Le situazioni di lui e di lei


LE SITUAZIONI DI LUI E DI LEI    

Tratte da per le vie della vita e della morte.

Eclipse

Egli è il sole ed Ella la luna.
Sempre insieme ma divisi dalla sorte, sempre uniti ma equidistanti.
Ella ama Egli per il suo splendore, fiero e vittorioso caldi raggi emana, forti emozioni, protezione.
Egli ama Ella per il suo candore, bianca e pallida regna sovrana, pulita è la sua anima come i suoi pensieri.
Ella lo chiamò per nome Egli rispose incerto ma quando Egli la cercò Ella si nascose.
Ma un’eclissi spodestò gli equilibri.
Ella lo vide ed Egli l'ascoltò.
Insieme per un poco un attimo solo ma bastò per rendere eterno il sentimento che creò.
Ella manda le stelle a sospirargli amore
Egli le nuvole per donargli forza.
Aspettano un’occasione una nuova unione, un'ultima eclissi per tornare felici.

Amore e Psiche

Amore
Nient’altro e
Nessuna cosa
Avrà mai la forza
E la capacità di unire a sé
Coraggio
Amicizia
Rarità
Libertà
Onore
Affetti
Lealtà
Bontà
Energie
Razionalità
Tolleranza
Onestà, insieme in un un’unica anima.

Il Re e la Regina

Una volta tanto di tempo fa viveva un Re che amava una ragazza ma pur amandola la lasciò.
Perché lui era il Re dell'estate e lei era la Regina dell'inverno.
Lui amava troppo la vita per prendersi cura di lei.
Ma ogni qualvolta il Re vedeva un fiocco di neve, la sua mente ritornava a quella sera della brezza leggera dove non c'era tempo e non c'era luogo.
Dove c’era solo lei che aspettava e lui che incontro le andava.
Fin quando insieme la sera non diveniva mattina.
Oscuro è l'antro del dolore e male gli faceva il cuore.
La Regina dell'inverno dal bianco splendore non c'era più, Il Re sposò la Regina della primavera dai dolci colori tenui e mai scomposti.
La Regina dell'inverno sposò il Re dell'autunno che malinconico concludeva la sua vita.

Luis


Appartenenza

Quante inutili teorie sull'appartenersi si emettono. Il mare non ha mai detto alla terra m'appartieni e la terra non ha mai risposto al mare ti posseggo! Eppur non c'è mare che la terra non abbracci e non c'è terra che il mare non lambisca.
Ora, siedi sulle sabbiose rive e lambisci con le tue tenere misericordie nascoste la nuda rupe che battagliera si oppone ad un mare che non riesce a vincere ma che con il tempo la consumerà fino all'anima.

Eppur ti amo

Ti-amo
così senza né respiro né spazio.

S-ti-amo sospesi e appesi sopra un abisso di follia.

Esi-ti-amo e gemiamo in un sospirato bacio di un disperato abbraccio. La paura nostra è un laccio che lega e separa ciò che la natura ha congregato insieme.

Assis-ti-amo al nostro lungo ricomporci fisico di un’arida vita su di un decomporsi d'anima.

Eppur
Esso è vita che fuoriesce dalla mia vene, esso scorre in circolo come acido e ossigeno insieme.
Crea e cura le mie ferite sempre nuove.
Eppur
Se chiudessi gli occhi e te che rivedrei accanto a me non solo ora, non solo in questa vita, ma in altre cento a venire. Tutte quelle che la nostra anima sarà disposta a viverne prima di disgregarsi al suolo.

Apatia tua che duole, in cuor mio che muore.
Eppur ti amo, tremo e muoio.

Solo Ieri

Solo ieri ti avrei preso la mano mia principessa dalle labbra scarlatte.
Coi tuoi neri ricci avrei fatto lacci per cucirli al cuore e non perdermi nei labirinti della vita.
Solo ieri ci sarebbero state danze musiche e tavole imbandite. Un vinello rosso rubino e chiacchiere rubate fino al mattino.
Solo ieri avrei catturato tutti gli azzurri che la natura concede per essere un principe che non ti debba mai chiedere perdono.
Solo ieri ma anche oggi avrei voluto far scelte diverse avrei voluto giurare fedeltà alla tua casata facendola diventar la mia.
Ma non si può rubar l'anima e poi esser fieri.
E non è dove non ti porterei che erra il pensiero. Dalle lande alle metropoli la mia mano avrebbe trovato la tua. Sempre.
Il mio pensiero per te oggi è delicato e intimo ma tu irrompi con slanci e gesti e vorrei contenerti. Vorrei specchiarmi in quel pensiero e sapere di esser pronto di aver un posto dove poter farti vivere la favola che vuoi.
Ma oggi è oggi ed è il frutto del mio ieri dove tu non c'eri.

I tuoi occhi neri

Nobile è il tuo sguardo profondo quanto le tenebrose acque dell'oceano dove regnano specie rare e incontaminate.
Gli occhi tuoi meritevoli di speciale attenzione son le porte dischiuse dell'anima tua.
Teneri boccioli di rosa nera, olive brillanti, opali splendenti.
Buoni sì, come la tua anima ma inafferrabile quanto la luce stessa del mattino.
L’ho visto sì e ancora sì il tuo sguardo vibrare, illuminarsi e intensificarsi diventare notte profonda per poi ridisegnarsi soave sotto le luci ambrate dell'iride tua.
La bontà è un frutto dello spirito di un'anima eccelsa, di un eccellente cuore di una persona stupenda.
Oh potessi io ora, specchiarmici in questi intensi occhi tuoi ne verrebbe fuori una persona nuova geneticamente modificata.
Ma chissà com'è lo sguardo che ti regalò il tuo?
Che fece innamorare i tuoi occhi e di conseguenza la tua anima!
Chissà a chi regalasti un posto segreto all'interno d'esso e chi ci rimane ancora adesso e molti scambiano per luce riflessa!
Potessi avere anch'io un posto nel tuo interno. Sbriciolerei le stelle e ne farei coriandoli, polvere di fata, polline per far brillare ancor di più questo meraviglioso tuo essere.
Sperando sia per sempre.

Solo per te

Solo per quel sorriso che mi perdo e mi ritrovo ogni mattino.
Solo per quello sguardo che si ferma il tempo e del tuo ricordo non è mai sazio.
Solo per quella camminata che cambiano le stagioni universalmente coordinate a quanto più ti avvicini a me.
Solo per quella voce che l’usignolo canta ma superarla in leggiadria è arduo anche per lui.
Solo per te che ho perso le mie ali per darti sogni, speranze, amore e favole sempre nuove da raccontarti.

Destino

Alzerò lo sguardo, oh sì che lo farò!
E la brezza leggera mi accarezzerà il viso.
La mia mente ora desertica rifiorirà.
Di ricordi berrà, di emozioni si sazierà.
Ma là dove infine si poserà là sarà la sua casa il perfetto culmine del suo infinito cercare.
Occhi castani vedranno assieme a montagne brulle.
Capelli corvini e fini come seta e sabbia e mari cristallini.
Labbra soffici cuscini morbidi dove posare labbra e anima.
Un cuore gentile e una mano aperta, un sorriso smagliante che mi nasconde porte e porte, mondi interi da sondare, oh come vi vorrei entrare...
Chiudo gli occhi e per un istante attendo
la brezza è cessata
lo scenario è cambiato ma io intanto vado incontro al mio destino.

Sarebbe bello
Sarebbe bello volgere lo sguardo e trovare il tuo senza nuvole, senza ombre.
Chiaro come l’alba di un giorno nuovo, luminoso come un tramonto d’estate, leggero come il volo di un aquilone.
Brillante e sfaccettato di mille colori, mille emozioni come un diamante nascosto che da grezzo diviene splendente.
Sarebbe bello sarebbe grande, saresti tu.

Anime gemelle

È un gioco di sguardi il nostro, sguardi veloci e sinceri un battito di ciglia ed è sintonia.
È un giro di pensieri, pensieri logici, imperscrutabili bellissimi contrastanti fissi e sempre uguali.
È un valzer di parole allegre, distratte, dette sottovoce, quasi urlate discorsi silenziosi che seguono mappe che solo loro conoscono.
È un via vai e vieni di emozioni, sensazioni sentirsi soli fra la gente e completi solo se insieme.
Sentire la mancanza di quell'unico sorriso. Sentirsi tristi o arrabbiati ma avere lo stesso cura anche se da lontano, anche se di nascosto che l'altro stia bene.
Allontanarsi per paura di qualcosa di diverso ma per un nulla un colpo di vento, un pensiero confuso, ritrovarsi ancora insieme
oggi come ieri
come anime cucite con la stessa pelle
come anime gemelle.

L’amore più vero

Qual è l'amore più vero?
Quello che lega a sé oppure quello che dona libertà?
L'amore non è una rondine e non torna da sé. Se ti tengo stretto stretto a me poi so che ci sei.
Ma se ti lascio poi vola via, non ci sei.
Se fra il trattenerti o il liberarti, poi trovassi pace.
Lo farei.
Ma se fra il tuo andare e poi il tuo ritornare non ci sarebbe fine e l’aspettare eterno poi divenisse la fine stessa.
No, non lo farei.
Ma poi ti guardo, guardo l'immenso, guardo la tua vita, guardo chi sei e allora capisco che la risposta la so.

Blu Cielo
Blu come una rosa che in mente mi è apparsa.
Blu come il tuo profondo rivestimento del cuore.
Blu come la tua anima, leggera e sorniona.
Blu come gli immensi occhi grandi e profondi.
Blu come una sposa che un giorno fu promessa
a lui, solo a lui
A colui che per primo la chiamò: Blu cielo.
Affinità elettive
Lo sappiamo, non ci si può sbagliare la tua mente chiama la mia è affinità elettiva la nostra la mia come la tua.
Sentirsi e capirsi da lontano e da vicino. Tremare o gioire solo dal cambiare della voce, da un sospiro, dal volgere di uno sguardo dallo svelarsi di un sorriso.
Comunque cercarsi, ogni volta perdonarsi. Come affinità elettive, come metà quasi perfette di un'unica mente.


Tocca le mie mani
Tocca le mie mani, tocca quello che sarebbe stato fra futuro, presente e passato. Fra simili destini e fili invisibili, desideri contrastanti e pensieri confusi.
Tocca le mie mani e con un sol gesto toccherò le tue.
Toccherò l'immenso, l'eterno, aprirò porte, aprirò il tuo cuore. Tocca le mie mani perché è già stato scritto non mi scosterò da te e te le farò toccare. Una, cento, mille volte. perché sono uguali alle tue perché sono le tue.
Dentro vi ho lasciato una promessa che solo toccandole leggerai.
Tocca le mie mani tocca me.

Ellis


Io ci sarò

Io ci sarò, sarò ferma e distante sarò in quel luogo tra il sogno e la realtà tra la notte e il suo albeggiare.
Sarò felice quando lo sarai. Orgogliosa ed emozionata quando esulterai.
Ma se la vita ti farà male la mia mano calda stringerà la tua. Anche quando sarai tu a far soffrire Quando per orgoglio tacerai.
Quando le parole del tuo cuore mi negherai.
Sarò lì ad aspettarle.
Attenderò, ma se quel dì non arrivasse mai allora il mio cuore piangerebbe la mia notte sarebbe senza stelle.
Solo la luna bianca mi guarderebbe piena di speranza.
Ma ci sarò
Anche se triste, anche se fragile. Io ci sarò perché al cuor non si comanda. Io ci sarò, perché io lo so che quando il nuovo sole sorgerà, tu sarai con me.

La sposa perfetta

Non ero la sposa perfetta ero troppo giovane per capire l’amore quando arriva.
Troppo innocente per non desiderarlo.
Troppo innamorata dell’amore per viverlo veramente.
Diventai la sposa perfetta riflessa nello specchio, di bianco vestita così candida, così pulita.
Con un sogno nella mano e nell'altra il mio destino.
Non fui più la sposa perfetta adesso è un’altra è passato troppo tempo il mio amore è ormai lontano.

Me
Ho voglia di perdermi dentro i tuoi occhi nella dolcezza delle tue mani.
La tua voce portata dal vento come eco infinito vorrei che chiamasse Me, me infinite volte.
Solo me.
I tuoi occhi su di me le tue mani su di me la tua mente rivolta a me il tuo futuro per me, solo per me.
Me, me, me solo me come se fossi unica, indispensabile come se fossi te.

Lei

Io sono me non certo lei.
Di bellezza non risplendo
di grazia non brillo
ma nello specchio non mi perdo mi ci ritrovo sempre.
Non ho di lei il parlare sciolto il sorriso bianco i capelli sempre a posto.
Non ho le parole giuste al momento giusto ma ci sono ancora e di nuovo e quando parlo e quel che sento non abbaglio o mento.
Non sono lei, poiché sono me.
Non voglio essere lei perché ho me.
Ho un cuore e una mente e nelle mani un qualcosa di prezioso.
Lei ha tutto, lei ha lui il lui che vorrei tutta la vita con me.
E a me che resta? Dal profondo perviene un desiderio, una richiesta di poter svelare il sogno nella mia mano, di poter essere scelta, per scegliere a mia volta.

Il paradiso perché?

Il paradiso cos'è?
E nelle tue mani un poco morbide e un poco ruvide?
O forse nelle tue labbra da baciare?
E di certo starti accanto senza far rumore.
Il paradiso dov'è?
E nel tuo letto sfatto che persino d’estate io riscaldo? Oppure nel tuo abbraccio protettivo, che cancella ogni mia ansia, ogni mio io?
E di certo nel tuo modo lento di parlare, come in un valzer ad una festa di Natale.
Il paradiso perché? Ne son forse degna? Me lo merito io?
Questo non so ma solo amandoti lo scoprirò.

La cena perfetta

Era una cena, senza nemmeno la tovaglia sulla tavola. Tu mi prendevi la mano
e il tuo cuore aprivi.
Soavi suoni che in me danzavano e le risposte erano eco che nel vento sparivano.
Mi chiedesti di ballare e io ridendo acconsentii pur non sapendolo fare. Ma cosi uniti, così vicini nulla aveva più senso e tutto scivolava via come la musica, come il vino e i vestiti sul pavimento.
Dalla realtà al sogno ecco cosa ricordo.
poteva essere una cena come tante ma c’eri tu a renderla perfetta.

Vite di vita
Mi ricordo ancor, mio splendido ricordo gli anni miei che volati ormai sono. Ma di te, mio splendido ricordo non c'è tempo che cancelli via il sapore.
Intenso eri tu, mia vite di vita.
Sì, desiderato, delicato ed anche impetuoso come il mare che chiama a sé le sue ballerine onde ma anche come la splendida vite che produce i suoi prelibati frutti.
Oh sì tu, vite di vita, fra i tanti che mi tentarono al cuore scelsi te.
Perché anima mia? Perché mi presi cura di te.
Persi tempo con te e questo mi rese cara l'anima tua.
Ti lasciai andare per un tempo che mi parve infinito affinché tu divenissi quello per cui eri nato.
Ritornasti da me, oh sì! Come la sete, come il desiderio come la voglia di riassaggiar un buon rosso d’annata.
Ecco l'immagine di te che ogni sera mi accompagna come questo rosso fruttato e vellutato ma intenso e corposo com'era la pelle tua, seta robusta ma morbida.
Profumato come la natura sa essere e melodioso come la lingua che al palato schiocca inebriata dal tuo piacere.
Fra le rosse luci di questo bicchiere ti rivedo ancor ridere, scherzare, diventar intenso e scivolar via dentro le mie stanze interne.
Sì, fra queste splendide acque rosse di ricordi, ti amai mai più smisi, ed ogni volta come se fosse la prima ti riassaggio e nel contempo stesso ti ripenso.
Un rosso d'annata fosti oh sì, vita mia.
D'annata come gli anni tuoi che si specchiarono nei miei.

Lolito

Il sole quando ci sei tu sorride beato perché un angelo di luce è sceso qui sulla terra.
Da fuori splendi beltà da dentro è fuoco, luce e diamante. Il tuo sguardo emana sicurezza il tuo braccio potenza, la tua voce dolcezza e le tue mani letizia.
Vorrei che si fermasse il tempo quando chini il capo delizioso e compiaciuto timido ma nobile dentro. Che si fermasse per davvero ora, per un attimo, affinché io possa scattar la foto che rimanga impressa come se fosse un segno o ancor meglio una profezia.
Sì, una promessa che ti sussurro piano, che sussurro al vento. Che ti arrivi come pioggia fine e leggera nelle orecchie come uno spiffero fra le tue labbra come acqua dentro i tuoi occhi come un ricordo.
Ma Il tempo non si può fermare, è tutto in movimento ma qualcosa è passato fra noi, anche adesso che te ne sei andato.
Anche se non è successo nulla.
Qualcosa è passato, qualcosa è nato.

Alchimie di stelle


Leverei ogni tuo paletto come i come i bottoni alla tua camicia. Stropiccerei i tuoi capelli come i giorni di questa nostra vita. La luce della mia mano sarebbe un film che sa non sapevi di stare aspettando.
Ora se per alchimia le stelle mi parlano di te chi sei tu o io per dir di no?
Il destino ti mise davanti la madre ostinata e decisa ma sfogliandomi ne scorgesti anche la bimba la fragile inconsistenza che ogni donna ha in sé.
Ti diede il benvenuto l'artista ma a quel punto eri già sperso nei labirinti che la mia mente ti mise davanti.
Guardando il tuo viso
Guardando il tuo viso vedo tutte le lettere che non ho scritto mai.
Vedo tutta la musica che non abbiamo ascoltato.
Vedo tutte le parole che non ho detto mai.
Vedo tutti gli abbracci che non ho concesso mai.
Guardando il tuo viso vedo l'uomo che sei dolcezza e bontà forse fragilità il bimbo che sei stato tutti i sogni che ti hanno attraversato.
Guardando il tuo viso vedo un mondo uguale e diverso dal mio l’uomo di tutti i sogni miei.
Vedo te, il mio tesoro!
Un bellissimo viso innocente forse, tenero forse, intelligente sì interessante senza dubbio.
Guardando il tuo viso vedo la tua vita, le tue scelte i tuoi desideri, le tue delusioni.
Guardando il tuo viso vorrei condividere tutto ciò che vi vedo Guardando il tuo viso vorrei trovare una briciola di me.
Dentro un sogno
Ti sento e ti penso, sei dentro.
I tuoi occhi neri quando mi guardano severi.
E castani, quando da lontano mi guardano dolci e sinceri.
La tua bocca che dice e non dice ma al cuor sospinge quando infine le parole sceglie.
Capelli che non son biondi e non mori che sanno di autunno che ricordano la mietitura.
Voce brillante, che mescola qua e là incertezza e dolcezza. Elegante è la sua forma sapiente il suo scorrere.
È facile ascoltare, sognare.
Le tue mani belle e deliziose che legherei per non farti mai andare via.
Che accarezzerei, che desidererei, che fanno di te qualcosa vicino all'infinito perché dividono senza sosta il piacere fisico dal loro creare continuo.
Come la tua mente
A volte machiavellica altre innocente altre ancora interessante quasi sempre troppo intelligente.
Sei misterioso e anche troppo ma il tuo è un giochetto per trasformarti da angelo a diavoletto.
Certe volte sei timido, lo ricordo
Altre discolo e quasi sempre un po’ distante ma è apparenza.
Sempre premuroso ma di nascosto.
Questo tuo essere così distante ma neanche troppo è il tuo modo un po’ speciale per farti pensare e ricordare.
Ed Io ti penso e ti ricordo.
Ogni sguardo ogni bugia ogni sbaglio ogni maledetto pensiero erano pezzi di strada che a te conducevano.
Senza poesie e inganno senza magia e sentimento solo alchimia la tua e la mia.

Verde foglia in bianco neve

Verde eri tu, esile e brillante come un filo d'erba che dalla nera notte è stato baciato.
Bianca ero io, come la neve stessa il mio andare era ondeggiante come il suo sul suolo adagiarsi.
Non fummo mai legati come elementi che fra loro non c'entrano niente non si appartengono.
Eppure un giorno io arrivai a te ti caddi addosso silenziosa e inaspettata eppure opportuna e in qualche maniera desiderata.
Ci appartenemmo per un attimo solo per un attimo.
Poi sparii dissolvendo baci, abbracci ed ogni altra cosa detta.
Non ti lasciai nulla del mio passare se non quella parte infinitesimale di me, quella che non si mostra mai, ma che ora vive in te.
Non mi lasciasti nulla fuorché un nome che brucia sulla pelle nei giorni di sole: verde foglia in bianco neve.
Ora e per sempre.






Commenti

  1. Una storia cosmica scritta molto bene.
    Complimenti.
    Ciao Anna.

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    Risposte
    1. Apprezzo molto la tua approvazione ♡

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