Le cose che uniscono se vissute con altri finiscono per dividere fino a divenire estranei.


Le cose che uniscono, che avrebbero sempre unito perché amate nella stessa maniera; tipo La visita ad un castello, la luna rossa o un'altra moltitudine di altre cose se vissute con altre persone finiscono per dividere anziché riunire.
Perché È sempre una  questione di scelte nella vita, ma anche di conseguenze ad esse.
Non vi si sfugge.
Scelte piccole come mandare o non mandare un messaggio, oppure rispondere ad esso.
O intense come  Prendere o non prendere il treno che ci porterebbe ad abbracciarla.
Bisognerebbe sempre ricordarselo prima di regalare a terze e a quarte parti quello che doveva essere solo di una persona.
Perché rimane inutile pensare ad una persona, Magari immaginarti come sarebbe stato se l'avreste vissute insieme, sentendo la mancanza, se poi in quel momento invece c'è  chi avete scelto.
State regalando attimi che non torneranno.
Ve ne state perdendo altrettanti.
Perché, mah sì, potere sbirciare i suoi social poi , se li ha  o il blog se è una o un blogger...
Ma i suoi occhi illuminati di gioia, i suoi pensieri del momento, le risate, quelle non saranno mai vostri, anche se essa o esso  vi penserà, ma saranno di chi gli è stato accanto.
È  cosi, è fisiologico che giorno dopo giorno, momento dopo momento si accumulano momenti e ricordi diversi che hanno altri nomi e questo finirà per escludere chi non c'è.
È così che si diventa estranei.
È così che si diventa infelici.



Commenti

  1. Risposte
    1. In un mondo dove l'effimero detta legge io rimango convinta che la fisicità resta indispensabile nei rapporti.

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  2. E perché si prendono scelte che portano all'infelicità, secondo te?

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    1. Non si prendono volutamente scelte sbagliate, magari si pensa davvero di esser felici con quel qualcuno.
      Ognuno ha il suo perché.

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