bobby Fischer – Grande maestro di scacchi
Bill Gates – Co-fondatore di Microsoft Corporation
Temple Grandin – Animal Scientist
Daryl Hannah – attrice e attivista ambientale
Thomas Jefferson – Politico
Steve Jobs – ex CEO di Apple
James Joyce – Autore di “Ulisse”
Alfred Kinsey – Sessuologo e biologo
Stanley Kubrick – Regista
Barbara McClintock – Scienziato e citogeneticista
Michelangelo – Scultore, Pittore, Architetto, Poeta
Wolfgang Amadeus Mozart – Compositore classico
Sir Isaac Newton – Matematico, astronomo e fisico
Jerry Seinfeld – Comico
Satoshi Tajiri – Creatore dei Pokémon di Nintendo
Nikola Tesla – Inventore
Andy Warhol – Artista
Ludwig Wittgenstein – Filosofo
William Butler Yeats – Poeta
Mentre siamo ben consapevoli che la diagnosi retrospettiva dell’autismo è pressoché impossibile, le persone di questo elenco sono state attentamente selezionate. Gli esperti (sia i professionisti del settore medico che quelli che hanno esperienza nell’autismo) concordano sul fatto che ogni persona elencata qui probabilmente mostra o mostrava tendenze autistiche. Ovviamente i pareri degli esperti riguardo l’autismo di alcuni di questi personaggi, è contrastante. Nonostante le difficoltà associate all’identificazione dell’autismo, questa lista è pensata per essere utile e stimolante per coloro che si trovano, da qualche parte, nello spettro.

DAN AYKROYD
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L’attore comico popolare Dan Aykroyd era già stato espulso da due diverse scuole quando un dottore gli diagnosticò la lieve Sindrome di Asperger da bambino. Da allora, Aykroyd è stato onesto e sincero riguardo alle sue esperienze con lo spettro dell’autismo. L’attore e scrittore nominato agli Academy Award ha persino parlato in larga misura di come le sue esperienze con l’autismo abbiano contribuito al suo personaggio in Ghostbusters.
 

HANS CHRISTIAN ANDERSEN
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Gli esperti divergono sul fatto che Hans Christian Anderson, l’amato scrittore di fiabe come La sirenetta e Il brutto anatroccolo, fosse autistico o no. La maggior parte di coloro che insistono sul fatto che sia stato nello spettro sono autistici loro stessi, e quindi possono riguardare Andersen a livello personale. Ad esempio, il diario di Andersen descrive in modo dettagliato i suoi numerosi incontri di amore non corrisposto per coloro che erano, francamente, irraggiungibili – un’esperienza personale comune, che, diciamo, può riguardare le persone nello spettro. Citano anche il tema ricorrente dei personaggi emarginati nelle sue storie. La maggior parte non raggiunge mai i loro desiderati lieti fini.

BENJAMIN BANNEKER
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Benjamin Banneker era un autore afroamericano, geometra, naturalista, astronomo, inventore e agricoltore che visse da uomo libero nell’America del XVIII secolo. Una grande quantità di documenti contemporanei si riferiscono alla “brillantezza ineguagliabile” di Banneker e agli “strani metodi di comportamento”, che danno credito all’idea comune che  Banneker avesse una forma di autismo ad alto funzionamento. Era noto per fissare a lungo alcuni oggetti, fino a che la fissazione lo portò a esperimentare l’invenzione di quelli stessi oggetti.



SUSAN BOYLE
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La maggior parte delle persone conosce Susan Boyle come la timida introversa scozzese che ha venduto oltre 14 milioni di album dopo essere apparsa in Britain’s Got Talent. Ma ancora più persone hanno trovato Boyle stimolante quando ha annunciato che le era stata diagnosticata la Sindrome di Asperger, una diagnosi che Boyle aveva detto, sentiva come un “sollievo”. Boyle sta ancora studiando lo spettro dell’autismo e come la colpisce, ma finché lei continua a cantare, le persone continueranno a essere ispirate da lei.

TIM BURTON
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Il regista hollywoodiano Tim Burton è autistico? La sua compagna di lunga data, Helena Bonham Carter, sembra pensarla così. Una volta ha ipotizzato che fosse “possibilmente autistico” durante un’intervista. Durante la ricerca di un personaggio autistico per un film, sostiene Carter, ha avuto un momento di dubbio e si è resa conto che gran parte della sua ricerca è stata applicata a Burton. Carter ha detto “Le persone autistiche hanno applicazione e dedizione. Puoi dire qualcosa a Tim quando lavora e lui non ti sente. Ma quella qualità lo rende anche un padre fantastico; ha uno straordinario senso dell’umorismo e dell’immaginazione. Vede cose che altre persone non vedono. “

LEWIS CARROLL
1832-1898
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Ci sono poche figure storiche controverse come Lewis Carroll, l’autore del classico per bambini Alice in Wonderland. Mentre alcuni dei suoi comportamenti, come cercare continuamente la compagnia di ragazze giovani, hanno suscitato domande sulla presunta pedofilia del professore universitario, altri hanno usato le stesse informazioni per insistere sul fatto che Carroll fosse effettivamente autistico. Dopotutto, Carroll ha vissuto in un tempo e in un luogo diversi, con costumi sociali molto diversi da quelli a cui siamo abituati oggi. Era anche noto per essere un povero comunicatore e quindi probabilmente trovava molto più facile interagire con i bambini. La sua difficoltà nella comunicazione era esacerbata da una balbuzie grave. Alla fine, Carroll mostrò grandi capacità matematiche e si considerò anche un piccolo inventore, entrambe caratteristiche comuni a quelli dello spettro.


HENRY CAVENDISH
1731-1810
Scientist

Henry Cavendish è forse uno degli scienziati più importanti della storia. Un filosofo, un chimico e un fisico naturale, Cavendish è forse il più famoso scopritore dell’idrogeno. Si pensa anche che sia stato autistico. Oltre ai suoi incontri settimanali presso il prestigioso Royal Society Club, Cavendish ha fatto tutto il possibile per evitare comparse pubbliche o relazioni sociali. In effetti, era così solitario, comunicò sempre per iscritto con i suoi servitori, ordinò i pasti con un appunto lasciato sul tavolo e aggiunse persino una scala privata sul retro della sua casa in modo da evitare la governante. Evitava anche il contatto visivo e fu descritto da un contemporaneo come il “più freddo e indifferente dei mortali”. Ma era anche brillante, anche se fu solo dopo la sua morte che i colleghi scienziati, attraverso i suoi numerosi documenti, si resero conto di tutto ciò che aveva realizzato.



CHARLES DARWIN
1809-1882
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Il professore del Trinity College, Michael Fitzgerald, un importante psichiatra, ha studiato e pubblicato un articolo in cui concludeva che Charles Darwin aveva la sindrome di Asperger. Ci sono testimonianze dell’infanzia di Darwin che affermano che era un bambino molto tranquillo e isolato, che spesso evitava l’interazione con gli altri. Come tanti altri con Asperger, ha cercato modi alternativi di comunicare, come scrivere lettere. Aveva delle fissazioni con certi argomenti come la chimica, ma era un pensatore molto visivo – tutti i tratti di alcune persone autistiche.

EMILY DICKINSON
1830-1886
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Nel suo libro Writers on the Spectrum: Come l’autismo e la sindrome di Asperger hanno influenzato la scrittura letteraria, l’accademico Julie Brown include la poeta classica Emily Dickinson. Brown fa parte di un grande gruppo che crede che Dickinson abbia mostrato molti segni di autismo: ha scritto poesie che erano estremamente non convenzionali per il suo periodo, era solitaria, si relazionava meglio con i bambini, indossava quasi esclusivamente abiti bianchi e aveva un fascino per i fiori profumati, tra le altre cose. Mentre il biografo di Dickinson, Lyndall Gordon, insiste sul fatto che l’epilessia di Dickinson è ciò che la rende così solitaria, i medici professionisti sono pronti a sottolineare che quelli con autismo hanno una probabilità molto più elevata di avere anche l’epilessia.

PAUL DIRAC
1902-1984
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Paul Dirac è stato più volte indicato come uno dei fisici più significativi e influenti del 20° secolo. Il professore di Cambridge contribuì notevolmente alla meccanica quantistica e all’elettrodinamica quantistica, e ricevette persino il Premio Nobel per la fisica nel 1933. Quel Nobel, tuttavia, fu quasi rifiutato da Dirac, che era così solitario da non volere nessuna pubblicità. Tale timidezza è una delle molte ragioni per cui un gran numero di persone pensa che Dirac possa aver avuto qualche forma di autismo. Oltre alla sua timidezza, citano la sua concentrazione intensa, l’estrema consapevolezza letterale, la mancanza di empatia e i suoi schemi rigidi, tra le altre cose.

ALBERT EINSTEIN
1879-1955
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Forse il più famoso scienziato e matematico della storia, Albert Einstein aveva un certo numero di caratteristiche interessanti. Ha avuto problemi a socializzare, soprattutto da adulto. Da bambino ha avuto gravi ritardi nel linguaggio e successivamente ecolalia, o l’abitudine di ripetere frasi a se stesso. E, naturalmente, c’è il fatto che Einstein era incredibilmente tecnico. Tali caratteristiche hanno portato molti esperti a concludere che Einstein sia stato nello spettro dell’autismo.

BOBBY FISCHER
1943-2008
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Si dice che Bobby Fischer, il grande maestro e campione mondiale di scacchi, abbia avuto la sindrome di Asperger oltre alla schizofrenia paranoide e al disturbo ossessivo-compulsivo. Fischer era conosciuto per essere estremamente intenso, e non si relazionava bene con gli altri dovuto alla sua poca propensione a fare amicizie e alle scarse abilità sociali. La sua estrema attenzione per gli scacchi è un altro segno, così come la sua fama per non essere in grado di affrontare un ambiente non strutturato.


BILL GATES
1955-PRESENTE
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Bill Gates, uno degli uomini più ricchi del mondo è autistico? Parecchi esperti dell’autismo sembrano pensarla così! Anche se non è mai stato confermato nulla, coloro che lo conoscono citano dettagli come il dondolio che Gates mostra quando si concentra, i suoi schemi vocali abbreviati e mono tono e le sue abitudini di evitare lo sguardo nelle rare occasioni in cui parla direttamente con qualcuno. Queste sono tutte caratteristiche delle persone nello spettro e la prova che Bill Gates possa essere autistico è abbastanza convincente.

TEMPLE GRANDIN
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Potrebbe non esserci una persona autistica viva oggi più famosa di Temple Grandin. L’autrice e professore della Colorado State University non ha iniziato a parlare fino a quando non aveva quasi quattro anni, e i medici che l’hanno diagnosticata avevano raccomandato di istituzionalizzarla. Fortunatamente i suoi genitori non erano d’accordo con quei medici. Grandin ha continuato a diventare una forza trainante nelle scienze animali, è stata nominata uno dei 100 personaggi più influenti del TIME, e ha anche prodotto un biopic pluripremiato sulla sua vita. Rimane un esplicito difensore della comunità autistica e stenta a credere che le “caratteristiche dell’autismo possano essere modificate e controllate”.


DARYL HANNAH
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Daryl Hannah – la bellissima star di film come Splash, Blade Runner e Steel Magnolias – ha parlato, soltanto cinque anni fa, dalla sua esperienza nello spettro dell’autismo. Da allora, Hannah è stata fonte di ispirazione per tanti con la Sindrome di Asperger. Da bambina cullava per auto-lenirsi, ed era così timida che una volta che ha iniziato a recitare si è rifiutata di rilasciare interviste o addirittura di assistere alle sue proprie anteprime. Anche se ha imparato a controllare e convivere con la sua diagnosi, Hannah ha quasi lasciato l’industria dell’intrattenimento per concentrarsi su questioni ambientali e altre passioni.



THOMAS JEFFERSON
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Questo caso è particolarmente controverso. Coloro che sostengono che il terzo presidente degli Stati Uniti sia stato nello spettro autistico citano il fatto che Jefferson era noto per essere stato un oratore pubblico scomodo e uno che non riusciva a rivolgersi agli altri in maniera adeguata. Un certo numero di documenti contemporanei fa addirittura riferimento alla sensibilità di Jefferson per i rumori forti e alle sue molte strane routine, come la costante compagnia di un uccello. Nonostante le prove, il meglio che possiamo fare quando si tratta di Jefferson è speculare, dato che la maggior parte dei documenti risalenti ai suoi primi anni di vita si è bruciata con la sua casa d’infanzia.

STEVE JOBS
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Coloro che associano Steve Jobs all’autismo ammettono che è pura speculazione, ma sono anche pronti a sottolineare che la speculazione è diventata sempre più diffusa sin dalla morte del genio della Apple nel 2011. Coloro che credono che Jobs sia nello spettro citano un comportamento fatto di  stranezze come la sua ossessione per la perfezione, i suoi modi di pensare non ortodossi e la sua generale mancanza di empatia nel trattare con gli altri.

 

JAMES JOYCE
1882-1941
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Chiedi a qualsiasi esperto di autismo su James Joyce, e probabilmente sentirai che la sua stessa scrittura è un’evidenza estrema del fatto che Joyce potrebbe essere autistico. Dopo tutto, le sue due opere più famose, “Ulisse” e “Finnegan’s Wake”, sono brillanti, ma volutamente difficili da leggere e comprendere. Come ha detto Joyce a Harper’s Magazine, “Quello che voglio dal mio lettore è che dedichi tutta la sua vita alla lettura del mio lavoro.” Alcuni affermano che questo approccio intenzionale al suo lavoro mostrava il desiderio di Joyce di prendere le distanze dalla società. Questi stessi studiosi fanno riferimento anche alla giovinezza di Joyce, durante la quale era estremamente intelligente, ma soffriva anche di un certo numero di fobie e aveva problemi a fare amicizie.



ALFRED KINSEY
1894-1956
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Alfred Kinsey era un famoso sessuologo e biologo che fondò l’Istituto Kinsey per la ricerca sul sesso, il genere e la riproduzione. In ogni cosa della sua linea di lavoro, Kinsey era estremamente controverso. Sebbene la polemica che circonda il suo lavoro sia diminuita dopo la sua morte, da allora è sorta una nuova polemica: Kinsey era autistico? Molti medici sembrano pensarla così. Un articolo del 1999 sul Giornale di Autismo e disturbi dello sviluppo dice che Kinsey soddisfa i criteri per la sindrome di Asperger a causa della sua “compromissione qualitativa dell’interazione sociale”, “incapacità di sviluppare adeguate relazioni tra pari,” e “la mancanza di reciprocità sociale ed emotiva”.


STANLEY KUBRICK
1928-1999
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Stanley Kubrick è il più famoso regista innovativo e straordinariamente creativo di film come “Arancia meccanica”, “Dr. Stranamore “e” 2001: Odissea nello spazio”. Ma poteva anche avere qualche forma di autismo? Gli esperti sono divisi. Coloro che sostengono che Kubrick fosse effettivamente autistico citano la natura solitaria del regista e la sua abitudine di accaparrare animali. Era un genio degli scacchi, che diceva di essere un gioco poco costoso. Tuttavia, ci sono molte tesi che confutano queste accuse.

BARBARA MCCLINTOCK
1902-1992
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Barbara McClintock era una scienziata famosa che ha avuto molto successo  nello studio dei cromosomi e nel modo in cui cambiano durante il processo di riproduzione. McClintock è stato a lungo considerata autistica. Aveva una fissazione estrema sul suo lavoro ed era in grado di concentrarsi per lunghi periodi di tempo. Era anche molto particolare su ciò che doveva p non doveva indossare. Notevolmente solitaria, ha fatto di tutto per non attirare l’attenzione delle luci della ribalta, McClintock quasi non ha accettato il Premio Nobel del 1983 in Fisiologia o Medicina che le è stato assegnato per il suo eccellente e rivoluzionario lavoro.


MICHELANGELO
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Il Dr. Muhammad Arshad pubblicò nel Journal of Medical Biography della Royal Society of Medicine un documento convincente sostenendo che Michelangelo era quasi certamente autistico. Un altro importante ricercatore, il professor Michael Fitzgerald, si ritrova d'accordo. La loro prova: il singolare interesse dell'artista per il suo lavoro, un temperamento strano, routine rigorose e abilità sociali molto scarse. Tali caratteristiche, tutte determinate attraverso dozzine di note e lettere contemporanee, sono coerenti con quelle dell'autismo ad alto funzionamento.

WOLFGANG AMADEUS MOZART
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La maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che il maestro Wolfgang Amadeus Mozart era nello spettro. Si presumeva che Mozart fosse estremamente sensibile ai rumori forti, avesse notoriamente una scarsa capacità di attenzione e potesse spaziare attraverso un ciclo di espressioni facciali in pochi secondi. In un incidente ben documentato, un annoiato Mozart ha iniziato a fare capriole e giravolte sui tavoli mentre miagolava rumorosamente come un gatto.

SIR ISAAC NEWTON
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Grazie ai ricercatori dell'Università di Cambridge, abbiamo un buon riferimento sul fatto che Isaac Newton avesse la Sindrome di Asperger o qualche disturbo dello spettro. I ricercatori, che sostengono che anche Albert Einstein fosse autistico, menzionano nel loro articolo la prova che Newton si isolava il più possibile ed era notoriamente imbarazzato quando si trattava di fare la tipica conversazione quotidiana. Non era bravo a mantenere gli amici, e faceva affidamento alle routine. Infine, ci sono una serie di rapporti che suggeriscono che sia stato spesso così concentrato sul suo lavoro, al punto di rimanere giorni senza mangiare e dormire.



JERRY SEINFELD
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Jerry Seinfeld, uno dei comici più famosi di tutti i tempi, ha affermato in diverse interviste di credere di essere nello spettro dell'autismo. Sebbene non sia mai stato ufficialmente diagnosticato da un medico, Seinfeld ha difeso la sua autodiagnosi citando varie sfide sociali che ha vissuto fin dall'infanzia, come la sua tendenza a pensare letteralmente. Mentre Seinfeld può ritenere di avere la sindrome di Asperger, altri nella comunità di autismo non sono d'accordo. In effetti, la rivelazione di Seinfeld è stata piuttosto controversa, poiché molti ritengono che la sua autodiagnosi sia servita solo a far luce su problemi reali.

SATOSHI TAJIRI
1965-PRESENTE
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Da bambino, Satoshi Tajiri era affascinato dagli insetti ed era addirittura soprannominato "Dr. Bug "da altri bambini. Da adulto, Tajiri ha trasformato quell'interesse nel fenomeno mondiale Pokemon, che a sua volta ispira a milioni di bambini (e adulti!) In tutto il mondo. Satoshi Tajiri si trova nella fascia ad alto funzionamento dello spettro autistico. Sebbene abbia confermato di avere effettivamente la Sindrome di Asperger, Tajiri non ne parla in pubblico, scegliendo invece di lasciare che i suoi molti successi parlino da soli.

NIKOLA TESLA
1856-1943
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Grazie al suo principale rivale, Thomas Edison, che secondo come riferito ha rubato molte delle sue migliori idee, Nikola Tesla è morto povero e solo. Più recentemente, Tesla sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita per molte delle sue idee geniali. È probabile che l'inventore fosse anche autistico. Secondo i registri del tempo Tesla soffriva di un gran numero di fobie, era estremamente sensibile alla luce e al suono, si isolava ed era ossessionato dal numero tre.

ANDY WARHOL
1928-1987
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Esperti come Judith Gould, direttore del principale centro diagnostico per l'autismo nel Regno Unito, insiste sul fatto che ha perfettamente senso che Andy Warhol fosse autistico. Dopotutto, gran parte del lavoro dell'artista si concentra sulla ripetizione, sulla quale solitamente si fissano le persone con autismo. Nelle interviste, Warhol rispondeva quasi sempre a domande con risposte monosillabiche, forse la prova che aveva la dislessia verbale che è così comune tra le persone nello spettro. Si dice che indossasse soltanto un certo tipo di biancheria intima verde. Tuttavia, non tutti sono d'accordo nel dire che Warhol fosse autistico. Coloro che sostengono questa diagnosi postuma suggeriscono che il diverso comportamento di Warhol sia stato calcolato nel tentativo di "aumentare il senso del suo mistero".

LUDWIG WITTGENSTEIN
1889-1951
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Il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein è un'altra figura storica ispiratrice che molto probabilmente ha avuto l'autismo. In effetti, l'opera più famosa di Wittgenstein, "Tractatus Logico-Philosophicus" è stata citata come un classico esempio del processo del pensiero autistico. Le lettere contemporanee e le voci del suo diario fanno riferimento all'irritazione persistente di Wittgenstein, specialmente quando si trattava di capire e trattare con chi gli stava intorno.

WILLIAM BUTLER YEATS
1865-1939
yeats

Il professor Michael Fitzgerald, lo stesso professore del Trinity College che ha recentemente pubblicato un articolo in cui afferma che Charles Darwin aveva probabilmente una qualche forma di autismo, afferma la stessa cosa del poeta irlandese William Butler Yeats. Fitzgerald cita l'estrema difficoltà di Yeats a scuola, dove è stato vittima di bullismo per la sua mancanza di interesse e comportamento sociale imbarazzante. Fa notare anche il fatto che Yeats abbia sofferto per anni per Maud Gonne, nonostante il dichiarato e palese disinteresse di quest'ultima. Tuttavia, il biografo di Yeats, professore di Oxford Roy Foster, rifiuta l'idea di Fitzgerald.

Destinazione Poesia ep.1 "Il genio da manicomio"



Film completo

Stelle sulla terra (तारे ज़मीन पर, Tare Zamen Par) è un film drammatico del 2007 diretto da Amir Khan. Prodotto di Bollywood, India, racconta la storia di un bambino di otto anni dislessico.
Ishaan è un bambino di otto anni con molte difficoltà a scuola nonostante la sua profonda immaginazione e il suo talento nell'arte. Ripete la terza elementare e ogni materia rappresenta per lui un problema. 

Colonna sonora 

Pooh - pensiero

Non restare chiuso qui pensiero,
riempiti di sole e vai nel cielo,
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai, che è vero,
che è vero.
Sono un uomo strano ma sincero,
cerca di spiegarlo a lei pensiero,
quella notte giù in città non c'ero
male non le ho fatto mai davvero,
davvero.Solo lei nell'anima
è rimasta, lo sai,
questo uomo inutile
troppo stanco è ormai.
Solo tu pensiero
puoi fuggire se vuoi,
la sua pelle morbida
accarezzerai .
C'è sulla montagna il suo sentiero,
vola fin lassù da lei pensiero,
dal cuscino ascolta il suo respiro,
porta il suo sorriso qui vicino,
vicino.
Non restare chiuso qui pensiero,
riempiti di sole e va nel cielo,
cerca la sua casa e poi sul muro
scrivi tutto ciò che sai pensiero,
pensiero...


audio con download Simone Cristicchi L'autistico
Autistico, sono affetto da un disturbo psicologico
Profondamente dissociato, un caso clinico e speciale
“Dottore, questo è grave!”...chiamate il centotredici o preparate un funerale, sono

Autistico! Mi chiudo dentro a un cappottone anacronistico
Delirio onnipotenza, sono Gesù Cristo e il Diavolo e poi niente,
mi sembro deficiente, mi seggo davanti al computer, l'accendo e parte l'antivirus, sono

Artistico! Osservatore dei particolari inutili,
maniaco della precisione, io m' intrippo come un pesce nell'acquario
come un dromedario, brancolo disfatto come un gibbone narcotizzato...

Psicopatico! Io mi suicido giornalmente, sono un mistico
Mi privo dei piaceri della vita, come un eremita in gita, tagliuzzo le mie vene
Autolesionista, accendo la televisione...ma

Utopistico, è il mondo esterno che personalmente immagino
Barricato nella mia cameretta al terzo piano, riempio i posacenere di cicche
E puzzo di cassetto chiuso, faccio schifo pure al gatto, quindi...

Esco!...ma gli uccellini mi bestemmiano in tedesco
Poi c'è il barista che mi fissa male, il fruttivendolo mi vuole esorcizzare
Con un pomodoro, sulla fronte ho un brufolo così grande che mi chiede una Marlboro...

Adesso basta! Ho le vocine nel cervello, una gran cassa,
e zitto zitto io m'apposto a un angoletto, come zero zero sette
poi di botto salto, strillo e faccio prendere un infarto alle vecchiette...

Stanco...e come un ciocco io mi abbiocco, adesso arranco,
ed ho le gambe in pasta frolla, nella bocca un po' di colla, maledetti delinquenti!Dentro a questo tramezzino c'hanno messo i tranquillanti, e adesso dormo...
Si...forse è meglio che....dormo...stanco...

anche questa è bellissima

colonna sonora 2 con download

Audiopoesia con download


Pensiero stupendo 
Pensiero intenso 
mentre la notte cala
La luna brilla e il cielo si riposa. 
Pensiero fisso, pensiero  raro, pensiero immenso
come  un arcobaleno di speranza 
come  un aquilone di libertà. 
Pensiero
a volte solo quello, a volte tutto quanto.
Guardo, mi fermo, penso
continuamente
insensatamente, perdutamente 
con amore
che da languido diventa profondo 
per poi diventare leggero  
frizzante sfuggente
appassionato 
dolce 
stupendo.











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