Discorso interno

Labbra mie, già mai non vi conosco, se almeno una volta prima di morire, quelle sue splendide labbra dischiuder sulle mie non farete. Sapete già voi su via il percorso fatto in punta di piedi e senza respiro. Sapete anche come farvi strada, inchiodando prima quegli occhi a voi così da farvici portare in sol respiro.

Lentamente, lietamente, febbrilmente.

Ad occhi chiusi, spingendo i piccoli piedi all'insu', inarcando tutto l'assetto e lasciando che il nasino mi divienga guida fino alla meta e depositi su di esse tutto il loro tesoro.

Tre piccoli baci lenti come l'incidente su di una porta, un quarto sul labbro inferiore come se si prendesse possesso di una maniglia e poi la grande entrata con i suoi fiumi in piena, con l'anima che guarda l'altra anima e le dice: "È da una vita che ti stavo aspettando..." Così semplicemente così, ma sapete fare meglio di così .... senza discorsi alternativi, un solo sguardo labbra mie, e poi seconda stella a destra e poi sempre dritto sull'isola dei suoi occhi orneggiando le armi sulle sue fantastiche labbra.

Poi il silenzio.

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