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Il muro

Ci sono muri e muri. Muri di protezione e muri di alienazione.
Ma c'è un muro, in particolare, che divide il bene e il male e c'e uno seduto sopra che non sa cosa fare.
Però nota che dalla parte del bene continuano a chiamarlo e insistono perché scenda dalla loro parte.
Invece quelli della parte del male lo ignorano. A lui sembra quasi che lo accettino così, ignavo per com'è, e per questo non lo chiamino affatto. Ma turbato comunque chiede ad uno dalla parte del male che passa di lì perché non insistano che lui scenda dalla loro parte.
Il maligno passante risponde: Non abbiamo bisogno affatto che tu scenda fa noi. Il muro è comunque nostro.

Morale della storiella: Non illudiamoci. Non c'è scelta. Esistono il bene e il male ma Siamo ciò che pratichiamo e ciò che scegliamo di essere ogni giorno che ci definisce tali.

Commenti

  1. Bella riflessione, Anna, “siamo ciò che scegliamo di essere ogni giorno che ci definisce” Bene o Male. Vero. Buona giornata, un abbraccio.
    sinforosa

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  2. quindi c’è la scelta.

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    1. Non scelta tra il giardino del male e del bene ma solo attraverso ciò che fai si capisce cosa rappresenti.

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  3. Anch'io la penso cosi come Sinforosa, ma... Ogni tanto ci si mette in mezzo la legge di Murphy
    Abbraccio.

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    1. Siamo inperfetti. Per questo non abbia scelta sicura.

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