Il trattato di un 😚bacio😘

Dalla mente è meravigliosa:

I baci racchiudono in sé una sorte di enigma. Non vi è certezza assoluta sulla funzione da essi svolta, così come non si sa se la condotta che porta a un bacio sia istintiva o culturale. La scienza ha indagato a lungo sull’argomento, con l’obiettivo di determinare quale sia la anatomia di un bacio e gli effetti che ne conseguono.
Charles Darwin, il padre della teoria evolutiva, considerava questo gesto un atto di socialità. Nella sua opera “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, Darwin lo riassume così: il bacio è il risultato del desiderio innato di essere riconosciuti e di stabilire relazioni. È un modo per “ricevere piacere dal contatto con una persona amata”.
Eppure, ci sono ricerche che sembrano contestare questa tesi. Per esempio, per un 10% delle culture del pianeta il bacio non è compreso negli usi e costumi. Così come ci sono società che vestono il bacio di un significato diverso da quello prettamente amoroso. Per questi motivi, sembra che l’anatomia di un bacio, in un’ottica universale, non si riduca alla sola espressione amorosa.
“Gli anni curano le ferite, i baci creano dipendenza.”
Anatomia di un bacio: prospettiva biologica
Si può affermare che da un punto di vista fisico un bacio è “l’orientamento bocca a bocca di due individui o la pressione delle labbra di una persona contro quelle di un’altra”. Questa è la definizione che dà Sheril Kirshenbaum, ricercatrice scientifica dell’Università del Texas. Questa sarebbe la anatomia di un bacio più elementare. Vale la pena di aggiungere che un bacio coinvolge ben 32 elementi anatomici.
Dal punto di vista fisiologico, il bacio è più complesso. Questo gesto rappresenterebbe un vero e proprio scambio sensoriale di informazioni. Uno scambio che include le sensazioni date dal gusto, dall’olfatto e dal tatto. Comprende anche una reazione chimica, trasmessa attraverso i ferormoni.
Rubén Darío Ávalos e il suo meraviglioso lascito
Quando si dà un bacio, ha inizio un’impressionante attività che riguarda gli ormoni del corpo. L’ossitocina comincia a fluire nel sangue. Come si sa, questo elemento è conosciuto come “l’ormone dell’amore” e genera benessere.
Durante un bacio avviene anche una forte scarica di serotonina. Anche questa genera una sensazione di benessere. Per questo è giusto affermare che la anatomia di un bacio è anche l’anatomia di un momento di piacere.
I significati di un bacio
Davanti al quesito se un bacio sia una condotta istintiva o culturale, ci sono diversi fatti che fanno pendere la bilancia verso la seconda opzione. Uno di questi è l’uso storico del bacio.
Per esempio, nel Medioevo, per diverso tempo il bacio era un atto proibito. Veniva usato solo dai servi analfabeti per “firmare” i contratti.
Si è potuto stabilire che l’anatomia di un bacio non ha lo stesso significato per la donna e per l’uomo. Le donne gli attribuiscono un valore maggiore rispetto agli uomini. Lo percepiscono come un gesto fine a sé stesso e lo apprezzano prima del rapporto sessuale e dopo. Gli uomini, al contrario, lo associano direttamente all’atto sessuale.
Anche se sembra esserci un predominio del bacio come gesto culturale, anche l’elemento istintivo ricopre una grande importanza quando baciamo. È possibile dimostrarlo in modo semplice. I nostri antenati impararono a individuare il colore rosso molto facilmente. Questo permetteva loro di trovare molto in fretta i frutti più maturi, elementi fondamentali per la sopravvivenza.
Per molte culture antiche era molto importante mettere in evidenza le labbra delle persone, soprattutto delle donne. Per questo motivo, avevano sviluppato diverse tecniche per ottenere labbra prominenti, verso l’esterno, e nel farlo utilizzavano la più vivida tonalità rossa. Questo ci suggerisce come cercassero di creare un’associazione tra le labbra e un fattore legato alla sopravvivenza. In quest’ottica, viene dato merito alla teoria istintiva.
Quando baciamo qualcuno, scambiamo all’incirca 40.000 microorganismi. Stimoliamo la produzione di saliva e questo migliora momentaneamente il respiro. È stato dimostrato che chi bacia il proprio partner si ammala di meno. Non solo, chi bacia ha anche meno incidenti d’auto e può vivere fino a cinque anni in più. Anche se esistono ancora tanti altri misteri da svelare, la cosa certa è che la anatomia di un bacio racchiude fattori meravigliosi che riguardano la felicità e la vita.

I migliori baci nei film:




I miei baci poetici:

Sei davanti a me
ma è come se ti avessi dentro.
Due occhi
troppo buoni, troppo belli
per questo cielo, per questa terra.
Due labbra socchiuse in un sorriso dolcissimo.
Serrate in un silenzio glaciale.
Chiudo i miei occhi
attendendo, confondendo
anima e corpo.
Tutto sparisce, tutto si fa chiaro
quando le tue labbra
parlano alle mie nascondendo segreti alla mente.
Cosi vicini da sentirne il profumo
da ascoltarne il battito
da assaporarne il sapore.
Ora che piano alzo gli occhi
ti ho ancora davanti, ti ho ancora dentro
Ma molto di più
perché ora ho qualcosa di te.
Sì, qui sulle mie labbra e ancora più su nell’anima.
Questo momento, questo indimenticabile primo bacio.


Discorso interno

Labbra mie, già mai non vi conosco, se almeno una volta prima di morire, quelle sue splendide labbra dischiuder sulle mie non farete. Sapete già voi su via il percorso fatto in punta di piedi e senza respiro. Sapete anche come farvi strada, inchiodando prima quegli occhi a voi così da farvici portare in sol respiro.
Lentamente, lietamente, febbrilmente.
Ad occhi chiusi, spingendo i piccoli piedi all'insu', inarcando tutto l'assetto e lasciando che il nasino mi divienga guida fino alla meta e depositi su di esse tutto il loro tesoro.
Tre piccoli baci lenti come l'incidente su di una porta, un quarto sul labbro inferiore come se si prendesse possesso di una maniglia e poi la grande entrata con i suoi fiumi in piena, con l'anima che guarda l'altra anima e le dice: "È da una vita che ti stavo aspettando..." Così semplicemente così, ma sapete fare meglio di così .... senza discorsi alternativi, un solo sguardo labbra mie, e poi seconda stella a destra e poi sempre dritto sull'isola dei suoi occhi orneggiando le armi sulle sue fantastiche labbra.
Poi il silenzio.

Vorrei che mi baciassi
in modo romantico
come il principe che porta
la sua bella al castello.
Vorrei che mi baciassi
in modo delicato
come la primavera
che risveglia ogni cosa.
Vorrei che mi baciassi
in modo complicato
da prima deciso
per poi divenire ardito.
Vorrei che mi baciassi
in modo infuocato
che vincessi ogni barriera
che fosse un preludio
di quello che di sicuro dopo verrà.
Vorrei che mi baciassi, ora subito!
Vorrei baciare te.​


Baci poetici altrui:

Che lui mi baci con i baci della sua bocca!Le tue tenerezze sono migliori del vino.
La Sulamita. Il cantico dei cantici 1:2


Quel bacio sulle tue labbra
mi fa impazzire, mi attrae,
fa fondere e rimescolare le nostre anime,
ti cerco, ti cerco,
ti respiro, ti respiro,
il mondo non sa di noi
che ci amiamo da morire.
Il mondo, le altre persone sono fuori,
ove regna l’invidia e l’ipocrisia,
nessuno può capire quanto io t’amo,
quanto tu mi ami,
i baci ci trasportano lontano…lontano
nessuno può immaginare
quanto per me e per te
sia bello amarsi.

Baldo Bruno 

Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e poi altri cento,
e poi ininterrottamente ancora 
altri mille e altri cento ancora.
Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,
altereremo i conti o per non tirare il bilancio
o perché qualche maligno 
non ci possa lanciare il malocchio,
quando sappia l’ammontare dei baci.

CATULLO

Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio?
Un giuramento fatto più da vicino, una promessa
Più precisa, una confessione che vuoi conferma,
un apostrofo rosa tra le parole «t’amo».

EDMOND ROSTAND

Ah, nei primi tempo in cui ci si ama,
 i baci nascono così naturalmente!
 Pullulano senza conoscer tregua, 
e sarebbe più difficile contare i baci
 che ci si è scambiati in un’ora
 che i fiori in un campo al mese di maggio.
 (Marcel Proust)

Come è potuto accadere 
che le loro labbra si sono riunite? 
Come può accadere che gli uccelli cantano,
 che la neve si scioglie, 
che la rosa si apre, 
che il giorno albeggia dietro le forme
 rigide degli alberi sulla sommità 
fremente della collina? 
Un bacio, e tutto è stato detto. 
(Victor Hugo)

 IL BACIO 
– Pablo Neruda –

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

ODORE  D’AMORE
SMELL OF LOVE

Baci sensuali
come petali rossi, sul tuo corpo,
dolci…lenti
come piume appena mosse dal vento,
brividi
sino a pizzicare le corde del piacere
tra onde che si dilatano iperboliche 
all’infinito.
Che provo per te, inebriato
dall’effluvio del tuo odor d’amore!

Baldo Bruno 

ABBANDONATI A ME
YOU IN MY ARMS

Abbandonati a me 
parlami
danziamo labbra a labbra
tra fuoco e pace,
chiudi gli occhi
perditi con me sotto un’ombra di luna,
senti le mie vibrazioni
sotto il tuo roseo bocciolo
che percorre la mia pelle innamorata,
sì, la tua bocca mi dice che mi ami
ad ogni suo tenero contatto!

Baldo Bruno

QUANDO TI BACIO
WHEN KISS ME

Quando bacio te
non bacio solo la tua bocca
bacio il tuo essere, la tua vita,
mi doni per sempre il tuo odore
che s’adagia dentro di me
come goccia d’un fiore.
Sì, ogni tuo bacio ha il respiro dell’amore,
un alito sensuale e prorompente
che mi porta via su albe luminose
di colline misteriose.
Quando bacio te
 la realtà si sposa con la fantasia,
siamo su un tappeto volante 
nell'immenso sereno…

Baldo Bruno
Baciami stasera sul mare
dimmi che la luna ardente è tutta per noi,
anche le stelle fanno a gara
per non perdere l’incontro delle nostre bocche
pronte ad unirsi per una notte in paradiso;
io desidero perdermi nel caldo tuo respiro
in un miele che sa della tua intimità,
sì amo baciarti e assaggiare
quel caldo cocktail di fuoco
lungo la candida tua pelle.
Baciami stasera sul mare,
ogni tuo bacio sarà prorompente
più del fragore delle onde,
vivimi ardendo
sotto il tocco delle mie mani
in una sete di me…

Baldo Bruno 


Da Wikipedia:
Wibacio:
Il bacio consiste tipicamente nel contatto tra le labbra di una persona e quelle di un'altra, ma più in generale il contatto può avvenire anche verso una qualsiasi altra parte del corpo di un'altra persona. Durante questo contatto, le labbra della persona baciante possono o meno aspirare leggermente dell'aria, creando il tipico rumore dello "schiocco".
« Ma poi che cos'è un bacio? Un giuramento fatto poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole "T'amo"; un segreto detto sulla bocca, un istante d'infinito che ha il fruscio d'un'ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po' il cuore e assaporarsi l'anima a fior di labbra. »
(Edmond Rostand, Cirano di Bergerac, trad. M.Giobbe, BUR 2002)
Il bacio è un'importante fonte di contatto fisico fra due persone ed è per questo che assume diverse caratteristiche e significati a seconda del contesto, e oggi è diventata in molte culture del mondo una comune forma di espressione di affetto, ma anche di amore, passione, amicizia, rispetto, un saluto, e molte altre ancora.
Esistono diverse opinioni e teorie riguardo alle possibili funzioni del bacio e ai suoi legami con la sfera emotiva e sociale umana, anche in seguito all'osservazione di comportamenti simili di altre specie animali. Attualmente si ritiene che il bacio abbia anche la funzione di cercare partner con sistema immunitario diverso dal proprio, al fine, in termini evolutivi di favorire il riassortimento genico e aumentare le probabilità di sopravvivenza della prole.
Esiste inoltre una scienza che studia il bacio nei suoi vari aspetti: la filematologia.
In alcuni paesi europei, arabi e dell'America latina, quando si incontrano amici, ci si scambiano due baci porgendosi a vicenda entrambe le guance; questa usanza è comune in tutta Italia. Il numero di baci può variare notevolmente: in Francia lo standard sono due o tre baci, ma spesso non è così: in alcune regioni si danno un bacio solo, oppure anche quattro o cinque (ma si registrano notevoli variazioni anche tra villaggi vicini). Nei Paesi Bassi se ne danno tre, come pure in Belgio (dove però è d'uso anche un solo bacio), in Svizzera e in Polonia. Il triplo bacio è tipico delle culture ortodosse, infatti è diffuso in Ucraina e Serbia, ma non in Romania, Bulgaria e Grecia. Nel Regno Unito, Scandinavia, Germania e anche alcune zone del nord Italia non viene praticato il bacio tra amici. In questo caso il bacio non ha dimostrazione di affetto, ma esclusivamente di saluto.
In Italia il bacio è diffuso come forma di saluto soprattutto tra parenti, in particolare tra coloro che non si vedono molto frequentemente. Generalmente ci si scambiano due baci, prima sulla destra poi sulla sinistra. Il bacio singolo è invece più informale e viene usato quando ci si vede quotidianamente, soprattutto tra membri della stessa famiglia. Il bacio viene usato tra donne o tra uomini e donne, mentre tra uomini la forma di saluto più comune è la stretta di mano. Nel meridione il bacio è molto diffuso anche come forma di saluto tra amici e come forma di presentazione tra persone che si incontrano per la prima volta e viene scambiato anche tra uomini. Negli ultimi tempi, si assiste al diffondersi del bacio come forma di saluto tra i giovani, soprattutto tra ragazze, ma anche tra ragazzi.
In Spagna è invece l'opposto, si porge prima la guancia sinistra e poi la destra. Il bacio tra uomini è meno usato rispetto ad altri paesi europei, per questioni di omosessualità come in molti paesi sudamericani.
In Russia un tempo era diffuso il bacio sulle labbra fra uomini; nei paesi europei nord-occidentali, invece, il bacio sulle guance non è molto utilizzato, specialmente fra gli uomini, tra i quali il contatto fisico è visto con diffidenza.
Negli ambienti nobili e raffinati è stato sempre diffusissimo il "baciamano", consistente nello sfiorare appena con le labbra (di un uomo) il dorso della mano di una donna. Questo tipo di saluto è ancora abbastanza praticato in Polonia.
Il bacio come segno d'affetto
Quando durante il bacio come saluto, si vuole sottolineare l'affetto verso l'altra persona, allora invece di porgere solo le guance, si porgono le labbra in modo da baciare in pieno il viso dell'altra persona. Il bacio sulla guancia è infatti un grande segno d'affetto, e viene utilizzato fra amici e parenti quando si vuole dimostrare il bene che si vuole. Spesso è anche accompagnato da un abbraccio.
Il bacio come segno di fratellanza
Anticamente il bacio sulla bocca non aveva una connotazione prevalentemente erotica, anzi era essenzialmente un simbolo di comunione fraterna, anche fra persone dello stesso sesso, un po' come lo è per noi la stretta di mano. L'esempio più famoso di bacio di fratellanza, anche nascondente un tradimento, è il bacio di Giuda, descritto nei Vangeli di Matteo e di Marco e che documenta la normalità di tale pratica. Nelle lettere di Paolo si trovano molti richiami al "bacio santo" tra persone che si incontrano, una pratica che anticamente nelle funzioni sostituiva il segno di pace della stretta di mano durante la celebrazione eucaristica.
Dante Alighieri è baciato da Virgilio nella Divina Commedia (Inf. VIII, 44) per rassicurarlo dopo un difficile episodio. Più o meno negli stessi anni Dino Compagni documentava la pace del Cardinal Latino a Firenze (1304) suggellata da baci sulla bocca dei capi delle fazioni avverse (Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi, III, 4
Non è chiaro quando questa usanza decadde. Ancora agli inizi del Novecento era normale per uno sposo baciare sulla bocca la madre della sposa il giorno del matrimonio (un esempio si vede nel film Rapacità di Erich von Stroheim).
Il bacio come atto sessuale
I baci scambiati sulle guance il più delle volte non hanno carica erotica: essa però si riscontra in pieno nel bacio sulle labbra e nel bacio alla francese. Quest'ultimo tipo di bacio consiste nel leccare la lingua del partner con la propria e nello scambiarsi, quindi, emozioni che coinvolgono in maniera molto forte. Questo bacio è, di solito, accompagnato da uno scambio di morsi molto leggeri sulla labbra, ed è quasi sempre scambiato a occhi chiusi. Può arrivare a durare anche per molti minuti. Il bacio alla francese è un avvicinamento all'atto sessuale vero e proprio, ovvero uno dei cosiddetti preliminari, e spesso i più giovani incominciano a scoprire il sesso tramite questo tipo di bacio.
Un altro tipo di bacio di ambito sessuale è il bacio sul collo; esso, infatti, provoca un intenso eccitamento, e spesso, si trasforma nel cosiddetto "succhiotto" (termine di origine dialettale ). Quest'ultimo consiste nell'aspirare con forza il collo dell'altra persona staccando poi le labbra d'improvviso in modo da far apparire una marcata macchia rossa che, se fatta bene, può durare anche per diversi giorni.
I baci poi, raggiungono la loro acme nel momento dei preliminari. Infatti da qui diventano un vero e proprio atto sessuale che può essere seguito da fellatio o da cunnilingus, oppure dall'atto sessuale vero e proprio.
Il bacio nel Kāma Sūtra
Vatsyayana ritiene che una fanciulla debba praticare solo tre tipi di baci:
il bacio simbolico: quello di una fanciulla che sfiora le labbra del suo innamorato;
il bacio fremente: quello che una fanciulla dà toccando le labbra pressate contro le sue e muovendo il labbro inferiore;
il bacio a contatto: quello che una fanciulla dà al suo innamorato toccando le labbra con la sua lingua e facendolo, socchiude gli occhi e lascia le sue mani in quelle di lui.
Il bacio di Venere
Ecco una "promessa di bacio" della dea Venere, nelle Metamorfosi di Apuleio: «ab ipsa Venere septem savia suavia et unum blandientis appulsu linguae longe mellitum», cioè chi lo merita riceverà «da Venere in persona sette meravigliosi baci, e uno addolcito di molto dal tocco della sua lingua carezzevole».
Il bacio senza scontrarsi con il "naso"
Per evitare di scontrarsi col naso, di solito le persone quando si baciano piegano la testa. Spesso, per stare più comodi, uno dei due seduto sorregge l'altro fra le braccia e il torace combinando così un bacio con un abbraccio. Colui che sorregge di solito ha un ruolo più attivo nel baciare l'altro. A questo proposito lo psicologo Onur Güntürkün ha pubblicato su Nature uno studio basato sull'osservazione di coppie che si baciano in pubblico in luoghi come aeroporti e parchi secondo il quale l'inclinazione della testa verso destra è più frequente che verso sinistra con un rapporto di 2:1. Güntürkün attribuisce questa asimmetria alle preferenze mostrate dai neonati per il lato destro..
Un dolore al collo o una contrattura muscolare (solitamente lo sternocleidomastoideo) può far assumere al capo tale inclinazione asimmetrica; questa posizione patologica è ironicamente definita Sindrome del baciatore.
Il bacio nel diritto privato
In quello medievale, il bacio era utilizzato per suggellare il cosiddetto 'baciatico', cioè diritto della fidanzata a ricevere una donazione dal fidanzato.
La consuetudine deriva da un'analoga consuetudine romana, l'osculum interveniens, il bacio che interveniva a sancire il diritto della fidanzata a ricevere in donazione metà dei beni ricevuti in regalo, in caso di morte del fidanzato.
Il bacio di particolari oggetti secondo un preciso rituale è tipico di molte religioni e di alcuni cerimoniali legati a papi e imperatori.
Per esempio per i musulmani baciare la Pietra Nera alla Mecca Ã¨ un elemento necessario del pellegrinaggio rituale (Haji), mentre gli ebreibaciano il Muro del pianto e oggetti sacri - come la Torah o il Siddur - durante la preghiera, gli Hindu baciano talvolta la terra nei templi e i cristiani (in particolar modo i cattolici e gli ortodossi), durante la liturgia del Venerdì Santo, baciano la croce in segno di adorazione del Cristo. Usanza in uso nel passato era baciare un oggetto liturgico, la pace, durante la celebrazione eucaristica.
I cristiani ortodossi hanno una lunga tradizione di praticare il bacio nelle loro cerimonie; tra loro è comune, quando si entra in chiesa, baciare le icone e le reliquie sacre. Alcuni baciano il calice dell'Eucaristia, altri baciano il bordo dei paramenti del prete al suo passaggio, e gli accoliti baciano la sua mano quando gli danno l'incensiere. I fedeli spesso si baciano reciprocamente prima di ricevere la Comunione.
Nel cerimoniale papale è tradizione baciare i piedi al Papa (o l'anello dei cardinali e dei vescovi), una tradizione nata nell'impero bizantino ai tempi dell'Imperatrice Teodoracome segno di estrema devozione al sovrano. Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II erano soliti baciare la terra appena arrivati in un nuovo Paese.
Il bacio nel mondo
L'atto di baciare non è una pratica universale: una interessante storia del bacio ha scritto, nel secolo scorso, l'erudito e filologo danese Kristoffer Nyrop.
Il bacio, per metà del mondo, non è piacevole e talvolta può recare fastidio. In Cina il bacio è considerato poco igienico. In Giappone non si usa baciarsi in pubblico, perché può recare fastidio. Il bacio degli eschimesi Ã¨ molto particolare: si strofinano le punte dei nasi, con labbra e occhi chiusi.
Alcuni scienziati hanno studiato la funzione del bacio, in alcuni casi particolari utile per la produzione di anticorpi (in Medical Hypotheses di Colin Hendrie, Università di Leeds). Per esempio, secondo lo scienziato inglese Colin Hendrie, lo scopo del bacio è trasmettere i germi, in particolare il Cytomegalovirus, il quale viene trasmesso dall'uomo alla donna per preservarne la salute e la futura prole.
Secondo una ricerca di Wendy Hill del Lafayette College di Easton, in Pennsylvania, il bacio fa cambiare il livello di ossitocina e cortisolo nella saliva: in particolare, dopo il bacio il livello di cortisolo si riduce sia negli uomini sia nelle donne, provocando una diminuzione dello stress, mentre il livello dell'ossitocina, che influenza la disponibilità all'innamoramento, aumenta negli uomini e diminuisce nelle donne. Secondo Helen Fisher della Rutgers University del New Jersey, inoltre, gli uomini tendono a considerare il bacio un preludio al rapporto sessuale e preferiscono i baci con la saliva, attraverso la quale può essere trasferito testosterone alle donne.
Secondo uno studio del ricercatore tedescoOnur Güntürkün della Ruhr-Universität di Bochum, pubblicato sulla rivista Nature, inoltre, due persone su tre baciano inclinando la testa verso destra. Secondo Güntürkün, che ha osservato alcune coppie in luoghi pubblici analizzandone il primo bacio con contatto delle labbra in posizione "faccia a faccia", baciare da destra o da sinistra non dipende dall'essere o meno mancini, ma dalla tendenza a spostare la testa verso destra o sinistra nell'utero durante le ultime settimane della gestazione e nei primi sei mesi dopo la nascita, per effetto delle differenze funzionali fra le due parti del cervello.

Commenti

  1. Questo è un vero trattato. Buona serata, Anna.
    sinforosa

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  2. Bhe ... Sul bacio c'è tanto da dire...

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  3. C'è bacio e bacio.
    Dalla tenerezza tra mamma e papà al bacio tra amici.
    Dal bacio di due che si rivedono dopo un lungo tempo a quello formale degli incontri di società.
    Dal bacio d'amore a quello del tradimento.
    Può essere frutto di uno slancio reciproco ma anche di una violenza.
    Può essere una comunicazione di se stessi ma anche un morso e una presa di possesso.
    C'è il bacio dell'adolescente che nell'attesa dell'età adulta lo usa come un rito di eccitazione che dal flirt al petting rappresenta la rassicurazione che se anche l'altro prova piacere, si è amati e desiderati.

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  4. Concordo con Sinforosa. Questo post è un trattato sul bacio.

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  5. Quella dell’infermiera e il marinaio è una delle fotografie simbolo del ‘900, non solo per il romanticismo del gesto, ma anche e soprattutto per il momento storico in cui è stata scattata. Si tratta dell’appassionato bacio tra un’infermiera e un marinaio, immortalato in una fotografia scattata da Alfred Eisenstaedt in Times Square il 14 agosto 1945 alla fine della Seconda Guerra mondiale.
    Pubblicata dal magazine Life, la foto del bacio tra l’infermiera e il marinaio fece il giro del mondo come simbolo di speranza per un nuovo inizio. Eppure, i più romantici resteranno, forse, un po’ delusi, quel bacio non è l’esternazione amorosa di una coppia felice né di due fidanzati che si rincontrano dopo tanto tempo. Dietro quel bacio tra l’infermiera e il marinaio non c’è una storia di separazione e ricongiungimento ma, probabilmente, qualcosa di anche più forte e simbolico.


    Fino agli anni Settanta i due protagonisti erano degli emeriti sconosciuti, fino a che Edith Shain, la donna in bianco nella foto (l’infermiera, appunto) scrisse al fotografo Alfred Eisenstaedte rivelò la propria identità. Ne seguì anche un breve racconto: “Ero al lavoro in ospedale a New York, ad un tratto tutti cominciarono a correre per le strade, manifestando la gioia per la fine della guerra. Con delle amiche mi recai a Times Square, era una festa tutti si baciavano e si abbracciavano e così mi ritrovai abbracciata a un ragazzo che non conoscevo e che dopo non ho mai più visto, non mi interessava sapere chi fosse ma sapevo che lui aveva combattuto anche per me”.
    A dichiararsi il marinaio in divisa che baciava con trasporto Edith Shain nella foto, si presentano in molti ma a spuntarla fu George Mendonça. Il sedicente marinaio racconta la sua versione. Era a casa con la fidanzata Rita a guardare un film quando inizia a diffondersi la notizia della fine della guerra. La coppia esce per la strada, ormai affollata, e si perde. Mendonça, un po’ sbronzo, incappò nella bella Edith e senza pensarci la baciò con passione. E attenzione: pare che in una delle fotografie del bacio tra l’infermiera e il marinaio ci sia proprio Rita, con la quale Mendonça è stato ed è felicemente sposato.
    La foto del bacio tra l’infermiera e il marinaio, scattata durante la parata di celebrazione della vittoria sul Giappone, ha commosso e continua a commovere per le emozioni che è in grado di suscitare e la storia di questo scatto è raccontato dallo stesso Alfred Eisenstaedt: “mi muovevo con la mia Leica ma non riuscivo a trovare una inquadratura che mi convincesse. All’improvviso vidi qualcuno vestito di bianco. Mi girai e scattai mentre il marinaio baciava l’infermiera. Se lei avesse avuto un vestito nero, non avrei mai scattato quella foto. Se lui fosse stato in divisa bianca, idem”.

    http://www.lefotochehannosegnatounepoca.it/2017/04/22/lo-storico-bacio-linfermiera-marinaio/

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    1. Interessante ciò che è viene detto sulla foto del bacio dal fotografo che scattò la foto.
      Colpo di genio o di fortuna?

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  6. Ho cambiato nome in trattato di un bacio^^ così da essere più consono.

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  7. C'è chi non sa baciare e hai poco da fargli(le) leggere trattati. Non capirà mai comunque. Neanche se viene baciato come Cristo comanda.

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  8. Vabhe ma i trattati non servono a chi non sa baciare...
    ma i miei baci poetici magari ispirano eh!!

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