Le mie vere prime volte


 La vita è un crocevia di prime volte. Nascere l'esempio massimo di prima volta. Prima non eravamo e dopo siamo.
L'essere umano è un’anima in continuo mutamento sia nella vita che nella società. Quindi il dono ultimo che ci dona la vita è proprio questo, il non poter mai dire che non ci saranno mai prime volte dopo l'età adulta. Tutto può essere, niente è stato scelto preordinatamente. Questo ci regala l'eterno sogno di una fanciullezza protratta nel tempo. Ad ogni prima volta possiamo essere candidi come allora o di più di allora.
Le mie prime volte non me le ho mai godute davvero, tutte quelle che ho avuto e voluto sono state ampiamente rimaneggiate dalla mente affinché non risultassero che tentativi e quelle dopo che erano le vere prime volte. Che non funzionava così lo sapevo fin da allora ma mi sarei annoiata a morte se fossi vissuta di sola realtà quotidiana.
Il primo bacio me lo diede un certo Massimo dietro la coop, nel quartiere delle case popolari.
Dovetti riproporre l'esperimento per un paio volte affinché la mia mente concepisse che baciava da schifo, così bello e così inutile. Non mi  piaceva già più e il giorno dopo ero già pentita di avergli messo la lingua in bocca. Ma lui deve averlo capito perché mise in giro la storia che ero una drogataccia. Chi robocop?? Nessuno gli credette.
E con la storia dei baci non mi tormentai più di tanto, depennai dalla lista baciare finché non ne fosse arrivato uno migliore, perché infondo come baciava la porta del mio bagno o l'anta del frigo in cucina, nessuno mai, tranne uno, il ragazzo che avevo sognato, con lui mi ci fidanzai per un certo periodo. Poi convenni che era meglio prenderci un periodo di separazione.
Ad ogni modo dopo il primo bacio, vennero altre cose che mi piacquero almeno fino a quando non mi beccò mio padre.
Posso ricordare, la prima volta che rubai con mio fratello le barbie dal giocattolaio, il primo giro andò bene ma siccome ero ingorda mi beccò al secondo con la rifurtiva appresso e chiamò mio padre e già lo sapete come finì.
Poi presi per la prima volta le sigarette da papà e le fumai, quando vide che cominciavano a scarseggiare capì di chi poteva essere la colpa, mi fece la lavata di capo e mi picchiò.
Poi decisi che a scuola non ci volevo andare perché non era come volevo io, e bigiai, quella prima bigiata andò bene, quando mandarono a chiamare mio padre per le assenze fu guerra ma non mi picchiò.
Come ogni ragazza di paese, ebbi la mia prima dichiarazione, che non fu propriamente a vis a vis ma tramite una cugina. Rifiutai perché tramite cugine non mi garbava.
Aspettai con ansia la seconda, ed avvenne ma non durò troppo perché io i ragazzi non li pensavo come ragazzi, io avevo le mie amiche. Anche a chi mi rubò un sì, non lo considerai mai davvero IL MIO RAGAZZO, non ci tenevo, mi lasciavo per indifferenza.
Poi ci fu il classico bravo ragazzo e allora lì dovetti essere per la prima volta la classica brava ragazza, che infondo ero, ci tengo a precisarlo. Lui mi tarpinava dalla mattina alla sera, e a casa mia e casa sua. Lui nella sua stanzetta da bravo ragazzo mi disse delle cose bellissime, le mie prime cose bellissime. Io gli insegnai a lui delle altre prime volte, come baciare e altre piccole tenerezze da ragazza. Avrei voluto amarlo anche solo un po' invece scappai.
Infondo gli salvai solo la vita e non fate quella faccia.. è vero!
Poi ci fu il primo grande amore, che non è vero che non si scorda mai, per due anni feci la martire del mio amore e poi quando decisi di far l'amore per la prima volta non fu con lui, ma siccome non mi piacque ne feci una tragedia con le mie amiche e mio padre intuì quello che avevo combinato e per un po' di anni fummo in fredda. Nel frattempo feci altre prime scoperte come imparare a truccarmi, depilarmi, reggiseno imbottito, tutte cose che una ragazza fa senza che i genitori sappiano ed è questo che le rende grandi come scoperte.
Poi ci fu la prima discoteca, il cui ricordo è sempre un po’ sfocato. Mi ricordo le tenerezze dei balli romantici, la bellezza del luogo.
La prima sbronza, in una sola sera devastai la piazza, baciai tre ragazzi diversi, di cui due sconosciuti. Rischiai di essere molestata da un extracomunitario ma non avvenne. Credo che le sbronze adolescenziali non siano mai più ripetibili in età adulta. Non con la stessa spensieratezza e gioia di vivere insieme.
Insomma quel capodanno bevvi fino allo sfinimento mio padre si mise a ridere, ma mia madre mi prese a sberle e io capii che da sbronza è tutto un'altra vita. Ma non lo feci più perché se era andata bene la prima, perché rifare la scena?
Vi vorrei risparmiare la dichiarazione del mio ex marito di matrimonio ma anche quella avvenne e naturalmente ci credetti in pieno per questo oggi rimane la mia prima vera fregatura. Forse il karma che ti torna.
La mia prima vera volta in cui ero presente a me stessa fu partorire mia figlia, quello a differenza di tutte le mie prime volte, lo vissi fino infondo e tutte le prime volte che si susseguirono con mia figlia, furono anche le mie prime volte, visto la scarsa considerazione che avevo avuto con le mie.
Le prime parole, i primi passi, l'asilo, poi l'elementare, le medie, ora il liceo. Tutte cose impresse nella mia mente come traguardi che un po' ho fatto anch'io con lei.
Poi ci fu la mia prima presa di coscienza come donna, un po' in ritardo, visto che ero già mamma e sposa ma ci fu e il mio matrimonio cessò di essere un per sempre e divenne finché morte non ci divida o riesca a scappare da quest'incubo.
Vissi il mio primo esaurimento, l'anoressia, e tutto il male a seguire, che non pensavo si potesse provare.
Ed infatti poi ci furono le altre cose tremende come perdere la casa, la separazione e il divorzio è furono tutte prime volte perché io riassaporai la libertà ma bevvi anche il fiele amarissimo del fallimento.
Da sola ci furono tante altre prime volte, a dire il vero anche da sposata me l'ero sempre cavata da sola ma aprire il mio primo conto in banca fu emozionate e strano allo stesso tempo. Poi feci i miei piccoli investimenti, ed erano delle prime vere azioni che prendevo io da sola. Tutto quello che feci io andò bene e quel primo anno quando la casa si mise perfettamente in funzione potei sentirmi per la prima volta dopo tanto orgogliosa di me.
Nel mentre fra orima dopo ci furono diverse prime creazioni, dallo scaricare su cd// musica, mastetizzate cd, creare video, diventare un ebayer, poi aprire un blog, creare un app, pubblucare libri, fammi pubblucare, prendere l'aereo da sola, mangiare da sola in un ristorante e molte altre che ora non ricordo.
E comunque ne verranno tante altre prime volte, sia tramite mia figlia, sia tramite me ma vi prometto fin da ora e lo prometto a me stessa che non farò più come le mie prime vere volte ma me le godrò perché me le sarò meritate ma soprattutto perché quel santo che mi vorrà al fianco se le sarà meritate. Ed avremo il nostro vero primo bacio, il nostro primo appuntamento, la prima cena, il primo litigio, le prime riconciliazioni, le dichiarazioni, la prima volta che faremo l'amore. Tutte prime vere volte perché questa volta come è stato per mia figlia, io ci sarò è sarà come la prima vera volta che le vivrò.

Commenti

  1. Ho cominciato a legge speranzoso, ma nel chiudere vai a riassaporare il fiele della delusione.
    Ciao Anna.

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  2. Sei stata birbantella in passato :). Il bravo ragazzo perché lo hai lasciato lì?

    Sicuramente la nascita di tua figlia è stata la prima volta più emozionante e più bella.

    Tante prime volte, anche amare e che hanno costituito una prova dura da superare nella tua vita.

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  3. Una lista dolce e amara, ricordi, rimpianti, sbagli e bellezze.
    Grazie per averci parlato di te.

    Moz-

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  4. La prima sbronza devo ancora averla.
    Ma sono astemia, quindi per me è una prima volta che non ci sarà mai :)

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