Dal mondo dei Pink Floyd: The Dark Side of the Moon è stato composto sulle immagini del Mago di Oz?

20-06-2018 by Bruno Santini
Questo album mi rispecchia tantissimo e quindi sarebbe un cerchio che si chiude il parallelo al mago di Oz ma forse le cose così non stanno...

Di leggende, nel mondo del rock, ce ne sono tantissime. Leggende che riguardano cantanti, chitarristi, band o fatti storici e straordinari della musica in generale. Talvolta, le leggende possono riguardare anche un vero e proprio album. Ne sanno qualcosa i Pink Floyd, che hanno visto nascere e svilupparsi, davanti ai loro occhi, una leggenda relativa al loro album più famoso. Secondo questa leggenda, The Dark Side of the Moon è stato composto sulle immagini del Mago di Oz. Non c’è certamente da specificare che cosa sia il secondo: il celebre film di Fleming ispirato all’omonimo romanzo gode di eterna fama.
Così come per tutte le altre leggende, bisogna cercare di distinguere tra le voci, le supposizioni e quelle che potrebbero essere delle prove concrete a sostegno della tesi. In quest’articolo di occuperemo di fare proprio questo. Il giudizio spetterà poi a voi, che ci direte cosa ne pensate di questa affascinante leggenda della musica rock.
L’album dei Pink Floyd e il Mago di Oz sono perfettamente sincronizzati
Certamente, non si può impostare un discorso senza che non ci siano prove a sostegno della tesi principale. In questo caso, si vuole dimostrare che The Dark Side of the Moon sia stato composto sulle immagini del Mago di Oz. Certamente, a dimostrazione di quanto detto, c’è da dire che l’album dei Pink Floyd e il Mago di Oz sono perfettamente sincronizzati. O quasi. Il film, innanzitutto, dura 101 minuti (poco meno di due ore) contro i “soli” 42 dell’album di David Gilmour e compagni. Non sembra essere, però, un eccessivo problema: è ipotizzabile una ripetizione dell’album stesso, o di alcuni suoi brani, in modo da colmare la differenza nei tempi.
In alcuni momenti, la sovrapposizione sembra essere palese. Sia dal punto di vista tematico (quando, ad esempio, Dorothy torna a casa sul letto – e subito vengono in mente le parole “Home, home again, I like to be here when I can”) sia, se non vi convince la prima ipotesi, dal punto di vista sensoriale (le campanelle che ci sono quando entra in scena la strega sono le stesse che si possono sentire nell’intro di Time). Analogie si trovano anche dal punto di vista tecnico: i cambi di scena sembrano sempre corrispondere al passaggio da una canzone all’altra.
A negarlo, particolarmente, fu Roger Watersche ritenne le voci divertenti. Un’altra smentita fondamentale ci fu da parte di Alan Parsons, tecnico del suono che – naturalmente – ha lavorato con la band nell’ambito della registrazione dell’album e ha dichiarato di non aver mai sentito parlare del film. Bisognerebbe, dunque, credere che tutte le analogie siano delle semplici coincidenze e che l’album non è stato pensato per essere completamente sincronizzato al capolavoro di Fleming.
The Dark Side of the Rainbow o The Dark Side of the Oz?
Nonostante la smentita da parte della band, i sostenitori della leggenda non si sono certamente arresi. Anzi, con le nuove tecnologie sono addirittura aumentati. Poter constatare, infatti, che ci sia una sincronizzazione impeccabile tra album e film è ormai possibile per tutti, dal momento che si trovano facilmente entrambi online (qualora non li si avesse).

Tutti possono sperimentarlo con un semplice accorgimento: il cd va messo in pausa al minuto 00.00 della prima canzone; intanto, si attende che il film parta: non appena c’è il terzo ruggito del leone della Metro Goldwing si avvia il disco. Se tutto è fatto perfettamente il primo accordo suonato da Gilmourcorrisponde al momento in cui si legge il nome del produttore del film. Se si è certi di essere completamente sincronizzati, non basta che godersi il resto!
A questi accorgimenti si è giunti, dopo la sostanziale idea iniziale di sincronizzazione tra i due lavori, dopo aver sperimentato in ogni modo attraverso le tecnologie. E’certo che una risposta ufficiale non la si avrà mai ma a poco importa: guardare il Mago di Oz ascoltando, contemporaneamente, The Dark Side of the Moon è – indipendentemente dalla verità – uno spettacolo grandissimo. Uno spettacolo a cui sono stati dati anche dei nomi. Voi quale scegliete: The Dark Side of the Rainbow of The Dark Side of the Oz?

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