Le tre possibilità (i racconti di Sharazan vol.1)

Ragazzi, che affarone! Ero spalmata in spiaggia tutt'uno con
l'asciugamano quando si avvicina un tipo secco e abbronzato che
inizia: «Amiga lei bela bela bela bela blava lo vuole conoscele il suo
futulo. Avvelale tle dedideli??? Io potele fale vedele come
funzionale!!!»
Siccome non avevo niente da fare mi misi seduta e aspettai..
Lui sgranchì la voce e disse alla lampada: «Io ti oldino di uscile!!!» e gli
diede una bella strofinata.
Niente ...non avvenne niente ... Poi il venditore lo ripetè per altre tre
volte ma niente.
Infine fece una chiamata concitata e strofinando disse: «Genio!!! Oh
genio pezz' i cantarooooo!!»
Io mi misi a ridere quando dalla lampada uscì del fumo e divenne una
persona e ci guardò scocciato dicendo: «Mizzicaaa mi stavo facendolo
beeelloo» e il cinese lo guardò male e disse: <<Plendere plendere essere solo un po' stlambo, palla Genio!!» ordinò il cinese infervorato dalla dimostrazione.
Il genio mi guardò dalla testa ai piedi e disse: «Tre desideri! Niente
miracoli o morti!!» poi mi strizzò l'occhio.
Io ero elettrizzata, sembrava vero come effetto e comprai la lampada
anche solo per regalarla.
Appena l'affare fu fatto e il cinese fu letteralmente scappato, il genio mi
guardò e disse: «Ciccia muoviti che c'ho da fare ho l'agenda piena» e
ritornò dentro la lampada. Dopo poco dalla lampada gridò: «Levami dal
sole che me sto a diventà ‘na tisana »
L'ho misi nello zaino ancora perplessa se crederci o no.
Ogni tanto dalla lampada proveniva la sua voce che cantava: «Fiuri fiuri
di tuttu l'annu l'ammore che ... » Come genio era allegro!!
Il primo desiderio!! Già come iniziare?? Non sapevo! In camera misi la
lampada nel tappeto e timidamente chiamai strofinando: «Genio
Genio vieni»
Niente!
Allora a voce alta anche se mi vergognavo dissi: «Genio destati!!»
Niente.
Allora avvinai l'orecchio alla lampada e sentii la voce del genio cantare:
« Cantaarre oh oh oh» Mi stava prendendo in giro?? Presi la lampada e
sbattendole sul tappetto gridai: «Esci geniaccio scansafatiche!!» ed
improvviso con un pettine in mano egli uscì dicendo: «Calm and keep
baby» e si pettinò.
«Hey tu dico» disse il genio a braccia conserte guardandomi male..
«Dimmi Genio» chiesi curiosa
«Sei sotto ciclo??»
«No Genio!» risposi scandalizzata.
Allora lui guardandomi negli occhi e puntando il dito su di un
sopracciglio disse: «Allora Mai MAI MAI SBATTERMI così la casa!! Mi
hai fatto sbattere il sopracciglio!!!» e si mise a piagnucolare.
Un Genio meno pazzo no eh??
«Genio ti devo parlare dei miei desideri..»
«Chiedi scusa» rispose offeso allora lui.
Io sospirai e dissi: «Chiedo scusa Genio!!»
Allora lui tornò tutto allegro e saltellando disse: «Allora hai scelto??
Fortuna? Potere? Amore?» e poi guadandomi perplesso: «Niente
Miracoli eh! Ma bella forse ti ci diventi, sono potente io!!» Tutto tronfiò
si elevò in aria.
«Non so scegliere Genio» dissi io e allora lui sbuffando scese giù e
rispose: «No ragazza non scelgo per te, i sindacati non vogliono! Voi
ragazze siete pazze e inoltre non sapete cosa volete!»
«Ma taci!!» risposi io seccata
«E’ un desiderio??» rispose lui alzando un sopracciglio.
«No no no Genio!!» supplicai spaventata.
«Chiedi Scusa ALLORA» ordinò lui offeso girandomi le spalle.
«Scusa Genio» mormorai io, ormai rassegnata ad un genio permaloso.
«Dai scegli vuoi farlo innamorare??» chiese lui allargando le braccia.
«E come farei io a vivere con uno che mi ama solo perché è stato
stregato da te?» il genio non rispose e riformulò:« Successo nel
lavoro??»
«Senza aver nessun merito??» chiesi io di risposta.
« Villone? Cellulare ultimo modello?? Ferrari? Moto? » recitò mentre
concentrato si limava le unghie.
Io apri la bocca e la richiusi scandalizzata da tanta villania.
Allora lui mi guardò e alzandosi in aria e girandomi attorno disse:
«Abbiamo qui un idealista! Quante ne ho conosciute di ragazze come
te e quante sorprese mi hanno riservato. Allora dunque dammi la
libertà. Desidera che io sia liberato dalla schiavitù del realizzare
desideri»
Io risposi seria: «Dopo che mi avrai avverato due desideri » lui tornò a
sedersi e mentre si limava di nuovo le unghie mormorò: «Un classico e
poi al terzo addio Genio!!»
Io ero furente contro di lui e dissi: «Allora ti ordino di essere libero!! Sii
libero è un desiderio!!» gridai.
Allora lui di rimando: «Siamo tutti immeritevoli Nina sotto questo
cielo. Pensi che io mi meriti questi doni? Pensi che io li voglia??»
«Sei libero ora, no? Vai!» dissi io confusa.
Allora lui abbassò gli occhi ma smise di limarsi e disse agre: «Prendi ciò
che la vita ti offre, hai un buon cuore ragazza»
Io non potevo credere che non ci sentisse e allora gridai: «Vattene sei
libero»
« No! Stupida ragazza, no che non sono libero » mi rispose ad un
millimetro dal mio naso e si rintanò dentro la lampada.
«So cosa voglio come primo desiderio Genio» dissi io cambiando
discorso.
«Cosa?» rispose lui da dentro la lampada.
«Una possibilità con lui » risposi a mia volta tutta rossa.
E il Genio comparve in tutto il suo splendore.
«Chi è?» chiese lui animato.
«Un giovane uomo d'affari, non voglio che mi ami a motivo tuo ma
voglio un appuntamento con lui» biascicai io piena di vergogna.
«Che cos'è che ti manca Nina? ?»chiese lui perplesso.
« Abbiamo ceti differenti, Genio! Smetti di far domande ed aiutatami
ad esser bella»
«Non ci vogliono desideri solo un po' di forza di volontà per ottenere
ciò che vuoi »
«Non chiedo cose materiali e t'accapricci, scelgo il mio desiderio e
t'accapricci ..  allora la vuoi smettere? Ti darò la libertà. Il terzo è tuo lo
sai. Ormai l’ho promesso»
Lui ritornò nella lampada e disse burlone: «T'accapricci non se po'
sentì» e rise di gusto.
Dopo un attimo disse: «Domani verrà da te e ti chiederà di uscire,
preparati mentalmente» a quelle parole iniziai ad andare nel pallone e
più avevo l'ansia e più rideva di cuore.
Finché non disse: «Mi fai morì Nina andrà tutto bene secondo mio
volere»
Ma siccome non riuscivo a dormire lo richiamai, ma lui ignorò la
sfregata.
Allora dissi: «Genio sto per toccarti di nuovo la lampada! Vien fuori per
favore»
«Stai diventando noiosa, dimmi cosa vuoi?» disse il Genio davanti a me.
«Dimmi andrà tutto bene?» chiesi ansiosa io.
«Come da mio volere» rispose stancamente il Genio.
Allora dissi: «Quasi quasi deriderei che tu mi dicessi la verità sempre, il
tuo pensiero reale, ho bisogno di chiarirmi le idee»
«Non hai bisogno di desiderarlo, te la dirò se mi chiederai il mio
parere» disse lui sincero.
«Lui potrebbe mai amarmi senza il tuo aiuto?» chiesi io d'istinto.
«Certo Nina » rispose Il genio guardando la finestra.
«Non so perché voi ragazze desiderate sempre queste cose assurde, io
ho scelto per esempio di esser Genio, ho scelto l'immortalità, non
l'amore e le sue pene» disse lui dopo poco.
«Ma io voglio viver intensamente la mia breve vita, in libertà, stai
tranquillo io ti aiuterò!» dissi io sdraiata sul letto con gli occhi sognanti.
Lui si voltò e mi disse brusco: «Ma io non voglio tornar umano! Ormai i
miei cari sono morti tutti già da millenni. Io non saprei che farmene
della libertà»
«C'è sempre una speranza, si può sempre ricominciare da capo»
dichiarai.
«Parli da ragazza che non sa perché non ha visto morire di vecchiaia o
altra morte le persone che amavi» disse lui.
«Parli da Genio che si è arreso perché non c'hai creduto abbastanza in
questa tua vita» dissi io.
«Buonanotte cara, fai il tuo bel sogno, che domani dovrai esser
splendida» detto questo sparì lasciandomi un senso di calma addosso.
E il domani venne e con gran emozione lui mi fermò per strada e mi
chiese se mi andava di cenare insieme quella sera stessa. Io accettai
emozionata e avevo voglia di gettar le braccia al collo del mio bizzarro
Genio.
In camera con il Genio, egli mi disse: «Esser bella è compreso nel primo
desiderio» e mi strizzò l'occhio. Con un gesto del dito mi aprì l'armadio
e mi scelse dei vestiti e poi mi acconciò lui stesso i capelli e mi truccò.
Allora io dissi: « Ma non mi fai divenir più bella, più magra, più tutto?»
Ero quasi delusa.
«Nina, tu mi hai chiesto di rimaner te stessa, se lui oggi ti amerà sarà
perché ti vuol amare senza i miei inganni miracolosi. L'ho spinto in
sogno solo a chiederti di uscire insieme. Ma se tu vuoi esprimi il tuo
secondo desiderio ed io ti farò divenir bellissima» sapeva già cosa avrei
risposto infatti sorrise quando rifiutai la proposta.
Era giusto così ...
La cena fu fantastica. Il mio lui fu divertente e affascinante e il mio
cuore vibrò forte. Poi la sera mi riaccompagnò a casa e mi depose sulla
porta con un lieve bacio sulle labbra.
Poi andò via e non si ebbero sue notizie per giorni.
«Cosa può esser successo, tu c'eri è andato tutto bene giusto?»
«Certamente, che io possa aver visto..» rispose il Genio.
«E quindi?»
«E quindi non è interessato! Nina rassegnati, non è il tuo uomo. Una
spinta ci sta ma se poi non prosegue da solo non avrà mai un futuro il
rapporto» disse il Genio dispiaciuto seduto sulla finestra.
«Uso il secondo Desiderio per leggergli l'animo!» dissi io cocciuta.
«Sprecheresti il desiderio, ciò che è prova si può ben vedere da ciò che
fa, solo che tu non vuoi vederlo e io non ti posso aiutare»
«E quindi??» incalzai io ansiosa.
«Come hai detto tu a me, non smettere di credere che tutto può
essere, pensa a te stessa, non puntare la tua vita e i tuoi desideri su di
lui. Se ti vorrà ti verrà a cercare, la possibilità gliela abbiamo data»
Già gliel'avevamo data ...»
Per una volta non sapevo che fare, avevo puntato talmente tanto su
quella mia prima uscita che ora che non era andata, non sapevo che
fare e nemmeno cos'altro chiedere di desiderio.
«Non ce niente che vorresti oltre lui?» mi domandò il Genio da dietro la
schiena all'orecchio.
«Vorrei tanta fortuna per ciò che scrivo, affinché arrivino a molte
persone e possano aver conforto, compagnia o benessere»
Il Genio mi sorrise allegro e domando di rito: «E’ un desiderio?»
Ma io dubitai e lui mi guardò intensamente e io allora capii che
nascondeva qualche informazione importante.
Mi disse solo: «Abbi fiducia in te Nina, allora è un desiderio quello dello
scrivere?»
Mi stava prendendo in contropiede, allora gli chiesi perché insisteva
tanto sui quei desideri egoistici di quel tipo.
Il Genio abbassò di nuovo gli occhi e disse :«Perché l'amore passa, e
passa tante volte, tutte le volte che il tuo cuore saprà crederci ma tu
come persona, hai poche scelte davvero di crescita. Quindi rafforzati
come persona e poi chi ti amerà ti seguirà se vuole» Allora indovinai il
suo tormento, era stato respinto egli stesso per questo si era dato a
fare il Genio. D'istinto annui e dichiarai che volevo aver successo come
scrittrice ed egli giunse le mani e così avvenne da lì a poco.
Ora rimaneva il terzo e io lo guardai e dichiarai: « Se tu lo desideri, il mio desiderio è che tu rimanga un Genio libero oppure un umano, come tu vuoi e che ritorni nel tuo passato e da lì ricominci da capo»
«Non esistono Geni liberi. Umani o Geni, queste sono le regole» disse
sorpreso e compiaciuto il mio Genio.
«Desidero che tu ricominci da capo e faccia tutto per bene. Questo è il
mio terzo e ultimo desiderio» E così avvenne il Genio fu rapito nella
lampada che tremò per qualche minuto e poi più niente, il silenzio
assoluto. Misi la lampada nella mensola e mi sentii soddisfatta per lui.
Dopo poco suonò alla porta ed era un corriere che mi diede un piccolo
pacco contenente foto antiche, in cui il mio Genio si era immortalato
per farmi sapere che stava bene e aveva avuto la felicità che meritava.
In una foto mi scrisse un ps ( vedrai che chiamerà aveva gli occhi che
brillavano, credi sempre in te stessa, con affetto il Genio).













Commenti

  1. Il fatto irritante è che cinque anni fa feci dire al genio queste parole:«Perché l'amore passa, e passa tante volte, tutte le volte che il tuo cuore saprà crederci ma tu
    come persona, hai poche scelte davvero di crescita. Quindi rafforzati come persona e poi chi ti amerà ti seguirà se vuole»

    In quel periodo stavo lasciando indietro Max ... e poi niente... Sono ancora qua con gli stessi discorsi di allora!! Via Max sotto Icaro. Che stupida donna 😖 che sono.

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