Si può comprare la felicità?

Usando la storia del vecchietto riccone come metro di ragionamento, io credo che non si è ancora sposato diventando padre perché non cerca più chi lo ama, forse una volta ci credeva più; chi lo sa! Comunque sia la sua storia, nel suo oggi come merce di scambio usa i soldi e pretende anche troppo, supponendo che il prendere sia tanto.
Ma così non creerà mai le basi di un qualcuno che gli dia affetto a motivo di se stesso e non per i suoi soldi.
Non è un brutto uomo ma così le persone le compra annientando ogni sincerità sia sua e sia di chi viene messo a libro paga.
Dentro di lui non crederà mai di essere amato dal momento in cui compra la persona. E quindi sapendolo già che non verrà amato allora inizia egoisticamente a prentende una lista di cose che renda la persona almeno utile nel suo ruolo.
Ma alla fine è lui che si proibisce la felicità di essere amato.

Così fanno molti. Anche se non hanno molte ricchezze pongono se stessi come un montepremi e alla fine e quasi sempre il montepremi non lo vince chi ama davvero ma chi gioca meglio. Chi fa compromesso. Chi mette in pratica la miglior strategia.
Perché chi ama di solito sbaglia sempre. Sbaglia perché non fa calcoli, e preda di diverse, sincere, emozioni che matematicamente la portano lontano dall'essere scelta o scelto.

Percui Questo non rende felici. Non renderà felice Il vecchietto, non renderà felici noi.
Il vecchietto non sarà mai felice dal momento che si sta deliberatamente comprando la propria felicità.
La felicità come l'amore non la si compra ma bisogna meritarsela.
Io la penso così. E voi??

Commenti

  1. Stuzzicante questa tua interpretazione del "montepremi" e della strategia. Da spesso sfortunato in amore, devo ammettere che spesso sono caduto nel tranello dei punti coito, come dice il blogger exvideogiocatore, cioè quello di fare lo zerbino con una ragazza sperando poi di salire nei suoi favori. Niente.

    Infatti la felicità in amore non si compra così. La felicità bisogna sostanzialmente non dico meritarsela, ma conquistarla (senza comprarla).

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    1. Eh sì alla fine anche se conquisti la meta, avrai un rapporto disallineato. Dove chi è rincorso non vedrà mai chi lo ha ricorso come un paritario ma subordinato.

      Poi si sà che ogni storia è a sé...

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  2. Intanto cominciamo ad avere i soldi del vecchietto, poi ne riparliamo!
    Però hai ragione, la felicità non si compra.

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    1. See tesoro! I vecchietto i soldi non li sgancia se prima noi non diamo qualcosa di altrettanto valore.
      Non ha i miliardi mica per niente.
      Come minimo ci farà firmare un bel contrattino prematrimoniale capestro e poi a erede concepito si vedrà...
      Almeno io agirei così 😅

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  3. La felicità non esiste e per questo non si può comprare.
    I Brandelli di gioia si possono comprare ma il prezzo è enorme.
    Ciao Anna.

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    1. La felicità esiste, ma dipende sempre da che significato gli dai. Un po' come la libertà che sempre uccisa in nome dell'amore, che il più delle volte non è affatto amore.

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