Una cosa difficilissima da accettare, per i puri di cuore, e quando la tua presenza nella vita degli altri non è necessaria e nemmeno apprezzata.
Questo per dire che devo lasciare andare anche la figlia.
Non ho potuto (o saputo) coltivarla anche se ci tenevo tanto.
Forse a prescindere dal padre.
Mi ci ero attaccata perché era simile al padre. Una delizia. Ma come il padre aveva questo mondo interiore in cui non faceva entrare nessuno. Neanche me.
Forse la situazione, la lontananza, o qualcosa che ho sbagliato io. Non lo so.
Però pensavo che avere un alleata che la capisse davvero senza giudicarla le avrebbe lenito il dolore. Avrebbe alleviato il tortuoso passaggio adolescenziale.
Mi sbagliavo.
Credo sia giusto così. Fa schifo ma è giusto così.
Alla fine è bruttissimo comunque vedere cose che nessuno vede e non  poter fare niente perché tu con lei non c'entri niente.
Alla fine ha un padre, una madre, e la compagna del padre.
Credo sia apposto così no?


Commenti

  1. Ci sono cose che non possiamo forzare. Magari sarà lei a ricercarti, un giorno.

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    1. Io la comprendo. La mia porta per lei sarà sempre aperta.

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  2. A lei ci tengo perché mi ha fatto provare lei il senso di appartenenza non il padre. Avrei voluto tante cose per lei. Ma alla fine spero che sia felice. A prescindere. Se lo merita più di tutti.

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