Consolazioni

Ci ho pensato e ripensato! Ma alla fine io non sono così.
Io non ho idealizato nessuno.
Forse sono stata idealizata ma io per davvero i suoi difetti li conoscevo per ordine alfabetico e malattia psichiatrica.
Li capivo e in parte era come se fossero anche i miei.
Erano dei viaggi quei difetti, in modi che erano lontani dai miei.
E poi comunque non c'erano solo quei difetti c'era il resto e io era quello che volevo, in cui desideravo entrare.
Per questo fa male e per questo forse non lo perdonerò.
A me il resto non è stato possibile abitare. Forse solo guardare perché forse stava male. Non lo so. La cosa che mi consola che se non da me, non verrà abitato nemmeno da chi ha al fianco perché bisogna vederlo quel mondo prima di pensare di farne parte.
Un po' come l'isola che non c'è. C'è una sola Wendy e una sola Trilly per un solo Peter Pan. Tutto il resto è apparenza.
Il mio invece è  crudelmente l'opposto.
Io ti faccio entrare, se riesci a vederlo. Te lo faccio vivere ma poi se vai via non vi entri piu. E non vi è buio più buio di quando prima c'era la luce.
E non vi è freddo più freddo di quando prima c'era calore.

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