Le situazioni di lui e di lei (tratto dai racconti di Sharazan vol.1)

Capirai che il pensiero senza azioni vale quanto un piatto vuoto, quando i miei versi saranno donati a qualcuno che oltre al pensiero ci metterà anche la sostanza. Ci metterà amore, coraggio e impegno. 


(Luis)
  
Solo per te

Solo per quel sorriso
che mi perdo e mi ritrovo ogni mattino.
Solo per quello sguardo
che si ferma il tempo
e del tuo ricordo non è mai sazio.
Solo per quella camminata
che cambiano le stagioni
universalmente coordinate
a quanto più ti avvicini a me.
Solo per quella voce
che l’usignolo canta
ma superarla in leggiadria è arduo anche per lui.
Solo per te
che ho perso le mie ali
per darti sogni, speranze, amore
e favole sempre nuove da raccontarti.

Vorrei attraversarti

Vorrei attraversarti l’anima
e attraversandoti farmi attraversare
in una sovrapposizione di corpi e anime.
Vorrei schiudere il tuo accesso tramite il mio fremer di labbra
senza che nessun suono interrompa questo nostro parlare.
Vorrei ascoltarti ferma ma non immobile il tuo discendermi dalla mente al cuore fino alle stanza buie e poi un po' giù dove il nucleo crea la sua magia e partorisce l'amore.

Il libellulo

Come la libellula vola libera fra i fili d'erba e il sole
il tuo passo sfiora suoli sacri e quotidiani.
Fra il verde germogliare del giorno e
il nero brunirsi della sera
scorrono pagine di vita vera.
Ma tra un levarsi e poi un coricarsi
tu fermi il tempo!
Sì, fra l'inesorabile disgregarsi d'esso tu hai lasciato il segno.
Impercettibile e incancellabile esso
custodisce l'intrinseca tua opera
fatta di bene e anima.
Voli leggero, sì tu, fra piccoli gesti e pensieri intensi
leggero sì, come una libellula ma anche
profondo come un diamante
come terra e cielo che si guardano
Ma non si toccano ma s'appartengono.

Alchimia di stelle

Leverei ogni tuo paletto
come i come i bottoni alla tua camicia.
Stropiccerei i tuoi capelli
come i giorni di questa nostra vita.
La luce della mia mano sarebbe un film
che non sapevi di stare aspettando..
Ora se per alchimia le stelle mi parlano di te
chi sei tu o io per dir di no?
Il destino ti mise davanti la madre
ostinata e decisa
ma sfogliandomi ne scorgesti anche la
bimba
la fragile incostanza che ogni donna a in sé.
Ti diede il benvenuto l'artista
ma a quel punto eri già sperso nei
labirinti che la mia mente ti mise davanti.
Non so cosa di me ti spaventò
ma non importa il passato è dietro la porta.
Qui davanti ci sono io
E questa me penso che non la conosca nessuno.
Ogni sguardo
ogni bugia
ogni sbaglio
ogni maledetto pensiero
erano pezzi di strada che a te conducevano.
Senza poesie e inganno
senza magia e sentimento
solo alchimia
la tue e la mia.

Un uomo per amico

Non dirò di te le solite cose
mio caro amico
quelle basta guardarti per vederle.
Il destino ci nega tante cose
il sorgere e il levarsi del tuo sorriso
l'andare e poi venire dei tuoi passi
il caldo abbraccio di quando fra freddo dentro
il sapore del tuo profumo che sa di tabacco e arancio.
Ma al contempo ci regala una prospettiva più sacra
diversa dalla consuetudine e con suo perché.
Di te scoprii l'arte dei sogni
quelli che non si rivelano per pudore.
Mi stupii di vedere la mia stessa attitudine
mentale nell'usare la nuova scienza multimediale.
Mi divertì il tuo modo
romantico e rispettoso di porti a me.
Non dimenticherò mai
tutti i tuoi diversi sorrisi e gli sguardi che mi regalasti.
I lunghi silenzi e le risposte mal riposte
dentro luoghi chiassosi
i sogni e le speranze.
La bellezza e la volontà di proteggere te e chi ti sta accanto
che poi mi ha fatto diventare vento, rupe e famiglia.

Piangesti

Piangesti sì, di un male oscuro
che nessuna parola o medicina poteva curare.
Una città fatta di spettri e orologi rotti
questa era l'anima tua
una città immersa nella profonda notte.
Ma un canto discende dal cielo
”non sarà fatto vacillare mai il giusto mio questa è la mia promessa e anche la cura mia.”
Nella città ora irraggia l'alba
che sa di rosa e polvere che ridesta l'anima.
Passi e pioggia fine per sciogliere
dai ghiacci il battito del cuore dormiente.
Ed eccola alla luce del mattino
dalle graziose vesti
bel viso, un timido sorriso
ed un animo fatto ad incastro con il tuo.
Tutto un giubilo è ora la città
è un gran giorno di festa, di rinascita e di speranza.
E' un miracolo d'amore
poiché ritrova sempre la sua giusta via.
E' un miracolo di vita
Che nonostante tutto rinasce sempre e comunque.

Il massimo della tua luce

Ti vidi fatto di luce, sospinto da forze
più potenti del vento stesso.
E mi accorsi in quell’attimo che più mi avvicinavo a te
più la mia luce cambiava, diventava scura
e il buio si intensificava dinanzi a questa tua luce potente.
Troppo buio e troppa luce sono uguali
poiché la luce scevra d'ombre non lascia
spazio e t'acceca.
Non vedi più niente. Buio totale.
Ma io ti sussurrai le mie parole nel segreto
finché il buio non divenne tenebra cosi che non ti vidi più, ma c'eri
e tu non vedesti me, ma c'ero.
E ognuno torno ai propri sentieri fatti di luce propria.
Ma l'istinto è crudele
è ridisegna se stesso e la propria via ignaro dei sentimenti altrui.
Così che mi ricongiunse a te
allo stesso punto
dove luce e buio si guardano ma non si mischiano.
Cosi ora mi sovviene un dubbio e mi chiedo:
Se ora toccasse proprio a te sussurrami i tuoi segreti
affinché questo buio non diventi luce?
C'è un posto fra la notte e il giorno 
dove il sogno lascia il posto alla realtà.
Ti aspetterò in quel luogo senza che il tempo
urli la sua urgenza
e il bene sia semplicemente bene senza che si trasformi in male
per altrui volere.

Trema

Tremano le mie parole
fra il silenzio di mille discorsi.
Trema la mia voce trattenuta e sospinta da forti emozioni.
Trema la mia mente riversa su un solo pensiero.
Tremano le mie ciglia sotto il
peso dell'anima.
Trema la terra sotto le mie gambe, trema tutto intorno a me, dentro di me.
Tremo io davanti a te.

Ti sento

Ti sento dentro
ti sento parlare
ti sento muovere, respirare.
Ti sento pelle sulla pelle come seta su camoscio.
Mani sulle mani come se fossero occhi
e il tuo bel corpo la mia mappa.
Fianchi su fianchi
porta dischiusa del paradiso.
Tu sarai la mia chiave
ed io la tua serratura.
Labbra attaccate come calamite
che cercano poli opposti
nuovi angoli da baciare.
Ed io non sarò più io e tu non sarai più tu
ma saremo noi, una sola anima oramai.

La cena perfetta

Era una cena, senza nemmeno la tovaglia sulla tavola.
Tu mi prendevi la mano
e il tuo cuore aprivi
soavi suoni che in me danzavano
le risposte erano eco che nel vento sparivano.
Mi chiedesti di ballare
E io ridendo acconsentii pur non sapendolo fare.
Ma cosi uniti, cosi vicini
nulla aveva più senso
e tutto scivolava via
come la musica, come il vino e i vestiti sul pavimento.
Dalla realtà al sogno
ecco cosa ricordo..
poteva essere una sera come tante
ma c’eri tu a renderla perfetta.

Affinità elettive

Lo sappiamo, non ci si può sbagliare
la tua mente chiama la mia
è affinità elettiva la nostra
la mia come la tua.
Sentirsi e capirsi
da lontano e da vicino.
Tremare o gioire
solo dal cambiare della voce, da un sospiro, dal volgere di uno sguardo
dallo svelarsi di un sorriso.
Comunque cercarsi, ogni volta perdonarsi.
Come affinità elettive, come metà quasi perfette
di un'unica mente.

Anime gemelle

E' un gioco di sguardi il nostro sguardi veloci e sinceri
un battito di ciglia ed è sintonia.
E' un giro di pensieri
pensieri logici, imperscrutabili
bellissimi contrastanti
fissi e sempre uguali.
E' un valzer di parole allegre, distratte, dette sottovoce, quasi urlate
discorsi silenziosi che seguono
mappe che solo loro conoscono.
E' un vai e vieni di emozioni, sensazioni
sentirsi soli fra la gente
e completi solo se insieme.
Sentire la mancanza di quell'unico sorriso.
Sentirsi tristi o arrabbiati ma avere lo stesso cura
anche se da lontano, anche se di nascosto che l'altro stia bene.
Allontanarsi per paura di qualcosa di diverso ma per un nulla
un colpo di vento, un pensiero confuso
ritrovarsi ancora insieme come anime cucite con la stessa pelle
Come anime gemelle.

(Elis)

Il sole e la luna

Egli è il sole ed Ella la luna.
Sempre insieme ma divisi dalla sorte, sempre uniti ma equidistanti.
Ella ama Egli
per il suo splendore fiero e vittorioso caldi raggi emana
forti emozioni, protezione.
Egli ama Ella
per il suo candore
bianca e pallida regna sovrana
pulita è l'anima
come i suoi pensieri.
Ella lo chiamò per nome Egli
Egli rispose incerto
ma quando Egli la cercò Ella si nascose.
Ma un eclissi spodestò gli equilibri
Ella lo vide ed Egli l'ascoltò.
Insieme per un poco
un attimo solo
ma bastò per rendere eterno il sentimento che creò.
Ella manda le stelle a sospirargli amore
Egli le nuvole per donargli forza.
Aspettano un occasione
una nuova unione, un'ultima eclissi per tornare felici.


Blu cielo

Blu come una rosa
che in mente mi è apparsa.
Blu come il tuo profondo rivestimento del cuore.
Blu come la tua anima
leggera e sorniona.
Blu come gli immensi occhi
grandi e profondi.
Blu come una sposa che un giorno fu promessa
a lui, solo a lui
A colui che per primo la chiamò
Blu cielo.

Virginia

Virginia senza rancore, terra fragile è la tua
suolo sacro è il tuo profondo.
Svelarlo non volesti mai ma fu trovato.
Con tenerezza e orgoglio preparasti il tuo cammino, non fu facile
ma il rossore svelò sul tuo viso qualcosa di diverso.
Ma lesto e birbante in un lampo sparì lasciando candida la tua anima. Virginia ti trovai e mi dicesti sì
ancor prima che chiedessi.
Mi prendesti la mano nella tua morbida.
Mi guardasti negli occhi senza proferir parola.
Un brivido mi attraversò la schiena ma tu eri già sparita.
Sparita nel vento.

La folle corsa

La folle corsa ha confuso le menti 
ma ora che sei stanco, ora che sei solo
ti chiedi dentro da che scappi, forse da lei..
Che aveva un sorriso contagioso
tra il monello e il malizioso.
Una danza fra paradiso e inferno.
Una mente a picchi angelici
e tornanti senza fiato.
Con i suoi sguardi veloci
che bacchettavano gelidi ogni sbaglio
ma caldi e sinceri a ogni sussulto dell’animo.
Non chiedeva scusa ma sapeva farsi perdonare con la voce a tratti sensuale a tratti insicura.
Da strega maledetta a fata benedetta
come dentro e fuori da un cerchio luce e buio in un lampo.
Ora che stai rallentando lo capisci
ora che sei davanti a lei, sorridi.

Filo rosso

C'è un filo rosso fra noi che lega cuore a cuore.
Invisibile invincibile.
Un filo rosso che sorpassa ogni pensiero
ogni volontà.
Più forte dell'amore, più forte della morte
più forte della vita.
Esso ingarbuglia tira e spiana sentimenti ed emozioni
Indecentemente, dolorosamente, felicemente.
C'è un filo rosso
che solo il cuore chiama per nome
a cui non dà ascolto.
Perché lo affascina, a volte detesta
perché lo fa soffrire, altre gioire
desiderare
perché lo ama senza farsi amare.
Un filo rosso, un filo eterno, un filo di speranza
che ovunque andremo, chiunque diventeremo
esso ci unirà per sempre.

Lei mi disse ...

Lei un giorno mi bisbigliò piano come un soffio di vento
che aveva detto ti amo solo una volta
alla persona che poi sposò pensando che sarebbe stato per sempre.
L'ho aveva ripetuto ad un` altra persona speciale.
L'ho aveva detto all'ultimo prima della fine
Solo una volta
quando ormai non c'era più tempo.
Ora lo vuole dire a te non sa se sarà per sempre
non sa se è troppo tardi ma è vero
e se occorre lo ripeterà infinite volte, infinite notti.
Dicono che il tre porti bene che sia il numero perfetto
lei non lo sa
ma ci vuole credere, vuole credere in te.
Lei ti ama, ti ama, ti ama. Lei ama solo te.

Vicky

Vicky dolce Vicky
ho fatto l'impossibile per te
ma non c'è gloria
non c'è più scampo
non c'è vittoria.
Vicky lascia la mia mano
se vuoi andare, vai, cammina da sola
adesso sei pronta
lo puoi fare.
Il vento ti guiderà, il sole t'illuminerà
le nuvole ti proteggeranno.
Vicky guarda lontano, ti ho amato tanto
ti ho tanto aspettato.
Vicky voltati un attimo, solo un attimo
fammi respirare, fatti guardare.
Oh Vicky mia
Impara ad amare.
Fissa su di me il tuo sguardo ancora un momento
sì un ultimo eterno momento.

Zariga

Di te Zariga so poco
so che nascesti da un idea
dalla dolcezza di chi ti penso
dall’immenso pensiero ancora ricorrente
di chi ti vuole raccontare.
Magari fra le strofe di una canzone
fra le pagine di un libro
tra le scritte sui muri
o solo fra l’anagramma di un nome
che tenerezza dà.
Celato il ricordo
ma fra le pieghe il sentimento
in agguato lo rincorre.
Ma un angelo ti tiene per mano
ancora una volta ti dimostra
che anche se lontano ti rimane vicino.

L’abbraccio

Mi abbracciò avvolgendomi tutto
come se fossi un elemento a lei appartenente.
E fu letizia, calore, chiudendo gli occhi sorrisi.
Quando li riaprii di lei non c’era più traccia
ma fili colorati e splendenti che attraversavano il buio.
Due occhi di bimba mi fissavano attenti ad ogni mio movimento. 
Ed ebbi tremore
e mi venne da piangere
e fu così che si ruppe l'incanto e io mi ritrovai
tutto solo nel mio letto che piangevo.

Solo ieri

Solo ieri ti avrei preso la mano
mia principessa dalle labbra scarlatte.
Coi tuoi neri ricci avrei fatto lacci per cucirli al cuore
e non perdermi nei labirinti della vita.
Solo ieri ci sarebbero state
danze musiche e tavole imbandite.
Un vinello rosso rubino e chiacchiere rubate al destino.
Solo ieri avrei catturato tutti gli azzurri
che la natura concede
per essere un principe che
non ti debba mai chiedere perdono.
Solo ieri ma anche oggi avrei voluto far scelte diverse
avrei voluto giurare fedeltà alla tua
casata facendola diventar la mia.
Ma non si può rubar l'anima e poi esser fieri.
E non è dove non ti porterei che erra il pensiero.
Dalle lande alle metropoli la mia mano
avrebbe trovato la tua. Sempre.
Il mio pensiero per te oggi è delicato e intimo
ma tu irrompi con slanci e gesti e vorrei contenerti.
Vorrei specchiarmi in quel pensiero e sapere di esser pronto
di aver un posto dove poter farti vivere la favola che vuoi.
Ma oggi è oggi ed è il frutto del mio ieri
dove tu non c'eri.

Un petalo

Un petalo, solo un piccolissimo petalo
di lei il destino mi lasciò
delicato nelle mie mani.
Forse esso s'impiglio tra il mio cercare di farla restare e il suo cercare di andar via.
Tutto in un attimo
tutto in un soffio
che come neve
scende, ti guarda e poi scompare.
Ma che a sorpresa, incauta dimenticò: un piccolissimo petalo!
Oh petalo, quante cose ti vorrei dire se tu ora mi ascoltassi.
Quante cose mi potresti dire tu se ora io ti parlassi.
Ma esso tace e non promette niente
se non quello di seccarsi, di scomparire
come il ricordo di colei che un dì me lo
lasciò fra le mani.

Il Re e la Regina

Una volta tanto tempo fa viveva un re
che amava una ragazza ma pur amandola la lasciò.
Perché lui era il re dell'estate e lei la regina dell'inverno.
Lui amava troppo la vita per prendersi cura di lei.
Ma ogni qualvolta il re vedeva un fiocco di neve
la sua mentre ritornava a quella sera della brezza leggera
dove non c'era tempo e non c'era luogo.
Dove c'era solo lei che aspettava e lui che incontro le andava.
fin quando insieme la sera non diventava mattina.
Oscuro è l'antro del dolore
e male gli faceva il cuore.
La regina dell'inverno dal bianco splendore
non c'era più, sposò la primavera
dai dolci colori tenui e mai scomposti.
La regina dell'inverno sposò l'autunno
che malinconico concludeva la sua vita.

Vento del nord

Io sono vento del nord
spiro ovunque, sospingo tutto, so tutto.
Sono gelido, sono sincero, sono unico
Un poco perfido, molto magico.
Arrivo quando voglio, ti prendo e poi di butto.
Ma ti penso e anche molto ma solo se mi pensi
se no non vale, poi mi faccio male.
Voglio che tu sia la mia nuvola
la mia foglia da rincorrere
il polline da sperdere.
Perché senza nulla da sospingere che vento mai sarò?
Senza te, cosa mai farò?
Sono vento e me ne vanto ma di questo son certo
Io ti amo.






















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