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Siete pronti a comandare con la mente gli apprecchi elettronici ? Occhio che da comandare a farvi comandare da essi è un attimo. Infondo il loro obiettivo è quello! (Almeno per Google;) scherzi a parte la notizia è questa...

Prima di descrivervi le nuove scoperte in merito ai comandi mentali ci tengo  a precisarvi che al secolo avevo scritto un racconto Karmilla (l'app del pensiero) se volete leggerlo l'ho postato. Karmilla non tratta specificatamente questo argomento ma è molto ispirato ad esso. Se avete voglia e tempo merita una lettura.

Tornando alla notizia, che non so quanto possa esser fresca via web ho scoperto che hanno inventato o stanno progettando degli apparecchi in grado tramite gli impulsi cerebrale di ricevere i comandi.

Come ho scritto nel titolo possono esser molto molto utili ma anche noi lo siamo per loro se non stiamo attenti. Questo è un mio pensiero.
Già siamo parecchio influenzati dal potere d'acquisto di cho detta le regole di questo mondo. Non facilitiamoli le cose incrementando il loro potere su di noi.
Stiamo attenti.

Ad ogni modo ci stanno
 Gli Occhialini:

La società londinese This Place ha progettato un’applicazione chiamata MindRDR che permette di interagire con i Google Glass (gli occhiali lanciati da Google). Dal momento che ogni azione produce attività cerebrali, queste possono essere trasformate in comandi.
Per questo è stato progettato il dispositivo Neurosky che, posto sulla testa degli utenti, registrerebbe le onde cerebrali da tradurre in azioni. Indossando i Google Glass insieme a Neurosky (nella foto) si può fotografare un’immagine che si ha di fronte e condividerla sui social network con il solo potere della mente, focalizzando l’attenzione su un comando. Il dispositivo è ancora in fase di sperimentazione, e al momento è in grado di effettuare solo alcune semplici azioni (scatto e condivisione). L’intento è quello di perfezionarlo e utilizzarlo per aiutare persone con disabilità motorie.

Pc

Non c'è trucco, non c'è inganno: il computer recentemente presentato al CeBit di Hannover può essere davvero controllato con la sola forza del pensiero. Lo strabiliante dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori del Fraunhofer Institute di Berlino in collaborazione con i colleghi della Berlin Humboldt University ed è destinato a rivoluzionare i rapporti tra uomo e tecnologia. Grazie a questo sofisticato apparecchio è infatti possibile far apparire sullo schermo di un Pc delle righe di testo, muovendo un cursore controllato con la mente.
Pensieri e parole. L'utilizzatore indossa uno speciale casco foderato con decine di sensori in grado di misurare l'attività elettrica del cervello, e sposta il cursore sul video semplicemente pensando di muovere il braccio destro o sinistro. Secondo Gabriel Curio, uno dei ricercatori che hanno partecipato al progetto, 20 minuti di addestramento sono più che sufficienti per poter iniziare a utilizzare la macchina da scrivere mentale con disinvoltura. Il dispositivo, grazie a uno speciale algoritmo di controllo, è infatti in grado di riconoscere con rapidità l'attività elettrica della corteccia cerebrale, cioè di quella zona del cervello dove hanno origine i movimenti.
Le applicazioni di questa nuova tecnologia sono numerose, e spaziano dall'ambito medico, all'intrattenimento, alla sicurezza. I ricercatori pensano infatti di sviluppare entro breve una versione commerciale di questo apparecchio dedicata ai disabili che potranno così interagire in modo semplice e rapido con Pc e altri dispositivi elettronici, come protesi bioniche o sistemi per la comunicazione.
Cogito, ergo freno. Non solo: il computer mentale, intercettando il segnale nervoso al momento della sua formazione, offre qualche frazione di secondo di vantaggio rispetto ai normali tempi di reazione di un individuo: è già allo studio un sistema di ausilio alla guida capace di agire sui freni della vettura nel momento stesso in cui il pilota avverte il pericolo, e quindi molto prima che riesca a premere il pedale del freno.
Già nel passato erano stati messi a punto sistemi per il controllo cerebrale di computer e altri apparecchi, ma si trattava di dispositivi che dovevano essere collegati direttamente ai neuroni del paziente con interventi chirurgici lunghi, complessi, e dall'esito spesso incerto.

Fonte Focus web
E
Fonte Rivista FocusD&R

Joystick

Siena, 17 marzo 2016 - LA MERAVIGLIA più recente è una bambina di sei anni che per la prima volta è riuscita a interagire con il padre, malato di Sla impossibilitato a usare il puntatore ottico. Quella del futuro, nemmeno troppo lontano, consentirà di controllare a distanza apparecchi elettronici solo con un gesto o un pensiero. È la fantascienza possibile di Liquidweb – azienda di Siena – la prima e unica al mondo a sviluppare la tecnologia ‘BrainControl’ applicata alle disabilità, e premiata nei giorni scorsi a Las Vegas con il ‘Microsoft health innovation award’, prestigioso premio di settore. Un 'joystick mentale', come da definizione di Pasquale Fedele, ingegnere informatico padre del progetto, che ha avuto l’intuizione di studiare la possibilità di comunicare attraverso le scariche elettriche emesse dal cervello umano.

LA LORO trasposizione su tablet, attraverso semplici elettrostimolatori, ha aperto nuove frontiere di dialogo con il mondo esterno ai pazienti locked in (ossia completamente paralizzati ma coscienti, circa cinque milioni di persone nel mondo) e ai malati di Sla che non riescono più a muovere le pupille e che quindi non possono utilizzare i sistemi funzionanti con le indicazioni dello sguardo. "Per moltissimi pazienti oggi non esiste alternativa a BrainControl – spiega Fedele – e la crescita degli studi scientifici sui nostri primi anni di vita è un supporto straordinario per un’attività in continua espansione". Su questo fronte, è appena partito un protocollo di studi clinici con cinque atenei italiani e due tedeschi. Con ilSant’Anna di Pisa e l’Università di Siena è in corso un progetto avanzato sulla robotica umanoide. Il riconoscimento di una multinazionale come Microsoft è arrivato sulla base del caso di scuola dell’esperienza con il ‘Montecatone rehabilitation institute’, un centro di Imola all’avanguardia nella cura di gravi lesioni spinali.

"DA TRE anni ci siamo resi conto di avere in mano un’idea dalla potenzialità enorme – prosegue Fedele – e ogni nuovo paziente che riesce a trasmettere i propri pensieri, magari dopo anni di totale assenza, per noi è un successo straordinario". Ammette che il passo aziendale è "quello della formica", in attesa di partner industriali in grado di far compiere il salto di qualità. Ma la visione è già oltre il futuro: "BrainControl è il primo passo, perché in pochi anni saremo circondati da dispositivi sempre più sofisticati, robot in grado di fare tutto. E potremo controllarli sfruttando i nostri bio feedback, portando al massimo l’interazione uomo-macchina". È la scommessa di Pasquale Fedele, l’uomo che agli inizi della sua avventura si presentava in tv facendo decollare piccoli droni con i propri impulsi cerebrali e che ha ridato la forza di comunicare a chi ha perso ogni capacità di controllo del proprio corpo.

Fonte quotidiano.net

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