Anastasio canta Another brick in the wall'' dei Pink Floyd, parafrandola in italiano.

X Factor 12: Anastasio canta Another Brick In The Wall dei Pink Floyd durante il quarto Live show di X Factor 2018.
La canzone è stata adottata come inno dagli studenti durante la rivolta di Elsie’s River, in Sudafrica, per protestare contro la propaganda razziale: “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd.
Il ragazzo si è detto contento per l’assegnazione: “devo andarci di schiaffi”.

So benissimo che i puritani dei Pink Floyd storceranno il naso eppure a me non dispiace la sua interpretazione. Sarà che amo il rap e amo i Pink e questa canzone ha il sua giusta combinazione.
Non ci va male per niente. E voi cosa ne pensate?




Ha già incantato pubblico e giuria 

Another brick in the wall (Part I)

Daddy's flown across the ocean
Leaving just a memory
Snapshot in the family album
Daddy what else did you leave for me
Daddy what d'ya leave behind for me
All in all it was just a brick in the wall
All in all it was all just bricks in the wall

Another brick in the wall (Part II)

We don't need no education
We don't need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers leave the kids alone
Hey teacher live us kids alone
All in all it's just another brick in the wall
All in all you're just another brick in the wall

Another brick in the wall (Part III)

I don't need no arms around me
I don't need no drugs to calm me
I have seen the writings on the wall (1)
Don't think I need anything at all
All in all it was all just bricks in the wall
All in all you were all just bricks in the wall.


Un altro mattone nel muro (Parte I)

Papà ha attraversato l'oceano
Lasciando solo un ricordo
Un'istantanea nell'album di famiglia
Papà, che altro mi hai lasciato?
Papà, cos'altro hai lasciato per me?
Dopo tutto era solo un mattone nel muro
Dopo tutto erano solo mattoni nel muro

Un altro mattone nel muro (Parte II)

Noi non abbiamo bisogno di istruzione
Noi non abbiamo bisogno di controllo sul pensiero
Di sinistro sarcasmo in classe
Insegnanti, lasciate stare i ragazzi
Hei, maestro, lascia stare noi ragazzi
Dopo tutto è solo un altro mattone nel muro
Dopo tutto sei solo un altro mattone nel muro

Un altro mattone nel muro (Parte III)

Non ho bisogno di braccia attorno a me
Non ho bisogno di droghe per calmarmi
Ho visto i destini segnati
Non pensare che abbia bisogno di una cosa qualsiasi
Dopo tutto erano solo mattoni nel muro
Dopo tutto eravate tutti solo mattoni nel muro.

Commenti

  1. Risposte
    1. Anche io. Non vedo la trasmissione. L'ho scoperto per caso ^^

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  2. Ho letto il titolo della notizia sull'Ansa e mi sono rifiutata di cliccarlo, perché mi ha infastidita.
    Il rap non mi piace, X faxtor non mi piace, e i Pink Floyd non si toccano.
    Non la ascolterò mai.
    Ti basta?

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    1. Nooo va bhe ovviamente i pink floyd sono i Pink Floyd ma questo non vuol dire che uno non può lanciare una scommessa contro se stesso e tentare di vincerla.
      Io lo premierei anche solo per il suo osare.
      E comunque non ci va male anzi ♡ merita un tentativo di ascolto^^

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  3. Blasfemia allo stato puro! Non è questione di essere cultori del rock e dei Pink, ma prendere un pezzo del genere e facci un pezzo rap (italiano) è qualcosa che mi sconvolge. Per me già il rap italiano non esiste perché questo genere si sposa perfettamente solo con la lingua inglese, infatti, è nato tanti anni fa negli USA e ancora oggi spacca perché concepito nella sua lingua di origine. Mettici che il rap italiano non mi piace, mettici poi questa interpretazione... vabbe, andiamo avanti!

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  4. Io adoro Anastasio, voglio che vinca.
    E mi piace questa canzone rifatta da lui come mi piacciono tutte le cose che scrive.
    Mi stupisce ed incanta ogni volta.

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  5. Ti correggo, non è una traduzione del testo ma una specie di parafrasi personale fuorviante e banalizzante rispetto al testo dei Pink Floyd.

    Il testo originale dei Pink Floyd è scarno ed essenziale quasi in forma di slogan questo perchè il brano fa parte di un percorso narrativo che si snoda lungo l'intero album The Wall ovvero la storia di "Pink" figura a metà strada tra Roger Waters stesso e Syd Barrett, primo leader del gruppo costretto a lasciare il gruppo nel lontano 1968 per problemi mentali.
    Il vero senso del brano è espresso dal brano che precede lo stesso ovvero "The happiest days of our lives" brano di denuncia contro il sistema educativo britannico del secondo dopoguerra.

    E Anastasio cosa fa? Ripete gli stessi concetti in una prosa rap davvero antimusicale. Si perchè tolta la base musicale illustre sembra di stare a sentire i vaneggiamenti di un invasato. Un bravo
    rapper sa essere musicale anche senza base ma qui manca metro alla parola è già dalle prime battute canta con affanno rincorrendo il tempo e facendo a sportellate con la base stessa.
    Ma vogliamo parlare della dizione? Già l'esordio "Bambiinii!"... cavolo quelle "i" mi hanno fatto lo stesso effetto di unghie sulla lavagna... brrr agghiacciante!

    Sui contenuti: che senso ha riproporre quegli stessi concetti slegati dal contesto dell'album spacciandoli per nuovi? Soprattutto oggi quando ormai l'educazione dei bambini è stata delegata al mercato e ai mass media e scuola e famiglia sono ormai entità inermi lasciate a sé stesse?

    Questa è roba arcivecchia riconfezionata ad hoc dai furboni delle case discografiche, altro che novità!
    Rispetto a 70 anni fa il mondo è cambiato, la scuola è cambiata, l'educazione è cambiata e cantare denunciando i veri problemi odierni in prima serata in tv potrebbe dar fastidio ad alcuni...
    Cosa che Anastasio non ha fatto visto l'unanime giubilo dei suddetti mass media.

    Mi viene in mente un discorso fatto in un film bellissimo che ho visto tempo fa "Il cittadino illustre". Il protagonista, uno scrittore argentino, riceve il premio nobel per la letteratura. Seppur riluttante decide di andare a ritirare il premio. Questa è una parte del suo discorso:

    "Due sensazioni contrastanti mi pervadono dal ricevere il premio nobel per la letteratura: da un lato mi sento lusingato però dall'altro lato, e questa è l'amara sensazione che alla fine prevale in me, ho la forte convinzione che questo tipo di riconoscimento unanime è sempre direttamente ed inevitabilmente connesso al declino di un artista. Questa onorificenza rivela che la mia opera
    coincide con i gusti e anche le necessità dei giurati, degli specialisti, degli accademici e dei reali. Evidentemente io sono l'artista più comodo per loro e questa comodità non ha molto a che vedere con lo spirito che dovrebbe avere ogni aspetto artistico."

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    1. Ineccepibile commento. Sì, questa cosa della perifrasi l'ho vista pure io. Quando ho messo il testo e la traduzione.
      Anche io oggi mi sono chiesta se senza la musica dei pink floyd se davvero mi sarebbe piaciuta come canzone e non ho saputo rispondere a me stessa.

      Però mi piace chi osa.
      Perché la luna la tocca solo chi guarda le stelle e non i propri piedi. Anche se l'ha fatta fuori dal vaso almeno ci ha provato.

      Uscendo dal seminato ...
      La tua citazione sul film è bellissima e mi sembra di ricordare l'incipit capolavoro del gioco dell'angelo di Zafón che rispecchia lo stesso pensiero. Nel senso che la prima volta che ci comprano la prima nostra copia è come se avessimo venduto l'anima al diavolo per in Pò di gloria.


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    2. Non appena ne hai possibilità ti consiglio vivamente di guardarlo. Tra l'altro ti ho spoilerato davvero poco in quanto il film inizia proprio con il discorso che ho citato. Saluti!

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  6. L'ho sentita giovedì sera, mi è piaciuta molto. io ho perfino anche il vinile di The Wall. Anastasio è un talento unico secondo me

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    1. Ma ti è piaciuto per come CANTA o perché la musica dei grandi Pink Floyd?

      A Mia figlia non è dispiaciuto ma ha altri gusti non è il suo genere. Diciamo che gli riconosce il talento di aver speculato sulla musica di grandi artisti.

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    2. mi piace come canta, come fa rap. L'ho visto subito fin dalle audition. E' bravissimo

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    3. Non lo conoscevo... approfondirò...

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