Benvenuto presidente #Bisio #commento al film



Film meraviglioso del Grande Bisio.
Risate e qualità, ed un discorso finale che rispecchia da sempre il mio pensiero.
Risate e introspezione dalla parte sia dell'elettore e sia dalla parte del politico.

TramaModifica

Giuseppe Garibaldi, detto Peppino, vive in un paesino di montagna del nord e lavora da precario in una biblioteca, dove intrattiene i bambini. Qui passa le giornate in allegria: è appassionato di pesca e si diverte in compagnia dei suoi amici.
Un giorno, a causa di un malinteso e del mancato accordo tra i tre leader politici della Destra, del Centro e della Sinistra, Garibaldi viene eletto a sorpresa presidente della Repubblica Italiana, in quanto i politici elettori, non avendo un candidato per cui votare, scrivono sulle schede il suo nome riferendosi scherzosamente all'eroe del Risorgimento suo omonimo: lui al momento dell'elezione è l'unico cittadino italiano, incensurato e oltre i 50 anni ad avere i requisiti, quindi la legge assegna a lui l'incarico. Giuseppe, in uno slancio morale dinnanzi alle proposte di immediata rinuncia al mandato (dietro contropartita), decide di accettarlo e viene quindi strappato dalla sua tranquilla vita e catapultato nel ruolo più importante e prestigioso a cui un italiano può aspirare, ruolo per il quale sa di essere inadeguato. Il suo buonsenso e i suoi gesti istintivi, però, lo portano incredibilmente a una guida efficace del Paese, nonostante le prassi del protocollo non siano il suo forte.
Janis Clementi, affascinante ed inflessibile vice segretario generale del Quirinale, si affanna inutilmente nel tentativo di disciplinare gli imprevedibili comportamenti e le strane iniziative del Presidente. L'onestà, l'umanità e l'ingenua follia di Peppino sorprendono però le istituzioni in crisi e conquistano il Paese, fino ad allora sfiduciato.
All'orizzonte, comunque, si intravedono complotti, macchinazioni e sotterfugi che fanno capire a Peppino quanto la vita nei palazzi del potere non possa essere paragonata a quella di un bibliotecario con l'hobby della pesca. Infatti quegli stessi tre politici corrotti che lo hanno involontariamente eletto tentano ora di liberarsene infangando la sua reputazione con l'aiuto di Fausto, un ricattatore professionista; tutte le registrazioni telefoniche compromettenti rese pubbliche, però, non fanno che accrescere la popolarità del Presidente sia in Italia che all'estero. Dopo aver seguito alcune piste, Fausto viene arrestato, e nel suo covo vengono trovati i fascicoli in cui annotava a fini di ricatto tutte le malefatte dei parlamentari. Garibaldi vorrebbe renderli pubblici, ma trova anche fascicoli su Janis e su alcuni amici.
Garibaldi ha quindi una crisi di coscienza riguardo alla loro pubblicazione, che risolve con un gesto eclatante: servendosi dei suoi poteri presidenziali, annuncia in Parlamento lo scioglimento delle Cameree rende i fascicoli pubblici, ma dichiara nel contempo di aver bruciato quelli riguardanti i suoi amici. Consapevole che questo suo favoritismo lo ha inevitabilmente avvicinato a quegli stessi comportamenti che vengono solitamente associati ai politici corrotti, annuncia alla fine del discorso le proprie dimissioni.
Alcuni mesi dopo, nel paesino di Garibaldi, si stanno celebrando le nozze tra Janis (che è incinta) e Peppino quando arriva una misteriosa telefonata dal Vaticano: lo hanno eletto Papa.


Commenti

  1. Me lo son perso ieri! Volevo vederlo...dalle premesse è un film molto intelligente. E Bisio mi piace!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veditelo perché merita. È esattamente come hai detto tu: ironico, garbato, intelligente.

      Elimina
  2. Ahaha ma hai raccontato tutto, anche il finale XD

    Moz-

    RispondiElimina

Posta un commento