7 trucchi per imparare una lingua straniera e 6 consigli dai più famosi poliglotti...

Io nonostante mi sia diagnosticata una dislessia linguistica sono convinta che imparare un'altra lingua non sia impossibile.
Ho sempre pensato che ero fortunata ad essere nata in Italia se no l'italiano non lo avrei mai imparato.
La lingua italiana è pura poesia se ben espressa!!
Bhe sto pensando la stessa cosa dell' inglese, anche se non la considero pura poesia come l'italiano o come l'ebraico...
Bhe  questi consigli possano aiutare quelli come me 😅
A me personalmente le lingue piacciono molto e questo articolo mi ha molto piacevolmente stimolato.

7 trucchi per imparare una lingua straniera (anche quando credete di non esserne capaci!)

Imparare una lingua straniera vi sembra un ostacolo insormontabile? Nonostante il vostro impegno, i risultati si fanno attendere? Ecco 7 consigli




Illustrazioni di Ruben Vilas

Se state leggendo questo articolo, probabilmente siete tra coloro che, ingenuamente, credono di non essere affatto portati per l’apprendimento delle lingue straniere.

Per prima cosa, fate un respiro profondo e rilassatevi: non tutti hanno le stesse capacità!

Detto ciò, sicuramente – anche se magari ancora non lo sapete – siete in possesso di specifiche competenze che possono essere molto utili allo scopo. Quando si tratta di lingue straniere, infatti, bisogna tenere in considerazione differenti aspetti: saper leggere, scrivere, dialogare, tradurre o, ancora, ricordare il vocabolario… Sicuramente in alcuni di questi compiti siete più bravi che in altri; d’altro canto, non si può essere maldestri in tutto, no?!

È dimostrato che alcuni individui hanno capacità linguistiche più sviluppate di altri… e fino a qui, nulla di nuovo! Ad ogni modo, è altrettanto provato che tutti possiamo imparare una seconda lingua in maniera soddisfacente. Per farlo, chiaramente, il segreto è concentrarsi sui nostri punti di forza e lavorare su quelle che consideriamo essere le nostre debolezze!


La memoria

Se nella vita di tutti i giorni ritenete di avere una buona memoria, ma poi per qualche ragione con le lingue siete un disastro, i conti non tornano, non credete? In generale, la memoria funziona al meglio quando abbiamo a che fare con argomenti che ci interessano. Per esempio, se siete dei patiti di calcio, quasi sicuramente non avete nessun problema a ricordare la formazione della vostra squadra del cuore; allo stesso modo, se vi piace la musica, è probabile che abbiate memorizzato senza sforzo più di una canzone. Quando si tratta di imparare regole grammaticali, verbi irregolari o terminologia varia, ovviamente, è molto più facile perdersi. Come si può risolvere, allora, il problema? La soluzione è semplice: adattate la vostra capacità mnemonica alla lingua e stabilite connessioni tra gli argomenti che vi interessano e la lingua che state imparando! Ovviamente, memorizzare la lista dei “phrasal verbs” inglesi non si trasformerà, come per magia, in un compito facile, ma non scoraggiatevi: cercate di orientare il vostro apprendimento, cercando sempre una nuova motivazione!


La pronuncia

La pronuncia, almeno agli inizi, è un aspetto su cui non vale la pena dannarsi troppo, questo è certo! Ad ogni modo, ricordate sempre che per gli altri sarà tanto più facile capirvi, quanto più la vostra pronuncia si avvicinerà a quella di un madrelingua, ovvero quanto più cercherete di evitare i tipici errori dello straniero. Ci sono delle parole che sono davvero ostiche da pronunciare (come in tedesco, incubo di molti studenti), ma questo non vuol dire che non esistano dei trucchi per riprodurne i suoni distintivi. Cercate tecniche per parlare bene la lingua che state imparando e prendetevi del tempo per ascoltare i madrelingua in azione: l’antico motto latino “repetita iuvant” (trad: “le cose ripetute aiutano”), quando si tratta di imparare una lingua straniera, rimane uno dei consigli migliori che possiate ricevere e mettere in pratica!


Parlare, parlare ed ancora parlare

Ascoltare ed interiorizzare la struttura di una lingua straniera, purtroppo, non basta per impararla. Il vero punto della questione, infatti, è prendere confidenza con i suoni della nuova lingua. Provate a farci caso: chi parla più di una lingua sembra possedere anche più di una voce, ve ne eravate mai accorti? Questo succede perché, imparando una nuova lingua, la nostra voce si adatta a nuovi suoni e tonalità… In questo modo, acquisisce un qualcosa di simile ad una nuova personalità. Curiosamente, ad esempio, gli stranieri che imparano l’italiano trovano utile utilizzare la musica per abituarsi alla nostra peculiare “musicalità” e farla propria! Se la vostra sfida linguistica riguarda, invece, l’inglese o il tedesco, ricordate in primo luogo di “abbassare il volume”: le vostre parole, in questo modo, suoneranno certamente molto più naturali e meno “italianizzate”. Alla fine dei conti, comunque, il punto della questione rimane uno solo: parlare! Starsene a casa muti, guardando video e tutorial su internet, difficilmente vi aiuterà ad avere una conversazione fluida. Fatevi forza, sciogliete la lingua ed esercitatevi a parlare!


Vincete le vostre paure

Esattamente come ci sono persone che hanno paura di volare, di rimanere soli o di parlare in pubblico (anche nella propria lingua madre), può accadere di essere preda anche di un altro tipo di fobia: quella di non parlare bene una lingua straniera di fronte a terzi. Se sapete a cosa mi riferisco, allora ascoltate bene il mio consiglio: lasciate da parte la vergogna e lanciatevi a testa alta verso l’ignoto, direttamente in pasto agli errori ed alle combinazioni improbabili! Credetemi quando vi dico che dalle confusioni linguistiche e dagli accenti fantasiosi possono solo venire fuori aneddoti divertenti e risate con gli amici! Tutti hanno commesso e/o commetteranno i vostri stessi errori nel raccogliere la sfida di imparare una lingua straniera, quindi non ha senso demoralizzarsi. Tra l’altro – e questo ve lo dico in confidenza – TUTTI facciamo errori, continuamente: anche i più navigati poliglotti ed addirittura i madrelingua li fanno (anche se poi sono abili a camuffarli!). Errare è umano e l’unico modo per eliminare, poco a poco, tutte le imperfezioni è imparare da queste. Come si suol dire, chi non risica non rosica: solo rischiando di sbagliare si può raggiungere un traguardo!


Lasciatevi ispirare dai vostri talenti ed allargate i vostri orizzonti

Siete bravi in matematica, in cucina o con i lavori manuali? Ma allora il gioco è facile! Cercate di capire per quali ragioni siete formidabili in questi campi ed adattate le vostre capacità al mondo delle lingue. Se, per esempio, siete dotati di un’intelligenza analitica, approfittate di questa vostra forma mentis e trovate il modo di sfruttarla nello studio di una lingua straniera. Se, al contrario, vi sentite dei tipi creativi, adattate e personalizzate il vostro metodo d’apprendimento: utilizzate colori, forme e magari piccoli oggetti, sviluppando così il vostro stile di studio personalizzato. Se vi è più facile utilizzare i cinque sensi, imparate il vocabolario attraverso i suoni, gli odori, i cibi o con qualsiasi altro mezzo utile affinché la vostra mente sia ricettiva al 100%. Analizzate bene gli aspetti della lingua che vi piacerebbe imparare: sicuramente possiede sfaccettature a voi più affini ed altre che, viste da un’altra prospettiva, non sono poi tanto astruse, no?!


Lettura: concentratevi sulla comprensione

A volte capita di leggere un testo e, subito dopo, di non avere la benché minima idea del suo contenuto… Un po’ come quando guardiamo l’orologio per sapere l’ora, ma siamo così distratti da dover ricontrollare subito dopo. Quando si tratta di leggere un testo scritto in una lingua straniera, inoltre, è facile stancarsi rapidamente. A quel punto si ha la tentazione di ricorrere al dizionario per ogni parola, controllare spesso le notifiche di Facebook o di Whatsapp, non sia mai che qualcuno stia tentando di comunicarci informazioni di vitale importanza… In soldoni: è estremamente semplice distrarsi e gettare la spugna! Tutto ciò, per quanto umanamente comprensibile, non va assolutamente bene: sei state leggendo, state leggendo. Punto. La lista della spesa, l’organizzazione della serata con gli amici o qualsiasi altro pensiero che non sia direttamente collegato alla lettura deve essere messo da parte. Se credete di non riuscire ad isolarvi per troppo tempo, fate le cose poco a poco: proponetevi di leggere solo un piccolo paragrafo al giorno, purché concentrati. Non importa il tema, vanno bene tanto l’oroscopo, quanto la ricetta dello strudel di mele… Ogni testo è quello giusto quando si tratta di imparare una lingua!


ABBASSO LA DISPERAZIONE!

Mettersi fretta non ha alcun senso, così come non ne ha stabilire una tabella di marcia e degli obiettivi che sappiamo essere, sin dall’inizio, impossibili! Come dice il proverbio, “ogni cosa a suo tempo”: ogni persona o lingua ha le proprie tempistiche, non si scappa! Spazientirsi, al contrario, richiede appena una manciata di secondi, ma il segreto per evitarlo è organizzarsi bene, in modo da vedere i risultati poco a poco.

A questo punto, immagino voi abbiate già deciso se da grande volete fare i linguisti o essere poliglotti, ad ogni modo, spero abbiate compreso il concetto-chiave per riuscirvi: imparare una nuova lingua non è affatto impossibile. Intesi?

E ricordate: parlare male una lingua è il primo passo per parlarla bene!




6 famosi poliglotti svelano i loro segreti per imparare una lingua in 6 mesi

Olly Richards parla 8 lingue diverse, Matthew Yolden e Luca Lampariello ne parlano 9, Benny Lewis 10, Timothy Doner ne parla 13 e ne capisce 23.

Se vuoi imparare l’inglese nel modo più veloce, semplice e divertente possibile, l’ideale è usare le stesse tecniche di questi poliglotti estremi.

Al mondo esistono persone che parlano otto, nove, dieci o addirittura più lingue fluentemente. Tutte imparate da autodidatti, senza mai frequentare corsi.

Queste persone hanno dedicato la loro vita a trovare il sistema migliore e più veloce per diventare fluenti in qualsiasi lingua, e i risultati si vedono!

Puoi usare anche tu le loro stesse tecniche per imparare l’inglese da autodidatta, a una velocità straordinaria.

In questo articolo, ti spiegherò 6 segreti svelati da poliglotti estremi per imparare qualsiasi lingua in pochi mesi senza mai studiare in maniera tradizionale.
1 – Pratica la lingua ogni volta che puoi



L’irlandese Benny Lewis, nel suo famoso blog Fluent In 3 Months, spiega che uno dei segreti per imparare qualsiasi lingua alla velocità della luce è di praticarla ogni volta che puoi.

Benny è una vera superstar nel mondo dei poliglotti: parla 10 lingue fluentemente, e ha dimostrato di essere in grado di diventare fluente in ceco in 2 mesi partendo da zero. Considerato che il ceco è una lingua molto più difficile dell’inglese, è un risultato incredibile! Non solo, ma l’ha imparata senza mai spendere un solo centesimo in lezioni di lingua ceca.

Sul suo blog e all’interno del suo libro, sottolinea più volte quanto sia importante continuare a praticare la lingua che vuoi imparare, nel nostro caso l’inglese: tutti i giorni, più volte al giorno.

Tranquillo, è molto più facile di quello che credi!

Questo è il contrario di ciò che viene fatto nelle scuole d’inglese tradizionali, dove gli orari per imparare l’inglese sono ben definiti. Ad esempio: 3 volte a settimana, un’ora a sessione. Ma fuori dall’aula, continui a vivere solo con l’italiano.

Con questo sistema, non riuscirai mai a diventare fluente in inglese. Continuerai a dare soldi alle scuole di lingua, senza fare progressi.

Ogni giorno hai centinaia di opportunità per pensare e migliorare in inglese senza accorgertene, occasioni che dovresti cogliere al volo. Alcuni esempi?
Quando stai aspettando l’autobus alla fermata, leggi i cartelloni pubblicitari e cerca di tradurli in inglese.
Ripensa a una conversazione che hai avuto con un amico, e pensa a come potresti avere lo stesso dialogo in inglese.
Imposta Facebook in lingua inglese. Se hai uno Smartphone, anche le interfacce di iPhone o Android.
Hai presente i “monologhi interiori” che ogni tanto fai fra te e te? Perfetto, falli in inglese!
Se ne hai la possibilità, visita il Regno Unito da solo e interagisci con gente del posto il più possibile (il metodo preferito da Benny Lewis).

I primi quattro sistemi sono gratuiti e ti aiuteranno a migliorare comprensione e lessico inglese molto più velocemente di un corso classico, senza che tu te ne accorga.

Anche un viaggio in Inghilterra può essere economico: considerato che un corso d’inglese costa intorno ai 1.000€ per non darti risultati degni di nota (chi ha provato te lo confermerà), puoi a una frazione del prezzo fare una molto più utile e divertente vacanza in Inghilterra.
2 – Impara come i bambini



Quale pensi che sia l’elemento che rende i bambini in grado di imparare molto più velocemente degli adulti? Credi che abbiano un cervello più propenso all’apprendimento?

Fino a qualche anno fa si credeva che fosse questa la verità, ma una serie di nuove ricerche (ad esempio questa), hanno dimostrato che il cervello dei neonati non è assolutamente avvantaggiato rispetto a quello degli adulti per apprendere una lingua.

E allora, qual è il loro segreto?

Secondo Matthew Youlden, che parla fluentemente 9 lingue diverse e ne capisce 13, il segreto sta nel non avere paura di sbagliare.

La scuola ci ha condizionato a pensare che sbagliare è male. Se sbagli prendi un brutto voto, vieni bocciato, non passi l’esame. Per decenni, la scuola ti ha inculcato l’idea che verrai giudicato negativamente per i tuoi errori.

Purtroppo le scuole d’inglese odierne, con i loro “esami di fine corso”, continuano questa tradizione controproducente.

Nelle sue interviste, Matthew spiega che il segreto per imparare una lingua straniera in pochi mesi, anche se parti da zero, è non avere paura di sbagliare.

Ammettere di non conoscere l’inglese alla perfezione, ed essere disposti a fare errori, è la chiave per il miglioramento: se non sbagli mai, significa che non stai imparando niente.

Non rifiutarti di provare a parlare inglese solo perché non conosci ancora bene la lingua. Buttati, provaci lo stesso: sbaglierai, non importa. Verrai corretto, e avrai imparato una nuova regola o parola.

La prossima domanda è: come trovo persone con cui parlare in inglese, anche se vivo in Italia?

Grazie a internet, è molto più facile di quanto credi. Grazie alla rete, non esistono più le distanze: puoi parlare con qualcuno in Australia, tramite Skype, con la stessa facilità con cui puoi parlare col tuo vicino di casa.

Ho parlato delle migliori 8 risorse per parlare in inglese gratis su internet in questo articolo:

3 – Usa l’inglese in una varietà di situazioni



Il prossimo poliglotta della nostra lista è italiano e si chiama Luca Lampariello.

La sua storia è molto interessante perché ha imparato non solo l’inglese, ma ben 9 lingue straniere (oltre all’italiano) senza mai dover andare a vivere in un Paese estero, come invece molti fanno. Considerando che ha iniziato a imparare le lingue da adulto, è partito nella stessa situazione in cui ti trovi tu adesso!

Il suo sistema, che prevede solo 30 minuti di pratica al giorno, include fra le altre cose quelli che Luca chiama “micro-ambienti” e “macro-ambienti“, uno dei punti fondamentali del suo sistema.

Il micro-ambiente è diverso per ognuno di noi, ed è composto dalla rete di interazioni che abbiamo con le persone più care: parenti e amici, soprattutto.

Dall’altra parte esiste il macro-ambiente, ossia la moltitudine di situazioni sociali in cui ci viene richiesto di usare la lingua con le persone. Può essere sull’autobus, al supermercato, o quando vai in posta.

Il segreto di Luca, che l’ha portato a imparare 9 lingue straniere, è di usare la lingua che sta imparando in una varietà di situazioni.

Se non puoi viaggiare all’estero, grazie a internet puoi crearti le tue situazioni per usare l’inglese in vari modi. Puoi ad esempio ascoltare video e pubblicità in inglese su Youtube (esercizio che consiglio sempre), fare conversazione con un “language buddy” su Skype o su Italki, puoi chattare con qualcuno, partecipare a un forum o leggere un blog sul tuo hobby preferito, seguire personaggi famosi americani su Twitter…

Le possibilità sono veramente infinite! Non consiglio però di guardare film in inglese, perché sono inutili nonostante quello che pensano in molti.

L’importanza di questo metodo è che ogni ambiente diverso usa un lessico, e talvolta grammatica, diversi. Se usi l’inglese solo in un certo ambiente, diventerai fluente in quello senza fare progressi negli altri.

Ad esempio, se ascolti solo film in inglese, imparerai a capire i film ma non sarai in grado di parlare. Se parli solo di un certo argomento, ad esempio il giardinaggio con un “pen pal” che è appassionato dell’argomento quanto te o in un forum, ti bloccherai quando dovrai parlare di altro.

Non focalizzarti su un argomento o un mezzo specifico, ma usa l’inglese in una varietà di situazioni diverse per non avere un vocabolario troppo ristretto.

Noti che inizia a venire fuori un trend qui?

Anche in questo caso, le scuole d’inglese classiche fanno tutto il contrario: impari sempre nello stesso ambiente, con le stesse persone, stesso insegnante e stessi mezzi.

Diventerai bravo a fare gli esercizi specifici previsti nel corso d’inglese che frequenti, ma quando dovrai parlare l’inglese fuori dall’ambiente controllato della scuola, ti bloccherai.

Per questo Luca consiglia di usare l’inglese in molte situazioni diverse, ed è anche uno dei principi fondamentali che stanno dietro a Inglese Dinamico.
4 – Motivazione e passione sono la chiave



Secondo Olly Richards, un poliglotta britannico che parla 8 lingue differenti, motivazione e passione sono le due “competenze” più importanti che ti serviranno per imparare una lingua straniera, inglese compreso.

È troppo bello pensare che si possa imparare una lingua senza mai incontrare difficoltà, che sia facile quanto mangiare un gelato.

Per quanto riuscirai a migliorare più velocemente di quanto potresti mai immaginare grazie alle tecniche di questo articolo, imparare l’inglese è comunque un impegno che richiede tempo e costanza: 30 minuti al giorno, ogni giorno, per diversi mesi secondo Olly.

Per questo ti serve una forte motivazione per non abbandonare tutto quando incontrerai delle difficoltà, e la motivazione scaturisce dalla passione. Nell’inglese, certo, ma anche in qualsiasi altra attività: per avere veramente successo, devi avere una forte passione che ti motiva ogni giorno di più.

Prima di cimentarti nell’apprendimento dell’inglese, chiediti: perché lo sto facendo? Qual è il mio obiettivo finale? Qual è la passione che mi motiva?

Se inizi a imparare l’inglese controvoglia, non c’è corso o sistema che tenga: non arriverai alla fine del tuo percorso.

Devi invece sentirti energizzato, carico come una molla alla sola idea di imparare questa nuova, affascinante lingua.

Quindi, prima ancora di metterti a imparare la prima parola in inglese, chiediti il perché vuoi farlo: vuoi trasferirti all’estero? Sai che il tuo futuro lavorativo dipende dalla conoscenza di questa lingua straniera? Lo fai per insegnarlo ai tuoi figli meglio di quanto faccia la scuola, per dare a loro un futuro migliore?

Trova la ragione che ti motiva più di ogni altra cosa, e imparerai l’inglese a colpo sicuro.
5 – Dimenticati della grammatica

Al contrario dei punti precedenti, non c’è un nome dietro a questa affermazione: la ragione è che tutti i poliglotti considerano studiare la grammatica un’inutile perdita di tempo.

La scuola si concentra sulla grammatica in maniera ossessiva per due ragioni:
È facile da insegnare.
È facile da testare.

È facile da insegnare, perché è composta da una serie di nozioni che vanno imparate a memoria. Qualsiasi insegnante, anche il più scadente, può prendere un libro e mettersi a leggere le regole per spiegarle alla classe.

È facile da testare, perché basta fare un esame su quante delle regole sono state memorizzate dagli studenti.

La grammatica è molto importante, chiariamoci, e se non la conosci affatto non parlerai mai bene in inglese, ma solo il 20% del significato di una frase viene comunicato attraverso la grammatica. Il restante 80% deriva dal lessico.

Inoltre, avere una grammatica perfetta è molto più difficile e noioso che avere un lessico perfetto. Per quanto la grammatica inglese sia di gran lunga la più facile fra le lingue Europee, potresti passare anni a studiarla senza arrivare alla perfezione.

Se invece dedichi questo tempo a interagire con dei nativi, pur con una grammatica errata, imparerai lessico, modi di dire e migliorerai sia la tua comprensione (scritta e orale) che l’abilità di parlare.

Tutti i poliglotti sono convinti che il modo migliore di imparare la grammatica sia attraverso la pratica, attraverso l’apprendimento indiretto: impari le nozioni mentre parli con le persone, in un sistema veramente dinamico.

Ed è per questa ragione che il nostro corso di grammatica inglese non si concentra sullo studio mnemonico delle nozioni, ma sull’imparare in maniera pratica e snella le regole che ti serviranno per comunicare efficacemente con i nativi.
6 – Fai connessioni visive



Nel suo intervento a TEDx, Timothy Doner spiega una delle sue tecniche preferite per imparare qualsiasi lingua in poco tempo.

Anzitutto, Timothy è una persone che di lingue ne sa: ha solo 20 anni, e a oggi riesce a capire ben 23 lingue diverse!

La tecnica di cui parla si chiama connessione visiva, ed è un sistema per memorizzare velocemente il lessico di una lingua senza mai studiarlo in maniera tradizionale.

Non ci si scappa: visto che l’80% della comunicazione deriva dalle parole, imparare il lessico è una competenza fondamentale se vuoi diventare fluente in inglese. Avere nel bagagliaio un altro trucco per migliorare questo aspetto può fare solo bene.

Quando sei in giro, mentre stai camminando per la strada, guardati intorno e per ogni cosa che vedi chiediti come si possa dire in inglese. Possono essere oggetti, luoghi, ma anche verbi o azioni. Ad esempio, se vuoi attraversare la strada, puoi chiederti come si dice “attraversare la strada” in inglese (è “cross the road”).

Anche se non conosci una parola, puoi accedere a siti web come Wordreference per trovare la traduzione nel giro di pochi secondi. In questo modo non avrai solo imparato una parola nuova, ma l’avrai associata a un oggetto fisico che hai visto realmente.

Questo è un trucco psicologico molto potente perché renderà l’inglese qualcosa che usi in maniera concreta nella tua vita, non qualcosa di astratto che sta solo sui libri e banchi di scuola. La connessione visiva che fai fra la parola inglese e l’oggetto ti permetterà di ricordare molto più lessico di quanto faresti con l’apprendimento tradizionale.

Il bello di questo esercizio è anche quello di poter esser fatto nei ritagli di tempo, quando non penseresti a niente: se ad esempio stai attraversando il centro del tuo paese da solo, puoi sfruttare quei minuti per migliorare il lessico inglese piuttosto che non pensare a niente.

La tecnica di Timothy è perfetta per questo: non devi allocare il tuo prezioso tempo libero all’inglese, ed è quindi ideale se sei una persona impegnata che ha poco tempo libero a disposizione.
Conclusione

Noti come i consigli di questi poliglotti siano ben diversi da quelli che ti danno i professori nei corsi d’inglese?

Queste sono persone che parlano otto, nove, dieci lingue diverse. Dopo anni hanno capito cosa funziona, e cosa no.

Una cosa che accomuna tutti i poliglotti è l’enfasi sul praticare un inglese reale, parlare coi nativi senza studiare in maniere teorica. Farai errori, certo, ma se non sbagli non imparerai mai.

L’inglese è una lingua viva, fortemente interconnessa all’affascinante e millenaria cultura britannica. Imparare l’inglese non ti permetterà solo di imparare una lingua, ma di entrare a contatto con una cultura completamente diversa da quella italiana ed espandere i tuoi orizzonti e la comprensione del mondo in cui viviamo.

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