Dubbio emblematico 🤔

Io mi sono sempre autodefinita stoica, lavorativamente parlando. Nella mia natura quindi è un valore aggiunto, andare a lavorare con i muscoli delle gambe tutti tirati (stavo cadendo dai gradini della scala). Mah nel mio oggi, consapevole che non conta niente per nessuno che io soffra così ne deduco che sia solo autolesionismo. Eppure prendere la mutua per questo tipo di cose è assurdo. Basta andare lenti no?? Secondo me basta fare quel che si può ma andare. In realtà non è vero. Nessuno melo ha chiesto e nessuno mi dirà grazie.

Fan bagno!! Io sono nel giusto. Io non sbaglio. Mhmm sì è vero? 😔😅😒

Un altro dubbio proveniente dal mio retaggio socioculturale è che il marito nel mio immaginario perfetto è colui che va servito e riverito. Se io dovessi pensare ad un momento felice, mi ritrovo con me che faccio cose per lui. Ben volentieri.
Assurdo!!! Totalmente e completamente assurdo.
Prima di tutto come per per il lavoro, nessuno me lo ha chiesto e nessuno lo pretende se non dopo che io dò l'abitudine inconsapevolmente ma alcune volte consapevolmente, pensando che sia giusto così.

Giusto così nonostante gli esempi negativi, e non riconpensativi che questo buonissimo fine a se stesso porta.

Non è neanche giusto  poi dare degli ingrati ai figli, mariti o datori di lavoro quando siamo noi a metterci a zerbino con la scritta: strofinate con cura i piedi.

Questa è la legge a mio avviso che condanna tutti i puri di cuore, gli idealisti, i morti di Speranza senza ritorno.

Eppure sono qui a domandarmi se forse, un attimino, sbaglio.
Certo che sbaglio, lo so! Ma da certe "debolezze" dell'animo difficilmente se ne esce  guariti. Almeno ho capito questo.

Commenti

  1. Un esempio perfetto potrebbe essere il correttore del cellulare. Per quanti cellulari io abbia avuto e per quanti reset io abbia fatto il mio correttore resta dislessico perché la mia natura, in breve tempo, influenza la sua.

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