download immediato del pdf dell'antologia dei Racconti di Sharazan

CONAN (IL RAGAZZO DEL FUTURO) #LIBRO #EPISODI #STREAMING #TRAMA #ESTRATTO

Se amate Conan come me questo post  fa per voi.
Perché amo Conan? Per i sentimenti che prevalgono in questo manga.
Perché nonostante sia un manga distopico ti dà la speranza che lottando e non smettendo mai di crederci arriverai ovunque tu voglia.

Conan è un personaggio passionale, romantico, determinato e inarrestabile.
L'amore per la sua Lana è qualcosa di magico e semplice allo stesso tempo.
Ti insegna che non ci sono ostacoli se tu lo vuoi, se tu ami davvero.
L'amore vince su tutto anche su di un mondo distopico. Perché è proprio da quell'amore che ripartirà tutto. Rinascerà tutto.

Per parlarvi di Conan  inizierò da questo libro da cui è  tratto: Conan il ragazzo del futuro di Alexander Kay.
Diciamo che questo libro diverge dal manga o per meglio prende solo spunto a grandi linee ma è un Conan più adulto e meno bambino.

Commenti e riassunto per capitoli:

Capitolo uno: il sopravvissuto.

Il capitolo si apre con distopico scenario, in questi giorni molto realistico.
Troviamo un Conan biondo, diversamente dal cartoon.
Un Canon  che si è  salvato dal cataclisma.  Mezzo mondo è  sepolto dalle acque.
Lui, seppur da solo, sente la speranza,  tramite una voce,  che Lanna, la sua amata sia ancora in vita.
Lanna riesce a mandarli una gabbianella come aiuto e rammemoratore che lei e forse anche il maestro sono in vita.
Questa speranza lo fa progredire verso il coraggio di abbandonare l'isola di salvezza e andarli a cercare.
Purtroppo lo trovano i nemici: L'ordine della pace. 
Che approfittando del cataclisma cerca di catalizzare il potere su di sé, dragando i mari alla ricerca di sudditi, sopravvissuti, in grado di lavorare per loro. 

Pensavo fosse da carie ai denti,  invece mi piace come mi piaceva Unger games.
Mi piacciono le storie di sopravvivenza.
Poi il fatto che lei si chiama Lanna, che ha una gabbianella per amica, sia saggia, quasi onnipotente mi aggrada assai^^

Fin qui posso dire che si prospetta un gran bel libro.

Capitolo due: il segreto

Il capitolo due si apre con uno spaccato di vita di Lanna e di un segreto che non deve essere rivelato.
Il capitolo termina con Lanna che ha capito che Conan è stato catturato. 

Capitolo tre: il marchio

Il capitolo tre disegna un meraviglioso esempio di romanzo distopico.
Industria!
Fra utopia e realtà.
La storia continua enormemente a piacermi.
Sembra di esser con Conan e di vivere con lui i sentimenti suoi e degli altri personaggi.

Capitolo quattro: Orlo

Vita da High Arbor.
Con altri dettagli sulle origini pre-cataclism.
La telepatia esiste? Sembra che il misterioso Maestro la sappia usare e insegnare.
Interessante. Speriamo non rovini il romanzo.

Capitolo quinto: Path

Vita a Industria con le sue regole e suoi punti forti e quelli deboli.
Interessantissima descrizione.
Ognuno tragga la sua conclusione. Il Maestro mi ricorda moltissimo Doc Elmett  Brown di ritorno al futuro.
Non mi può che stare simpatico.

Capitolo sei: pericolo 

Doppio colpo di scena e imminente pericolo sia per High Arbor sia per Industria in questo capitolo.

Capitolo sette: la fuga 

Questo capitolo è intenso nel suo grido di aiuto e mi ricorda molto le cose in cui credo e il perché gli altri, la maggioranza, non ci crederà mai.

Capitolo otto: il viaggio
Questo breve brano vi dà l'idea della sensibilità del romanzo.


Capitolo nove: l'inseguimento 

Il maestro ha senza dubbio poteri extra sensoriali.
Oltre questo la roccambolesca fuga prosegue.

Capitolo dieci: l'isolotto

Conan ritorna sul suo isolotto con varie sorprese e una spada di Damocle sulle loro vite.

Capitolo 11: persi

Il capitolo è particolare. Lanna ha una profonda sensibilità che la porta a essere telepatica verso Conan e lui con lei.
Ma anche con la natura stessa.
In questo mi assomiglia.
Il maestro sembra essere onnisciente.
Sente la voce forse divina che lo guida, come anche Conan.
Da pag 144 a 147 c'è un bel passo spirituale ben scritto dove la speranza e la fede sono ben descritte.

Capitolo 12:la guida

L'ultimo capitolo si conclude con Lanna che riesce a salvare il Maestro e Conan.
E la voce di Dio che proclama Conan come guida e comandante.
Ma il libro finisce con un solo breve periodo descrittivo dello sguardo fra Conan e Lanna lasciando immaginare la magia fra loro.

Conclusione: 

Voto 10. Mi è piaciuto molto anche se mi aspettavo altro.
Sento che c'è molto su cui ragionare in questo romanzo.
Dal discorso ecologista e anti militarista a quello spirituale.
Mi ritrovo concorde  in tutto quello descritto.
Forse, tranne, che un bacio Conan glielo poteva fare dare a Lanna!! No?? 


Ora possiamo al manga.
Mi sembrava giusto, dopo il libro da cui è tratto Conan,  introdurre il secondo libro che studia e spiega gli episodi e l'universo di Conan, partendo dalla meravigliosa sigla e il suo testo.

Sigla:

c'era una volta una citta'
in quell'isola laggiu'
c'era una via che passava di la'
proprio dove vivi tu
c'era allegria c'era felicita'
ma la guerra e' una follia
ma se qualcuno sorride a te
un domani ancora c'e'....

dai Conan! tutto deve ricominciare
dai Conan! mettici tanto amore piu' che puoi
dai Conan! ora stringiti forte a Lana
dai Conan! bella non c'e' nessuna come lei

salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri insieme a noi
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi
contro i nemici non perderti, non fermarti mai...

ci sono i buoni, come sei tu
per un amicizia in piu'
c'e' sempre Lana vicino a te
che ti fa sentire un re
ci sono i sogni, tutti quelli che fai
che non moriranno mai
c'e' la speranza, che d'ora un poi
un futuro avremo noi

dai Conan! sulla terra c'e' ancora il sole
dai Conan! tenero come un fiore crescerai
dai Conan! questo mondo si puo' salvare
dai Conan! tuffati in mezzo al mare e poi vai

salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri,
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi
contro i nemici non perderti, non fermarti

salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri,
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi
contro i nemici non perderti, non fermarti

salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri,
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi
contro i nemici non perderti, non fermarti

salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri...

Ora passiamo al manga:

Per Scaricare o guardare tutti episodi e gli extra con mega (app)

Per guardare in streaming gli episodi on line


Con cavetto hdml per Samsung  e ricaticatore wireless 

Conan no stop


Conan il ragazzo del futuro (未来少年コナン Mirai shōnen Konan?) è un anime televisivo di 26 episodi, diretto da Hayao Miyazaki (con la collaborazione di Keiji Hayakawa e Isao Takahata), libero adattamento del romanzo di Alexander Key The Incredible Tide.

La serie è stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 4 aprile al 31 ottobre 1978 dalla NHK e in seguito sulla rete satellitare dedicata agli anime Animax, per poi venire doppiata in inglese per il mercato del Sud e del Sud-Est asiatici. La serie esordì in Giappone rivelandosi un clamoroso flop. Secondo quanto riportato su Mangazine n.34 (che dedicò un dossier a Conan, in occasione della pubblicazione della serie in VHS ad opera della Granata Press) le cause furono essenzialmente tre:
a quei tempi la NHK non era famosa per gli anime e la serie fu trasmessa nel tardo pomeriggio, nella stessa fascia oraria dei programmi di maggior successo delle emittenti avversarie;
in Giappone, il romanzo originale ed il suo autore erano sconosciuti ai più, quindi la loro (scarsissima) fama non contribuì a far crescere l'interesse dei potenziali telespettatori;
la programmazione di Conan iniziò mentre la serie era ancora in fase di lavorazione, e spesso la trasmissione veniva rimandata perché gli episodi non erano pronti in tempo.

Successivamente la serie fu riproposta dalla stessa NHK e da alcune emittenti private riscontrando un notevole successo e venne venduta all'estero e tradotta in molte altre lingue, tra cui francese, spagnolo, italiano, portoghese e arabo; la serie è stata diffusa anche in America Latina, nel mondo arabo e in molte altre regioni del mondo. In Italia la serie esordì nel settembre 1981, su varie televisioni locali, come Conan e con una sigla in italiano cantata da Georgia Lepore, e fu replicata ripetutamente su varie emittenti grazie al successo riscontrato - nella seconda metà degli anni novanta anche con una nuova sigla cantata dai Cartoon Kids. Esistono molte edizioni in VHS e DVD, la più recente delle quali, edita nel 2007-2008 da Dynit, include sia l'edizione storica sia un nuovo doppiaggio più fedele all'originale, usato poi nelle repliche su Cultoon e per la distribuzione in streaming sul portale Popcorn TV.




Libro su Conan (manga) di Jacopo Caneva.

PARTE I

LA STORIA

Prologo

Nel mese di luglio dell’anno 2008 la razza umana sfiorò la completa estinzione. In pochi istanti le armi elettromagnetiche cancellarono più di metà degli esseri viventi dalla faccia del pianeta. Il cataclisma causò uno spostamento traumatico dell’asse terrestre e i continenti furono quasi interamente sommersi dalle acque.

Episodio 1 –L’Isola Perduta

Una voce narrante (che poi scopriremo essere del nonno di Conan) ricorda che sono passati trent’anni dalla catastrofe e che non sa se ci siano altri sopravvissuti oltre a lui e a Conan, che si presenta allo spettatore ingaggiando una lotta con uno squalo chiamato Nasobianco. Conan è dotato di grande forza e resistenza fisica anche nelle condizioni più estreme. Ucciso lo squalo, nota dei gabbiani volteggiare intorno a qualcosa: una ragazza che dorme sulla spiaggia; è il secondo essere umano che abbia mai visto oltre al nonno. In un primo momento Conan si spaventa. La ragazza, Lana, ha la stessa età di Conan ed è molto debole; parla di suo nonno, il Dottor Rao, che sta cercando. Il giorno dopo sta meglio e “parlando”con dei gabbiani fa amicizia con Conan, imbarazzato a conversare con una ragazza per la prima volta; Lana gli racconta dell’isola da cui proviene, High Harbor. D’un tratto un idrovolante in cerca di Lana arriva dall’isola di Indastria. Il nonno reagisce ai toni di minaccia di Monsley, ufficiale di Indastria, brandendo un’arma, ma nel frattempo Lana viene caricata sull’idrovolante.

Episodio 2 –La partenza

Conan è saltato sull’idrovolante appena decollato per salvare Lana, ma poco dopo cade in mare. Tornato alla sua capanna, trova suo nonno a letto, ferito: sta per morire, e gli ricorda la loro storia: atterrati quasi per caso sull’isola, priva di ogni forma di vita, il nonno e altri compagni hanno atteso la morte fino a quando non hanno trovato, nella parte dell’astronave conficcata nel sottosuolo, una sorgente d’acqua, che avrebbe ridato vita all’isola. Poco dopo sarebbe nato Conan. Il nonno muore dopo aver fatto promettere a Conan che se ne andrà, salverà Lana e troverà degli amici. Nel frattempo l’idrovolante in avaria si ferma presso una nave, il Barracuda, comandata dall’egocentrico Capitano Dyce, che già conosce Lana. Conan, seppellito il nonno accanto ai suoi compagni, prepara la partenza costruendosi un’imbarcazione.

Episodio 3 –Il primo amico

Conan è in viaggio da 17 giorni e da 12 il tempo è burrascoso, così il ragazzo resta nel tubo che costituisce gran parte della sua imbarcazione. Svegliatosi con il bel tempo, si accorge di essere giunto su un’isola. Qui non può fare a meno di notare di essere osservato e seguito, prima in un bosco, poi fra le rovine di un antico villaggio. Tornato alla spiaggia, vede la barca distrutta e delle impronte che tornano al bosco: sono di un ragazzino poco più piccolo di lui, Gimsy, che vive da solo in quella zona e contro il quale Conan ingaggia uno scontro prima verbale e poi fisico: si sfidano nell’abilità con l’arco e con la lancia e poi nella corsa. Sono ugualmente abili, forti e veloci. I due diventano amici e, non appena Conan gli parla di Lana, Gimsy ride dei sentimenti dell’amico. La mattina dopo Gimsy corre verso la spiaggia dove decine di persone sono pronte a lavorare per conto del Capitano Dyce, dal quale Gimsy ottiene in cambio di cibo delle “taba-taba”, ovvero delle sigarette. Nel frattempo Conan prova a pilotare un robot di Dyce, provocando seri danni all’attività del Capitano, che sta coordinando i lavori di estrazione della plastip, una forma post-apocalittica di plastica, dal sottosuolo. Scoperto che il Barracuda proviene da Indastria, Conan e Gimsy decidono di imbarcarsi sulla nave.

Episodio 4 –Il Barracuda

Conan e Gimsy s’imbarcano sul Barracuda: mentre il primo ascolta i discorsi dei membri dell’equipaggio su Lana, il secondo arriva in cucina e, stordito il cuoco, si abbandona al cibo e al vino. Capito che vi sono degli intrusi a bordo, il Capitano Dyce cattura i due amici e propone loro di arruolarsi, dopo aver preso ciascuno venti colpi sulle terga: Gimsy non sopporta il dolore perché è ubriaco e Conan si offre di ricevere anche i colpi di Gimsy. In seguito Gimsy, svegliatosi, capisce ciò che ha fatto l’amico per salvarlo e i due iniziano a lavorare dividendo la plastip dal resto dei rifiuti, ma Conan è ancora dolorante e, finché non si riprende, a lavorare è solo Gimsy. Il Barracuda è salpato alla volta di Indastria: Tikki, gabbiana amica di Lana, porta a Conan un capello della ragazza, segno che è viva e sta bene.

Episodio 5 –Una città chiamata Indastria

Il Barracuda arriva a Indastria e Conan riconosce subito l’idrovolante di Monsley, la donna che ha rapito Lana; poco dopo lui e Gimsy iniziano a scaricare la plastip. Al porto si presenta Monsley e Conan la aggredisce per vendicare la morte del nonno. Il Capitano Dyce deve rispondere a Lepka, direttore amministrativo di Indastria, e al Comitato di scienziati per aver rapito Lana al posto del Dottor Rao e di aver arruolato illegalmente Conan. Nella stessa sala si trova una rassegnata Lana, portata poco dopo da Monsley in una cella di una delle torri di Indastria, che necessita di energia solare, i cui segreti sono conosciuti solo dal Dottor Rao, in grado di comunicare per via telepatica con la nipote, per poter sopravvivere, ma lo scienziato, comprese le intenzioni del burocrate Lepka, è scomparso nel nulla. Conan fugge da una cella del Barracuda e arriva nei sotterranei di Indastria, dove vivono le persone considerate inutili o dannose, tutte marchiate a fuoco sulla fronte. Da qui giunge all’esterno della torre dove è rinchiusa Lana e arriva alla sua finestra.

Episodio 6 –L’ammutinamento di Dyce

Colpita una guardia, Conan ritrova Lana e la porta sulle spalle scendendo dalla torre, ma è scoperto da Monsley e così si dirige verso il sottosuolo. Bloccati nei sotterranei, arrivano in un hangar dove è nascosta un’enorme aeronave da guerra utilizzata nel conflitto che ha distrutto il mondo. I due sono però storditi da un’arma di Lepka: a tutto ha assistito il Capitano Dyce. Conan viene portato in una cella di sicurezza in attesa di essere lasciato a morire nel deserto. Dyce, compresi i piani di Lepka, si ribella e progetta di rapire Lana e tornare a High Harbor. Con un travestimento grottesco, riesce a prendere con sé Lana, ma viene scoperto da Lepka.

Episodio 7 –L’inseguimento

Dyce e Lana sono riusciti a tornare al Barracuda e a salpare, ma Conan è ancora in cella. Il ragazzo più avanti riesce a liberarsi ed entra in uno scompartimento dell’idrovolante di Monsley, che insieme a una nave guidata da Lepka va alla ricerca del Barracuda, nel frattempo nascostosi in una baia isolata, dove finalmente Lana e Gimsy si conoscono. Quella notte il Barracuda parte alla volta di High Harbor e Dyce spiega il suo piano a Lana, ancora triste nonostante le rassicurazioni di Gimsy. Monsley però ha trovato il Barracuda: Conan si getta in mare, ma la donna attiva il congegno a distanza delle manette di Conan, che così non è più in grado di nuotare. Lana “sente”la sua voce e capisce che è in pericolo.

Episodio 8 –La fuga

Conan rischia di affogare e Lana viene appesa alla prua del Barracuda, in modo che Lepka non possa colpire la nave. Lana si libera e a abbandonare la nave con una scialuppa per poi salvare Conan. La cannoniera di Lepka ha in ostaggio Dyce e il Barracuda, ma affonda la scialuppa che stanno usando Lana e Conan: il ragazzo è impigliato in una parte dell’imbarcazione rimasta sul fondo dell’oceano, e si libera solo quando Lana, dopo avergli dato il primo bacio, sviene sott’acqua. La mattina dopo i due si svegliano sulla spiaggia e Conan ricorda il suo incontro con la ragazza, mimandolo per gioco a Lana. Oltre la duna si estende il deserto pieno di carri armati immersi nella sabbia e di ossa umana risalenti alla catastrofe: i due si rifugiano in uno di essi e Conan trova dei piccoli frutti contenenti acqua da dare a Lana, ancora molto debole. Quella notte la ragazza “sente”la voce del nonno provenire dall’altra parte del deserto e così i due cominciano, Lana sulle spalle di Conan, a attraversare le dune.

Episodio 9 –Piattaforma di recupero

Un uomo dalle molte cicatrici trova Conan e Lana svenuti vicino alla piattaforma di recupero di una nave affondata: si tratta di un abilissimo ingegnere di Indastria, Patch. Lasciati in un magazzino, i due si riprendono. Di sera Patch li costringe a lavorare, ma decide di non informare Indastria del loro ritrovamento. Conan dimostra la sua resistenza fisica andando a riprendere una chiave inglese lanciata da Patch sul ponte della nave sommersa. Quella notte Luka, tuttofare della piattaforma, è turbato perché Lana gli ricorda sua nipote morta anni prima. Telit, ingegnere geloso di Patch, sfrutta Lana e Conan fino al ritorno del suo superiore, sceso sul ponte della nave. Poco dopo arriva Monsley in cerca dei due fuggiaschi: mandata via in malo modo da Patch, prende con sé Telit, che ha scoperto chi sono Conan e Lana. Nel frattempo la ragazza pensa di aver capito dove si trova suo nonno.

Episodio 10 –Il Dottor Rao

A Indastria Dyce, l’equipaggio del Barracuda e Gimsy inscenano in cella il suicidio del capitano per cercare di fuggire, senza successo. Intanto Telit racconta ciò che sa a Lepka e dopo viene rimandato alla piattaforma: sia là che sull’idrovolante notano che gli insetti si comportano in modo strano. Lana è convinta che il nonno sia lì vicino, e così lei e Conan decidono di non scappare ancora. La mattina dopo regna una calma spettrale: non a caso si verifica un potente terremoto e Patch resta intrappolato sotto la nave inclinata. Lana è convinta che sia ancora vivo e così continua a pompare aria al suo scafandro, mentre Conan si tuffa per salvarlo. Patch non è altro che il nonno di Lana, sfigurato dall’esplosione del suo veicolo: Telit cerca di arrestare il Dottor Rao, ma gli altri lavoratori della piattaforma si rifiutano di obbedirgli e Telit resta quasi ucciso da un’altra scossa di terremoto cui fa seguito un’onda anomala. Conan, Lana e Rao fuggono con una scialuppa in mezzo alla tempesta.

Episodio 11 –L’evasione

Conan, Lana e Rao trovano una nave nel deserto. Al suo interno c’è la macchina volante del Dottore, inutilizzabile, il cui unico pezzo di ricambio si trova a Indastria. Sorvolando il deserto, trovano il Capitano Dyce morente, ma non lo prendono con loro, perché all’improvviso Rao si ritrova inseguito dall’idrovolante di Monsley, dopo che Telit, sopravvissuto, ha rivelato l’identità di Patch. Il Dottore riesce a abbattere l’idrovolante. Nel frattempo a Indastria Lepka assume il comando della situazione e decide di non rispondere più delle sue azioni al Comitato degli scienziati, che invece di mandare dei rinforzi a Monsley avrebbe preferito procedere con la ricostruzione dopo il terremoto, probabile primo segno di una nuova catastrofe. Il Capitano Dyce, sano e salvo, e Conan riescono a liberare Gimsy e l’equipaggio e a riappropriarsi del Barracuda, mentre Rao e Lana scendono nei sotterranei della Torre Triangolare.

Episodio 12 –Il Nucleo

Lepka ha individuato il veicolo del Dottor Rao e blocca tutte le uscite dai sotterranei: Lana e Rao scendono nel Nucleo, la parte più profonda dei sotterranei di Indastria. Nel frattempo Conan libera i prigionieri politici di Lepka che si uniscono a lui e a Gimsy per aiutare il dottor Rao. Lui e Lana sono ora nel Nucleo, un rifugio antiatomico e antiradioattivo costruito invano durante la catastrofe, dove sono morte quasi 50.000 persone: i sopravvissuti, poco più di 2.000, avrebbero poi fondato Indastria. Anche Lepka scende nel Nucleo con i suoi soldati, nonostante il parere contrario del Comitato. Tra gli abitanti dei sotterranei Conan riconosce nel padre di Ruk, leader dei prigionieri politici, un uomo uguale a suo nonno. Nel Nucleo, pieno di rottami bellici, il Dottor Rao e Lana trovano il pezzo di
di ricambio, ma ormai la zona è invasa dai soldati: il nonno attira l’attenzione su di sé, mentre Lana cerca di scappare, e viene salvata da Conan e Gimsy, arrivati nel Nucleo. Dopo aver riparato la macchina volante, riescono a liberare Rao, nel frattempo catturato da Lepka. Si dirigono poi verso l’uscita 37 Ovest, come aveva consigliato Ruk, e da qui utilizzano una serie di passaggi segreti per uscire dai sotterranei e fuggire da Indastria. Scappati, raggiungono il Barracuda, nel frattempo salpato e allontanatosi dall’isola.

Episodio 13 –High Harbor

Rao decide di tornare a Indastria, poiché ha capito che l’isola sta per sprofondare a causa di forti movimenti della crosta terrestre. A High Harbor un pescatore, Gal, riconosce nel Barracuda la nave con cui è stata portata via Lana e la colpisce con alcune bombe artigianali: chiarito l’equivoco, la nave viene trainata fino alla spiaggia, ma ora è inutilizzabile. Lana, Conan e Gimsy si dirigono al villaggio centrale, ma si fermano presso un enorme albero, simbolo dell’isola, dove incontrano Orlo, un ragazzo di vent’anni che vive al di là della montagna con un gruppo di ragazzi ribelli di cui è il leader. Giunti al villaggio, tutti accolgono Lana con grande affetto e la ragazza corre alla casa degli zii, con i quali vive dalla morte dei genitori. La sera è organizzato un grande banchetto in onore di Conan e Gimsy.

Episodio 14 –Una giornata sull’isola

Il giorno dopo ricomincia la vita quotidiana di High Harbor: Lana, Conan e Gimsy si recano al villaggio dei mulini a vento, dove lavorano molte coetanee di Lana, ma anche tutti i membri dell’equipaggio del Barracuda, compreso il Capitano Dyce. Invece di lavorare lì, Conan e Gimsy decidono di dedicarsi rispettivamente a pesca e caccia. Il primo scopre la riserva di pesci di Gal, dove si trova anche una macchina volante del Dottor Rao, usata dopo la grande catastrofe per salvare le persone bloccate sulle isole della zona: qui Gal spiega a Conan come funziona l’economia dell’isola. Nel frattempo Gimsy è salito sulla montagna: qui ingaggia una lotta con un enorme maiale nero, che uccide. Quella sera Conan lo trova mentre lo sta mangiando: nello stesso tempo Orlo si presenta al villaggio centrale, denunciando la scomparsa di uno dei suoi maiali, e il Borgomastro, ignaro dell’accaduto, gli promette cinquanta sacchi di farina se il colpevole è fra loro. Quando viene scoperta la verità, gli zii di Lana decidono di consegnare a Orlo una “cosa particolare”, che egli desidera molto. Quella notte Conan e Gimsy si dirigono verso la montagna.

Episodio 15 –La zona selvaggia

Giunti sulla montagna, Conan e Gimsy vengono catturati da alcuni individui travestiti da fantasmi, capeggiati da Tera, sorella minore di Orlo. Quando incontrano Orlo gli raccontano la verità sul maiale: per il ragazzo è impossibile che sia stato Gimsy da solo a catturarlo, e così la mattina dopo i due provano a prenderne un altro, facendo promettere a Orlo che, se riusciranno nell’intento, lascerà in pace la gente del villaggio. I due riescono a catturare il maiale e così Orlo, stupito, propone loro di entrare a far parte del suo gruppo: Conan vuole tornare a casa e Gimsy restare, ma Conan si sente costretto a seguire l’amico allontanatosi a cavallo con Tera. Poco dopo Gimsy e Conan conoscono Cip, leader del gruppo degli orfani, che vivono dall’altro lato dell’isola e sono in parte sottoposti all’influenza di Orlo, un tempo membro del loro gruppo. I due decidono di tornare al villaggio, ma vengono raggiunti da Orlo e i suoi: arriva Lana, che consegna al leader dei ribelli una collana, l’unico ricordo che le rimane della madre, e litiga per la prima volta con Conan, che avrebbe invece voluto sfidare Orlo. Riappacificatosi con Lana, Conan progetta di costruirsi insieme a Gimsy una casa tutta per loro vicino al villaggio di Cip.

Episodio 16 –Una casa per due

Lana ha un incubo: è inseguita dagli uomini di Indastria, che stanno anche distruggendo High Harbor. Nel sogno vede il nonno, che la prega di salvare l’isola. Svegliatasi, non riesce a comunicare con il nonno, e rimane sulla scogliera dell’isola fino a quando non è notata da Conan, che la porta con sé mentre va con Gal, via mare, al villaggio di Cip, per chiudere degli affari senza che Orlo lo venga a sapere. Sono notati però da Tera. Giunta al villaggio, la sorella del leader dei ribelli scopre che Gimsy ha deciso di allevare maiali. Nel frattempo Dyce si presenta alla base di Orlo e gli propone di riparare insieme ai suoi il Barracuda. In cambio gli assicura la supremazia sull’isola. Conan e Gimsy mostrano a Lana la casa sull’albero che stanno costruendo vicino al villaggio di Cip, davanti al mare, e qui Conan propone a Lana di tornare con lui e Gimsy sull’Isola Perduta, quando tutto si sarà sistemato. Quella notte Dyce, con l’aiuto di Orlo e i suoi, recupera uno dei robonoidi dal fondo dell’oceano: è questo il suo asso nella manica per conquistare il villaggio. È però turbato quando Orlo lo incita a dar fuoco alla casa di Conan e Gimsy. Saputo quello che sta per succedere, Tera, innamorata di Gimsy, si precipita da Lana per sapere dove si trova e Lana stessa, preoccupata, si precipita alla casa sull’albero: rivive il suo incubo. La casa è in fiamme; i due sono salvi, ma dal mare si sta avvicinando la cannoniera di Indastria, i cui uomini sbarcano minacciosi sull’isola.

Episodio 17 –Combattimento

Orlo e i suoi tentano di combattere contro gli uomini di Indastria, ma vengono duramente colpiti: Gimsy porta con sé Tera, rimasta ferita, al villaggio centrale, dove viene deciso di affrontare il nemico. Orlo, prigioniero, si allea con Monsley, comandante della spedizione, per conquistare l’intera isola. Nel frattempo al villaggio hanno organizzato delle barricate vicino al confine della zona di Orlo che, con alcuni dei suoi, finge di essere inseguito dai soldati di Indastria per arrivare al villaggio. Solo Conan capisce che forse sta mentendo, e si reca da Gal per cercare di bloccare con una bomba la cannoniera, che si appresta a invadere l’isola dall’altro lato, puntando proprio al villaggio centrale. La piccola barca di Gal viene però affondata e Mosley inizia a bombardare l’isola, mentre ora è chiaro che Orlo è dalla parte di Indastria e obbliga il villaggio a arrendersi. Conan nei campi trova Lana svenuta e accerchiata dai soldati di Indastria.

Episodio 18 –La cannoniera

Lana viene catturata e Conan, più tardi, viene ritrovato svenuto da Gal, dopo che il villaggio è stato occupato da Indastria: da quel momento, su ordine di Monsley, il responsabile dell’isola è Orlo. Monsley contatta la cannoniera, dove è rinchiusa Lana, per consigliare prudenza, dato che Conan, anche se è solo un ragazzino, ha moltissime risorse: infatti è nella riserva di pesci a preparare alcune bombe artigianali con Gal per abbattere la cannoniera, l’unico vero punto di forza di Monsley. Quella notte Conan si avvicina a nuoto alla cannoniera e vi posiziona la bomba, non sapendo che vi è rinchiusa Lana. Dopo averlo scoperto, Conan capisce che la nave si sta allontanando in mare aperto, per essere al sicuro, ma il ragazzo viene catturato e rinchiuso in una cella adiacente a quella di Lana: riesce a ottenere un colloquio con il capitano della cannoniera. Gli spiega che la nave sta per esplodere: infatti da lì a poco la cannoniera inizia a colare a picco e viene inondata anche la cella di Lana, che viene però subito salvata da Conan e riportata sull’isola, all’alba. Episodio 19 –Il grande tsunami Monsley, dopo l’esplosione, ordina di radunare la popolazione di High Harbor sulla spiaggia. In seguito esce in giardino e qui vede un cane, specie che credeva estinta: istintivamente lo chiama Mucu, come il cane che aveva da bambina prima della guerra. Ricorda anche quando, durante un bombardamento e il successivo tsunami, si sarebbe salvata, da sola, grazie a una nave di Indastria. Nel giardino si presenta Conan e Monsley, dopo un iniziale momento di umanità, cerca di colpirlo con la pistola: il ragazzino riesce a scappare e va a casa di Lana, dove Gal sta preparando una bomba per abbattere il Barracuda, infatti Monsley lo vuole usare per tornare a Indastria. Allontanatosi dalla sua nave, il Capitano Dyce incontra Lana che si nasconde nella riserva di Gal. Qui la ragazza nota che i pesci si comportano in maniera strana e che in cielo non c’è un solo uccello. Correndo verso la spiaggia, viene bloccata da Orlo e i suoi, che le impediscono di avvisare la popolazione di ciò che sta per succedere. Nel frattempo, alla spiaggia l’acqua si è completamente ritirata: Conan esce dal Barracuda, dove stava posizionando la bomba e sale sull’albero della nave, dove anche lui capisce ciò che sta succedendo. Convinta anche Monsley che sta dicendo la verità sullo tsunami ormai imminente, Gimsy, Lana, il Capitano Dyce e Monsley salgono sul Barracuda, e Conan si scontra con Orlo per poi salvare anche lui, rifugiandosi sulla nave. Lo tsunami non raggiunge il villaggio e solleva la nave fino a bloccarla tra gli alberi sulla collina: Indastria si arrende.

Episodio 20 –Ritorno a Indastria

Il giorno dopo ai prigionieri di Indastria viene portato del cibo, e il Borgomastro propone loro di rimanere, liberi, sull’isola e di imparare a coltivare la terra. Conan e Gimsy decidono di tornare a Indastria dopo lo tsunami che ha colpito anche quell’isola; Gimsy incontra Tera che gli consegna la collana della madre di Lana per restituirla alla ragazza, e nel frattempo Conan mostra a Monsley la macchina volante del Dottor Rao e le propone di accompagnare lui e Gimsy fino a Indastria, nonostante il parere contrario del Borgomastro e dello zio di Lana, che però poi li aiuterà a partire. Poco dopo Conan nota Lana su uno dei grandi scogli che circondano l’isola e la porta con sé. Sulla macchina volante si è nascosto Dyce e Conan lo lascia andare a Indastria con loro. Poco dopo il mezzo è inseguito dall’idrovolante di Indastria. L’isola è vicina: Dyce, Lana e Gimsy sono scesi, ma la macchina volante con Conan e Monsley viene abbattuta dall’idrovolante.

Episodio 21 –Gli abitanti del sotterraneo

La macchina volante si è schiantata tra i deserti quartieri operai ed è esplosa: ora l’idrovolante segue Lana, Gimsy e il Capitano Dyce, che si rifugiano in una faglia con un passaggio che porta quasi di sicuro ai quartieri sotterranei. Nel sottosuolo trovano dei carrelli da miniera e li usano per scappare dagli uomini di Lepka e per arrivare all’area di domicilio: in realtà, dopo lo tsunami, i passaggi sono già invasi dall’acqua. Decidono di cercare Ruk, leader dei ribelli, e si dirigono verso i quartieri sotterranei, dove c’è grande tensione a causa dei continui terremoti: scoperti, vengono aiutati a scappare da Ruk, che conosce tutti i passaggi segreti del sottosuolo di Indastria. Nel frattempo, Monsley parla con Lepka: il direttore amministrativo ha catturato il Dottor Rao e cerca di farlo parlare minacciandolo di uccidere Lana, ma lo scienziato non ha ancora rivelato niente. Quando Lepka ordina di allagare i quartieri sotterranei e Monsley cerca di convincerlo a accettare le condizioni di Rao, Lepka capisce che la donna non è più dalla sua parte e ordina di fucilarla. Come suo ultimo desiderio, la donna chiede di poter parlare a Conan, anch’egli catturato: il ragazzo riesce a liberarsi grazie alla sua straordinaria forza e, nonostante stordisca le guardie che devono fucilare Monsley, una di loro riesce a ferirla. Conan si lancia dalla torre per andare nei sotterranei.

Episodio 22 –Il salvataggio

Anche se inseguito, Conan riesce a salvarsi e scopre che Lepka vuole distruggere il quartiere sotterraneo, allagandolo, per sterminarne gli abitanti. Poco dopo infatti la serranda blindata, che costituisce l’ingresso ai quartieri sotterranei, viene chiusa. Conan arriva nel sottosuolo e disinnesca a fatica una carica esplosiva, per poi scoprire che la zona ne è piena: con l’esplosione i sotterranei vengono allagati e i primi a accorgersene sono gli uomini
di Ruk con Lana, Gimsy e il Capitano Dyce. Gli abitanti dei quartieri sotterranei si riversano verso la serranda blindata, ormai chiusa: Lepka propone loro la salvezza a patto che gli consegnino Lana, che accetta la proposta. Una volta condotta da Lepka, questo ordina di sparare sulla folla e di chiudere la serranda blindata. Nel frattempo Conan, arrivato nei quartieri sotterranei, apprende cosa è successo a Lana: lui, Gimsy e Dyce capovolgono un carrello da miniera e, sorreggendolo con le braccia, si immergono in acqua, riuscendo così a respirare. Lana è condotta dal nonno, che ormai non vede né sente più nulla a causa della tortura e può solo comunicare con la nipote. Conan, Gimsy e il Capitano Dyce escono a stento dalla faglia giusto in tempo per salvare Monsley dalla fucilazione. Cercano quindi di aiutare Lana, che si trova su un trampolino sospeso nel nulla alla mercé di Lepka: da qui, all’arrivo di Conan, Lana nota che la serranda blindata si sta aprendo, perché il Comitato, liberato dal controllo militare di Lepka, ora collabora con Dyce e Monsley.

Episodio 23 –La Torre del Sole

Lana, svenuta, è riportata all’interno da Lepka, mentre Conan riesce a entrare nella Torre Triangolare, dove tutti gli abitanti del sotterraneo sono in cerca del direttore amministrativo. Conan capisce che Lepka vuole portare via Lana con la macchina volante del Dottor Rao, che si trova sul tetto della torre: anche se Lepka riesce a partire, Conan colpisce la macchina volante con un tubo e salva Lana, mentre Lepka precipita nel deserto con il mezzo in fiamme. Monsley sta meglio, e così il Dottor Rao, anche se è ancora debole. Quella sera viene riattivata l’energia solare attraverso una connessione tra i tre enormi specchi sui tetti delle Torre Triangolare e un satellite che orbita intorno alla Terra dai tempi della grande catastrofe: in pochi secondi tutto a Indastria diventa luminoso, altamente tecnologico e automatizzato: Rao ricorda come egli fu nel pool di scienziati che scoprì l’uso dell’energia solare, poi utilizzata nella bomba elettromagnetica che causò la morte di miliardi di persone e la semidistruzione del mondo. Il Dottore mostra poi a Conan, Lana e Gimsy il Parco della Torre Triangolare, dove con l’energia solare vengono proiettati ologrammi dettagliati dei paesaggi del mondo prima della catastrofe, e Lana ne è spaventata. Rao spiega loro che la Torre del Sole e la stessa Indastria altro non sono che simboli di arroganza e illusione. Conan e Gimsy partono con il Capitano Dyce e alcuni abitanti di Indastria per la piattaforma di recupero: utilizzeranno la nave per tornare a High Harbor.

Episodio 24 –Giganto

Indastria è colpita da violente scosse di terremoto sempre più ravvicinate; in realtà Lepka non è morto e ha rimesso in moto segretamente il Giganto, l’enorme aeronave da guerra usata durante il conflitto di trent’anni prima: con i suoi uomini occupa la Sala di Controllo per rifornire il Giganto di energia. Monsley e Lana vanno alla piattaforma di recupero per avvisare Conan, Gimsy e Dyce che hanno appena recuperato la nave; nel frattempo Lepka e i suoi uomini sono pronti a partire e, al ritorno di Monsley e degli altri, il Giganto si alza in volo e colpisce Indastria con dei potentissimi laser. Monsley tenta invano di attaccarlo, ma l’idrovolante si schianta sull’ala del Giganto: Monsley e Lana riescono a tornare a Indastria, mentre Conan, Gimsy e il Capitano Dyce rimangono lì per colpire il più duramente possibile Lepka: nonostante questo usi il gas per ucciderli, i tre riescono a salvarsi utilizzando un cannone che fanno uscire sull’ala del Giganto. Mentre Conan si dirige verso la zona di comando, Dyce e Gimsy colpiscono il mezzo con il cannone nel quale sono asserragliati.

Episodio 25 –La fine di Indastria

Monsley e Lana riescono a tornare a Indastria, colpita più volte dai laser di Lepka, e iniziano a prepararsi al viaggio per High Harbor con la nave appena recuperata. Nel frattempo, sul Giganto, Conan, Gimsy e il Capitano Dyce riescono a danneggiare l’aeronave, nonostante vengano colpiti più volte da Lepka: in particolare incendiano il motore principale, che viene staccato da Lepka prima che esploda; in seguito il Direttore Amministrativo stacca anche l’ala dove si trovano Gimsy e Dyce, che precipitano così in mare. Però il Giganto è irrimediabilmente compromesso, e Lepka tenta di scappare con una capsula d’emergenza ma, insieme ai suoi uomini, rimane bloccato sul Giganto, che affonda in mare e esplode. A Indastria ormai tutti sono pronti per la partenza: Lana è preoccupata per il nonno, sempre più debole, ma anche per Conan e gli altri, che non sono ancora tornati, nonostante sia passata una settimana dall’attacco al Giganto. Dopo l’ennesimo terremoto, si decide di partire: gli scienziati del Comitato salutano il Dottor Rao, e nonostante Lana cerchi di fermarli, rimangono a Indastria, che poco dopo la partenza sprofonda sott’acqua, dopo essere stata ricoperta dalla lava.

Episodio 26 –Gran finale

Con Indastria e il Giganto sul fondo dell’oceano, Dyce e Gimsy, ancora sull’ala del Giganto, aspettano che qualcuno li venga a salvare, sperando di non invecchiare lì: all’arrivo della nave, i due riprendono le forze e raccontano di come hanno attaccato il Giganto. Il Dottor Rao, ormai in fin di vita, spiega a Lana che forse, questa volta, è Conan ad aver bisogno di lei: la ragazza “vola”con la mente insieme alla gabbiana Tikki, e scopre dove si trova il suo amico. La nave lo raggiunge e il ragazzo sale a bordo appena in tempo per dire addio al Dottor Rao, che muore dopo avergli consegnato il destino del mondo: la bara è affidata alle acque. Tempo dopo, a High Harbor, i fuochi d’artificio di Gal e Orlo annunciano la cerimonia del varo del Barracuda, rimesso a nuovo e, soprattutto, dell’inaspettato matrimonio tra il Capitano Dyce e Monsley. La nave servirà per portare parte dei cittadini di Indastria e di High Harbor sull’Isola Perduta: dopo il matrimonio, che Dyce affronta con grande timore e Monsley con serenità e sicurezza, la nave parte. Quando la vedetta, giorni dopo, annuncia che c’è terra in vista, Conan sale sull’albero maestro insieme a Lana e vede la terraferma: l’Isola Perduta è ora la cima di una montagna, sommersa a causa della grande catastrofe, e che ora è riemersa.

PARTE II – I LUOGHI

Premessa

Per comprendere appieno l’universo narrativo, simbolico e cinematografico di Conan. Il ragazzo del futuro, lo studio delle sue ambientazioni risulta fondamentale in quanto la struttura del racconto è in gran parte basata sulle contrapposizioni e le similitudini tra i vari ambienti (e, come si vedrà, tra i Macroambienti) della trama, sulle contraddizioni interne dei singoli tòpoi miyazakiani. Conan è infatti, con tutte le eccezioni del caso, una serie, un romanzo a puntate cinematografico incentrato sul tema del viaggio, un viaggio di salvezza per il mondo, e più in profondità, ma in maniera altrettanto evidente, un viaggio di formazione: ogni tappa geografica è anche tappa psicologica, simbolica e narrativa, perché Conan non può essere inserito nella antica tradizione picaresca. I luoghi e gli episodi, per quanto in un primo momento possano sembrare slegati, trovano sempre, nel corso della narrazione, un terreno comune, un elemento di (r) accordo o disaccordo che li collega, in modo comico o tragico, gli uni agli altri. E dato che nella dimensione narrativa e più in generale in quella artistica di Conan ogni livello di interpretazione si perde e continua nell’altro senza soluzione di continuità, ecco che Miyazaki, con la collaborazione del fedele Isao Takahata e di Kensho Nakano, Souji Yoshikawa e Tetsu Kurumi ai dialoghi, ha creato un vero e proprio sistema di pensiero basato sui luoghi della narrazione, una teoria ontologica di un universo al tempo stesso possibile e impossibile che si sviluppa dopo il nostro. Più di uno studioso ha proposto un’ipotesi sulla costruzione strutturale dell’universo dell’opus magnum: dai collegamenti con Laputa proposti da Alessia Spagnoli1, alla teoria dei Macroambienti di Marco Marcolin esposta sul sito www.conan.it, cui si farà ampio riferimento in queste pagine. Si noti come nella dimensione narrativa di Conan. Il ragazzo del futuro ogni luogo abbia più di un significato nascosto, un significato “secondo”a un tempo impercettibile ma tangibile attraverso i personaggi che li rappresentano. Ogni livello è interpretabile in una sorta di grande disegno generale unico e sovra-strutturale che risponde all’esigenza, che diventerà tipica di Miyazaki, di dare ai tanti simboli e alle tante essenze narrative dei suoi lavori un aspetto generale che non trascuri l’elemento di “intrattenimento”. Così in La città incantata, per fare un esempio, le riflessioni sul mondo del lavoro, sulla privazione del nome come rapimento, sulla creazione di un mondo-altro al tempo stesso attraente, inquietante e portatore di una indescrivibile nostalgia si riassumono ma non si annullano nell’idea dell’adolescente in una situazione inconsueta (la mancanza dei genitori); mentre in Si alza il vento il ragionamento storico-politico sull’avvicinamento alla Seconda Guerra Mondiale e la riflessione decisiva sul volo come elemento insieme straordinario e doloroso rimangono parte integrante della grande storia d’amore tra i due protagonisti. In Conan sono tre i livelli di interpretazioni dei luoghi miyazakiani; si possono poi riassumere in senso più generale ma non per questo meno vago nella già nominata teoria ontologica che offre un esempio di costruzione necessaria, nel senso che deve essere così e non può essere in altro modo, di un universo narrativo2.
a) La teoria (già proposta da Marcolin) della corrispondenza tra un personaggio e un ambiente. È il principio interpretativo dei Macroambienti, che coinvolge il livello di lettura generale del racconto di formazione in quanto per poter crescere ogni personaggio ha bisogno di una base geografica, quindi fisica, dove apporre la parola casa, senza che per forza un singolo luogo sia considerato origine simbolica di un dato personaggio.
b) La teoria dello specchio. Ogni luogo, come verrà chiarito soprattutto, in modo inquietante ma necessario, nell’episodio 23, La Torre del Sole, è un simbolo solo riflesso, ma non opposto, dello stesso luogo prima della Grande Catastrofe, base narrativa fondamentale della trama, che inizia in medias res. A partire da Indastria e High Harbor, fin dalla toponomastica ogni luogo sembra chiarire subito la sua situazione attuale e essere reminiscenza del suo passato pre-apocalittico e pre-nucleare.
c) La teoria delle interazioni. I luoghi di Conan, come detto, possono anche essere interpretati nel nome delle loro somiglianze e delle loro differenze. L’Indastria metallica e la bucolica High Harbor, la natura rigogliosa dell’Isola Perduta e quella fatale del Deserto, le situazioni di lavoro opposte sull’Isola della Plastip e sulla piattaforma di recupero: come nel mondo precedente, a ogni ente corrisponde un contro-ente che lo completi in modo che nessuna manifestazione del reale sia esclusa.

L’Isola Perduta Episodi: 1 L’Isola Perduta; 2 La partenza; 26 Gran finale (parziale)

All’Isola Perduta sono dedicate la prima e l’ultima inquadratura della serie televisiva (se si esclude il Prologo, che risulta però elemento distaccato dall’opera vera e propria). Essa risulta di conseguenza il centro geometrico dell’intera narrazione: in effetti l’intero Conan si può riassumere come l’abbandono e il ritorno da parte di un ragazzo delle proprie origini, per seguire la promessa fatta al nonno in punto di morte (a. salvare Lana; b. farsi degli amici; c. tornare a casa). L’Isola Perduta ha quindi un valore fortissimo nella generale teoria ontologica di Conan in quanto essa è al tempo stesso l’inizio e la fine, la partenza e l’arrivo, e se ciò da un lato dà un’impronta ciclica (buddista verrebbe da dire, ma ogni elemento religioso è escluso dalla narrazione in favore di una più generale spiritualità, peraltro tipica solo di Lana e del dottor Rao, che peraltro comunicano con la telepatia), dall’altro rischia di gettare un’ombra minacciosa sul finale. Infatti Conan ha sì salvato Lana e con lei il mondo intero, e si è fatto dei nuovi amici, a partire da Gimsy, ma in senso strutturale il suo è stato un viaggio di andata e ritorno, senza la possibilità di aprire una porta dopo l’altra, di conoscere un luogo dopo l’altro in una serie potenzialmente infinita di scoperte e avventure. Al tempo stesso però il ritorno all’Isola Perduta nell’ultimo episodio Gran finale risulta oggettivamente fondamentale per poter creare quell’“universo chiuso”che è il mondo di Conan. L’Isola Perduta è, quindi, non solo il centro della narrazione (nonostante vi si svolgano solo due episodi, il primo L’Isola Perduta e il secondo La partenza, più le inquadrature finali dell’ultimo), ma anche la condicio sine qua non dell’intero lavoro di Miyazaki. Posto come reale, o meglio possibile, l’universo di Conan, senza tale isola sperduta nel Mare delle Tempeste non avrebbe potuto esistere. Nella teoria ontologica l’Isola Perduta si presenta come il livello più alto in un’ipotetica scala gerarchica che stabilisca chi/ cosa abbia la maggior importanza non tanto nella complessa vicenda (Indastria e High Harbor hanno ben più spazio, con perlomeno 7 episodi sia per la prima che per la seconda), quanto nell’idea di base del pensiero filosofico alla base di Conan. Essa è origine e punto di arrivo, e in quanto tale si presenta in forme e per scopi diversi a seconda del momento o del personaggio che la osserva, e del quale Miyazaki ci trasmette il punto di vista: –per Conan (episodio 1, 2, 26) è sinonimo di casa, famiglia (cioè il nonno) e della promessa fatta all’inizio della storia. L’Isola Perduta, quando inquadrata dal suo punto di vista, è sempre gioiosa, caratterizzata da una natura rigogliosa e “affettuosa”nei confronti del suo abitante, perfino il tratto di mare immediatamente davanti ad essa con il suo squalo Naso Bianco non ha segreti per Conan, e la caccia del grande pesce diventa un modo per divertire lo spettatore e presentare il personaggio di Conan e il suo ambiente di riferimento, il mare3. –per Lana (episodio 1) è la terra della salvezza e del riposo, seppur momentanei, visto che è il luogo dove giunge dopo essere scappata dal Capitano Dyce, ancora sotto il controllo di Lepka e Indastria. Per lei in un primo momento il simbolo dell’isola non è Conan, ma il nonno che la cura come se fosse una figlia, stupito dalla presenza di altri sopravvissuti alla Grande Catastrofe oltre a lui e il nipote (adottivo?). Ecco che per Lana l’isola non solo, come è ovvio, non è casa, ma non è divertimento, almeno finché Conan, sempre nell’episodio 1, non la porta a visitare la zona intorno alla capanna-astronave dove vive. –per Monsley (episodio 1), al servizio di Indastria almeno nei primi 19 episodi ma sempre dotata di una propria coscienza, è il luogo, simboleggiato dal nonno di Conan, appartenente al passato, in quanto il suo principale abitante è della generazione che portò alla distruzione dell’ecosistema-mondo. Si noti a tal proposito il breve, ma intenso dialogo nel primo episodio tra Monsley e il nonno, dove la Vicedirettrice di Indastria, ancora niente affatto guarita dal trauma che verrà svelato solo nell’episodio 19 Il grande tsunami, rinfaccia al nonno il suo odio per le armi dopo che sono stati proprio loro a creare la bomba elettromagnetica. “Ripresa”dal punto di vista di Monsley, l’Isola Perduta è un luogo primitivo; si stupisce quando scopre che il nonno è ancora in grado di parlare, e negli episodi successivi continuerà a descrivere Conan come un selvaggio, diventando a poco a poco cosciente delle abilità e dell’intelligenza del ragazzo.

(.... continua... lettura in corso...)


















Commenti

  1. Anna, a me gli animati mi annoiano.

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    1. In questo post più che del cartone si parla dei libri

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  2. Ho letto il libro secoli fa, quando fu proposto da -mi pare- la Star Comics o chi per lei.
    Interessante, comunque un'opera di cui Miyazaki ha saputo trarre i significati che citi anche tu (quelli naturalistici, distopici e via dicendo)...

    L'altro libro non lo conoscevo. Buona continuazione di lettura :D

    Moz-

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