psicopativi fissi

9 dic 2017

Ermetismo e poesie brevi

Con il termine ermetismo si intende non una vera e propria corrente letteraria del Novecento, ma un atteggiamento assunto da un gruppo di poeti. I grandi del decadentismo francese come Mallarmé, Rimbaud, Verlaine e Paul Valéry, si trova un gruppo di poeti, chiamati ermetici, quali gli allora giovani Salvatore Quasimodo, Mario Luzi e Alfonso Gatto. Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti vengono definiti erroneamente dei membri dell'Ermetismo

I poeti ermetici perseguono l'ideale di una “poesia pura”, libera da ogni finalità pratica, essenziale, senza scopo educativo. Il tema centrale della poesia ermetica è il senso della solitudine disperata dell'uomo moderno che ha perduto fede negli antichi valori, nei miti della civiltà romantica e positivistica e non ha più certezze a cui ancorarsi saldamente. L'uomo vive in un mondo incomprensibile, sconvolto dalle guerre e offeso dalle dittature, per tanto ha una visione sfiduciata della vita, priva di illusioni. Gli ermetici rifiutano la parola come atto di comunicazione per lasciarle solo il carattere evocativo. La loro poesia è una poesia di stati d'animo, di ripiegamento interiore espresso in un tono raccolto e sommesso, con un linguaggio raffinato ed evocativo che sfuma ogni riferimento diretto all'esperienza in un gioco di allusioni. All'interno dell'ermetismo sono presenti due filoni: cattolico o purista e laico o storicista.


Le mie poesie brevi:


La metamorfosi di Icaro


Da ragno a farfalla fu breve la metamorfosi.
Della terra imparasti la profodità.
Del cielo l'immensità.
Del ragno la complessità
Della farfalla l'intensità.
Ma non potendo scegliere chi essere
Fosti etrambi
E emtrambi rimasero in te.



C. Alberto C.

Diamante pazzo
Pazzo di vita.
Vita come la tua vita, la mia, due vite.
Vite come universi paralleli
Paralleli come buchi neri che si specchiano.
Che Si specchiano e si trovano identici.
Identici, alchemici, elettivi, gemelli.
Gemelli e soli nel grande cosmo che li accoglie.
Accoglie loro e le loro stelle che danzando fanno l'amore.
L'amore che crea l'universo.


Terra arida.
Sono il tuo frassino,
Il frassino è in me.
Speranze in verde foglia
germogliano in te.


La lama

Nobile  è la lama
lucente e splendente
in glaciale silenzio
ella recide e pone fine ad
ogni altro pensiero.


Il pagliaccio

Tanto più male mi farò tanto più forte sarò.
Lo dice il pagliaccio ridendo di se stesso.
Lo dico io
chiusa in bagno che piango.
Lo dice la vita
mentre ti scorre fra le dita.

Il silenzio

L’onda si è infranta
La luce spenta
muore la luna
cala il sole
e ciò che rimane
è  solo silenzio.

Deserto

Foglia per foglia
ramo su ramo
di tronco in tronco
estirperò via te
come se tu fossi una foresta pluviale
ed io la terra che desertifica.

Io

Io ti leggo  nella mente  fra le pieghe dei ricordi
e gli spettri del passato.
Su dammi  la tua mano
e la mia strada sia pure la tua

Trema

Tremano  le mie parole
fra il silenzio  di mille discorsi.
Trema la mia voce  trattenuta e sospinta da forti emozioni.
Trema la mia mente riversa su un solo pensiero.
Tremano  le mie ciglia sotto il
peso dell'anima.
Trema la terra sotto le mie gambe, trema tutto intorno a me,  dentro di me.
Tremo io davanti a te.

Lui e lei
Lui il piano e lei il vino. E le note come una cascata di stelle. Nient'altro aveva più senso.


Vita

Vorrei avere avuto più fiori che cicatrici
nel cuore.
Ma alla fine si è ciò che la vita
t'insegna ad ‘essere.
Musica 

Lei era certo un altro tipo di altra musica ma io ero quel vinile scheggiato che sa di vita e passato.

Ricordi passati

Ma continua così...
Solo di delusione di mancata presenza
in delusione di desiderio​ di piacere a tutte.
Di dimostrazione che le altre sono più importanti
In dimostrazione che le altre sono più
Interessanti...
È così che Si smette di essere ricordo
E si diventa semplice passato.

Senza te

Così non respiro. Così senza te a farmi ondeggiare i battiti.

Neri e brillanti

Certe anime sono cosi: nere e brillanti.
Come certi graffi nelle propria anima.

La vera felicità

La vera felicità è addormentarsi accanto alla mia bimba
tra una chiacchiera e l'altra.
Per poi infilarmi di soppiatto nel lettone con te
dove tra una carezza e l'altra
si consuma la notte.​

Morsi

Ed eravamo questo: labbra, occhi, libri, musica dentro i morsi della vita. Ed i nostri baci ne erano i cerotti.​

Il faro

Volevo essere un faro
affinché nella tua
notte
io brillassi.
Ora che faro sono
non mi resta ...
che spegnermi ogni
notte sempre un po' di
più ...senza te.​

Bell'anima

Mi convinse prima ancora del suo bel corpo il suo essere che fosse egli davvero una bell'anima.

Scrivere

l mio scrivere non è altro che il mio peregrinare sulle bianche pieghe del tuo essere.

Le mie poesie per te

Mi sento bloccata da me stessa. Questo mio non voler scrivere poesie eppur sentirle tutte dentro.

Voce

L'inflessione sua vocale era come una carezza che modula le note affinché l'effimero vento me le conduca.

Appartenenza

Quante inutili teorie sull'appartenersi si emettono. Il mare non ha mai detto alla terra m'appartieni e la terra non ha mai risposto al mare ti posseggo! Eppur non c'è mare che la terra non abbracci e non c'è terra che il mare non lambisca.

La rupe

Ora siedi sulle sabbiose rive e lambisci con le tue tenere misericordie nascoste la nuda rupe che battagliera si oppone ad un mare che non riesce a vincere ma che con il tempo la consumerà fino all'anima.

Apatia

Apatia tua che duole, in cuor mio che muore. Eppur ti amo, tremo e muoio.

Gelosia

Sei la gelosia che supera la rabbia, che supera l'ansia e che diviene sospiro. Sei quel sospiro. Tu mi fai sospirare.

(Anna Piediscalzi)


Alcune poesie famose...


Muhammad Ali, meglio noto come Cassius Clay, le parole del componimento poetico erano state pronunciate durante una conferenza ad Harvard ed erano:"Me We" traducibile come "Io noi"


"Si sta come/d'autunno/sugli alberi/le foglie"

(Ungheretti)

Mattina

M’illumino
d’immenso.

(Giuseppe Ungaretti)


Odio e amo.

Forse tu ti chiedi perchè io lo faccia. Non lo so. Ma sento che accade, e ne sono tormentato.

(Catullo)

Inizio di sera
la vita si vuota
in diafana ascesa
di nuvole colme
trapunte di sole.

(Ungheretti)


Cercami nelle parole
che non ho trovato

(Blaga Dimitrova)


Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

(Quasimodo)


Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia.

(ungheretti)

Io sono come quella foglia - guarda -
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.


Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.


Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

(umberto Saba)


Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde
Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto. (Ungheretti)

Felice chi è diverso
Essendo egli diverso
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune
(Sandro Penna)

Cercami nelle parole
che non ho trovato
(Blaga Dimitrova)

Due cure per l’amore
Prima: Non vederlo. Non chiamarlo, non scrivergli.
Seconda: Più semplice. Impara a conoscerlo meglio.
(Wendy Cope)

Continui a chiedermi la data della mia nascita
prendi nota dunque
ciò che tu non sai,
la data del tuo amore:
quella è per me la data della mia nascita.
(Nizar Qabbani)

La cosa più bella del nostro amore è che esso
non ha razionalità né logica
La cosa più bella del nostro amore è che esso
cammina sull’acqua e non affonda.
(Nizar Qabbani)

Dicono alcuni che sulla terra nera
la cosa più bella sia un esercito di
cavalieri; altri dicono di fanti; altri dicono di
navi. Per me, invece, è ciò che si ama.
(Saffo)

Dicono che un buon bagno
cancella tutto.
Io è da anni che mi bagno
—————- mi strofino
—————- mi arrosso
e non ho potuto strapparmi
—————- le tue mani.
(Lucía Rivadeneyra)

Una parola muore
appena detta,
dice qualcuno.
Io dico che solo
quel giorno
comincia a vivere.
(Emily Dickinson)

Se durassimo in eterno
Tutto cambierebbe
Dato che siamo mortali
Molto rimane come prima.
(Bertolt Brecht)

C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
(Trilussa)

Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
(Alda Merini)

Fai di me un prato. Con tanta luce.
E poi aggiungici un cielo, come vuoi tu.
E’ lì che io ti aspetterò.
(Fabrizio Caramagna)

tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
e noi pensiamo
lo stesso di loro.
e facciamo
tutti
centro.
(Charles Bukowski)


Radici e ali. Ma che le ali mettano radici e le radici volino.
(Juan Ramón Jiménez)

A vacanza conclusa dal treno vedere
chi ancora sulla spiaggia gioca si bagna
la loro vacanza non è ancora finita:
sarà così sarà così lasciare la vita?
(Vivian Lamarque)

Che follia!
Il mio cuore ogni volta che sente bussare
apre la porta
(Maram al-Masri)

Non usare il telefono.
La gente non è mai pronta a rispondere.
Usa i versi.
(Jack Kerouac)

Tu mi ricordi una poesia che non riesco
a ricordare
una canzone che non è mai esistita
e un posto in cui non devo essere
mai stato.
(Efraim Medina Reyes)

Mi hai dato due incarichi.
1) Non telefonarti.
2) Non vederti.
Adesso sono un uomo occupato.
C’è anche un terzo incarico: non pensare a te.
Ma tu non me l’hai affidato.
(Viktor Šklovskij)

Mi accontento di questo: darti appuntamento in un refolo di vento, farti sedere accanto a me sul fianco leggero della sera, guardare la luna e il fiume tagliare il mondo in due: noi da una parte, gli altri dall’altra.
(Fabrizio Caramagna)

Si esce e si chiude la porta
senza pensarci. E quando ci si volta
a vedere quel che si è combinato
è troppo tardi. Se vi sembra
la storia di una vita, d’accordo.
(Raymond Carver)

Senza di te un albero
non sarebbe più un albero.
Nulla senza di te
sarebbe quello che è.
(Giorgio Caproni)

È vertigine, amore, primavera,
sfida, pianto di gioia, verità.
Ed è subito «era».
(Maria Luisa Spaziani)

Stare leggeri.
Come quando
la vita ti bastona
e uno respira piano
per non fare male all’aria.
(Giancarlo Consonni)

Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
È necessario non saperlo?
(Fernando Pessoa)

Il mistero della vita
penetra nel mistero della morte,
il giorno chiassoso
tace dinanzi al silenzio delle stelle.
(Rabindranath Tagore)

La vita continua, dicono,
ma non sempre è vero.
A volte la vita non continua.
A volte passano solo i giorni.
(Karmelo Iribarren)

Tramontata è la luna e le Pleiadi:
a mezzo è la notte:
il tempo trascorre;
e io dormo sola.
(Saffo)

Con una fronda di mirto giocava
ed una fresca rosa;
e la sua chioma
le ombrava lieve e gli òmeri e le spalle.
(Archiloco)

Silenzio è tutto quanto temiamo.
C’è riscatto in una voce –
Ma silenzio è infinità.
Di per sé non ha un volto.
(Emily Dickinson)

Trattengo il fiato
quando non ci sei
Non voglio respirare altra vita
se non la tua.
(James Cole)

L’amore mio mi chiede:
“Qual’è la differenza tra me e il cielo?”
La differenza è che
se tu ridi, amore mio,
io mi dimentico il cielo.
(Nizar Qabbani)

Io mi sono coperta di parole
perché nessuno trovi il silenzio in cui sto.
(Marie Noël)

Non provo invidia
per nessuno
quando mi fermo a guardare
il vento
sul pioppo.
(Abbas Kiarostami)

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
(Salvatore Quasimodo)

La luna nuova.
Lei pure la guarda
da un’altra porta.
(Jorge Luis Borges)

La bocca bianca è socchiusa,
ineguale il respiro affannato,
e sul mio petto tremano i fiori
dell’incontro che non c’è stato.
(Anna Achmatova)

Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.
(Sandro Penna)

Nessuna paura che mi calpestino.
Calpestata, l’erba diventa un sentiero.
(Blaga Dimitrova)

Lascia il tuo cuore
scoppiare finalmente,
cedi, gemma, cedi.
Lo spirito della fioritura
s’è abbattuto su di te.
Puoi rimanere
ancora bocciolo?
(Rabindranath Tagore)

I neonati sono grandi poeti,
in una lingua imperfetta,
emettono versi perfetti.
(Bing Xin)

La stella ha pianto rosa al cuore delle sue orecchie,
L’infinito è rotolato bianco dalla tua nuca alle reni
Il mare è imperlato rosso alle tue mamme vermiglie
E l’Uomo ha sanguinato nero al tuo fianco sovrano.
(Arthur Rimbaud)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)

Un tenue lume scintillando nuota.
Lì volteggia la lucciola
Con ali lievi fragili;
Nelle tenebre luccica
Perchè ha paura di restare ignota.
(Yu Che-Nan)

Coltivo una rosa bianca,
in luglio come in gennaio,
per l’amico sincero
che mi porge la sua mano franca.
E per il crudele che mi strappa
il cuore con cui vivo,
né il cardo né ortica coltivo:
coltivo la rosa bianca.
(Josè Marti)

Tutto vale
Io credo che una foglia d’erba non valga affatto
meno della quotidiana fatica delle stelle.
E la formica è ugualmente perfetta, come un granello di sabbia,
come l’uovo di uno scricciolo,
E la piccola rana è un capolavoro pari a quelli più famosi,
E il rovo rampicante potrebbe ornare i balconi del cielo.
E la giuntura più piccola della mia mano qualsiasi meccanismo può deridere.
(Walt Whitman)

Cade una foglia che pare
tinta di sole, che nel cadere
ha l’iridescenza di una farfalla;
ma appena giunta a terra
si confonde con l’ombra, già morta.
(Grazia Deledda)

Eternità
Tra un fiore colto e l’altro donato
l’inesprimibile nulla.
(Giuseppe Ungaretti)

Eppure- chissà – là dove qualcuno
resiste senza speranza,
è forse là che inizia la storia umana,
come la chiamiamo,
e la bellezza dell’uomo.
(Ghiannis Ritsos)

All’aeroporto.
Si corrono incontro a braccia spalancate,
esclamano ridendo: Finalmente! Finalmente!
Entrambi indossano abiti invernali,
cappelli caldi,
sciarpe,
guanti,
scarpe pesanti,
ma solo ai nostri occhi.
Ai loro – sono nudi.
(Wislawa Szymborska)

Ci sono dei fiori che vogliono uscir fuori
tra i sassi.
Basterebbe forse una piccola scossa
per farli spuntare.
So che la Gioia esiste.
(Paul Claudel)

Dammi la tua mano…
Vedi?
Adesso tutto pesa la metà…
(Leo Delibes)

Regalami libri che finiscano bene
in mancanza di romanzi anche poesie
in mancanza di poesie magari anche una strofa
in mancanza di una strofa
anche un unico verso.
(Yvon Le Men)

Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.
(Mario Quintana)

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta all’amore.
(Khalil Gibran)

Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.
(Giorgio Caproni)

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
(Eugenio Montale)

Scrivi poesie
perché hai bisogno
di un posto
dove essere quello che non sei.
(Alejandra Pizarnik)

Epilogo
Vita, – una ferita nell’inesistenza.
(Ghiannis Ritsos)

Talvolta con il Cuore
Raramente con l’anima
Ancora meno con la forza
Pochi – amano davvero
(Emily Dickinson)

Vederla è un dipinto
sentirla è una musica
conoscerla un’intemperanza
innocente come giugno
non conoscerla una tristezza
averla come amica un calore
vicino come se il sole
ti brillasse nella mano.
(Emily Dickinson)

Epifania
L’amore è sutura,
non benda.
Non scudo
sutura.
(Marina Cvetaeva)

Con gli altri faccio finta di giocare
ma il giorno è lungo e mi sembra un mortorio.
Che languore è l’attesa per gli amanti!
O sole, o luna, vorrei che più spesso
vi mancasse la luce.
(Giovanni Raboni)

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
(Emily Dickinson)

Io non sono altro
che una macchia di sangue
che parla.
(Nikita Stanescu)

L’aria
L’aria è quella roba leggera
che ti gira attorno alla testa
e diventa più chiara quando ridi.
(Tonino Guerra)

In un angolo del cortile, tra la schiuma di sapone,
alcune rose si sono piegate sotto il peso del loro profumo.
Nessuno ha sentito l’odore di queste rose.
Nessuna solitudine è piccola.
(Ghiannis Ritsos)

Il mare è tutto
Il mare è tutto azzurro
Il mare è tutto calmo
Nel cuore è quasi un urlo di gioia.
E tutto è calmo.
(Sandro Penna)

Si dice che ogni persona è un’isola,
e non è vero,
ogni persona è un silenzio,
questo sì,
un silenzio,
ciascuna con il proprio silenzio,
ciascuna con il silenzio che è.
(Josè Saramago)

La mano.
Ventisette ossa,
trentacinque muscoli
circa duemila cellule nervose
in ogni polpastrello delle nostre cinque dita.
E’ più che sufficiente
per scrivere Mein Kampf
o Winnie the Pooh.
(Wislawa Szymborska)

Tra adesso e adesso
tra io sono e tu sei
la parola ponte.
(Octavio Paz)

La tua verità?
No, la Verità,
vieni con me a cercarla.
La tua, tienitela.
(Antonio Machado)

Ogni volta che mi guardi
nasco nei tuoi occhi.
(Jorge Riechmann)

Alcuni di noi sono come inchiostro, altri come carta.
E se non fosse per il nero di alcuni di noi, altri sarebbero muti.
E se non fosse per il bianco di alcuni di noi, altri sarebbero ciechi
(khalil Gibran)

Se il mio bacio t’offende,
se ti sembra un castigo,
puniscimi anche tu: rendimi il bacio!
(Catullo)

La terra desolata
Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà dalla terra morta, mescola
Memoria e desiderio, stimola
Le sopite radici con la pioggia di primavera.
(Thomas Stearns Eliot)

Alla formica
Chiedo scusa alla favola antica,
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.
(Gianni Rodari)

Il sogno più vero
è quello più distante dalla realtà,
quello che vola via
senza bisogno di vele,
nè di vento.
(Hugo Pratt)

Mio blu – dicevi –
mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia
io ti circondo.
(Ghiannis Ritsos)

Io e la mia felicità
aspettiamo
le vibrazioni dei tuoi passi.
(Maram al-Masri)

Il verbo AMARE è davvero di difficile coniugazione:
il suo passato non è prossimo,
il suo presente non è indicativo e
il suo futuro non è un condizionale.
(Jean Cocteau)

Non riesco a dormire
il numero di telefono è nella tasca
ma non oso chiamare
Amici e amiche a sera sono usciti
fuori da vecchie foto, lettere, cassetti…
(Natan Zach)

E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
(Emily Dickinson)

Stasera
Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia.
(Giuseppe Ungaretti)



2 commenti:

  1. Ho scelto Catullo.
    Grazie per l'impegno profuso nella ricerca delle poesie brevi.
    Bacio.

    RispondiElimina
  2. Prego^^ poi inserisco le mie 🤗

    RispondiElimina

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“Vorrei avere avuto più fiori che cicatrici nel cuore.
Ma alla fine si è ciò che la vita t'insegna ad essere.”

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