L'uomo congresso

Da quando Dio creò l’uomo e gli disse di congregarsi, nell’uomo nacque una seconda persona insita nella prima. Nacque L’uomo congresso. 

Cos'è o meglio chi è l’uomo congresso? L’uomo congresso siamo tutti noi. È una specie di identità che si impossessa di noi, è la nostra personale idea di come prendere posto e come relazionarsi in ogni luogo o manifestazione in cui intendiamo congregarci. Se c’è una cosa che unifica di più dell’avere la stessa fede è avere la stessa ossessione in comune. Dove nessuno fa eccezione. Né il ricco né il povero. Né il nominato né il semplice proclamatore. Né uomo né donna. 

Ma Geova è un Dio che ama le biodiversità ed infatti l’uomo congresso si diversifica di persona in persona ma non smette mai di materializzarsi al momento giusto, ovvero appena varca la soglia d’entrata!!

Con ironia e leggerezza descriveremo vari prototipi base, facendo outing sul proprio 😅.

Il primo è più comune uomo congresso è il MATRIARCA.

Esso è molto spesso si impossessa del gentil sesso. Possibilmente già calate nella parte di madri ergo persona che ti gestisce vita natural durante. Infatti il matriarca lo si riconosce dal passo veloce con cui varca la soglia d’entrata. In quel frangente non riconosce né padre né figli, il suo unico motivo e senso di vita è quello di prendere posto per sé ma soprattutto per la sua schiera di amici e parenti. Di solito vanno dalla decina in su ma in realtà l'uomo congresso matriarca se indisturbato collegherebbe l'intero uditorio a suo personale gusto. Il matriarca odia per innato senso di auto conservazione gli uscieri che ogni tanto furtivi guardano i piani di collocamento. Appena trova il posto il matriarca conta almeno cinque volte il numero esatto dei posti e poi piazza tutto l'armamentario occupa-posto (già predisposto a casa) e inizia il difficile compito di vegliare sui propri posti. Come un corvo sui piccoli, non di rado Il matriarca con una mano prende il cellulare per chiamare a sé il propri cari e con gli occhi abbaia e ammonisce tutti i trasgressori che vogliono usurpare il suolo conquistato, e vi posso dire son molti. Il matriarca fino al completamento del gruppo non socializza, non si siede e certe volte non respira neanche. Una volta riunita la schiera sorride e segue con interesse ridiventando l'amabile persona che era.

Il BOYSCOUT

Esso non ha ansia per i posti, esso si accampa direttamente in struttura o appena fuori. Come un bravo maratoneta scattata l'ora ics si avventa sul posti. Il boyscout al pari del matriarca non socializza con altri, al massimo con gli addetti ai lavori che vede con eroi che posso farli entrare di frodo (da un lato) e sporchi fortunati (dall'altro). Il boyscout guarda spesso l'ora e non di rado alza la voce se scattato il millisecondo il cancello da esso afferrato non si apre.

Il MIRACOLATO

Il miracolato sa di non avere niente ma appena varca la soglia avviene il miracolo inverso e o lui o uno della famiglia si trasforma in morto che cammina. L'assistenza è tutto e il posto va scelto con cura. Esso non vuole solo entrare e scegliere, esso vuole il posto d'onore che possa in qualche modo dargli conforto in quella tragedia. Fra i miracolati si possono trovare donne incinta di un mese mezzo e zoppi alla mr magoo che non ci vedono ma corrono come lepri appena possibili. Ovviamente non può essere lasciato solo e quindi anche il resto della macchina più altre due macchine deve assisterlo.

L'ADDETTO AI LAVORI

Questi nella fauna degli uomini congresso e quello che odio di più perché loro con la scusa che hanno incarichi entrano e piazzano. Scelgono e godono di poterlo fare prima di altri. Ora voi mi direte si alzano presto però!! Ma secondo voi i matriarchi e boyscout hanno dormito? No!! Ma loro stanno fuori appesi ai cancelli mentre gli addetti ai lavori dentro (ben protetti!!)

LO SCIALLO

Fino ad ora abbiamo parlato degli ossessivi, ora parleremo degli scialli, che pensano che trovare posto a sessione iniziata sia un diritto e perché no un dovere. Essi hanno un passo leggiadro e sebbene si sentano fissati da tutti gli ossessivi con odio mal celato loro sfilano verso un posto che miracolosamente viene fuori. Nel girone degli scialli troviamo la maggior parte dei giovani o single che non hanno appartenenza né con i matriarchi e né con altri.

GLI ALLARGATI

Essi possono essere di ogni genere ma molto spesso sono puntuali anche perché hanno le loro esigenze. Se sono cinque devono prendere quindici posti, uno per la roba e gli altri per eventuali ospiti fantasmi che ogni volta rigorosamente si attardano o fanno come Godot non vengono. Nel mentre si adagiano nella larghezza e piazzano stile lettino la prole più giovane.

I FIORISTI

L'uomo congresso fiorista che prende posizione nei primi posti per accaparrarsi i fiori decorativi per primo al termine dell' congresso neanche fossero di platino.
Mia figlia era della milizia pesante. Ci ha rinunciato quando ha visto che riuscivo a fare morire pure quelle "benedette" (parole sue; )) 

Il FIRMATO/GRIFFATO

Il firmato / griffato non entra in sala assemblee: sfila. 
Anche d'inverno indossa rigorosamente occhiali da sole, incedento in modo leggermente ondulante, con aria estatico-superiore e manifesta indifferenza. 
Tutti i marchi sono esposti in bella vista e accuratamente combinati, per un chiaro effetto glamour. Generalmente poco puntuale, chiaramente attende la presenza del grande pubblico prima di fare la sua apparizione. 
Indispensabile l'aria imbronciata, mentre cerca tre o quattro posti per lui, la sua lei e il ... corredo. Raramente ricorre ai consigli dell'uscere, guardato eventualmente solo da dietro le lenti scure, prestando comunque appena appena attenzione ai premurosi consigli e già cercando un'alternativa propria e... superiore. 
La consultazione ritmata e metodica dello smartphone, in astuccio dorato per lui, rosa confetto a puntini rossi per lei, e l'uso del solo tablet astucciato in pelle e preziosi completano il personaggio. 
La comunicazione con la sua lei scorre su alti livelli: whatsapp ricorrenti e incalzanti ribadiscono la noiosa esposizione delle parti. Un selfie su Facebook ogni 15-20 minuti rompe la monotonia delle interviste altrui, in attessa delle note del prossimo cantico. 
Un sms alla sua metà segna il via della raccolta di annessi e connessi, preparatoria alla corsa verso la VW Golf Gti nera, con vetri oscurati e marchio dorato, che attende impaziente sotto il sole cocente l'imminente galoppata liberatoria verso l'autostrada...  
E alla pausa pranzo sguscia via un secondo prima che la plebe inizi il rumintante pasto lui preferisce i ristorantini limitrofi che possono dargli il lusso di arrivare quel quarto d'ora in ritardo e l'attenzione di cui ha bisogno. 
Comunque non sono mai soli ... la coppia blasonata di solito è attorniata da qualche altra coppia regale. Così possono essere ancora più felici e spensierati sotto gli occhi di tutti e la felicità acquista valore.


L'USCERE DIMONIO

all'uscere "posseduto" che crede di aver ricevuto la chiamata celeste per quel l'incarico fa contrappeso all'uscere che-non-ha-una-personalità-se-l'anziano-non-gli-dice-di-averla ovvero che non sa mai prendere una decisione se prima non parla con il responsabile di reparto. 
Tutti prima o poi ne abbiamo conosciuto uno di entrambi
L'uscere dimonio ha gli occhi rossi fuoco, appunto, di bragia. 
In fondo, in fondo, non è cattivo, solo non ha dormito per niente la notte prima al congresso.
Pensava già a tutti quoi bambini che corrono tra i corridoi e le file di sedie dalla sala, alla mamme indisciplinate, ai padri di famiglia rammolliti che lasciano scorrazzare i propri pargoli per ogni dove, alle vecchiette col deambulatore, ai giovani sbruffoni che camminano spedidi senza guardare, solo attenti al cellulare. 
L'uscere dimonio è stressato, pessimista, anche un po' arrabbiato. 
Prega sempre, regolarmente, per assolvere il proprio compito all'altezza della perfezione del Dio che serviamo. 
E' pronto, attento, servizievole, ma soprattutto impassibile e spietato. Assegna lui i posti, tutti, per ogni singola persona, per le famiglie anche coi parenti, per le persone interessate. 
Il dimonio non deve essere chiamato, appare da solo di soppiatto, ti ha già visto non appena posi il primo piede oltre la soglia della porta della sala congresso, ti inquadra, ti squadra, ti punta e affibbia un posto avanti a sinistra (o destra, a secondo dei casi). 
L'uscere dimonio non tratta, non discute, non si vanta, non si gonfia, non... non... non... . Lui comanda, e basta. Segue regole non scritte, ma comunque, sacre, e non tollera obiezioni, nè eccezioni, nè altre regole (se non per la suocera, forse).
I bambini hanno paura dell'uscere dimonio, quando si gira, da dietro gli fanno la pernacchia e scappano. Lui sente, ma resta impassibile. 
La crisi di coscienza assale l'uscere dimonio in un solo caso: quando il bambino che fa la pernacchia è... il suo! 

I FACCHINI

Una categoria che da sempre mi affascina sono i facchini delle nuove pubblicazioni.
Scelto con cura dopo una severa selezione familiare, doti richieste sana e robusta costituzione, buona memoria numerica,capacità di sgusciare tra la coda per guadagnare posizioni,braccia robuste e una buona dose di faccia tosta. 
In fila ancor prima l'oratore abbia concluso la presentazione ha già raccolto le richieste di padri, madri, fratelli e sorelle, nonni, zii, cugini di primo secondo fino al quinto grado di parentela, amici tutti, totale che lui sapientemente arrotonda per eccesso non sia mai si è dimenticato di qualcuno. 
Lo vedi tornare tutto sudato con un lato della camicia fuori dal pantalone, capelli scompigliati ma fiero di aver portato a termine la sua missione impossibile ..... segni particolari si narra non lo si è mai visto neanche sfogliare una di quelle pubblicazioni conquistate con il coltello tra i denti. 

I DISADATTATI 

E poi niente ci sono loro i disadattati. 
Coloro che non si capisce perché non hanno un loro senso del luogo di appartenenza. Ovvero lo hanno ma a modo loro. Li vedi che ogni tot minuti gli cade qualcosa dalle mani, qualsiasi cosa. Dalla Bibbia alla penna, a tutto il repertorio che hanno tirato fuori dalla borsa che manco fosse un bilancino da peso tirano su e giù. Giù e su. Poi se non si grattano almeno tre volte per discorso o vanno in bagno ogni cantico, per disperdere l'impeto o mangiano o bevono o fanno battutine chiamando a sé gli altri amici disadattati per farsi forza fra loro. Ma attenzione in ogni nucleo di disadattati ce ne uno all'opposto di essi ché a stare fermi gli viene mal di pancia. Esso vive all'estremo delle sue forze l'congresso diviso fra l'amore del sapere e quello di dare una craniata a tutti gli amici disadattati. Se esso potrebbe farebbe come Goku nell'impeto di ora basta!!! Ma nella realtà passa più tempo a fare shhh o mandare occhiattacce che a stare attento.

LE SINGLE 

Nelle donne congresso il più alto schieramento comune è da sempre rappresentato dalle single. Avete presente quelle paciose e graziose ragazze che adornano ogni sala del regno? Scordatevele! Una volta varcato il suolo sacro tipo i pokemon si evolvono. Il sorriso si tira e le chiappe si stringono. 
Le più scafate si sono prepate la sera prima, i capelli e le toilette profonde, poi si sono fatte le foto di rito, istangrammando il momento e poi il vuoto spazio temporale, il criocongelamento. 
Si stendono sul letto immobili ed attendono come morte il giorno dopo. 
Giunto il momento è superate le crisi da boccolo millimetricamente sfatto e da vestito improvvisamente inadeguato pure per lavare i piatti alla mensa dei poveri si avviano, tese e risolute. 
Schiena dritta, trampoli dai 20 cm in su e andamento tipo: oh ma che ci faccio qui io vestita con il primo capo che avevo nell'armadio. 
Aperta la porta inizia la volgarmente chiamata caccia ma molto più verosimilmente simile a mission impossible alla Tom Cruise. 
La tacita legge scritta fra single è amiche finché luce non risplende sull'altra. E lì allora assistiamo alla selezione naturale farsi strada, ovvero le bellissime fra bellissime non senza competizione. Le meno belle con quelle brutte (per risultare più belle) e le bruttine e le stagionate ai reparti... perché il carattere è tutto nella vita^^ 
Pubbliche relazioni terminate o rimaste in stand by si trovano il primo posto che capitano. A loro non interessa il posto ma l'intervallo. 

IL FIGLIO DI PAPY

Non ha bisogno di svegliarsi presto per andare in congresso, non fa la coda, non fa la fila, non deve fermarsi a prendere il programma dall'uscere. 
Figlio di papy sa già tutto quello che succede, l'ha saputo già prima, qualche volta anche i nuovi intendimenti. Si vocifera che sappia già anche le date delle assemblee dei prossimi tre anni e lui lascia intendere, con fare imbronciato e naso in su, di non sapere la data precisa di Harmaghedon, ma almeno il mese si. 
Figlio di papy passa dai corridoi riservati, sbuca da dietro le quinte, da sotto il podio dell'congresso, dalla stanza del sorvegliate o dalla mercedes dell'anziano ricco. 
Figlio di papy o sorride o è arrabbiato, dipende dalla sorella che sta davanti, o dal fratello che si trova accanto. E' costretto ad essere esemplare, legge sempre tutte le riviste, va in servizio con la macchina lavata e brillante. 
Ha sempre la battutaccia pronta, almeno fino al giorno in cui diventa... papy! E se non avete mai conosciuto questo prototipo è perché lui non si confá alla nostra dimensione normale. Ma vive una più elevata. Al di sotto degli angeli. Almeno fintanto che il papy non si mette d'accordo con Gesù. Lui intanto, deve iniziare a considerare che fare il missionario è una nobile causa. Depone a suo favore e poi aiutare il corpo direttivo nel dirigere l'opera può essere un filino svilente ma il figlio del papy sa che un giorno la destra di Geova sarà sua!!! 

Il RITARDANTE

Il ritardante ha l'ansia perenne. 
Corre sempre, ma non è mai puntuale, lo dice già il nome. 
Parte da casa in affanno, parcheggia in affanno, varca la soglia della sala come un'uragano, due borse sotto il braccio, un borsello, un borsellino e il cellulare. 
Guarda prima l'ora, poi l'uditorio già piazzata da tempo al proprio posto: s'accascia stravolto sul primo buco libero, con un sospiro, un ansimare, di rassegnazione. 
Il ritardante da modo d'infierire all'uscere dimonio, che si accannisce volentieri con lo sguardo e coi buoni consigli, facendolo sentire meglio, ma sentendosi peggio lui. 
Il ritardante perde mezzO congresso a sentirsi in colpa per il ritardo, e l'altra metà a pensare al prossimo appuntamento, a cui arriverà invariabilmente in ... ritardo. 
Il ritardante si sveglia la mattina dell'congresso con un dubbio amletico: meglio perdere il bus o partire in ritardo in macchina? Il ritadante puo' essere di tre tipi: occasionale, se ritarda solo alle adunanze, cronico, se ritarda sempre e incallito, altrimenti detto... Harmaghedon! 

Sicuramente la selezione naturale non finisce qua ma questi brevi siparietti rendono l'idea di ciò che avviene e di ciò che non ci rendiamo conto di essere. 
Non di meno ci saranno anche altre ossessioni ad accompagnare ogni congresso, dal cibo alle passeggiate transoceaniche che si fanno alcuni. Dai bimbi chiassosi a quelli che ti ripetono parola per parola ciò che viene detto dal podio, dai commentatori stile libero a quelli che WhatsApp non conosce tregua neppure lì.


Ognuno ha le sue! E scritto questo vi auguro: Buona congresso a tutti!


















Commenti

  1. Ahaha, io rientro nella categoria degli scialli, o dei finti tali.
    Nel senso che mi preoccupo del posto, ma se non c'è amen... comunque odio i congressi XD

    Moz-

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    1. Io sono la prima (la matriarcale) e se non raduno godo solo a metà ;)))

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