Il simposio di Icaro (Articolo 31 come garanzia ♡.♡??) la mia playlist ♡






Icaro vorrei una stella che mi guidi dove sei, vorrei vedere coi miei occhi adesso cosa fai, se mi pensi, ora che tutto poi si è spento dietro quei discorsi persi. Rivivo i passi in quei giorni, e mi trovo a scrivere, pensando a quello che tra noi, sai? Poteva nascere, ciò che poteva essere e poi non lo è stato, rivango nel passato, capisco che è finito, cancellato. Come il tuo nome scritto sulla sabbia, rapito dalla pioggia, portato via dal mare. Non c'è più freccia dentro al mio cuore, restan parole per ciò che sento e tu non hai capito cosa da te stavo cercando, ora non fingo perchè so quanto ti volevo e quando stavo scrivendo queste mie parole sole, che in fondo al cuore fanno male.
Cerco le parole per spiegare quello che poteva nascere e ridare luce ai giorni miei.
Dimmi come mai non ci sei, è tutto ormai spento tra noi. Cosa lascerai dentro gli occhi miei?
Volevo vivere persa negli occhi tuoi, volevo crescere solo con ciò che tu mi dai, ma ora non ci sei ed io vivo pensandoti, perchè senza averti sei riuscito già a disperderti tra i miei ricordi senza donarmi attimi, credici, mi manchi. Senza te, dentro me i sogni restan spenti, i momenti poi dipinti e quanti pianti per saper quello che senti.
Nella mia anima ora il tuo volto illumina la penna che a te dedica ricordi in aria. A te che sei già storia ora il mio cuore svaria, in cerca di una storia seria, nasce la voglia ora che dal mio amore sei lontano mille miglia. Cerco un motivo solo che non ha voluto donarlo il futuro, ora che con me stessa provo ad essere sincera avendo in bocca un gusto amaro penso a te.
Che c'è di male se negli attimi mi sono persa dietro inutili parole che non lasciano nulla, che non diano nostalgia. E adesso resto senza più parole, sai? Cala la notte come un vel chiaro su di noi. Comunque vada io mai mi scorderò di te.
Cerco le parole per spiegare quello che poteva e Sarà la pioggia o la notte, saranno solo i rimorsi di fumo e caffè, è sarà ancora buio ma la luna non c'è
cara il mio ex la luna non c'è..
Martedì sera, dopo due giorni che piove
l'acqua per strada e l'inchiostro sul foglio
lo stesso colore.
Guardando la cartella di rime del 2014
c'era una foto di un racconto su di un treno scritta pensando a te.
Allora tanti perchè dimenticati, sono tornati amplificati e più complicati, insistono su come e quando ci siamo amati.
Sul perchè oggi sento il blues dopo gli anni passati.
Scrivo sul blog  ma l'amica mi propone movida per locali e mo' scarica la pila
da tempo non ha senso divagare
penso a come mi facevi stare
spengo il cellulare.
E guarda quanto un uomo matura
senza premura, perde la misura
poi giura scuse che valgono spazzatura.
Prende a pugni porte, sveglia il vicinato
fa a botte con chi era appena sgarbato,
la notte ti chiama ubriaco.
Ci vuoi fare il progetto di una vita
lui si fa trovare a letto con una sua "amica"
pensa solo a se stesso, divide amore dal sesso. Ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso non gli è mai successo.
Troppo egoista per un compromesso
così eri messo, adesso confesso.
E ascoltando un tuo pezzo tra i tuoi preferiti,
bevo un birra al ljmone, che vorrei fosse whiskey.
Ho una cicatrice sul cuore con sopra il tuo nome ma voglio tu sia felice, anni luce da questa canzone.
E dal male che ti ho fatto, lei saprà curarti
mentre conto i miei errori realizzati tardi.
La luna si dice muove marea cuore umano
io invece non ne ho idea vivo vicino a Milano il mare è lontano.
Quando ci amavamo io e te era diverso
sempre erano luci intense, ora invece vedo opache insegne e pioggia di novembre.
Mi manchi guapo, mi manca ogni litigata, mi
manca il sapore di tornare e ritrovarti a casa.
Immaginarmi la tua voce che mi consola e
fare la pace in una piazzola dell'autostrada.
E quante cose non dette, micro-vendette, appendi la mia foto al muro, gioca a freccette.
Sarà che infine io maturo col delay
che i principi non scelgono le opeaie.
Sarà ... ma ti vorrei.
Ma oggi c'ho in testa te, non so perché,
domani chissà... perciò se ti va senti qua:
i ricordi sono in fila e non mi mollano,
ad uno ad uno salgono e mi tormentano.
Sono in paranoia dura, dolce tortura,
paura, come quella sera indecisa sul baciarti o meno, a parlare di te sul divano ore.
Era la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente,
shhh, cotta immediatamente.
Ed era tipo "che c'importa di domani? stringimi le mani" ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparata, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.
Non so dove mi porterà questa marea,
a largo o a riva non ne ho idea,
se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà? Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tu tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
La giornata scivola veloce, sto leggendo quel che hai scritto e tutte le menate.
Quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica.
Ah, e pensa a quanto spesso sei finito nel mio letto a restare impigliato nelle mie parole. Mentre raccontavi barzellette fino al mattino.
E mi divertivo pure quando mi correggevi se sbagliavo un congiuntivo.
E come ti arrabbiavi quando non ti capivo
e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti scrivevo.
"E lasciami dormire Anna, ti prego..."
ed eri così bello che non ci credevo...
E ancora cambio umore se ti penso,
è un bel po' che non ti sento,
ma non mi frega cosa stai facendo,
dentro ho un'immagine di te che non parla,
l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla.
E tengo solo il buono, come il tuo profumo,
che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto
renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare,
e neanche so dove saranno i miei pensieri,
forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri. Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapesse anche il mio amico, sarei rovinato! Non credi?
Sono ancora in piedi, e lontano che non mi vedi, ma oggi tu sei la mia musa, baby.
Fata benedetta e strega maledetta insieme,
faccio di te le rime mentre domani viene,
la notte muore schiaccio l'acceleratore,
oggi sarà un giorno senza te, domani pure.
E adesso fatti sognare mia musa...
Stasera farò uno show a porta chiusa siamo io e te, io porterò le rime e tu le fusa; vieni qui meraviglia vicini ciglia e ciglia con la mia gonna fino alla caviglia tu apri una bottiglia, che fa smollare i freni; Oh bello stasera è meglio che mi temi ho in testa dei pensieri osceni, tienimi presente quando mi vieni in mente, ho gli svarioni veramente e mi escono poesie come niente; tipo quando sto pulendo e sto cantando mi prende per matto il tipo della porta di fianco. Chissà che crede.
Mai pensare alle tue robe sode che mi ispira note strofe karaoke viva voce.
Regalo a te ogni mia particella anche se so che non sei te la mia anima gemella, tu sei troppo bello. Ohè un complimento scappa, ma non te la menare. Sono la tua gatta, tu la mia testa tatta e
…….Tu mi fai cantare.....
Ti muovi ma è il mondo che balla per te.
Quando mi fai volare! Il mio respiro è la sola ricchezza che ho!
Perché tu sai di mare. La tua carezza è un'onda di acqua pulita.
Lava via dalle mie ali tutto il male, e fa si che possa rialzarmi in volo con te!
Oggi sono io che ballerò per te, vieni presto muoviti sopra di me.
Oggi sono io che ballerò per te vieni presto muoviti sopra di me.
Sale delle tue labbra, da sete del tuo sorriso, apro il viso come il vento d'estate!
Di noi che diamo nome a un sogno ribelle e che ci incendia la pelle lo gridiamo alle stelle!
Ci siamo conosciuti entrambi occupati, ma siamo divenuti amanti appena ci siamo guardati. Prima eravamo legati come carcerati per questo ora i nostri baci hanno il gusto di sogni realizzati! Ricordo mi mandavi i tuoi segnali disturbati, ora so che i sospetti della tua ex erano fondati. Ora siamo allineati come soldati alleati, due sbarbati impegnati a compiere peccati inappagati.
Il tuo sorriso è il mio compenso ed è una roba insolita; una notte senza te è senza senso come la birra analcolica! Un giorno a te mi affido perché mi ha insegnato a amarmi, non cerchi di cambiarmi; il giorno dopo mi guidi nel tango delle nostre carni gettando al fango le nostre vecchie armi.Ho ancora i piedi al suolo ma solo un altro bacio e volo e sei tu a ispirarmi a usare le parole come inchiostro per disegnare questo nuovo tempo nostro che un giorno verrà.
Ma per adesso..
Se guardi in alto dove vivo c'è una nube di piombo divide la mia testa e le stelle da tempo un avanzo tossico di questo secolo un velo nero come se avessimo qualcosa da nascondere al celo ed è vero, le stelle le ho viste una notte di tante estati fà ora siamo formiche nascoste dalla mediocrità, dell'essere seriamente produttivi fra egoismi de tui sorrisi, egoismi televisivi divi e l'inganno dall'eco di un quintale anime da un grammo che dimagriranno di anno in anno sosterranno battagli che i libri di storia non riporteranno, mai si chiederanno il perchè di questo affanno ma la mia stella la sua esistenza è senza dubbio la mia favella e fuori abbastanza studio la sua luce dei miei sogni la radice la sua voce qui vicino fino al cuscino che mi dice:
Siii sei tu, sono qui, sei l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme.
Tra continui cambi di umù lilù, con emozioni fast-food la guerra non cessa e le Tv non badano al trù come dei sub con le bombole quasi esaurite volendo le stelle cercandole ora sono sparite, guarda come le persone sono sole sedute sulla cime delle loro torri di Babele una stella è caduta per ogni tragedia taciuta, ne cade una per ogni ingiustizia subita per ogni insulto alla vita e ogni volta in salita avvolte ascolto a fatica la sua voce amica ma le arriva quando perdo la strada chiudo gli occhi credo che esiste e lei cantandomi mi guida
Siii sei qui l'ultima stella sola, ora vieni su da me con nuovi sogni che crederemo veri insieme, oltre le mediocrità, oltre le mezze verità, sopra nuvole come prigioni sulla vostra libertà, pregando di credere a quanto grande puo' essere io resto qui finchè quando qualcuno crede in me.
Ci vede piccole creature strambe, qui si inventa l'areoplano poi lo si usa per gettare bombe però di noi conosce anche la parte migliore ma so che poi non riese a trovare come fare a curare chi rinuncia hai sogni con la scusa di diventare gradi ma con l'accusa di adorare i Dindi e i contanti ignorando i pianti dietro voci lontane di una stella che vive di sogni da sempre più fame.
MA TU SEI QUI E SEI LA MIA UNICA STELLA SOLA Icaro.

Commenti

  1. Hai descritto bene Icaro. Aspettiamo la risposta.
    Buona giornata Anna.

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    1. Il simposio è tratto dalle canzoni degli articoli 31.

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