Il microcosmo del web

ASTENETEVI DAL LEGGERE SE
NON VI FATE 
D'IRONIA ALMENO TRE VOLTE AL GIORNO. 


È una catena di Sant’Antonio questo microcosmo del web. Dove troviamo specie in via d'estinzione o veri e propri incroci misti d'anima. Dove entri con un carattere e te ne viene fuori un altro. Nella terra di nessuno del web troviamo veri e propri plotoni di esecuzione, accanto allo squadrone delle meretrici da competizione e agli esibizionisti della domenica di paese. I sacramentaristi e i gli emofiliaci. Ed altri ancora, perché l'evoluzione del web è in costante espansione in questo mondo e in altri ancora, tipo le nostre menti. Analizziamoci quindi amiche e amici, per riflettere e, perché no, per farci una bella risata.
Prenderemo in esame utenti di Facebook, Twitter ma anche i bloggers, o quelli di Istangram, in pratica tutti (compresi gli altri social) fanno parte del microcosmo!!

Inizierò da quelli come me: gli Emofiliaci. Noi siamo vittime della vita stessa. Siamo ciò che la vita ci ha insegnato ad essere. Abbiamo più cicatrici che fiori nel cuore e dobbiamo farla pagare a qualcuno. Ovviamente. Noi sappiamo in quanto abbiamo vissuto. Gli altri no e comunque meno di noi. Noi abbiamo bisogno di sapere che soffriamo solo noi. Abbiamo bisogno d'insegnare al prossimo la sacra fiaccola del superare il dolore per questo scriviamo pagine intere di word con le nostre memorie e poi le trasformiamo in post. Noi dobbiamo parlare di morte a giorni alterni. Ma non solo di morte, anche di risurrezioni e fantasie varie. Volete mettere il godimento di morire più volte?
Comunque quando non moriamo passiamo il tempo ad elencare le nostre ferite, chi ce le ha fatte e soprattutto la morte perfetta del giorno dopo. Ci sono come in tutti i rami i puristi e le sottocategorie con componenti estranei e divergenti fra loro. Io faccio parte della milizia pensante che non posta mitraglia. Non ama socializzare se non per entrare in un'altra categoria: gli autocelebrativi.
Gli autocelebrativi sono esseri mitologici metà umani e metà divinità. Il nostro ego fa provincia e nella tuttologia abbiamo trovato un mestiere.
Noi non andiamo sul web a passare il tempo. Noi diamo la possibilità a tutti di ammirarci. Di imparare da noi. Sappiamo usare il web  e siamo lieti d'insegnarlo ad altri. Possibilmente via blog (il nostro). Noi siamo trasparenti in tutto ciò che facciamo e per questo lo tramutiamo in link. Se potessimo postare pure le nostre radiografie avremmo un orgasmo multiplo ogni giorno. Noi non siamo aridi di cuore, noi seguiamo la gente (solo se poi ci ricambia), e i vari problemi mondiali. Infatti ogni hashtag o giornata mondiale è nostra. Siamo virtuosi in questo: che non si dica poi che non abbiamo detto la nostra con qualche nostra foto o frase mitica.
Ci sono però fra le nostre file gli invasori, atti da una parte a autocelebrarsi e dall'altra a scopiazzarti.
Lo scopiazzamento per noi, per me in parte, è un abominio meritevole di morte. Certo c'è da dire che quando troviamo il trasgressore sappiamo far la parte di vittima scopiazzata e carnefice insieme. Un autocelebrativo non dirà mai: mi ha copiato perché sono un genio, ma te lo farà intendere in mille modi diversi.
Gli emofiliaci e gli autocelebrativi sono gli unici spermatozoi che si sono fiondati di corsa sul primo ovulo che passava e poi autoproducendosi si sono creati e fiondati fuori per poterlo scrivere a tempo debito.
C'è una differenza però fra essi: gli emofiliaci lo hanno fatto con dolore, invece gli autocelebrativi con passione, scegliendo tra l'altro una cellula come si deve. Mica bau bau micio micio. Dovevamo nascere noi semi-dei in umane sembianze, eh.
Gli autocelebrativi di eccellenza hanno pure un App e un blog o un sito tutto loro. E la loro Eldorado è avere un social con il loro nome. Dove ad ogni login si autocelebrano. Possono passare mesi senza farsi vivi per poi ritornare con qualche loro novità, che strapubblicheranno in lungo e in largo. Ma fra le schiere degli autocelebrativi ci sono pure le fazioni, se non nemiche, comunque discutibili. Le autocelebrative bugiarde. Loro non lesinano scopiazzamenti anche di personalità, hanno più account e il più delle volte dicono su di un social di essere in un posto e poi sono in un altro. Si taggano in ogni ristorante e se possono manipolano affinché risplenda il loro nome. Inventano amicizie per avere spiritosi scambi di post e ti rispondono solo se hai un numero di seguaci maggiore dei loro. Loro e solo loro hanno amicizie preziose. Infatti s'insinuano nella vita delle star per autocelebrare la loro amicizia e pur di ottenerla mettono in campo sesso e amori infiniti. Poi si lasciano e passano ad altri. Giocano con la vita altrui pur di sembrare qualcuno e se trovano il filone d'oro ci restano fino alla morte.
Ovviamente questo tipo di utenti passa il tempo a parlar male di tutti gli altri. Essere autocelebrativi di per sé non è negativo, ma se si è autocelebrativi bugiardi e arrivisti un po' pesanti lo si è ma c'è chi lo è di più: gli ammorbatori professionisti.
Hanno i loro dipartimenti e ognuno di loro spara sentenze sul suo settore. Ci sono i ricercatori di refusi meglio se grammaticali, i piazzatori di notizie shock trovate in giro per il web, gli animalisti senza frontiere, i guardiani della tv, che ad ogni programma televisivo devono commentarvelo e certe volte anche spiegarvelo minuto per minuto.
I guardiani della tv hanno anche altre mansioni, come battutisti della vita e poeti della notte, che hanno trovato la loro giusta carriera nelle frasi no sense o nelle citazioni classiche. I poeti della notte braccano le poetesse del web e fra una poetessa e l'altra incappano in qualche donnina a pagamento che si rivela un bel maschio vichingo. Delusioni a parte essi venerano l'amore in ogni sua forma ma prediligono da sempre il classico corteggiamento: (per twitter), un rt, un #ff (mendione d'onore), due stelline, tre dm (messaggi diretti) e poi subito in camera. Per facebook ci vogliono molti più like e chattamenti.
Siccome sono anche arguti non vanno in modo seriale ma a gruppo, quindi da questo dover accontentare tutte in modo anonimo sono nati le celebri frasi: “Il silenzio è vita”, “Non farò il tuo nome ma capirai”, “Faccio l’amore con la mente, ti abbraccio con il pensiero” e così via… Così con un post/tweet ne sistemano cento.
Se i poeti del web sono così, le poetesse sono peggio. Loro ammaliano con frasi ad hoc, si dondolano fra il loro dire e il loro fare, si lasciano corteggiare come portate dal vento e poi al momento giusto o ad un calar di popolarità tirano fuori le tette o il sedere con foto photoshoppate o guglate. E via con le danze... Un poco sotto la popolarità ci sono gli innamorati seriali. Loro amano e soffrono ma vivono una storia alla volta. Si danno anima e corpo, lacrime e post/tweet e video fino al prossimo o alla prossima. Oltre il colle dell'amore c'è il gruppo degli intellettualoidi che ci sono e non ci sono. Loro sono sul web non per socializzare ma per studire i socializzanti. Sembra che non abbiano capito gli ingranaggi più elementari dei social ma in realtà non gli interessa usarli. Hanno altri scopi a me ignoti. Nell'oceano dei social non potevano mancare loro, con il lavoro più vecchio del mondo: le meretrici da competizione. Loro a mio avviso sono le più indefesse lavoratrici del mondo. Se almeno facessero outing avrebbero pure il mio rispetto. Iniziano al mattino a parlare di sesso e finiscono la notta tarda. Accontentano chiunque con pochi o tanti seguaci. Non si atteggiano a poetesse e non rompono fotografando ogni polpetta che cucinano. Purtroppo per loro, vengono discriminate e usate dalle poetesse e dai poeti che tramano e si coalizzano fino a formare Il “plotone degli esecutori”. Il plotone gode a giudicarti e a imporre la propria idea.
Se non piaci ad uno di loro il branco ti uccide a suon di post/tweet. Se vai contro ad uno di loro sei fuori da tutti i giri. Oltre che il bersaglio d'onore. Il plotone è spietato e gode nel vantarsi della loro amicizia unica e rara. Si fotografano e taggano anche se poi si conoscono da due giorni. Son fatti così, un po' come tutti i gruppi autoproclamatosi vip che abbiamo conosciuto da scuola fino ad oggi.
Dopo le poetesse e le innamorate o le meretrici ci sono loro: le fornaci ardenti. Loro di per sé non sono cattive se non sono usate dal plotone via stelline o retweet o like, ma hanno solo un difetto: il loro vocabolario è formato da una parola italiana, una in dialetto e dieci parolacce. Da lì non si esce.
Poi più hanno la coscia tornita e più diventano arroganti e scurrili. E purtroppo hanno sempre una gran quantità di tempo per twittare o postare, leggere non gli piace e girare città nemmeno, ma descriversi come delle asociali ribelli è la cosa che più le diverte.
Devo dire che le fornaci ardenti in maggioranza sono le più popolose come gruppo assieme ai battutisti. Una cosa che unisce molti gruppi è l'insonnia. Perché la notte sul web si trasforma e diventa un onirico parco unificato, dove diversi gruppi s'incontrano e fraternizzano fra loro.
Poi per ultime, anche se in verità vi sarebbero altri soggetti da analizzare, ci sono loro: le belle persone. Che usano il web per il bene altrui e allietano le giornate di tutti. Profumano di buono con le loro belle parole. Di buono e di altolocato. Con loro e i loro libri e le loro battute divertenti il web ridiventa un bel posto dove fuggire dal mondo. Tralascio dal commentare i vari vip dall'uccellino verificato e le varie aziende che fanno un uso commerciale del social e certe volte, se non spesso, ne fanno anche un uso più ludico e molto più interessante.

Vi lascio con il mio decalogo non autorizzato del web.

1) Il web è una repubblica fondata sull’auto-celebrazione, in cui devi per forza dimostrare classe: anche sparare cavolate va bene purché ad altri piacciano.
2) Il lecchinismo è un’arte che devi saper dosare: un po’ dai e un po’ ti pigli senza troppo riposo.
3) I timidi o i moderati non fanno parte del carattere dei social: devi avere le tue idee e le devi saper esprimere in modo deciso e conciso ma all’occorrenza elastico! E soprattutto ironico.
4) Seguire le celebrità non vi porterà da nessuna parte: loro non vi guarderanno se non per ottenere qualcosa (le varie starlette o cantanti per esempio): non lo fanno per male ma per loro è come andare in tv o alla radio o sui giornali, per la maggioranza di loro è lavoro! Facciamocene una ragione. Puntate invece sui vostri veri interessi e i vari social vi spalancheranno un mondo di gente interessante che non sapevate di conoscere e che vi seguirà senza tirarsela troppo.
5) Se sei all’inizio e ti seguono... seguili… subito… non facciamo i preziosi, loro non ci mettono troppo a non seguirti più.
6) Su twitter, a differenza di facebook (dove se ti cancelli, ti rimetti, fai il giro del mondo e ritorni: hai gli stessi amici al 99%), la possibilità di ritrovare gli stessi follower del dell’1% è così, più non lo usi e più rimani solo: è impegnativo! Se ci tieni.
7) Vuoi essere letto da più persone? impara ad usare l’hashtag, ovvero –> # seguito subito dal nome senza spazi o punteggiatura.
8) Sempre su twitter esiste pure il #ff. Cos’è? è una menzione d’onore che serve a dichiarare che questa persona che io seguo o questa cosa merita l’attenzione di tutti (in pratica non serve a niente ma fa piacere :)) I retweet sono delle condivisioni dei vostri tweet, più volano di rtw in rwt più vi seguiranno. I dm, i messaggi diretti.
9) Una regola d’oro per la privacy è questa: fatti un account fake in ogni social e usalo per verificare la privacy del tuo account reale, per lo stalkeraggio ed il collegamento ai vari giochini e app senza il disturbo che vedano le tue cose. Ma ricorda che la prima regola del profilo fake è che non esiste nessun profilo fake. Ci siamo capiti?
10) Non disperarti se hai pochi seguaci… anche Gesù ne aveva solo 12 all’inizio!
Buon web a tutti ;)

Commenti

  1. Ahahaha, bello e vero il decalogo.
    Specie per Twitter, un social che amavo e che ora è diventato meno interessante :)
    Io sono nella categoria autocelebrativa, ovviamente (spero) non con tutte quelle fisse che citi XD

    Moz-

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    Risposte
    1. I😂 le ho tutte!! Sì anche io ho abbandonato tw al suo destino.

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  2. È un bellissimo post perché hai fatto delle autentiche fotografie dell’universo web. Mammamia come possiamo diventare! Buona serata, Anna.
    sinforosa

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  3. Mi hai fatto sorridere un sacco :D brava Anna.

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  4. Mi fa enormemente piacere 😎. È solo questo lo scopo dei miei racconti... Suscitare sentimenento e pensiero.

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