Self publishing vs Editoria (tutto ciò che c'è da sapere)

Oggi, vi vorrei scrivere come pubblicare una vostra creazione letteraria.
E delle varie piattaforme su cui bisogna appoggiarsi . Affidandomi alla mia decennale esperienza nel settore. Ho libri in self publishing e libri editi da case editrici e questo mi ha permesso di tirare le somme e avere un mio pensiero in merito (ma che strano eh?;) Oggi vorrei esporvelo ma soprattutto portarvi a riflettere su quale scelta fare sui due fronti diversi.
 Anni fa ho iniziato, come tutti, e come unicamente si poteva fare a mandare i miei orrori letterari a case editrici o a concorsi con vari format.
Nell'arco del tempo mi sono arrivate varie proposte ma per quel che ho percepito erano solo truffe.
C'è chi voleva somme elevate e chi ti prometteva pubblicazioni facendoti credere che avevi vinto, ma per la pubblicazione dovevi comunque pagare.
O quello più virtuali e recenti che si accapparavano i tuoi scritti se non stavi  attenta e poi vinceva solo chi portava più like al sito.
Va bhe ognuno è libero di proporre ma d'altra parte ognuno e anche libero di accettare o di cestinare.

Comunque  il punto che vorrei mettere in risalto non è il fatto che ci sono sciacalli pronti ad approfitare del nostro desiderio di venire pubblicati, quelli ci sono sempre stati, ma quello di saper valutare ogni offerta.

Ad esempio quando ho pubblicato seriamente (lasciando da parte la collaborazione lucrativa di alcune poesie con altri dementi come me) Carlos con la booksprint inialmente mi avevano chiesto soldi facendo la loro proposta, ma io avevo rifiuto dicendo che ero una donna sola con figlia, e che quindi il mio sogno un conto era realizzarlo anche a gratis, un altro conto spendendo soldi che non avevo. Dopo diversi giorni mi avevano richiamato e dicendomi che mi avrebbero corretto a gratis e pubblicato loro.
Ovviamente poi ho speso un esigua cifra per l'ebook e per il video trailer.  Ma comunque ero contenta per la fiducia espressa. Se non che dopo la pubblicazione mi sono vista pubblicare Pokerface di Carlos a 17€ il cartaceo e 5€ l'ebook.
Ma chi mi avrebbe mai coprato? Io sconosciuta. Siamo seri.
Ad ogni modo invece il palazzo n.1 è stato pubblicato da Cerebro (editore) di Milano (sempre a gratis) ma a livello visivo zero impatto.
Da qua sorge la domanda cardine di questo post... Ma se ti pubblica Pinko pallo (con tutto il rispetto a chi ha avuto fiducia in me) quante possibilità hai di essere conusciuta?? Secondo me nessuna, se non ti dai da fare tu stessa.
E comunque la Mondadori, la Rusconi, la rcs,  ect ect rimangono sempre dei cavalli vincenti a livello di notorietà.
D'altra parte un mio amico è convinto che se pubblichi da sola hai un valore se vieni pubblicata un altro.
E COMUNQUE il problema che se pubblichi con loro non PUOI  pubblicare in self publishing. Quindi il tuo lavoro rimane azzavorato a loro.

Da quindi passerò a esporre invece la mia attività con il self publishing e le varie piattaforme, esponendo pro e contro e possibili
guadagni.

La prima piattaforma da me usata è stata https://www.lulu.com/it con cui ho creato anche calendari e diverse creazioni.
Lulù è una piattaforma internazionale, più adatta al pubblico di lingua inglese. Infatti gli ebook giungono (se acquisti almeno una copia) su Amazon. Anche per l'ebook (ma la pubblicazione su altre piattaforme di ebook è solo per lingua inglese) i costi sono contenuti, a eccezzione della spedizione che a basso costo è lunghissima.
L'editor delle copertina è favoloso, e tutto la pubblicazione è intuitiva e semplice.
Di contro è un mercato a sé, che ti offre poca visibilità. Infatti commenti o altro mai ricevuti. Una vendita nel 2012 😂. Con un un guadagno di 12cent (mai pervenuti)

Dopo Lulù, ho messo mano sulla zona Kindle di Amazon. L'editor della cover è interessante ma ristretto.  La pubblicazione non è complicata, a eccezione di alcuni parti riguardanti l'aspetto economico e legislativo.
Il problema invece è quella della conversione da PDF o Word in moby. Risolto in parte con calibrì un software free molto carino ma non risolutivo.
Infatti il problema l'ho risolto con un'altra piattaforma la steetlib (di cui parlerò dopo).
Ma risolta la formattazione e layout della pagina, la puatpiattaf Kindle è totalmente free la pubblicazione. Anche il guadagno (mai pervenuto).
Sempre rimanendo invece in zona Amazon la pubblicazione cartacea è complicatissima e tortuosa su ogni aspetto della libro. Hanno un editor particolare che non è intuitivo ed è anche abbastanza rigido. La zona cover invece è spettacolare. Mi ha garbato molto. Il problema fondamentale di questo editor è il formato pagina che deve avere i loro parametri se no dà errore e non si va avanti. Per cui bisogna i
Copiare il file su un word con i loro formati e rimettere di conseguenza in ordine la formattazione del testo che si scompagina.

Dopo Amazon sono approdata sul miolibro.it (Feltrinelli) ottima vetrina a livello globale. Infatti ho ricevuto molta visibilità. Ora hanno cambiato il sito, peggiorandolo sotto l'aspetto accesibilità da una parte ma migliorandolo sotto l'aspetto cover. La pubblicazione è sempre stata complicata, sempre per il discorso dei parametri del file. Non bisogna mettere l'indice, le pagine devono essere spaziate ect ect ma sempre con l'aiuto della streetlib ho risolto. Ultimamente anche l'editor della cover è migliorato ed è possibile avere un'unica cover (la tua) per il cartaceo e anche per l'ebook.
C'è da dire che ho venduto ebook e la Feltrinelli mi ha pagato tramite bonifico. Il più epocale è stato quello di 2centesimi 😂. Comunque sono stati corretti. Vedo che mi leggono anche dai commenti ricevuti. C'è da dire che i commenti arrivano di più se tu commenti altri. La Feltrinelli ha dei concorsi free ma sono abbastanza faziosi alle vendite e comunque i contratti che propongono sono da valutare attentamente.
(Questo lo so tramite discorsi interni fra noi scrittori). Anche il discorso social funziona molto bene. È seguito e gestito molto bene.

Dopo la Feltrinelli approdo alla write.streetlib e vi devo dire che il loro editor totalmente free è strepitoso per impaginare e creare e.pub o pdf.
Oltre l'editor che mi ha risolto parecchi problemi, ti spedisce il tuo ebook su tutte le piattaforme perfino sul iPhone (ibook) che solo la Feltrinelli a pagamento ti consente di arrivare. La streetlib lo fa gratis o quasi. Ricordo di aver pagato 4€ per una versione di Carlos ai bei tempi e aver pubblicato anche tante altri libri. Tutti free. Bel web ho visto vari ebook mandati da loro. Inoltre fanno pure il cartaceo su richiesta ma resta opzione come Amazon.

Dopo la streetlib non me resta che parlare della www.youcanprint.it di cui mi servo per la correzione bozze. Ne avevo già parlato. Comunque ho pubblicato pure con loro e la spesa è stata questa volta più consistente. Più che self publishing è una specie di editore. Il cartaceo non era male. Cosa più interessante è che ho venduto più di tutti gli altri. Li ho tramutati in bonus per la correzione del prossimo libro. Come correzioni sono presapochisti ma economici, e piazza l'ebook e il cartaceo su parecchi siti di vendita come IBS, e molti altri.

Che aggiungere? Mi sembra di avervi illustrato la situazione di entrambi i campi.
Io resto a favore del self publishing perché comunque per me è un discorso di arte Libera a tutti a prezzi decenti. Anche per questo pubblico i miei racconti sul blog.
Se riesciute a pubblicare poi in diverse lingue il successo è molto più vicino. Siamo pur sempre in Italia!

E rimane un fatto che se sei bravo sfondi comunque e ovunque. Il resto sono solo scuse.

Ora ditemi vostra... O se avete qualche domanda vi aiuto io!!
.









Commenti

  1. Tu fai come la TamarRo. Mandagli: Vai dove ti porta il culo.

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    1. Nel senso va dove ti porta la bona sorte??

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  2. Io pubblico da sempre con la StreetLib e a parte qualche piccolo bug che si sistema in fretta, soprattutto se sai interagire bene con lo staff, trovo che sia una bella casa editrice "semipublish".
    Dico semi perché della parte commerciale e delle creazioni dei formati cartacei se ne occupa del tutto la Street,contratti esteri compresi.
    Quando si dice "autopubblicante" in genere ci si aspetta che anche gli aspetti commerciali e la ricerca dei negozi spettino allo scrittore, ma siccome non è così "semi" è meglio.
    Detto questo, il punto della questione è che le grandi Case Editrici sono cadute in basso, non offrono più prodotti di qualità e monopolizzano il mercato in maniera non sempre pulita.
    Le case semi o autopubblicanti sono scevre da questi favoritismi, ma pagano lo scotto di essere pregiudicate perché si pensa che senza un editor uno scrittore sia un buffone incapace che scrive solo scemenze.
    Ma non è vero.
    Bel post, mi complimento con te :-)

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    1. Ottimo commento!! Molto interessante.

      Poi magari faccio un tutorial su come di pubblica 😂

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    2. Se vuoi una mano dimmelo! (puoi inviarmi una mail usando il modulo sul blog)
      Bacione :-)

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