Armistizio Salasco palazzo vescovile #entratalibera

Per tirarmi su Giulietta mi ha portato al palazzo vescovile che è in questi giorni gratuito.
Stanze bellissime, e una presenza fissa nella mia anima.
Con una guida solo per noi che  mi sembrava preparata.



Un po' di storia

L'armistizio Salasco, conosciuto anche come armistizio di Salasco, venne firmato il 9 agosto 1848, a Vigevano, dal generale piemontese Carlo Canera di Salasco e dal generale austriaco von Hess. Esso pose termine alla prima fase della Prima guerra di indipendenza.

L'Impero austriaco restaurava i fuggiti regnanti di Parma e Modena e rientrava nei suoi antichi confini, stabiliti nel 1815 dal Congresso di Vienna, che conserverà per altri 11 anni.

La Prima guerra di indipendenza ebbe inizio alcuni giorni dopo la conclusione delle cinque giornate di Milano, del 18-22 marzo 1848, quando il re di Sardegna Carlo Alberto dichiarò guerra all'Austria e varcò con le sue truppe il Ticino. Con una improvvida lentezza, egli mosse all'inseguimento del feldmaresciallo Radetzky e lo raggiunse al di là del Mincio.

Carlo Alberto sconfisse Radetzky una prima volta a Pastrengo il 30 aprile, poi a Santa Lucia, sotto le mura di Verona, il 6 maggio. Ma non seppe sfruttare il successo ottenuto. Respinse, quindi, una controffensiva austriaca da Mantova, il 30 maggio a Goito, aiutato dalla eroica resistenza dei volontari toscani a Curtatone e Montanara, il giorno precedente. Lo stesso 30 maggio si arrese la fortezza austriaca di Peschiera.

Nessuno dei successi ottenuti era, tuttavia, decisivo e, inoltre, la posizione strategica del Radetzky si era notevolmente rinforzata con l'arrivo di un corpo d'armata formato dal Nugent sull'Isonzo e di altri rinforzi dal Tirolo. Ciò gli permise di riconquistare Vicenza il 10 giugno, e di riprendere l'offensiva battendo l'esercito sardo il 23-25 luglio in una serie di scontri passati alla storia come prima battaglia di Custoza.

Di lì cominciò una veloce, ma ordinata, ritirata verso l'Adda e Milano, dove si svolse, il 4 agosto la battaglia di Milano, al termine della quale Carlo Alberto si risolse a chiedere un armistizio.










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