Da efficacemente un articolo di Andrea Giuliodori: Orwell, un esperimento e dei Topini!!

Ond'evitare il grossolano errore del link precedente (poi rimosso) in cui non ho dato risalto alla fonte da cui ho preso le informazioni...
Eh Che volete... sono una testa di Topina ūüėÖ

Ma siccome L'ARTICOLO √ą BELLISSIMO  e  il sito √® molto interessante anche per altri articoli... a mio rischio e pericolo  Vi ricopio il post...

Precisando che l'articolo originale è di efficacemente e si trova a questo link...
https://www.efficacemente.com/crescita-personale/il-potere-delle-parole/
E alla fine dell'articolo propone un corso.
Quindi se siete interessati cliccate sull'originale.

Invece questa è la mia versione tratta o scopiazzata, come volete, dal LORO ARTICOLO:

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Sono da sempre affascinata dal potere delle parole. Le parole sbagliate hanno la facoltà di abbatterci, ma quelle giuste possono ispirarci, innalzarci e spingerci e rivoluzionare la nostra vita.

Con questo articolo inizieremo insieme un percorso per ispirare al meglio il nostro futuro (attraverso precise parole) e per aiutarci a vivere un nuovo anno davvero epico.
Il 2019 è alle porte.
(attraverso precise azioni).

Iniziamo.

Sapete cos’√® la neolingua (newspeak)?

Ne parla George Orwell nel suo romanzo “1984“. La neolingua √® la lingua ufficiale della societ√† distopica governata dal “Grande Fratello”.

Questa lingua artificiale, progettata a tavolino dal regime, ha caratteristiche ben precise:
Il numero di parole è ridotto al minimo indispensabile.
Le forme irregolari e le eccezioni linguistiche sono scomparse.
Ogni termine ha un solo ed unico significato, tutte le altre sfumature sono bandite.
Viene incentivato l’uso di abbreviazioni in grado di ridurre a poche lettere quelli che un tempo erano concetti complessi e articolati.

In pratica è lo stesso linguaggio usato oggi su Whatsapp e social: gif, emoji e hashtag.

Battute a parte, lo scopo della neolingua è chiaro: se privo le persone degli strumenti linguistici per esprimere un pensiero, quel pensiero perderà forza e lentamente sparirà dalla coscienza collettiva.

Orwell, conscio dello straordinario potere delle parole, usa l’escamotage della neolingua per farci comprendere che controllare le nostre parole significa controllare il nostro destino.

Scopriamo allora come poter controllare ed utilizzare le parole a nostro vantaggio. Nello specifico, vedremo come usare le parole per scrivere (letteralmente) il nostro futuro.

Prima di farlo, però, devo parlarvi della scrittura espressiva.
Il potere delle parole scritte: gli straordinari effetti della scrittura espressiva
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Quanto potrebbe valere secondo voi una medicina che permettesse di ridurre, alleviare e, in alcuni casi, addirittura eliminare i sintomi di:
Ansia.
Depressione (in modo particolare la depressione post-parto).
Sindrome da colon irritabile.
Asma.
Artrite reumatoide.
Disturbo post traumatico da stress??

Una panacea di questo tipo varrebbe miliardi di euro per qualsiasi casa farmaceutica che la scoprisse.

Indovina un po’? Numerosi studi (trovi un elenco esaustivo qui) hanno dimostrato che questa “panacea” in realt√† esiste gi√†, √® gratuita e puoi usarla da subito: si chiama scrittura espressiva.

La scrittura espressiva √® una forma di scrittura concepita negli anni ’80 dalla psicologo statunitense James Pennebaker, ideatore di numerose ricerche scientifiche sul potere terapeutico della parole e autore del libro “Il potere della scrittura (come mettere nero su bianco le proprie emozioni per migliorare l’equilibro psico-fisico)”.

Nonostante i suoi tanti benefici, questa forma di scrittura in realt√† non ha nulla di esoterico…

Gli esercizi di scrittura espressiva prevedono sessioni ininterrotte di 10-20 minuti durante le quali bisogna scrivere tutto ciò che sentiamo (emozioni) e pensiamo (pensieri) su un determinato argomento (un evento passato, una sfida presente, un obiettivo futuro).

Durante queste sessioni è importante scrivere di getto e di continuo, senza porre particolare attenzione alla punteggiatura, agli errori grammaticali o ad altre convezioni linguistiche.

Come dimostrato da Pennebaker, la scrittura espressiva è uno strumento terapeutico particolarmente efficace, soprattutto per la rielaborazione dei traumi del passato.

Ma non vi ho voluto parlare di questa particolare forma di scrittura per i suoi benefici terapeutici…
La scrittura espressiva applicata alla definizione degli obiettivi: usa il potere delle parole per creare il tuo futuro.


Incuriosito dagli studi di Pennebaker, il Dott. Jordan Peterson e i suoi colleghi hanno cercato di capire se una particolare applicazione della scrittura espressiva potesse essere usata, non solo per rielaborare traumi passati, ma anche per realizzare obiettivi futuri.

I risultati che hanno ottenuto sono stati sorprendenti… (se vuoi leggerti lo studio completo pubblicato sulla rivista Nature lo trovi qui).

Peterson e i suoi colleghi hanno proposto a 703 matricole della Rotterdam Business School un esercizio strutturato di definizione degli obiettivi denominato “future authoring“, basato sui principi della scrittura espressiva e altri stratagemmi psicologici in grado di sfruttare al meglio il potere delle parole scritte.

Hanno poi seguito nel corso degli anni i risultati accademici di questi studenti e li hanno raffrontati con quelli degli studenti dei 3 anni precedenti.

Risultati?

Gli studenti che hanno messo per iscritto i propri obiettivi seguendo le istruzioni del dott. Peterson hanno ottenuto in media voti superiori del 20% e hanno registrato un tasso di abbandono inferiore del 25%.

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Numero di crediti maturati e tasso di ritenzione suddivisi per genere, etnia e coorte (a destra la coorte degli studenti che hanno applicato il “future authoring”)

Non solo.

Il future authoring è stato successivamente testato su migliaia di altre persone di ogni età e professione.

E ancora una volta, chi ha portato a termine l’esercizio di scrittura ha diminuito drasticamente la probabilit√† di abbandonare i propri obiettivi e ha aumentato significativamente i risultati ottenuti.

Ma perch√© l’esercizio ideato da Peterson √® tanto efficace? Cos’ha di speciale rispetto al mettere semplicemente per iscritto i propri obiettivi? Dei topini potrebbero svelarcelo…
Non basta mettere per iscritto il futuro che desideriamo…

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Alcuni anni fa dei ricercatori hanno condotto un curioso esperimento con dei topini da laboratorio.

Nella prima fase dell’esperimento hanno messo un diffusore alla fragranza di formaggio davanti ai topi e hanno poi misurato con delle molle attaccate alle loro code con quanta forza gli animaletti tirassero per raggiungere il cibo (sadici!).

Nella seconda fase dell’esperimento, gli scienziati “sadici” hanno invece sostituito la fragranza di formaggio con l’odore di un gatto e hanno posto il diffusore alle spalle dei poveri topini spaventati. Anche in questo caso hanno misurato con quanta forza i roditori fuggissero usando sempre delle molle attaccate alle loro code.

Verrebbe spontaneo pensare che in entrambi gli scenari i topini abbiano “tirato” come degli ossessi le molle attaccate alle loro code: sia per raggiungere qualcosa che desideravano (prima fase), sia per fuggire da qualcosa che temevano(seconda fase).

Ma √® stato nella terza fase dell’esperimento che i topini hanno davvero dato fondo a tutte le loro energie, ovvero quando i ricercatori hanno attivato entrambi i diffusori contemporaneamente: quello alla fragranza di formaggio davanti e quello all’odore di gatto alle loro spalle.

Noi siamo quei topini. Io sono Topina.

Per realizzare i nostri sogni pi√Ļ ambiziosi dobbiamo essere contemporaneamente…
attirati da ciò che desideriamo e
spinti da ciò che ci spaventa.

Come vedremo, gli esercizi di scrittura espressiva del future authoring sono particolarmente efficaci proprio perché fanno leva su questa doppia spinta.

Ricapitolando…

Finora abbiamo visto che:
Le parole hanno un innato potere. Saperle controllare significa riuscire a controllare il nostro destino.
Le parole scritte sono tra le pi√Ļ efficaci forme di rielaborazione del nostro pensiero e la scrittura espressiva pu√≤ aiutarci a guarire dai traumi del passato.
I principi della scrittura espressiva possono in realt√† essere usati anche per aumentare significativamente le probabilit√† di realizzare i nostri obiettivi futuri. Questa particolare applicazione prende il nome di future authoring, esercizio sviluppato dal Dott. Peterson e i suoi colleghi.

Detto questo, adesso potete capire il senso e l'importanza di questo blog per me, nonostante le spasticcionerie che vi sono dentro.

Concludo ringraziando chi mi legge, chi mi segue e soprattutto grazie a chi mi vuol bene ♡
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Commenti

  1. Post molto pieno ed interessante. Mi trovo molto d'accordo con quello che hai scritto sulla scrittura (scusa la ripetizione :)) anche perch√© sono la prima a mettere nero su bianco le parole per "bisogno". Per esempio ultimamente io ho usato spesso a scrittura quando ho sentito che fosse necessario superare delle paure. In questo caso ho trovato utile prendere penne di vari colori e cominciare a scrivere prima le cose di cui avevo paura, poi dividere in due il foglio: a sinistra ho riportato tutte le cose negative che questa paura poteva generare (cio√® le cose che potevano andare male) e poi le cose positive (cio√® le cose belle che potevano nascere se avessi avuto il coraggio di affrontare questa paura). Per darmi ancora di pi√Ļ manforte ho anche fatto una breve lista delle cose di cui prima avevo paura e che ora ho superato mettendo alla luce i vantaggi che mi hanno favorito. Pu√≤ sembrare una cosa stupida ed invece mi √® stata molto utile. Adesso ogni volta che ho sensazioni simili vado a rileggere quelle pagine oppure, se √® il caso, mi rimetto a scrivere, non importa se sempre le stesse cose :)
    ps. poveri topini!

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    Risposte
    1. W♡W
      Approvo.
      Anche io scrivo quando le emozioni mi attraversano.

      Infondo comr dice Bukowski: scriverne ci ha permesso di sopportarle (e superarle)

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