Io lo chiamo Tentativo di felicità...

Non so cosa si aspettasse lei da lui. Forse niente.
Forse lei si aspettava qualcosa dalla vita più che da lui.
Forse si aspettava o meglio sperava che per una volta toccasse a lei a essere felice. Semplicemente questo. Forse.

Commenti

  1. L'aspirazione di ogni essere umano è arrivare ad essere felice.
    Solo che spesso investiamo altri di questa responsabilità, quella di renderci felici. Mentre dovrebbe essere intento personale.

    RispondiElimina
  2. Leggo spesso questo pensiero ma secondo me non è così. C'è un tipo di felicità che solo incontrando un'altra persona che ti ama si può conoscere. Ok, io basto a me stessa! Ho tanti amici, viaggio, mi faccio delle sane risate, risolvo i muri problemi da sola senza chiedere ad altri ma vuoi mettere sapere che c'è qualcuno che ti ama?? Che si prende cura per una volta di te? Che ricambi l'amore che dai? Io intendo questo tipo di felicità è certe volte neppure le tue molte amicizie possono riempire quel vuoto.

    RispondiElimina
  3. Nessuno basta realmente a se stesso. E' una bella favola che a qualcuno piace raccontarsi.
    Ovviamente c'è un tipo di felicità che può esistere solo nel momento in cui incontriamo una persona che amiamo e che ci ama. Ma in quel momento non dobbiamo comunque aspettarci l'impossibile. E sul serio penso che la prima felicità da dare a noi stessi sia da acquisire personalmente. A quel punto, indipendenti e sereni, possiamo amare in modo consapevole. L'altro non sarà un bisogno, ma un'evoluzione naturale della nostra vita.

    RispondiElimina
  4. Sono d'accordo, infatti sto vivendo sotto questo concetto ma quel vuoto che prima non c'era ma adesso c'è... Solo il tempo riuscirà a colmarlo di altra vita ma non sarà mai più la stessa cosa.

    RispondiElimina

Posta un commento