#goethe il giovane Wherter #trama #curiosità


Per i miei commenti qua...

La mia Giulietta per cercare di tirare su la sua mammina gli ha regalato questo bellissimo libro di Goethe preso al mercatino:

I dolori del giovane Werter
E
Le affinità elettive.


Tutta emozionata me lo ha donato ma dopo pochi minuti se lo voleva riprendere per alcune ragioni:

Il primo libro facendo una ricerca su Google scopre che il protagonista si suicida per amore e questo ha creato un vero effetto Werther che Wikipedia spiega: L'espressione effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi.
Negli anni seguenti alla pubblicazione del romanzo si susseguirono molti suicidi in giovani che avevano letto il romanzo. L'effetto si ripropose anche nei paesi nei quali vennero pubblicate traduzioni del libro. I suicidi avvengono con il libro in mano.
Si poté assistere ad un fenomeno analogo in Italia dopo la pubblicazione nel 1802 del romanzo di Ugo Foscolo Ultime lettere di Jacopo Ortis.
Che dite lo leggerò? Ovvio anche perché ho trovato altri elementi come i nomi dei personaggi che mi appartengono. Il nome di lei Charlotte o Carlotta (protagonista femminile del mio Carlos) e Albert fidanzato di lei.

Riassunto:

Werther, un giovane intellettuale dalle ardenti passioni, decide di trasferirsi in un villaggio di campagna, Wahlheim, per ristabilire un equilibrio interiore che sente perduto; qui sembra in effetti compiersi un’idiliaca fusione tra uomo e natura, poiché Werther si diletta in piaceri semplici, si intrattiene a chiacchierare con i bambini del posto e, nella contemplazione della Natura idillica, sembra modificare anche la sua concezione dell’opera d’arte 1

Una sera, in occasione di una festa danzante, Werther conosce la giovane Charlotte, detta Lotte, e se ne innamora immediatamente. Lotte, orfana di madre, è una giovane solida, allegra e pacifica, che gode delle semplicità della vita e bada col padre ai fratelli e alle sorelle minori; purtroppo la ragazza è giù promessa sposa di un giovane borghese, Albert, al momento assente. Nei mesi successivi al primo incontro, Lotte asseconda l’amicizia di Werther, lo accoglie a casa sua e vi si affeziona: mentre Werther descrive minuziosamente a Wilhelm tutti i dettagli del dolce tormento di stare accanto a Charlotte, quest’ultima lascia trasparire qualche indizio di nutrire anch’essa un sentimento per il giovane. Tuttavia, il loro rapporto si mantiene - sia per convenzioni sociali che per la legge morale di Werther - all’insegna di una casta e straziante amicizia: più Werther frequenta Lotte, più è sconvolto dall’amore (e più sprofonda nell’abbatimento per non averla per sé).

Nel mese di luglio, Werther conosce Albert, il futuro marito di Charlotte: il protagonista, pur consapevole del destino infelice che l’attende, non può che apprezzare le qualità del rivale. Albert è del resto il suo esatto opposto (e complementare): tanto Werther è “artista” e sognatore, quanto Albert è invece un uomo razionale e posato, destinato cioè ad un’esistenza mediocre ma felice 2. Se a poco a poco la frequentazione quotidiana di Lotte ed Albert diventa un tormento insopportabile per Werther, a fine estate sembra esserci l’occasione per uscire da questa situazione bloccata: il giovane, spinto da Wilhelm, accetta un incarico diplomatico che dovrebbe portarlo lontano da Wahlheim.

Il secondo libro si apre descrivendo la vita di Werther nel mondo altolocato dell’ambasciata dove lavora; qui il protagonista scopre l’ipocrisia e la falsità delle classi più elevate della società, al punto da provare dispiacere pure per il proprio lavoro, cui pure egli si applica in maniera diligente. Werther, dopo alcuni contrasti con l’ambasciatore rassegna le dimissioni e, per un breve periodo, torna a casa. Qui, il fiume dei ricordi accresce la sua malinconia, che giunge al culmine con la notizia che Albert e Lotte si sono sposati. Sconfortato e sempre più cupo, Werther torna a Wahlheim. Qui la disillusione e il disinganno del protagonista raggiungono il culmine: Alberto è assente, ma il legame con Lotte rimane platonico, tanto che la donna, pur accorgendosi dello stato di prostrazione di Werther e pur volendogli bene, gli chiede di non essere così insistente con le sue visite. Il protagonista, di fronte alla felicità di Alberto e dell’amata Lotte, inizia così a meditare sul suicidio.

Giungono all’apice lo struggimento romantico e l’angoscia di Werther, che trova conforto letterario solo nei Canti di Ossian di James Macpherson, che sembrano parlare direttamente al suo animo malinconico e disperato. Il protagonista, consapevole del conflitto insanabile tra pulsione individuale e realtà in cui sta volontariamente sprofondando, un giorno recita i versi dell’Ossian a Lotte e, notando la sua commozione, la bacia d’impulso. Charlotte, pur turbata dal legame con Werther, lo respinge, desiderando sopra ogni cosa rimanere fedele ad Alberto. Il protagonista, ormai senza speranza, con una scusa chiede in prestito ad Alberto le sue pistole; dopo aver scritto a Carlotta e a suo padre ed aver contemplato il cielo notturno, Werther si spara. Viene trovato ancora in vita da un servo alle sei di mattina, ma spira a mezzogiorno. Dopo il funerale - senza preti, e a cui partecipano solo pochissime persone, tra cui non ci sono Lotte ed Alberto - Werther è sepolto come desiderato all’ombra di due tigli.

Secondo libro: affinità elettive che io avevo già letto anno fa. Il romanzo racconta la vita di una coppia sposata che, trovandosi a convivere con un amico di lui e con la nipote di lei, va incontro al disfacimento della propria relazione e alla formazione di due nuove coppie, che in brevissimo tempo si divideranno per colpa di una serie di eventi avversi, che faranno terminare la storia in modo tragico.

Riassunto:
Parte prima

Il romanzo inizia raccontando la tranquilla vita di Edoardo e Carlotta. I due avevano vissuto il loro amore in giovane età, ma le loro famiglie avevano piani diversi per il futuro: Edoardo fu indotto dal padre a sposare una donna ricca e anziana e anche Carlotta fu data in sposa ad un altro uomo, benestante, dal quale ebbe anche una figlia, Luciana. Rimasto vedovo, Edoardo parte per un viaggio attorno al mondo durato anni, in compagnia di un vecchio amico, il Capitano. Al suo ritorno, i due si rincontrano; essendo entrambi vedovi, la fiamma tra loro si riaccende. Essi si sposano e dedicano la loro pacata esistenza alla cura della loro tenuta, circondata da un grande parco.

La storia si complica quando Edoardo, venuto a sapere della disgrazia in cui è caduto il suo amico, decide di portare il Capitano a vivere con loro. Carlotta è dapprima contraria, poiché teme che un terzo elemento possa rompere gli equilibri e la soddisfazione sentimentale faticosamente raggiunta. Viene dedicato un intero capitolo alla descrizione chimica di ciò che sarebbe successo quando l'elemento C, il Capitano, si sarebbe unito all'elemento B, Edoardo, lasciando così l'elemento A, Carlotta, solo.

Il problema trova soluzione quando Carlotta decide di prelevare una giovane nipote orfana, Ottilia, dal facoltoso collegio in cui questa risiede assieme a Luciana, e di trasferirla nella loro tenuta, non solo perché l'ama come fosse una figlia, ma anche perché avvertita dall'Assistente e dalla Preside di tale istituto come troppo introversa per un'istruzione collegiale.

Ad occupare la tenuta, dunque, sono ora in quattro. Edoardo e il Capitano si dedicano a opere di ingegneria e architettura, mentre le due donne sono completamente dedite all'organizzazione del parco. Pian piano, le affinità elettive fanno la loro comparsa, avvicinando terribilmente Edoardo ad Ottilia e il Capitano a Carlotta. Questi nuovi sentimenti vengono dapprima fortemente contrastati da tutti i personaggi coinvolti, ma la forza dell'amore parla per loro: quando, infatti, i due sposi si lasciano andare a una notte di passione, sentono e immaginano l'altro non come Carlotta o Edoardo, ma come Ottilia e il Capitano.

L'interesse che Edoardo prova per Ottilia cresce con il tempo fino a quando anche Carlotta e il Capitano, nello stesso momento, vanno contro le loro reciproche proibizioni e si scambiano un bacio; Carlotta è, tuttavia, una persona più pragmatica rispetto ad Edoardo, e decide così di non perdere completamente il proprio autocontrollo, cercando di cancellare dal suo cuore e dalla sua mente quel bacio illegittimo. È proprio a questo punto della storia che fuoriescono inesorabilmente i diversi comportamenti che i due coniugi, uniti dal matrimonio ma separati da una forte diversità caratteriale, assumono di fronte ad una stessa situazione: Edoardo, più simile ad Ottilia, continua ad amarla in maniera irrazionale, ma riservata, sperando in un futuro insieme; Carlotta ed il Capitano, invece, entrambi dallo spirito fermo, pur lasciandosi andare di fronte alla forza dell'eros comprendono che sarebbe meglio, per entrambi, sopprimere ogni sentimento, per evitare che la situazione degeneri.

Non a caso, quando il Capitano si trasferisce dopo un'offerta di lavoro ricevuta da un amico di Edoardo, Carlotta affronta il marito comunicandogli l'intenzione di mandare Ottilia da una sua amica, in modo che ella possa essere introdotta nell'alta società e che la coppia possa tentare un ritorno alla stabilità antecedente all'arrivo del Capitano e di Ottilia. Edoardo, per evitare ad Ottilia un futuro incerto, decide di lasciare il castello informando la moglie che, fino a quando la ragazza fosse rimasta lì, lui non l'avrebbe cercata, ma che se quest'ultima avesse abbandonato la proprietà, lui si sarebbe sentito libero di cercarla e corteggiarla.

Parte seconda

Edoardo parte, così, senza salutare Ottilia, e Carlotta rimane sola alla tenuta con la giovane nipote. Proprio mentre il marito è via, Carlotta scopre di essere rimasta incinta durante la notte di passione col marito vissuta all'insegna di un reciproco e mentale "adulterio", nel quale l'una era vicina col pensiero al Capitano e l'altro ad Ottilia. La donna avvisa Edoardo della notizia tramite un intermediario, speranzosa che egli torni finalmente al castello; ma l'uomo, distrutto dalla lontananza dall'amata, decide di partire per la guerra, persuaso dal fatto che scampare alla morte potrebbe essere un segno per il quale egli sarà necessariamente destinato a coronare il suo amore con Ottilia. L'uomo non tornerà dal fronte fino alla nascita del piccolo Ottone, assurdamente somigliante al Capitano e ad Ottilia, anziché ai suoi reali genitori.

Ormai desideroso di riavvicinarsi al suo vero amore, Edoardo convince il Capitano ad andare da Carlotta per persuaderla a rompere il matrimonio, così che ella sarà finalmente libera di legarsi al Capitano ed Edoardo ad Ottilia. Durante l'attesa egli non riesce ad aspettare, e si reca così nel bosco del proprio castello, dove casualmente Ottilia passeggiava assieme ad Ottone. Lì, finalmente, i due si dichiarano un reciproco amore, sebbene Ottilia si mostri restìa ad accettare completamente una situazione non ancora consentita da Carlotta, cui la ragazza è comunque profondamente legata. Edoardo si allontana, dunque, per definire con Carlotta gli accordi che permettano a entrambi di costruirsi una nuova vita. Mentre l'uomo è via, Ottilia decide di tornare alla tenuta attraversando il lago in barca; vogando, il bambino cade disgraziatamente in acqua e la sua vita viene stroncata precocemente.

Ottilia, divorata dai sensi di colpa, convinta che la disgrazia sia avvenuta come punizione per aver amato un uomo sposato, si lascia morire non toccando cibo per settimane. Edoardo è inconsolabile per la morte del suo unico vero amore e qualche mese dopo muore anch'egli. Carlotta, ormai tra le braccia del Capitano, dispone che Edoardo e Ottilia vengano seppelliti uno accanto all'altro, cosicché, un giorno, possano risvegliarsi insieme.






Commenti

  1. Ho dei ricordi scolastici, ma non escludo di rileggerli: le affinità elettive è ancora nella mia libreria, miracolosamente sopravvissuto ai miei traslochi.

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    1. Credo nell'inviolabile legge non scritta che se un libro decide di stare con te e affinché tu lo rilegga perché non ha finito di parlarti. Forse hai ancora bisogno di lui^^

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  2. Ma hai una figlia meravigliosa, complimenti. Il primo libro l’ho letto anni fa, ora è là abbandonato. Buona giornata, Anna.
    sinforosa

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    1. Buongiorno a te^^

      Sì, sono fiera di mia figlia^^

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  3. E' stata molto dolce a farti questo bel dono :)

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    1. Mi ha fatto piacere è ridere quando lo rivoleva indietro pensando di avermi dato un libro "sbagliato" ma in verità non vi sono libri sbagliati o giusti. Tutti i libri hanno da darci qualcosa. Sta a noi decidere cosa.

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  4. Tra i primi libri che ho letto, dopo quelli di Hemingway

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    1. Due stili completamente differenti. Da quel mi ricordo.
      Purtroppo recentemente sono venuta a patti con il problema che devo aver sovrascritto le letture vecchie con quelle più recenti. E dove penso l'ho letto ritrovo solo frammenti di ricordi e niente più. E Quindi in pratica anche se ho letto Hemingway è come se non lo avessi letto.
      E cest la vie.

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