Se io fossi le tue mani



Se un giorno io fossi nelle tue mani, saprei ben io cosa farne.
Inizierei al mattino stropicciando il tuo bel viso e allo specchio accarezzerei le leggere rughe che sanno di esperienza e non di vecchiaia. Con amore ci passerei la schiuma e no non trafiggerei la gola con la lama, sarei una piuma.
Poi ti farei bere il mio caffè con soddisfazione e farei lisciare la tua camicia bianca ben stirata, il fazzoletto ben piegato e il nodo alla cravatta che non ho mai dimenticato come fare.
In ufficio ti farei mettere con le tue mani una mia foto che mi avrei rubato un dì del tutto normale.
Mi farei mandare da te un messaggio divertente; perché i buongiorno e le buonesere li sanno mandare tutti ma saper far ridere con affetto ci vuole amore.
Ti farei andare sui social nei tempi morti e ti farei leggere i miei saltuari stati e te li farei commentare; perché le tue mani ora saprebbero farlo. Seguiresti e ti lasceresti seguire.
A pranzo le tue mani leste mi chiamerebbero e la tua voce tremerebbe un pochino all'inizio non sapendo come riattacare. Ma dopo una breve ritrosia, ti lasceresti andare alle chiacchere e ti ritroveresti a ridere con il tuo collega che ti guarda stupefatto.
Il pomeriggio lento diverrebbe un fiume verso me perché avresti una e più mille cose da dirmi per telefono. Recuperato il brio d'essere anche il tuo lavoro andrebbe a gonfie vele.
Sceglieresti anche e forse quel tanto desiderato cambiamento di posto di lavoro. Ricominciare altrove come fosse la prima volta ma con mani diverse.
Al tuo ritorno a casa lasceresti la ventiquattrore all'entrata e le chiavi sulla mensola ma in sol istante te le farei riprendere e ti guiderei da me. Tutte tremolanti le tue mani schiaccerebbero il mio citofono e sebbene le tue gambe vorrebbero scappare, le tue mani ti farebbero restare.
Ormai senza scuse, mi abbracceresti forte senza preamboli come avresti sempre voluto. E le tue mani sarebbero sul mio viso. In quel folle dunque sebbene le tue gambe vorrebbero ancora scappar via lontano, il tuo cuore rallenterebbe i suoi battiti e ti sentiresti felice come non mai. La pelle liscia e morbida delle mie guance e quella sottile del mio collo. A quel punto non sarebbero le tue mani a condurti ma tu stesso, con tenerezza, mi baceresti e mi respireresti.
Ti lascerei andar via e ti guiderei a casa con tutta la tua pelle che brucia emozione.
Una volta a casa ti laverei, parti nobili e non e ti asciugherei con delicatezza e dedizione. Ma se il tuo sguardo cadrebbe sui difetti inevitabili per l'età, le tue mani leste ti porterebbero subito ad altro. Per esempio su di me, prendendo il cellulare e mandami una foto. Ascolteresti buona musica e berresti il tuo liquore. Dopo la cena, il Tg e i piatti, guarderesti le tue mani e in esse vedresti me. Ma non paghe esse, condotte da me, ti farebbero prendere un libro e capiresti con chi dovresti leggerlo. Con la tua piccola te che gioca in cameretta.
La notte le tue mani avrebbero un altro senso e il cuscino di fianco prenderebbe forma e la nuca che ci dorme sopra sarebbe il porto sicuro che ti cullerebbero verso un dolce dormire.
Se io fossi le tue mani non mi avresti più lasciata andare e saresti stato felice di avere me nelle tue mani.

Commenti

  1. Questa è una dichiarazione d'amore che sa di tenerezza. Commuove.

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