L'ultimo spermatozoo (tratto da...I racconti di Sharazan vol.1)

Si racconta, che dopo l'ultima guerra mondiale dove morirono milioni e milioni di persone, ci fu un'altra guerra, quella dei sessi. In questa guerra prevalsero le donne e il maschicidio fu dilagante a livello mondiale. Il livello di testosterone si abbassò sotto il livello minimo della preservazione della specie.
La situazione era preoccupante, quando le più potenti leader politiche si riunirono è determinarono la nascita di un macchinario che avrebbe estratto dall'avariato corpo maschile il prezioso sperma che avrebbe dato vita a nuove creature.
Le ingegnere si misero subito al lavoro, ma il "materiale primo" era diventato più raro dell'acqua nel deserto. Furono inviate spie in tutto il mondo, per stanare maschi nascosti dentro gli armadi, nelle soffitte, nei caveau sotterranei oppure nei costosi bunker di miliardarie disperate. Dalla crociata furono deportati fino alla casa pink (una volta bianca) il gruppo esiguo rimasto ancora sulla terra.
Nella lista leggiamo: Dan mai ucciso perché scambiato per un divano. Nyo l'uomo ninja alto un metro e un tappo ma più veloce di un gatto spaventato. Andrea scambiato per anni per donna ma poi beccato a far pipì in piedi, mai debolezza gli fu più fatale. Simone topo di biblioteca, si dice di nascondesse fra i saggi i lingua bizantina. Massimo spia anch'egli e quindi abile nella fuga, fu tradito dal web dove lasciò incaute prove di dove egli fosse. Alberto portato via dai peggior bar di Caracas, si dice si fingesse statua di legno messa sul retro del bar. Il girone degli ultimi spermatozoi fu portato davanti la corte suprema per essere giudicato sulla loro effettiva utilità. Si schierarono nudi davanti alla commissione e a testa basta furono giudicati.
«Tutto qua?» gracchiò Thelma la premier africana, facendo uno sguardo schifato alle dimensioni ridotte dei sopravvissuti.
«Tutto qua..» ammise Liz premier inglese sbadigliando.
Saltò in piedi l'italiana Angelica che gridò: «Ma non vedete donne mie il futuro??» e diede una pacca sul sedere a Massimo e strizzò l'occhio ad Alberto passandogli accanto. Poi rivolta di nuovo alle altre premier disse: «Diamogli una possibilità di conquistarci. Infondo questi relitti sono il nostro futuro e accidenti a loro, io credo nel NOSTRO futuro» Ricevette un breve applauso e gli ometti si voltarono confusi a guardarla.
La premier Tedesca incrociando le braccia disse: «Esatto, io voglio la prova ya!!»
Allora chiosò la francese con fare nasale: «E quindi? Ne scegliamo uno o tutti e sei?» puntando gli occhietti avidi sul palestrato Andrea.
L'italiana raggiunse le altre e con fare da comare disse: «Ogni paese avrà il suo ma dovremo valutarli bene, un buon spermatozoo crea nuove ottime cittadine, le esperte li hanno valuti e hanno detto che questi hanno del potenziale nascosto, dobbiamo solo scoprire quale e vedere se fa al caso nostro» Le belle teste si abbassarono del tutto convinte e poi con avida serietà li guardarono intensamente. Ognuna ragionava fra se quell'era il preferito.

«Dio, siamo umani quanto quelle pazze!! Non oggetti. Per secoli hanno rotto le balle con la discriminazione sessuale e ora che hanno potere ci trattano così.» disse sdegnato Andrea ai ragazzi mentre si rivestivano. La piccola comunità maschile era riunita in un piccolo salone con dei letti, pochi armadietti ma un enorme bagno. La situazione andava discussa seriamente anche se non andava a tutti di parlarne per svariati motivi.
«Sono solo donne, ragazzi» disse Massimo finendo di lucidarsi i le scarpe di pelle scura.
«Non mi avranno vivo!» sussultò Dan.
«Tu non devi temere niente!» lo canzonò Alberto sempre allegro anche nella situazioni più caustiche. Dan fece una smorfia e incrociò le braccia.
Un rantolio provenne dall'armadietto di metallo e Nyo aprendo lo sportello disse: «Simone nasconderti non ti aiuterà più di tanto»
Simone portandosi il ventolin alla bocca gracchiò: «A me fanno paura» e poi starnutì.
Massimo si alzò e disse al gruppo con serietà: «Vi ripeto sono donne, e tali rimangono, noi dobbiamo fare gruppo e le giocheremo per bene. Le donne non sanno fare squadra e non sanno davvero cosa vogliono. Noi sì e su questi dettagli che vi dico che vinceremo!»
«E come?» proruppe Andrea interessantissimo, adesso tutti gli occhi erano su Massimo.
«Facendole innamorare! Semplice no? Giocheremo a quello che loro vogliono ma non saremo le loro scimmiette, fingeremo solo di esserlo! Fingono potenza ma hanno anche loro le loro esigenze e noi spingeremo su quelle. Infondo che abbiamo da perdere ragazzi?»
« E dopo che si sono innamorate, non vorranno più darci all'umanità ma bensì tenerci solo per loro» finì con entusiasmo Nyo. Tutti furono d'accordo tranne Dan, che vedeva ben poca speranza per se stesso. Comunque rimase compatto con il gruppo. L'appuntamento con la commissione era tra poche ore e c'erano molte cose su cui i ragazzi dovevano discorrere.
Per evitare concussioni le premier scelsero di essere mascherate e ai ragazzi fu dato un numero che li avrebbe contraddistinti e a fine serata le premier avrebbero potuto decidere il prescelto. I ragazzi entrarono nella sala da ballo con una certa fierezza e padronanza di sé.
Andrea scelse la francese per andare sul sicuro, visto lo sguardo avido che gli lasciava addosso, ma appena dopo poco che la ebbe invitata a ballare se ne pentì per il fetore del suo alito. Ma come un vecchio samurai s'immolò alla sua nobile causa di libertà.
Alberto aveva scelto la spagnola per ragioni sentimentali in quanto le ricordava la sua ex ma forse fu quello lo sbaglio perché anche lui dopo poco ebbe la voglia di strangolarla lì davanti a tutti. Nyo ragazzo riflessivo scelse invece l'inglese a motivo del suo aplomb ma si dovette ricredere quando per ballare si appiovrò su di lui. Massimo era stato chiaro: Niente concessioni prima che non fossero cadute nella loro rete. Fece del suo meglio per resistergli. Dan scelse controvoglia la tedesca ma ne fu lieto quasi subito, perché il fondo dei suoi occhi di ghiaccio era dolce e infatti con dolcezza lo trattò.
Simone fu scelto con la forza dalla giapponese che intuiva in lui un’intelligenza molto più utile che la bellezza.
Massimo scelse per primo e scelse l'italiana perché aveva un conto in sospeso con lei prima ancora di tutta quella situazione.
«Mi hai fatto innamorare solo per potermi rapire?» chiese facendo danzare Angelica.
«Non so di che stai parlando» rispose lei freddamente.
«Di quello che c'era fra noi prima di questa buffonata» Lei distolse lo sguardo altrove e Massimo stringendola di più a se cambiò discorso. Chiacchierando così intimamente stretti si dimenticarono dei falsi ruoli e ritornarono a essere se stessi.
Finché la musica cessò, la luce aumentò d'intensità e i giochi cessarono d'incanto.
Ci fu un piccolo summit in bagno dei maschi, quando Massimo al quanto confuso entrò vide che Andrea voleva costringere Dan a dargli La vichinga e Alberto voleva l’Inglesina al posto della sosia della sue ex. Tutti urlavano e nessuno voleva ascoltare nessuno. Simone era nell'armadietto che gridava che non voleva uscire.
Allora lui fece un fischio con le dita e chiarì la situazione: «Se a loro sta bene così non possiamo farci nulla» dichiarò grave.
Intanto anche nel bagno delle donne iniziò l'anarchia quando giunse l'America che aveva deciso di partecipare mandando il cuore di Angelica in subbuglio. Infondo - si disse - se non lo avesse catturato lei, lui sarebbe di certo cacciato nei guai. Non era così? Ma ora non era più tanto sicura di quella scelta. Ora che la credeva una traditrice la cosa le dava mortalmente fastidio. Quando entrarono le dame, i ragazzi erano già in sala, solo che Alberto e Andrea erano attaccati praticamente alla bottiglia per sostenere la situazione, Massimo era ancora in bagno e vicino alla pista c'erano solo Nyo e Dan. Simone fu prelevato dall'armadietto direttamente dalla giapponese, ed egli con un sospiro ed una spruzzata di ventolin la seguì depresso.
Le dame, a parte alcune, invertirono le parti e ognuna scelse un cavaliere differente. Idea fu dell’americana che a conti fatti si era ritrovata senza nessun partner e l'esile Nyo le sembrava poca roba per la potenza angloamericana, lei voleva qualcosa di meglio almeno fisicamente. La situazione precipitò quando entrarono nella sala da ballo pure l'Africa, l'Asia e la Russa tutte con la pretesa di partecipare all'esperimento. Quando Massimo tornò nella sala si vide preso di mira da più occhi e si ritrovò a danzare con una russa di fuoco e poi una bionda barbie volgare ed una africana color notte. Guardò in giro ma di Angelica nessuna traccia. Ne fu molto deluso. Anche Alberto e Andrea furono spupazzati ma nel loro caso molto lietamente. Anche Nyo e Dan furono rapiti dapprima shoccati dall'irruenza delle nuove arrivate ma poi ben presto abbandonati alle leader preferite.
Per Simone altra storia, la giapponese stufa delle continue fughe del suo ometto, lo chiese egli stessa nel l’armadietto e seduta davanti passò il tempo a farsi i propri atri intrighi.
Finito il ballo, i ragazzi furono mandati nella loro stanza e le premier si radunarono in una stanza superiore della sala da ballo. C'erano tutte tranne una. Nessuna se ne accorse tanto erano intente a urlare fra loro su chi doveva comandare. I ragazzi erano allegri quando la porta si aprì e due donne presero Massimo e lo portarono via. Era grosse e muscolose e non avevano mani ma presse. Uscirono dall'edificio per vie traverse fino a ritrovarsi sul retro dove una macchina nera li aspettava. Fu caricato in macchina con una certa ansia e appena Massimo si riprese vide Angelica vestita da autista. Arrivò in un piccolo aeroporto privato e lì disse: «Quando ti ho rapito pensavo di salvarti la vita ma così non è stato, ora sei salvo, vattene e cerca di non cacciarti nei guai perché io non ti salverò più» Lui non fece nemmeno in tempo a parlare che lei sfrecciò via verso il summit.
Il Giappone nel mentre le altre litigavano, senza né salutare né parlare uscì dalla stanza e due guardie entrarono nella stanza dei ragazzi e prelevarono l’armadietto con dentro Simone e lo portarono via.
Fra i ragazzi ci fu lo scompiglio. Erano in preda alla paura, l’allegrezza era scemata con il rapimento di Massimo e Simone.
Dan sudò freddo e non avendo niente da perdere buttò giù la porta e si lanciò su per il corridoio con le guardie che gli correvano dietro, sparandogli addosso punture di tranquillanti.
I tre rimasti si guardarono perplessi e veloci come il vento uscirono ma ognuno scelse vie differenti.
Nyo essendo veloce ed acrobata, si incanalò per le vie aeree, nel condotto dell’aria condizionata. Andrea prima circuì una guardia, poi la stecchì con la propria puntura e rubandole le sembianze femminili, si nascose mescolandosi fra le guardie.
Alberto non ebbe il tempo di trovar la propria via perché la Spagnola lo voleva rapire. Egli vistosi in trappola si sparò egli stesso una siringata di anestetico. Svenne nella speranza che al risveglio le cose sarebbe potute migliorare.
Fece bene perché la Spagnola si trovò parate contro la porta d’ingresso la Russa, l’Inglese e L’americana, che non avendo trovato Massimo avevano puntato su Alberto.
Nell'atrio arrivarono pure Dan svenuto e sorretto da quattro guardie. Aveva scelto la porta sbagliata passando per il ristorante, dove aveva ingurgitato un panino di troppo.
Anche Andrea era ammanettato, era passato per gli spogliatoi e alla vista delle belle curve aveva avuto un erezione che premendo sulla divisa lo aveva smascherato. Per giunta aveva beccato la guardia sbagliata. Era lesbica ed era al secondo turno di lavoro, quindi era prossima allo sclero.
Nyo era giunto a destinazione, se non ché il cuore gli aveva detto di raggiungere la premier inglese che era all'entrata e di nascosto aveva visto la scena. Voleva intervenire per salvare gli amici ma non sapeva come. Gli venne un idea e quatto quatto tornò indietro a prendere il materiale.
Andò dove tenevano le pistole con le siringhe, la stanza era vuota e lui fece il pieno e sempre per via aerea raggiunse l’entrata.
All'entrata erano giunta pure l’Italiana che stava dicendo in modo autoritario: «L’Italia rinuncia ad essere un paese femminile e tornerà ad essere misto, questo è quanto!» allora le altre avevano iniziato a discutere. L’italiana aveva tutte contro, tranne forse l’Inghilterra ma non si capiva perché un po’ dava ragione a lei e un po’ all'America.
Nyo occhio di lince stava mirando quando da dietro una voce disse:
«Un bravo cecchino prima elimina il grosso delle guardie, per esempio facendo scattare la sicura alle stanze»
Nyo si voltò brusco e trovò il bel viso sorridente di Massimo.
Aveva le auricolari e un palmare dall'aria potente. Infatti schiacciando un pulsante si bloccarono le porte così che dentro la stanza oltre le premier rimanevano due guardie che iniziarono a gesticolare ai walkie talkie ansiose.
Nyo mirò e nel giro di due tre secondi svennero tre persone, l’ansia fece girare la testa a tutti, ma erano difficili da vedere attraverso le grate, anche perché il soffitto era molto alto.
Nyo sorrise soddisfatto e nel giro di altri cinque minuti svennero tutti gli altri.
Scesero dalle grate e guardarono la scena beatamente. Poi Massimo schiacciò altri tasti ed una porta si aprì dove un camioncino li stava aspettando.
Nyo insisté molto sul portare la premier Inglese anche se Massimo glielo sconsigliava. Dal canto suo però non si fece scrupolo a portare con sé Angelica. Ma poi finirono per portarle via tutte quante. Caricati tutti i ragazzi e le premier scapparono tutta la notte fin quando non arrivarono in paesino, dove dietro una chiesetta c’era un bunker.
Il bunker era la tana di Massimo. D’altra parte non c’era tempo per trovare un posto altrettanto sicuro. I ragazzi da prima di sentirono intimoriti dal luogo poi iniziarono a sghignazzare dandosi manate tipo stadio, contenti per la loro improvvisa libertà. Le premier erano legate e imbronciate. Gli fu dato un cellulare a testa e fu obbligato loro di firmare un trattato che salvasse i maschi dal maschicidio e ristabilisse tutte le pari opportunità.
Poi per un ora parlottarono fra loro e al telefono in elaborate operazioni politiche.
Furono di nuovo addormentata e portate lontano dal bunker e poi abbandonate al loro destino. Nyo ebbe molto riguardo per l’Inglesina e Dan per la tedesca. Anche Angelica fu scaricata assieme alle altre anche se con certo dispiacere da parte di Massimo.
Tempo due ore tutti i media parlavano della fine del Femminismo assoluto. E nonostante tutto si dissero contente tutte quante a livello mondiale.
Il Giappone annunciò il matrimonio della premier con Simone, che sfoggiava il suo tipico sorriso insicuro ma per una volta non balbettò ed era felice.
Il resto ragazzi tornarono a essere anonimi, tutti tranne Dan che divenne "amante" della premier tedesca.
Massimo finito il polverone mediatico cercò Angelica ma di lei nessuna
traccia, fin quando non se ne tornò al bunker amareggiato e fu lì che la vide che lo aspettava.
Lei disse: «Non potevo pensare che il futuro italiano dipendesse dal tuo spermatozoo» Sorrise.
«Comandavi tu, l'Italia era già fisiologicamente in via d'estinzione» smorfia di lei che ribatté: «Allora dovremmo fare una prova generale per vedere chi aveva ragione» Massimo La abbracciò e Angelica lo baciò e il futuro italiano per questa volta si salvò.

Commenti

  1. Ciso! Ti ho seguito. Ora ti copio e lo metto pure io il segui^^ sul blog.

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  2. Se leggi i commenti scritti sul mio ultimo post potrai vedere che ho spacciato l'ultimo post che hai covato.
    Baci.

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    1. Io non l'ho visto... Ti ho cliccato. Bho. Dove lo hai postato? E comunque grazie ^^

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  3. Forse sbaglio ma leggo una certa presa in giro dell'Europa odierna ... ma forse, come ho scritto precedentemente, sbaglio!
    Su una frase però concordo in toto: "Le donne non sanno fare squadra". Sacrosante parole! Se fossimo capaci a farlo, avremmo già conquistato il mondo e non solo salvato l'Italia. Abbraccio e piacere di conoscerti.

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  4. Il piacere è il mio. Bhe l'ironia era generale... Lascio che ognuno colga la propri😉

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