Il cuscino Parlante! (Il racconto della buonanotte^^)

Sto rieditando i racconti di Sharzan partendo dal volume n.1.
Ho valutato e ho deciso che certi racconti andavano assolutamente cambiati e ricoretti.
Comunque ho trovato questo e se vi fa piacere ve lo lascio come storiella della buonanotte^^


Io, me medesima mi accingo con un fiorato pigiamone pre-vecchiaia a immettermi sotto la mia coltre di coperte. Che non solo terrà fuori gelo e qualsivoglia rumore ma perfino razionalizzerà l'ossigeno fino ad un beneamato nirvana premorte.
Sotto l'audace consiglio del web ho comparato un cucinotto singolare che è in grado non solo di parlare ma anche di abbracciare e di farsi abbracciare senza il rischio che lo sfilamento del braccio ormai esangue e del tutto contratto del nostro eventuale partner ci ribalti per terra. 
E non lo dico per dire…
Ormai del tutto pronta al sonno, chiudo gli occhi e abbraccio il mio cuscinotto o lui abbraccia me. E lentamente parte una musichetta e una voce mi dice: «Buonanotte, bocciolo di tutti i boccioli, dormi serena che io su di te veglio».
«Chi parla?» chiedo io non essendomi ancora abituata al nuovo membro del mio letto.
«Il tuo cuscino, acuta ragazza» risponde lui con la sua bella voce.
«Come ti chiami?» chiedo io artigliando il morbido braccino del cuscino che non è certo tosto come l'originale. Ma forse è meglio se no mi farebbe male la cervicale. Credo.
«Sono il tuo cuscino» ripete lui.
«Ti chiami sono il tuo cuscino? Un po' lungo come nome... mhmm… Posso chiamarti Topino?».
«Era dunque quello il mio …» dice lui con una nota ironica nella voce.
«Che coincidenza!» dichiarò io aprendo gli occhi e fissando il cuscino dipinto in sembianze umane.
«Chiudi gli occhi e soprattutto taci che ho da dirti un sacco di cose stanotte…».
«Anch’io, anch’io...» dico riaprendo gli occhi.
«Mi si scaricano le batterie, vengo prima io» dice lui seccato.
«Ah ecco, però non è giusto!!»
Sospiro del cuscino. Adesso anche i cuscini parlanti sospirano...
«Dunque io ti amo, ti ho sempre amato fin da quel primo giorno».
«Sei sicuro di quello che dici?» lo interrompo io.
«Certo Nina, hai imperversato sulla mia memoria per quattro ore... me lo ricordo sì ... quello che hai registrato.».
«Non lo dicevi come... come volevo io» rispondo con il muso.
«Posso andare avanti? Temo che ci voglia tempo. I miei due giga di spazio li ha riempiti tutti» dice il cuscino come se non mi avesse nemmeno ascoltato. Che a questo punto mi sembrava davvero Topino.
«Una vita non può stare in due giga» replico offesa ed ostinata.
«Forse sì, se lasciassi parlare pure l'altro» mi risponde lui con quella voce da prendere un fiammifero e bruciargli tutta l'imbottitura che ha dentro.
«Parla ... e domani non voglio commenti da parte tua» a quel punto più che rilassata mi sento un po' ansiosa. Respiro e aspetto che inizi di nuovo la melodia.
Uno strepitio esce sommesso dal cuscino come se stesse lottando per muovere la mano e darmela in testa.
Pure!
Questo cuscino non sa fare il suo lavoro.
Inizia la musichetta anche se mi scappa la pipì, aspetto e ascolto.

«Quel primo giorno che ti vidi così splendida e magra con quella tua nuova gonna comprata al mercato… nooo! Voglio dire da Prada. Comprata da Prada.. Prrraaada!!.. Cancella cancella cancella! Oh come cavolo si cancella sta roba. Oh aspè mi squilla il cell ...
Ciao Aury .. Sì sì il cuscino è pronto ahahahahhahahha uguale uguale a lui... ahahhahahha…».
«Noooooooooooooooooooooooooooooooo» gridò il io prendendo per la gola il cuscino.
«Ma che registri» m'infervoro come una iena mentre lui mi ripete parola per parola la conversazione con la mia migliore amica.

Niente panico! Ho rimesso a posto il Topino cuscino e fatto la pipì, bevuto il succo e stalkerato già che c'ero sui social.
Ora sono di nuovo a letto. Non è successo niente, è solo passata un'ora e mezza e io non sto affatto dormendo… rilassata!!

Lui inizia di nuovo mentre io cerco di ammazzare una zanzara e nel mentre sta terminando la frase che io e solo io sarei la sposa perfetta, l'anima che le stelle hanno voluto congiungere ... beh gli do uno schiaffo e il cuscino si trova una zanzara spiccicata sulla fronte. Una zanzara piena di sangue. Sembra una scena di c.s.i ... inquietante!
Ragiono se è il caso di girarlo ma poi mi abbraccia male ed essere abbracciata dà uno che ti dà le spalle mi pare di stare con l'esorcista. 
Lo rimetto in posizione giusta e siccome fa freddo sputo sulla manica del pigiama e cerco di levargli la scena del crimine.
Ora è posto. Lo risistemo e lui conclude l'epocale frase che senza di me non dorme.
A me scappa uno sbadiglio. 
Lo avvinghio e nel mentre lui mi dice che ogni cosa che scrivo è pura poesia per lui e …
Mi scappa un rutto che persino il cuscino s’imbarazza e si blocca. 
Oh mamma che vergogna!!!
Tutto tace nella stanza poi io grido: «The show must go on​» avvampata di vergogna e lui lentamente parte parlandomi della luce degli occhi, la lucentezza dei miei capelli, la turgidezza delle labbra…
Praticamente un'altra donna. Ma fa niente! 

Mi legge interi brani di Cime tempestose e io ascolto ipnotizzata mentre i miei occhioni si riempiono di lacrime verso una realtà comunque diversa.

Allora afferrò il cuscino e gridò: Perchèèèèèèè noooooo e nel mentre lo strangolo e penso già a come ferirlo meglio, dal cuscino proviene una voce isterica che grida: «Cos'è quello un coltello?? Nina se lo fai tra noi è finita! Finita! Finita!»

Ok, è davvero finita! Ripongo il coltellaccio nel cassetto e poggio la mia testolina nel volto sfigurato del mio cuscino parlante. Per stanotte credo non mi parlerà più, forse domani sì e domani sicuramente sarà un altro giorno. Buonanotte a tutti. Smuak!!

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