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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

Distopic società moderna #Haiku Perché internet è la distopia del nostro tempo.

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#haiku
vite moderne
anime fast food
in take away.

(Versione lunga)
vite fast food  in società moderne su take away d'anime.

Perché Internet è la distopia del nostro tempo di Fabio Chiusi @fabiochiusi fabio@valigiablu.it inShare [Tempo di lettura stimato: 29 minuti] Tempo stimato di lettura: 40 minuti 

Quando Internet cancellava le guerre Ascesa e declino del cyberspazio Non c’è gravità su Internet Tutti vincono, noi perdiamo Ribelli nella casa d’ispezione Contro l’ideologia del “tutto connesso” Ripensare i social network ... Il cyberspazio è morto, se mai è esistito. La rete, Internet, non è mai stata uno stato di “allucinazione consensuale”, come per il ‘Neuromante’ di William Gibson. Il virtuale non si è (ancora) sostituito al reale, ma promette piuttosto di integrarlo in quella che abbiamo chiamato “realtà aumentata”. E la mente e i bit non sono tutt’uno; semmai dialogano con una costanza e una memoria che sempre più chiamiamo “sorveglianza”, “controllo”, “propaganda” digitale, …

Quanto è forte il rischio di sprecare la nostra vita? La risposta di Eliot e Kavafis (dal sito LA SOTTILE LINEA D'OMBRA)

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Quanto è forte il rischio di sprecare la nostra vita? La risposta di Eliot e KavafisHenri de Toulouse-Lautrec, Al Moulin Rouge È possibile che, perdendo il contatto con lei, la nostra vita diventi un’estranea senza che noi ce ne accorgiamo? È molto difficile, presi tra i mille impegni della vita quotidiana, trovare il tempo per riflettere su questioni come questa. Nessuno di noi normalmente ha tanto tempo per fermarsi a riflettere sull’andamento della propria vita – la vita scorre da sola, e molto in fretta, che noi ce ne preoccupiamo o no. Ed è qui che, per come la vedo io, ogni tanto la poesia serve: è un modo per prenderci cinque minuti per noi e fare due considerazioni su come stanno andando le cose, considerazioni che magari non ci verrebbero in mente senza ispirazione, come nel caso della poesia che vi propongo oggi. Constantinos Kavafis – E se non puoi la vita che desideri

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio…

Vivo nel costante sospetto che se gli assistenti sociali leggono il mio blog mi tolgo la bambina che in me.

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Vola leggera la penna dell’artista Sulle  pagine di vita Cercando  di fermarne  ancora  un po’ per  sé. Essa scrive di amicizie e affetti di amor sacri  e amor profani. Dimentica della realtà Inventa giochi per dar speranza. Ma incauta tralascia Ciò che le viene dal cuore  svelando così tristezza  e dolori. Vola sempre  più La penna della mia mano Anche quando non ci saranno più Né favole, né lacrime da raccontare. (Anna Piediscalzi)


La vera storia dell'uomo scrivania

(con la partecipazione di Roverto Serri)
L'importanza di chiamarsi Matteo

Sono un uomo-scrivania, il copia incolla di milioni di uomini scrivania che per scelta o per obbligo hanno smesso i mortali costumi per vestire i panni più anonimi dell'uomo-scrivania. Ogni giorno faccio cose, ascolto persone, scambio persone per cose. Snocciolo grandi sciocchezze in compresse rivestite da grandi verità. Ho un completo economico e una camicia bianca e una cravatta a righe, una anonima scrivania senza foto di passato, presente o futuro.
Da tempo ho capito che le grandi città con i grandi uffici come il mio, le ha create il demonio per privarti della natura e del semplice contatto umano. Ho una vita perfettamente distillata, plastificata al punto giusto, quel non so che di vero fondato sul falso. O meglio, mia moglie è vera, respira e spende soldi come parla. È bella quanto basta per far rosicare i subalterni e non abbastanza per far gola ai miei superiori. Mia figlia no: è bella davvero. H…

Se...

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Se mi sono immaginata tutto io...
se è il mio sentimento è solo a senso unico...
se ho sbagliato solo io...
se qualunque cosa io faccia non va bene...
se non sono quella che credevi...
se non sono quella che vuoi...
se quando chiudi gli occhi non è Me che pensi...
se non è me che cerchi tra la folla e nella folla...
se non è me che paragoni quando scrivi ad un'altra lei per la prima volta...
se no e me che pensi quando chiami una al telefono...
se non pensi e senti più le stesse sensazioni che provavi con  me...
se non ti manca la mia voce, il mio essere, la mia presenza...
se non faccio più parte della ristretta soglia di gente che vuoi accanto...

Allora che scrivo a fare che a me invece manca tutto di te?
Lo tengo in me, assieme al perdono che non ti concederò.
Perché se per te è così, per me no, ma va bene così.
un giorno andrà bene.
Ma tornare a parlare di noi, scriverti, tentare di vederti,  sognarti, immaginarti e creare qualcosa di bello e duraturo quello no... Lo lascio i…

#perdere #sconfitta: due modi di vedere la cosa e altre opinioni..

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La sconfitta non è il peggior fallimento. Non aver tentato è il peggior fallimento.
(George Edward Woodberry) Essere capaci di sorridere dopo una sconfitta è la migliore vittoria.
(Anonimo) Quando perdi, non perdere la lezione.
(Dalai Lama) Qual è l’apporto di una sconfitta? Una visione più precisa di noi stessi.
(EM Cioran) Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo.
(Winston Churchill) Ci vuole solo coraggio, o forse buon senso, per capire che le lezioni migliori sono di solito le più dure; e che spesso fra queste ultime c’è la sconfitta.
(Anthony Clifford Grayling) Perdere è un modo di apprendere. E vincere, un modo di dimenticare quel che si è appreso.
(Carlos Drummond De Andrade) Puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta.
(Paul Eugene Brown) Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso
(Che Guevara) La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana
(John F. Kennedy, Conferenza stampa, 21 aprile 1961. La fr…