Il mio concetto di matrimonio è confuso. Certe volte mi sarebbe piaciuto tanto da fantasticarci altre riggettavo completamente l'idea.
Ma il senso principale romaneva il provarci mano nella mano giorno per giorno.
Il matrimonio sarebbe stata la metà ma l'arrivarci era il vero viaggio che volevo provare a vivere. In un certo senso a meritarmi. Perché magari poteva benissimo succedere che i caratteri non collimavano, l'amore suo poteva non essere sufficiente ad un impegno del genere. Certo avremmo sofferto ma almeno ci avremmo provato.
Avremmo litigato e fatto pace. Saremmo giunti al momento in cui sposarci sarebbe stata l'unica idea giusta in un mare di sbagli.
Ad oggi il mio concetto non è cambiato. Non mi voglio sposare per necessità materiali, nemmeno per attrazione fisica. Non mi voglio affatto sposare.
Solo che rimango dell'avviso che se lui avesse anche solo provato a tenermi la mano da amico/fratello e poi forse fidanzato per divenire marito... Io la mano me la sarei fatta prendere senza ribellarmi o cercare di scappare.

Commenti

  1. L'obsolescenza ha ammazzato il matrimonio dando spazio alla convivenza dell'amore a tempo.
    Ciao Anna.

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    1. Ciao.

      Suppongo che il matrimonio è patibolo che se hai il giusto carnefice sei quasi contenta dell'esecuzione.

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  2. Il matrimonio è una tomba ma se non si muore almeno una volta
    Non ci credi.

    My cit.

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