Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017
Non saprai mai quanto è profonda la tana del bianconiglio Se non la visiti mai.
Pillola rossa vieni nel paese Delle meraviglie.
Pillola blu domani ti svegli e non saprai più chi sono e potrai credere a ciò che vuoi.

Tratto da Carlos (in editing)

una chicca di questo crepuscolo di metà ottobre... sento di voler dire questo oggi...

Charlotte si era sul divano addormentata, Liz era con nonno Gian e Carlos era tornato dal lavoro. Per andare in cucina e posare la spesa passò dal soggiorno e la vide sul divano. Si avvicinò e sedendosi sulla poltrona la contemplò. Quando c’era Charlotte il mostro si muoveva sempre, forse perché in lei risiedevano l’apice dei suoi sentimenti e dei suoi conflitti. Ma non era il mostro a farle paura ma Charlotte stessa. Come poteva difendere una Charlotte così fragile davanti ad un inquietante bestia selvaggia, quale era lui? Daria gli aveva detto che era meno fragile di quanto lui pensasse. Carlos doveva dargli modo di mostrare e svegliare la sua forza interiore.  Negandosi l’avrebbe resa solo Charlotte si era sul divano addormentata, Liz era con nonno Gian e Carlos era tornato dal lavoro. Per andare in cucina e posare la spesa passò dal soggiorno e la vide sul divano. Si avvicinò e sedendosi sulla poltr…
Sopravvivo invece che vivere?
Vieni da me e poi vedi che resuscito subito all'istante o dammi un milione di euro che resuscito meno contenta e sodisfatta ma resuscito lo stesso!!
Sii gentile, guarda le mie stories, metti mi.piace, commentami oppure vieni abbracciami e baciami. La gentilezza va praticata con assiduità e non è per i deboli di cuore.
Immagine
Senza volerti cambiare e senza cambiare me!
Il momento giusto non lo si aspetta, lo si crea. Insieme.
Ma se hai sperato e fatto fin quanto potevi ma niente è riuscito
Allora è cosa opportuna lasciare che ogni cosa abbia il suo proprio passo.
Se deve venire verrà e se non deve venire non verrà.
A prescindere da te.
Respira, prega, ama.


Non è vero che quando dimentico scordo le persone. Io le ricordo ancora. Ho smesso solo di volerle. Quindi io mi ricorderò sempre che eri tutto ciò che stavo cercando. Lo ricorderò anche se non ti porterò più nel cuore.
Ad occhi chiusi
Mani fra le mie mani
Mani guidate dalle mie mani.
Mani fra il mio volto
Dita Fra i miei capelli
Fra  il mio collo
Fra le mie labbra.
Baci sui polpastrelli
Uno ad uno.
Il mio sapore fra le tue dita e poi sui seni fino a ghermirli.
Mani sul mio ventre
Fin giù ai fianchi
Stretti nella nostra morsa
Ma poi più su  nel mio volto
Con le dita fra le mie labbra
Ei baci fra fra le dita
E poi giù fra le mie stanze interne
Dentro le mie stanze interne
Ma poi più su fra le tue labbra
Col mio intimo sapore fra le tue dita.
Poi di nuovo sul mio volto
Fino ad accompagnarlo alla tua virilità.
Poi di nuovo su fino ad adagiare
La mia intimità sopra la tua.
Mani fra le mani
Tra le mie mani
Intrecciate
Labbra sulle labbra
baci che inseguono baci
Fino al Nirvana
O fin quando non dico: ora puoi...
Aprire gli occhi
E poi esser completamente tua.


Discorso interno

Immagine
Labbra mie, già mai non vi conosco, se almeno una volta prima di morire, quelle sue splendide labbra dischiuder sulle mie non farete. Sapete già voi su via il percorso fatto in punta di piedi e senza respiro. Sapete anche come farvi strada, inchiodando prima quegli occhi a voi così da farvici portare in sol respiro.
Lentamente, lietamente, febbrilmente.
Ad occhi chiusi, spingendo i piccoli piedi all'insu', inarcando tutto l'assetto e lasciando che il nasino mi divienga guida fino alla meta e depositi su di esse tutto il loro tesoro.
Tre piccoli baci lenti come l'incidente su di una porta, un quarto sul labbro inferiore come se si prendesse possesso di una maniglia e poi la grande entrata con i suoi fiumi in piena, con l'anima che guarda l'altra anima e le dice: "È da una vita che ti stavo aspettando..." Così semplicemente così, ma sapete fare meglio di così .... senza discorsi alternativi, un solo sguardo labbra mie, e poi seconda stella a destra e …

Voci

Immagine
Con la partecipazione di Roberto Serri
LUCA - Un ronzio che muove incerto sul da farsi verso l'interno dell'orecchio, e da lì decresce prima, per poi frantumarsi cupo come uno spiegare di ali ghiacciate una volta arrivato al cranio.
Ecco il risveglio. Dallo specchio sbuccio la mia immagine un paio di volte. Frettolosamente. Non sto lì a fissarmi. Ne ho timore. Forse conservo ancora l'alterigia guasta degli esteti.
Ora sono lì e li osservo come tanti film al rallentatore.

LAUREN - Youry mi guarda con quell'aria compiaciuto seviziando gauloises blu, buttandosi il fumo addosso. Il trucco è la parte meno appariscente. La sua chioma biondo platino lo rende visibile a decine di metri di distanza. Come fosse arrivato sulla terra cavalcando un meteorite. Mi osserva, fino al punto in cui la vista si sovrappone e mesce le immagini, cancellando ogni riferimento tangibile con la realtà. Non dice nulla mentre mi fissa, accavalla solo le gambe di quando in quando ... Come avesse qua…
Il passato è quella cosa che se non impari da esso, si ridisegna, perfido, sempre lo stesso.
Avete presente la radio poco prima di una galleria??
Canzone preferita..
Disturbo
Fruscio
Fruscio
Fruscio
Canzone
Galleria
Galleria
Galleria
Canzone
Cose noiose
Pubblicità
Canzone
Fruscio...
Io mi sento così.

Cinquanta tentativi di Bianco

Immagine
No, vabhe! Che volete che sia? Un po' di bicarbonato e voilà il bianco ritorna.
Sono una casalinga over sessanta e oltre.
Io ho visto perdere i capelli a mastrolindo e l'ho visto pure fare uso di lifting! E adesso almeno che non vogliate esser menati concedetemi il meritato appellativo di super casalinga a doc. e d.d.p.!!
Quindi cari amici vi dicevo io non ho problemi con il bianco "bianco" del mio bianchissimo guardaroba ma con Bianco Cavatappi, il mio vetusto analogico martirio.
Mi sa che mi sa che si deve essersi consumato la trivellina perché non perfora più niente. Non cava nemmeno un ragno da un buco (anche se non è facile come dirlo stanare un ragno).
Ma io sono un tappo stappato, un fiore di campo con la scritta strappami e sbattermi al muro, senza rompermi un’altra vertebra. (Ah sì, è per quello che ho messo il busto. Ho un nervo della gamba tirato e un ematoma nel gluteo sinistro ma basta parlare dei trofei di guerra passati).
Qui il problema si pone serio…