GIRADISCHI fra passato e presente.

Lo so, sono una facile preda del marketing
Scopro che deve uscire un nuovo doppio lp dei Pink Floyd e subito voglio un grammofono!

Ma non un semplice grammofono ma uno super accessoriato per il futuro.

Mi sembra giusto.




Questo è l'oggetto dei miei desideri...

Ma in basso copio e incollo altri tre modelli per fare un paragone incrociato.


Il mio preferito rimane il secondo.


E voi quale mi consigliereste??

Ma prima vorrei fare una rassegna dei produttori di suoni dal fonografo al ipod.
(Per rende anche culturale questo post  perfettamente  shoppinghiano;)




Edison con il suo primo fonografo (1878)

Comunque shopping a parte, rendiamo un po' più culturale questo post è facciamo una breve storia del giradischi fino ad oggi.


Edison con il suo primo fonografo (1878)
Il fonografo è uno dei primissimi strumenti pensati per poter registrare e riprodurre il suono, progettato da Thomas Edison.

Storia del Fonografo

Nasce l'idea
Circa quarant'anni dopo l'invenzione del telegrafo, Edison nel 1877 aveva realizzato un ripetitore telegrafico in grado di incidere i punti e le linee del codice morse su un disco, disegnando una traccia a spirale con una piccola punta, in modo che un messaggio potesse essere ripetuto senza l'intervento dell'operatore. Il 17 luglio di quell'anno si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana. Fu l'idea che fece accendere nell'inventore il desiderio di applicare un principio simile per registrare la voce umana.

In precedenza Édouard-Léon Scott de Martinville era riuscito a registrare la voce umana su fogli di carta anneriti[1][2] fin dal 9 aprile 1860, anche se altre registrazioni dello stesso è probabile risalissero al 1853. Ma si trattava di uno strumento (formato da un corno e uno stilo) in grado di registrare e non di riprodurre: forse ideato a scopo di archiviazione.

Il primo prototipo




Un brevetto di Edison del 18/05/1880


Un brevetto di Edison del 18/05/1880
Edison annunciò l'invenzione del fonografo il 21 novembre. Il primo schizzo del fonografo apparso sui diari di Edison risale al 12 agosto 1877 e il 6 dicembre dello stesso anno ne diede una dimostrazione pratica ai propri collaboratori.

Essi si trovavano di fronte ad un oggetto costituito da un rullo di ottone (cilindro fonografico) di circa 10 cm di diametro e di lunghezza, sostenuto da un asse filettato. Sul cilindro era tracciato un solco a spirale di 2,5 mm di larghezza e la superficie del cilindro era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione, il cilindro ruotava e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata alla membrana vibrante. La puntina, seguendo le oscillazioni della membrana, incideva una traccia profonda nella stagnola che, tesa sopra al solco, poteva cedere sotto la pressione. Per la riproduzione, il processo sarebbe stato inverso, con l'unica differenza che in questo caso veniva utilizzata una seconda membrana, molto più elastica, posta all'altra estremità dell'apparecchio. Il solco nella stagnola con le sue variazioni di profondità, faceva vibrare la membrana restituendo il suono registrato. Il funzionamento era quindi alternativamente di registratore o riproduttore.

Per nulla scoraggiato dallo scetticismo dei collaboratori, Edison iniziò così a girare la manovella che metteva in moto il sistema e parlando in direzione del diaframma pronunciò la seguente frase: "Mary had a little lamb" ("Mary aveva un agnellino"). Una volta riportato il cilindro al punto di partenza, sistemò l'ago sulla seconda membrana nel solco impresso nella stagnola dalla prima, riprese a girare la manovella e il fonografo ripeté un suono vagamente simile alla frase pronunciata poco prima. La qualità era pessima, ma le basi erano state poste.

Grammofono




Grammofono "Victor V"





Un vecchio giradischi a quattro velocità selezionabili





Grammofono a 78 giri portatile "LA VOCE DEL PADRONE" (in Italia) HIS MASTER'S VOICE, modello n.102, anni trenta



Il giradischi o grammofono è stato il sistema di registrazione e, soprattutto, di riproduzione di suoni più utilizzato a partire dal 1870 fino agli anni ottanta del Novecento.

Fu inventato dal tedesco Emile Berliner che sostituì il cilindro del fonografo, il suo "antenato", con un disco.


Il fonoautografo


La prima invenzione nota di fonografo fu il fonoautografo, ideato da Edouard-Leon Scott de Martinville e brevettato il 25 marzo 1857. Era in grado di trascrivere graficamente le onde sonore su un mezzo visibile, ma non c'era modo di riprodurre il suono registrato.


L'apparecchio era costituito da un corno che concentrava il suono su una membrana cui era fissata una setola di maiale. Inizialmente il mezzo di scrittura era un vetro annerito col fumo, su cui la setola incideva il tracciato. Successivamente fu impiegato un foglio di carta annerito fissato su un cilindro, una soluzione simile a quella adottata successivamente da Edison. In un'altra soluzione era utilizzato un rotolo di carta.


L'impiego era limitato come strumento di laboratorio per studi di acustica, con funzione simile al moderno oscilloscopio.


Nel 2008 i ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory sono riusciti a ri-convertire in suoni alcune di queste "registrazioni", usando dei computer in grado di convertire le onde sonore impresse nella carta in suoni veri e propri.
Teoria del fonografo


Lo scienziato francese Charles Cros presentò il 18 aprile 1877 una teoria sul funzionamento di un ipotetico fonografo. Egli non realizzò alcun apparecchio pratico.
Il primo fonografo


Thomas Alva Edison annunciò l'invenzione del fonografo il 21 novembre 1877 e ne diede una dimostrazione pratica il 29 novembre. Il brevetto venne depositato il 19 febbraio 1878 (US Pat. No. 200521).


La prima frase che Edison incise canticchiando, come prova del funzionamento del suo fonografo, fu una nota filastrocca inglese chiamata "Mary had a little lamb" (Mary aveva un agnellino).


I primi fonografi di Edison usavano come supporto di registrazione un cilindro e sfruttavano un movimento verticale dello stilo. La pressione sonora era tradotta in profondità di incisione del solco. Successivamente si dimostrò possibile registrare su un tracciato a spirale su un disco, ma Edison si concentrò sul cilindro perché questo offriva una velocità tangenziale costante, che Edison riteneva "scientificamente corretta".


Il brevetto di Edison prevedeva che il suono venisse impresso (embossed). Fu solo nel 1889 che la registrazione per incisione (engraved) fu brevettata da Bell e Tainter. Successivamente fu utilizzata la modulazione laterale del solco da parte di Berliner.
Cilindro o disco





Fonografo Pathè N.1 o New Perfecta, con tromba in alluminio, circa 1901, con riproduttore in guttaperga e cilindri di cera incisi, marca Pathè ed Edison, da 2 min. e da 4 min (cilindro largo, immagine sul fondo)





Manifesto pubblicitario del Grammofono Tamagno mod. 1903


L'incisione su un cilindro o su un disco non ha potenzialmente influenza sulla fedeltà del suono. Nel cilindro la velocità tangenziale è costante mentre nel disco, a velocità angolare costante, la velocità tangenziale è maggiore alla periferia e progressivamente minore all'interno.


Sebbene il metodo di incisione di Edison sia superiore a quello di Berliner, il disco offre diversi vantaggi commerciali:
il disco può essere facilmente stampato in serie e occupa meno spazio;
il massiccio piatto del giradischi funziona come un volano regolarizzando la velocità di rotazione. I registratori a cilindro soffrono invece di fluttuazioni nella velocità di riproduzione, e richiedono altri sistemi per regolarizzare la rotazione.


Berliner sostenne e ottenne che la sua tecnologia era così differente da quella di Edison che non era necessario pagare alcuna royalty. Dopo varie sperimentazioni, Berliner lanciò commercialmente l'apparecchio e i primi dischi nel 1892. I dischi avevano un diametro di 12,7 cm (5") e registrati su un solo lato. Nel 1895 furono introdotti i dischi da 17,5 cm (7") seguiti nel 1901 da quelli da 25 cm (10").


Tra gli anni 1890 e i primi anni venti erano in commercio sia registrazioni su disco che su cilindro, riproducibili su un'ampia gamma di apparecchi venduti. Nel 1908 il disco inciso su due lati incontrò il favore del pubblico e così la tecnologia del disco ebbe sempre maggiore diffusione, anche grazie ai costi più contenuti.


Edison, seppur riluttante, si convertì al disco nel 1912, e cessò la produzione dei cilindri nel 1929.


I dischi a incisione laterale di Berliner erano gli antenati dei dischi in vinile a 78, 45 e 33 giri, e gli altri tipi in uso nel XX secolo.


Nel 1924 venne messo in commercio il "panatrope", il primo giradischi elettrico dotato di amplificazione a valvole.


Nel dicembre 1925 il grande successo commerciale della radio, notevolmente evolutasi, segnò una prima crisi del fonografo, portando diversi distributori al fallimento. Migliorando la qualità del suono e ampliando l'offerta, le grandi case discografiche riuscirono a risollevare le vendite entro la fine degli anni trenta, di nuovo in crisi con l'arrivo della grande depressione.


Di nuovo l'industria discografica ebbe un'espansione dopo la seconda guerra mondiale. Il giradischi divenne un oggetto comune nelle case fino all'avvento delle musicassette e del compact disc. Era elemento comune negli impianti hi-fi fino ai primissimi anni novanta, oggi sopravvive nelle versioni ad alta tecnologia prodotte da piccole case specializzate, volte a soddisfare gli audiofili ancora fedeli al disco in vinile, nonché in alcuni esemplari ormai storici, salvati dal tempo e ricondizionati dagli amanti del vintage, come alcuni modelli progettati e realizzati dalla Geloso.
Principio di funzionamento.


Mentre i primi fonografi erano in grado di registrare e riprodurre il suono, successivamente si sono nettamente distinte le macchine per l'incisione dei dischi e gli apparecchi per la riproduzione.


I giradischi diffusi tra il pubblico sono esclusivamente in grado di leggere i dischi pre-incisi.

Incisione


La macchina per l'incisione dei dischi è una specie di tornio. Su un piatto fatto ruotare a velocità rigorosamente costante, viene fissato un disco in materiale facilmente lavorabile (in origine era usata la cera). La puntina di incisione viene traslata lentamente dalla periferia verso il centro in modo da incidere una spirale ed è contemporaneamente fatta vibrare da un elettromagnete (due nel sistema stereofonico) ed in tal modo il suono viene inciso sotto forma di modulazione dello scostamento del centro del solco dal percorso radiale del solco senza suono.


Per ovviare all'impossibilità fisica di trasferire in modo meccanico nel solco inciso tutto l'intervallo di frequenze dei suoni percepiti dall'orecchio (20 Hz-20 Khz), il segnale, prima di essere inciso, viene equalizzato ovvero, tramite un filtro elettrico, vengono attenuate le frequenze basse, che altrimenti modulerebbero lo scostamento laterale del centro del solco in modo eccessivo, e esaltate quelle alte, le quali, data la loro piccola ampiezza, non riuscirebbero a modulare il solco; ovviamente, in fase di riproduzione, un filtro analogo, con caratteristiche invertite, si incarica di restituire la dinamica originale del segnale in transito, e la precisione dei valori dei componenti del filtro (resistori e condensatori) concorre a determinare il grado di fedeltà del segnale trattato.


Il disco così ottenuto, chiamato lacca o acetato, viene utilizzato come stampo per creare i "negativi" che andranno a pressare "pizze" di vinile dando vita al disco vero e proprio.

Riproduzione





Testina di lettura





Grammofono Victor IV conservato al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano.



Per riprodurre un disco, lo si pone su un piatto rotante fatto girare a velocità costante e predefinita. Inizialmente, il piatto era messo in movimento da una molla caricata con una manovella, poi sostituita da un motore elettrico.

Nel tempo, si ebbero diversi tipi di trasmissione del moto dal motore al piatto: dapprima, vennero utilizzate pulegge (trasmissione a puleggia), rimpiazzate poi da cinghie in gomma (trazione a cinghia o belt drive), tuttora in uso nei migliori apparecchi. Si giunse anche a far girare il piatto collegando direttamente il motore al suo albero (trazione diretta); alcuni sofisticati modelli prevedono il motore e il braccio di lettura, separati fisicamente dal piatto rotante; queste modifiche concettuali nella costruzione dei giradischi hanno favorito una qualità di riproduzione a mano a mano più accurata e priva di disturbi derivanti dall'apparecchio stesso, riducendo praticamente a zero l'apporto di rumore da parte del motore; sofisticati accorgimenti tecnici sono stati introdotti anche per minimizzare il rumore generato dal perno in rotazione solidale col piatto, annullando perlomeno l'attrito verticale, adottando la sospensione magnetica o aria in pressione.
Attualmente, per garantire la massima regolarità nella rotazione del piatto, il motore è azionato da un circuito elettronico pilotato da un oscillatore al quarzo. Per dar modo agli audiofili più esigenti di poter effettuare velocemente prove comparate su modelli diversi di bracci di lettura e fonorivelatori, alcuni giradischi di altissimo livello prevedono la possibilità di montare fino a 4 bracci di lettura.

La riproduzione vera e propria si ottiene appoggiando sul disco inciso la puntina di lettura (pick-up); questa è sostenuta da un braccio munito di un apposito contrappeso atto ad ottenere una pressione della testina sul disco costante e predefinita. Il braccio può essere collegato ad uno snodo posto sulla base del giradischi in modo da fare seguire alla testina il percorso determinato dal solco del disco. Alla fine degli anni settanta, si sono affermati giradischi muniti di braccio tangenziale, ossia bracci che seguono l'andamento della testina tangenzialmente al diametro del disco, evitando così differenti modalità di lettura derivanti dalla curvatura del percorso (errore tangenziale), quasi inevitabile con bracci a snodo. Un tentativo in tal senso era stato fatto dal marchio La Voce del Padrone, che, con un sottile leveraggio imperniato leggermente decentrato dal fulcro del braccio al fianco del porta pick-up, sul principio del pantografo, riusciva a annullare l'errore tangenziale. I giradischi equipaggiati con braccio tangenziale hanno sempre costo elevato, per l'alto grado di ingegnerizzazione e precisione della loro realizzazione.


Quando il pick-up è posato sul disco, il profilo irregolare del solco provoca la vibrazione della puntina; tale vibrazione era originariamente trasmessa direttamente ad una membrana che riproduceva il suono in maniera esclusivamente meccanica; in seguito le vibrazioni sono state impiegate per generare deboli segnali elettrici da una bobina o un cristallo piezoelettrico inclusi nel corpo della testina: quelle di buona qualità sono costituite da una leva chiamata cantilever (un sottilissimo tubetto in metallo leggero), fulcrata al centro con silicone, e pertanto libera di oscillare in ogni direzione; ad un suo estremo è fissata la puntina, mentre all'altro estremo può essere fissato un magnete o una bobina; nel primo caso, il fonorivelatore prende il nome di MM (magnete mobile); nel secondo caso prende il nome di MC (bobina mobile). Essendo il sistema a bobina mobile più preciso ma 10 volte meno efficiente, poiché genera una tensione 10 volte inferiore, i deboli segnali rivelati sono prima preamplificati da un apposito circuito chiamato per consuetudine "pre MC", in alcuni casi fornito come elemento opzionale dal costruttore dell'amplificatore, dopodiché sono utilizzabili dal circuito di preamplificazione vera e propria; da qui sono inviati all'amplificatore finale, il quale trasferisce il segnale agli altoparlanti montati nei diffusori, trasformandolo finalmente in suono.

La velocità angolare fissa del piatto (33, 45 o 78 giri) implica un degrado costante nella fedeltà di riproduzione: nelle tracce esterne del disco si ha una maggiore fedeltà di riproduzione rispetto alle tracce interne. Poiché la distanza percorsa dalla puntina in un intervallo di tempo è molto superiore sulle prime tracce che nelle successive, i dati contenuti sulle tracce più esterne hanno più spazio a disposizione di quelli contenuti nelle tracce più interne; in altre parole, la densità di informazione per unità di spazio aumenta dall'esterno verso il centro del disco in modo inversamente proporzionale al raggio; in ambito analogico la densità di informazione penalizza la qualità (film fotografici, nastri magnetici, frequenze modulate sulle portanti delle onde elettromagnetiche).









Il logo del CD Audio



Il Compact Disc Digital Audio (abbreviazioni comuni: CD Audio, Audio CD, CD-Audio, Audio-CD CD-DA, CDDA) è una tipologia standardizzata di Compact Disc contenente esclusivamente audio digitale. È quindi anche una tipologia standardizzata di supporto audio.

Il CD Audio è stato creato congiuntamente dalla Sonye dalla Philips. La prima versione definitiva delle specifiche tecniche del CD Audio è stata finalizzata nel 1980. Nel 1982 sono stati commercializzati i primi CD Audio e il primo modello di riproduttore di CD Audio disponibile in commercio, il Sony CDP-101. Da un punto di vista cronologico, il CD Audio è stato la prima applicazione pratica del Compact Disc. Dal CD Audio in seguito sono derivati tutti gli altri formati e utilizzi del Compact Disc.

Il CD Audio è nato come formato di Compact Disc prestampato (quindi come supporto di informazionea sola lettura) destinato all'industria multimediale per la commercializzazione di contenuti sonori, in particolare all'industria discografica per la commercializzazione di musica. In tali settori merceologici è stato inizialmente concorrente del disco in vinile soppiantandolo quasi completamente nel giro di una decina d'anni. Con la nascita del CD-R, nel 1988, e del CD-RW, nel 1997, è diventato anche uno dei formati di registrazione più utilizzati nell'home audio soppiantando in particolare la Compact Cassette sempre nel giro di una decina d'anni.

Attualmente il CD Audio rappresenta lo standard più utilizzato per registrare l'audio sul Compact Disc nonché lo standard de facto utilizzato dall'industria discografica per pubblicare musica mediante il Compact Disc. Per tali motivi sono comunemente disponibili in commercio molte tipologie di riproduttori di CD Audio: da quelle più compatte (pensate per essere utilizzate in mobilità) a quelle più sofisticate (pensate per fornire le migliori prestazioni sonore). Meno comuni sono i registratori di CD Audio, in grado, non solo di riprodurre l'audio registrato sui CD Audio, ma anche di registrarlo.

La struttura fisica del disco e i protocolli di memorizzazione dei dati sono descritti nel Red Book. Tali specifiche tecniche prevedono una capacità massima di 747 MB e audio stereofonico PCMcampionato a 44,1 kHz con campioni di 16 bit, quindi, tenendo conto dello spazio occupato per la correzione d'errore, una capacità massima di registrazione di 74 minuti. Fu Akio Morita, fondatore e allora presidente della Sony, a imporre questa durata, tale che l'intera nona sinfonia di Beethovenfosse contenuta in un unico disco[1].

Nel CD Audio il suono è memorizzato in forma digitale: l'andamento della pressione sonora è misurato (campionato) ad intervalli regolari e il valore è descritto da una sequenza di 16 bit. In conseguenza del teorema di Nyquist-Shannon, è necessario che la frequenza di campionamento sia almeno doppia rispetto alla frequenza massima del segnale da acquisire, ovvero almeno 40 000 volte al secondo per la banda audio di 20 kHz, per ciascun canale stereo.

I bit sono incisi sul disco in un'unica traccia lunga oltre 5 km sotto forma di zone (pits e lands) più o meno riflettenti la luce.

La catena di elaborazione che trasforma la traccia su disco in suono può essere divisa in quattro sezioni principali, oltre ad un microprocessore centrale che sovraintende a tutto e interagisce con l'utente.
Testina di lettura.




Lente di un lettore CD

Questa è certamente la parte più complessa ed innovativa del lettore compact disc, in quanto diversamente da tutti gli altri sistemi di riproduzione audio, la testina non tocca la superficie del supporto, ma deve essere mantenuta allineata e alla giusta distanza attraverso diversi sistemi di servocontrollo.

In particolare i problemi da affrontare sono tre:
Mantenere costante la velocità lineare del disco al di sotto della testina per avere un flusso costante di dati.

questo comporta che la velocità angolare del disco non può essere costante, ma è maggiore quando la testina è vicina al centro e minore quando si trova alla periferia.

La soluzione adottata per regolare la velocità di rotazione consiste in un buffer FIFO, una memoria in cui i dati entrano da un 'lato' e vengono prelevati dall'altro. Il prelievo di dati avviene ad un ritmo esattamente determinato da un oscillatore al quarzoper cui al variare del flusso in entrata si avrà un maggiore o minore riempimento del buffer. Il sistema di retroazione agisce sulla velocità angolare in modo da mantenere costante la quantità di dati immagazzinati.

Questo approccio consente di compensare anche variazioni causate da attriti, vibrazioni ed imprecisione del motore (wow & flutter). Un buffer di opportune dimensioni unito ad una opportuna logica permette di compensare eventuali salti di traccia.

Intensità della luce laser sulle quattro sezioni del sensore ottico
Spostare in senso radiale la testina per inseguire la traccia.

Mentre in un giradischi la testina è trascinata dal solco stesso, in un compact disc la testina non tocca il disco, per cui l'inseguimento della traccia deve essere effettuato con mezzi ottici.
La luce laser riflessa dal disco si focalizza al centro di un quadrato ai cui vertici sono presenti quattro sensori ottici. In condizioni di centratura l'intensità di luce rilevata è uguale per i quattro rivelatori, se invece la traccia e quindi il punto luminoso è lievemente scostata, il segnale è più intenso su alcuni sensori. Un circuito elettronico provvede a spostare la lente per mezzo di un campo magnetico prodotto da opportuni solenoidi all'interno dei quali è sospesa la lente di focalizzazione. Quando lo spostamento è al limite del raggio di azione della lente, l'intera testina viene traslata per mezzo di un motore elettrico.
Mantenere alla giusta distanza dal disco la lente del laser, per ottenere una costante messa a fuoco.

Guardando un giradischi, si può osservare il periodico movimento verticale della testina dovuto alla non perfetta planarità del disco. Lo stesso accade nei compact disc anche se in misura minore. Per questo è necessario regolare la messa a fuoco del laseristante per istante.

La verifica della focalizzazione è effettuata per mezzo dei quattro sensori già visti. Alla distanza ottimale il livello del segnale è al valore minimo per tutti i rivelatori.
Correzione degli erroriModifica

Poiché il compact disc non offre alcuna protezione contro la manipolazione e l'usura, è frequente la formazione sulla superficie di graffi o depositi di sporco che possono comprometterne la lettura. Per ovviare al problema sono adottate complesse tecniche di correzione di errore e di ridondanza dei dati.

In fase di scrittura, vengono innanzitutto intercalati i dati corrispondenti ai due canali stereo, dopodiché la sequenza è scomposta in spezzoni di 8 bit su cui viene effettuata la codifica EFM (Eight-to-fourteen modulation, ossia modulazione da 8 a 14 bit) per impedire che si abbiano sequenze consecutive troppo lunghe di zero o uno e contemporaneamente aumentare la ridondanza di informazione. Ai 14 bit ottenuti vengono aggiunti altri 3 bit di sincronizzazione, portando così la ridondanza al 112,5% (da 8 a 17 bit).

Dopo questa prima manipolazione, la sequenza è sottoposta ad una ulteriore elaborazione al termine della quale si ottengono raggruppamenti elementari (frame) di 588 bit. Ciascun frame è composto da 24 sottogruppi di 17 bit di dati intercalati a 8 gruppi di 17 bit per la correzione di errore, più 27 bit di sincronismo e 17 di informazioni da mostrare sul display (numero di traccia, posizione ecc). La dispersione dei blocchi di controllo permette di ricostruire i dati mancanti a causa di un ampio difetto sulla superficie del disco.

Tutte queste operazioni devono essere compiute in senso inverso dal lettore, per ricostruire la sequenza originale di 16 bit per campione per canale.
Conversione digitale/analogico.

In questo fondamentale passaggio, i bit sono convertiti in segnale elettrico analogico ad opera di un convertitore digitale-analogico (DAC) per ogni canale stereo. Il segnale è campionato a 16 bit che corrispondono a 65 535 livelli di tensione. In generale il funzionamento è basato su una rete di resistori dai valori opportunamente determinati, la cui precisione determina il grado di linearità del dispositivo.

All'uscita del convertitore il segnale è sottoposto ad un filtro passa-basso allo scopo di sopprimere eventuali armoniche prodotte dalla frequenza di campionamento.





Lettore audio digitale con disco rigido (iPod).



Questi lettori, essendo dotati di disco rigido, hanno elevate capacità di memorizzazione, alcuni modelli superano gli 80 Gbyte. Quasi sempre sono equipaggiati con ampi display, spesso a colori, e di batterie di lunga durata. L'inconveniente principale è il peso, alcuni modelli superano i 200 grammi, anche se quelli più diffusi arrivano a 150 grammi. Per questo tipo di dispositivi è sconsigliato il loro uso in attività sportive, quali il jogging, in quanto dotati di un hard disk, dispositivo interno al lettore, che potrebbe risentire dei colpi e/o vibrazioni e di conseguenza danneggiarsi.
Lettori dotati di memorie Flash

Questi lettori essendo dotati di memorie flash dispongono di una capacità di memorizzazione molto più limitata dei modelli con hard disk. Attualmente i più capienti raggiungono i 64 GB. Sono inoltre o privi o forniti di display di ridotte dimensioni, per ridurre sia il consumo energetico che il loro peso, che varia tra i 20 e i 100 grammi. Spesso hanno la forma di una penna schiacciata, in modo da poter essere agevolmente inseriti nelle prese USB dei computer con lo scopo di trasferire dati o canzoni.
Lettori CD che leggono il formato MP3

Questi lettori sono un'evoluzione dei classici lettori CD audio. Offrono infatti la possibilità di leggere, oltre ai classici CD audio, anche CD contenenti tracce musicali in formato MP3, o di rado anche di altri formati.

Stanno lentamente scomparendo dal mercato, sostituiti dai dispositivi delle due famiglie di lettori descritti nei paragrafi precedenti. I motivi sono: le dimensioni, un CD ha un diametro di 12 cm e ha una capacità massima di 700 MB. Inoltre, durante il loro ascolto i CD sono soggetti a dei "salti", e sono dotati di poche funzioni. L'unico vantaggio, probabilmente, è che sono molto economici e in genere più semplici da usare.



Accorgimenti


Le prime due grandi famiglie di lettori MP3, possono avere come accorgimento:
Memoria estraibile, generalmente del tipo schede SD.
Batteria estraibile, possono avere una batteria intercambiabile, che generalmente è di tipo stilo (AA) o ministilo (AAA), ma esistono anche modelli che usano batterie di tipo a bottone.
Formati digitali supportati.


Quasi tutti i lettori oltre a leggere il formato MP3 sono in grado di leggere altri formati di musica digitale. Alcuni di questi possono leggere il formato WAV, un formato non compresso e utilizzato per memorizzare musica senza perdere informazioni a discapito, però, della dimensione della traccia musicale. Altri formati come il WMA o l'AAC sono formati digitali che offrono, a parità di bitrate, una maggiore qualità audio rispetto all'MP3. Consentono inoltre la gestione dei diritti digitali. Infatti questi formati sono utilizzati principalmente dai negozi che vendono musica digitale attraverso internet.




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PREZZOEUR 189,99EUR 89,99EUR 170,63EUR 195,41
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VENDUTO DAHealthy EntertainmentAmazon.itAmazon.itmajestic.shop24
COLOREWoodLegnoMarrone
TECNOLOGIA DI CONNESSIONEUSBUSBUSBUSB
DIMENSIONI ARTICOLO37,6 x 43,3 x 45,7 Centimetri38,68 x 41,78 x 10,29 Centimetri37 x 42,4 x 16,5 Centimetri34 x 50 x 21,2 Centimetri
PESO ARTICOLO6,2 kg3,5 kg4,8 kg8,3 kg
CARATTERISTICA SPECIALELettore CD; Riproduzione MP3Protezione antipolvere inclusaSistema stereo portatile a valigetta con giradischi. Ascolto di LP a coper...Cassette deck; Handheld remote control; MP3 


Commenti

  1. Anna non so che consigliarti, perché non sono esperto in materia...
    Quello Lenco è nel mezzo e sembra il migliore, magari gli altri sono prodotti civetta, quindi non saprei...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi vediamo ... era un idea... ma prima faccio i compiti prima di acquistare^^

      Cosa sono i prodotti civetta?

      Elimina
  2. anch'io ho sempre amato i Pink Floyd: di amore viscerale!!!

    RispondiElimina

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